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Buongiorno a tutti. Brevemente: ieri sera ho visto Super Quark; ho visto
per la verità solo la parte finale riguardante il disastro di Cernobyl'.
Mi ha stupito il fatto che alla fine si citavano
gli studi dell'OMS e dell'ONU sulle conseguenze dell'incidente: in
essi risulta ufficiale che le morti direttamente causate dal disastro sono
(solo) 47 più 9 bambini. Questo dato è stato contestato dagli
ambientalisti come pure la metodologia della ricerca. Tuttavia l'OMS e
l'ONU hanno ribadito che i risultati sono "questi e basta".
Ecco
un tipico esempio: ambientalisti da una parte e Organizzazione Mondiale
della Sanità dall'altra, entrambi con la mentalità del "è così e basta".
E' interessante osservare che solo quando comoda esce fuori che la
metodologia epidemiologica è contestabile; invece sulla
truffa del fumo
passivo - dove la metodologia di rilevamento è ancora più vaga e meno
verificabile di quella dell'impatto da radiazioni - essa non si discute da
parte di entrambi perché, ancora una volta, "è così e basta".
Mi chiedevo, questo non potrebbe essere uno spunto per fare un paragone
tra i dati ufficiali delle morti per fumo di sigaretta e i dati ufficiali
delle morti per radioattività? Come è possibile che si parli di un numero
impressionante di morti per fumo e di un numero così esiguo di decessi per
radioattività? I cittadini che abitavano vicino a Cernobil' sono stati
spostati in apposite città a decine di km dalla centrale. Possibile che
vivere a 40 km dalla centrale non sortisca effetto letale?
Questo - almeno scientificamente parlando - dipende dall’intensità delle
radiazioni che raggiungevano quelle città e dall'esposizione individuale
di ognuno tenendo anche in considerazione le previe condizioni di salute e
il costrutto fisico individuale. Questo, naturalmente, è impossibile da
stabilire per ogni individuo e quindi nel suo complesso con alcun livello
di accuratezza. Ma chiaramente l'implicazione indiretta, quando si
comparano gli atteggiamenti dell'OMS su radiazioni e su fumo, è che le
sigarette fanno ogni anno assai più morti di quanti ne ha fatti Hiroshima
e che l’esposizione al fumo è, chissà, forse più dannosa dell'esposizione
all'Uranio 235! Cercare la logica in ciò è un'impresa futile perché si
tratta di truffa e di propaganda con agende politiche che hanno ben poco a
che vedere con la scienza.
Possibile che fumare un pacchetto di sig al dì sia più pericoloso che
avere per vicino di casa un mostro come la centrale esplosa? Tenete conto
che ieri a Super Quark si è accennato alla difficoltà di mettere in
diretta relazione un decesso con gli effetti della radioattività.
Naturalmente che non si può – proprio per le stesse ragioni per cui non si
può stabilire una relazione scientificamente diretta tra fumo e tutte le
malattie multifattoriali che si dice che il fumo causi. In entrambi i casi
si tratta di statistiche e di attribuzioni "uso e consumo" da manipolare a
seconda dell'agenda politica di chi ne fa uso.
Forse tutto ciò può svelare la faziosità di questi studi?
Può
darsi. La nostra esperienza personale però è che la faziosità di tali
studi oggigiorno si può svelare solo in tribunale. Ciò che non si vuole
accettare è che - oggi più che mai per via degli espansi campi di
conoscenza - le risposte certe che la scienza (quella vera, non
l'epidemiologia) può dare sono poche. Ma politiche irresponsabili giocano
a mettere la benzina sul fuoco già spontaneo dell'isterismo popolare.
Quindi le attribuzioni (non prove) sono "scientifiche" quando
avallano le nostre paranoie e preconcetti, ma diventano "contestabili"
quando ci vanno contro. Ne segue che un governo che alimenta isterismo e
paranoia si comporta in modo "responsabile", mentre uno che cerca di
tranquillizzare il popolo mettendo in evidenza la realtà delle cose o fa
il "coverup", o è venduto alle appropriate lobby. Leggi: la giuria delle
masse non conosce giustizia perché non conosce ragione.
Quindi, ecco che all'antifumo "antinuke" converrà dire che l'OMS ha torto
per le radiazioni ma ha ragione per il fumo; il pro-fumo che però è "antinuke"
prenderà la posizione che l'OMS ha torto per entrambi; e l'antifumo
pro-nucleare ci guadagnerà dicendo che l’OMS ha ragione per tutte e due.
Ma la realtà è che nessuno può saperlo perché gli oggetti
dell'indagine non sono suscettibili di accurata misurazione, quindi si
parla solo di filosofia sull'insufficienza di prove: o ti
crocefiggo in caso tu sia colpevole (principio di precauzione, cioè di
colpa: l’accusato deve dimostrare che ciò che fa “non fa male”) o ti
lascio libero finché la tua colpa non è provata (principio di innocenza:
l’accusatore deve dimostrare che l’accusato “fa male”); ma con
l’epidemiologia nessuno dei due può veramente provare alcunché.
1 L’epidemiologia delle malattie
multifattoriali è quindi una carta matta che si presta a legittimare ogni
agenda politica ed ogni interesse particolare con un imprimatur
scientifico che non esiste perché l’epidemiologia non è scienza e
per definizione non può stabilire causalità. Per tale ragione
basare leggi su tale epidemiologia (come nel caso della legge antifumo)
dovrebbe essere reso illegale e considerato non etico.
Da canto suo l'OMS si guarda bene dall'ammettere la portata della sua
ignoranza (e la sua conseguente arroganza) perché ciò andrebbe contro ai
suoi guadagni politici ed economici. Bisogna avere “fede” (cioè credere)
nelle “autorità” sanitarie. La funzione delle "fedi" di questo tipo è di
colmare il vuoto dell'ignoranza popolare in modo che l'ignorante non senta
il bisogno di educarsi e continui, appunto, ad avere "fede" nelle
“autorità”, rendendo eterno il circolo vizioso della truffa e della
disinformazione.
| 1 E’ per questa
ragione che sono stabilite soglie di tolleranza che, sebbene
spesso non esatte, forniscono una referenza. Scientificamente, le
soglie di tolleranza esistono per tutto, perché non esiste nulla che
faccia male sempre, comunque e a qualunque dose. Però per certi
argomenti “scottanti” come il fumo attivo o passivo, per esempio, le
soglie di tolleranza sono intenzionalmente non stabilite per far si
che qualunque truffatore “anti” possa ingannare impunemente il
pubblico suscitando odio e incoraggiando l’ipocondria in nome della
“salute pubblica”. Per gente del genere l’unica soglia accettabile è
il numero zero – un lampante assurdo scientifico e logico che
però nessuno ha il coraggio di denunciare perché pauroso della
corruzione istituzionale. |
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