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21 Maggio 2003
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THE EVIDENCE

Mille documenti scientifici che la cricca antifumo non vuole che tu conosca, e che espongono 40 anni di truffe e disinformazione sul fumo. Sei pronto per la verità?

SOS PER MARLBORO ROSSE E NOI FUMATORI

Carissimi di FORCES,

complimenti per il sito e per il vostro coraggio!!

Vi pongo una mia segnalazione che necessita di urgenti provvedimenti poiché riguarda una "scorrettezza"grave nei confronti dei fumatori romani di sigarette marca Marlboro Rosse, da parte dei Monopoli di Stato.

Già da qualche settimana mi sono accorta che il "gusto"delle Marlboro, nelle confezioni da 10 e da 20, era diverso.

Inizialmente ho attribuito il fatto a situazioni personali (ad es. la reazione a qualche tipo di cibo consumato) o a situazioni esterne(ad es. il caldo improvviso di queste giornate).

Poi, però, un giorno ho voluto analizzare la grafica del pacchetto, anche se per le sigarette non è previsto apporre la data di scadenza. Così, vedo che in esso c'è scritto:"MADE IN THE EU UNDER AUTHORITY OF PHILIP MORRIS. PRODUCTS S.A. NEUCHATEL SWITZERLAND".

Il mio primo pensiero è stato che si trattasse di tipo di tabacco, non forte per via del sole (come dire che l'olio svizzero non è intenso come quello italiano..).

Ho posto il quesito a molti rivenditori di  alcune tabaccherie e bar-tabacchi del quartiere Appio in Roma, ma tutti non sapevano spiegarsi la cosa. Mi hanno risposto:"Ci rifornisce il Monopolio dell'Ardeatina, ma nessuno ci ha mai fatto notare questo". Qualcuno, poi mi ha detto che in realtà il tabacco delle Marlboro proviene dai paesi tropicali, quindi non si tratterebbe di una differenza di qualità dovuta al sole svizzero o italiano.

Qualche giorno fa ho acquistato nuovamente un pacchetto di Marlboro Rosse da 10 , sperimentando  il vecchio gusto, non quello che sa quasi di paglia delle sigarette con provenienza "Switzerland".

Vado a verificare sul pacchetto e trovo la scritta:"MADE UNDER AUTHORITY OF PHILIP MORRIS PRODUCTS INC. RICHMOND VA. U.S.A.".

Alla fine ho notato la differenza dei valori di Condensato e nicotina dei due pacchetti:

  • in quello con scritto :"MADE IN THE EU UNDER AUTHORITY OF PHILIP MORRIS. PRODUCTS S.A. NEUCHATEL SWITZERLAND"  il  CONDENSATO è mg.11 e la NICOTINA mg. 0,8
  • in quello con scritto :"MADE UNDER AUTHORITY OF PHILIP MORRIS PRODUCTS INC. RICHMOND VA. U.S.A."   il  CONDENSATO è mg.12 e la NICOTINA mg. 0,9

Quindi le sigarette della U.E, in questo caso Svizzere sono più leggere, ma a discapito del gusto originario che caratterizza ed ha sempre caratterizzato le Marlboro Rosse.

Ora io mi chiedo e vi chiedo: perché il consumatore  di Marlboro Rosse si vede penalizzato nel gusto, pur pagando lo stesso prezzo? Se qualcuno volesse fumare più leggero sceglierebbe le Marlboro Lights (che a questo punto ipotizzo  abbiano anch'esse il marchio "Switzerland" e siano ancor più leggere...)?

Non è forse una violenza, un non rispetto dell'individuo,un condizionamento che sa di "regime"?

E' vero che il fumo fa male, ma è anche vero che ognuno è libero di decidere anche di farsi male, ma è pur vero che lo Stato e gli stati della UE , se questa è una scelta collettiva dell'Europa Unita e del mercato Europeo, intascano una buona fetta di entrate grazie al popolo dei fumatori. Come dire che anche un clochard che fuma la sua sigaretta "ha pagato le tasse" con parte del costo di quella sigaretta !....

Per quale motivo si muta la caratteristica di un prodotto che ne viene a perdere il gusto?

Allora si arriverà ad imporre di abbassare i gradi alcolici di un Brunello di Montalcino perché l'alcool fa male!

Voi, come FORCES, che potete fare a riguardo?

Io, in questo caso, pago un prodotto che hanno adulterato (e non mi va di cambiare marca di sigarette), e tra l'altro si tratta di un prodotto che costa, rispetto ad altre marche.

Grazie anticipatamente.

Elena


Cara Elena,

cominciamo dalla fine. Non ci possiamo fare nulla, tranne due cose: pubblicare la sua lettera per altri consumatori, e girare la stessa agli amici dell’Associazione consumatori ADUC. Magari avessimo connessioni con l’industria del tabacco al punto da poterli convincere a migliorare il prodotto! Ciò significherebbe che probabilmente avremmo anche finanziamenti tali da mettere un po’ di truffatori antifumo dove appartengono, cioè in galera! Ma non c’è da preoccuparsi: l’industria del tabacco è troppo occupata a leccare i fondelli delle “autorità” e a presentarsi al pubblico col cappello in mano per intrattenere il concetto di smascherare i suoi aguzzini…

Veniamo al resto.

Noi non siamo un’associazione di fumatori (i più di noi non fumano, o fumano poco) anche se il tabacco è l’argomento prevalente, perché è il rompighiaccio per l’installazione della dittatura bianca basata ampiamente su truffe scientifiche. Se domani tale rompighiaccio fosse il grasso o il vino, esso diventerebbe l’argomento prevalente. Comunque, grazie per i complimenti sul coraggio. Purtroppo, se nel passato altre, “vere” associazioni di fumatori (che prendevano delle belle palate di quattrini dall’industria del tabacco) invece di fare la funzione di “controllo di folla” illudendo i poveri fumatori di essere rappresentati per farli stare “tranquilli”; se li avessero organizzati per ribellarsi politicamente ed economicamente quando era il momento; e se almeno avessero capito che le stupide formule del “lifestyle” nonché “tolleranza e cortesia” (con tanto di toni allegri e spiritosi) sono inutili con truffatori ed aguzzini, non saremmo arrivati a questa situazione. Non si può essere né gentili, né rispettosi, né educati con chi ti vuol mettere nei ghetti e farti anche passare per malato mentale – a meno che non si scelga la sottomissione e l’idiozia come stile di vita.

Ma, principalmente a causa di quanto sopra, i fumatori sono diventati veri bidoni di spazzatura sociale dove scaricare le immondizie emozionali e stabilire come, dove, cosa e quando essi possono fumare dopo essere stati adeguatamente tassati a scopo “terapeutico”! E questo, ne può star sicura, si estenderà ad altri stili di vita, e continuerà finché i fumatori e gli altri gruppi bersaglio non si decideranno a trasformarsi da bidoni a bastoni.

Quando si arriverà ad imporre di abbassare i gradi alcolici di un Brunello di Montalcino perché l'alcool “fa male”? Prestoprestissimo anzi, visto che il ministero della “salute” considera suo dovere proteggerci da noi stessi. Tutto quello che serve è che l’eco dei milioni di dollari che i farmaceutici hanno cominciato a versare nelle tasche dei nuovi proibizionisti americani (e nella produzione di appropriata scienza rottame) arrivi ai pappagalli italiani (chissà, assieme a un po’ di contanti?), e il gioco sarà fatto!

Bisogna mettersi in testa che la libertà non si crea né si preserva con manovre di corridoio, lamentele, o con accordi separati con il “potere”, né si evita la persecuzione puntando il dito ad altri “vizi” – perché ciò non fa che raddoppiare il numero degli aguzzini. I diritti dell’individuo, purtroppo, non esistono in virtù di essere nati, ma si creano e si custodiscono con la forza politica, fisica ed economica – l’uso delle quali è sempre lecito quando a difesa della libertà.

Saluti.

FORCES Italiana
La Redazione