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Il COMITATO D'ONORE di FORCES International

28 Dicembre 2004

Cara FORCES,

ho visitato il vostro sito e Vi faccio i miei complimenti per come è realizzato – pieno di tantissime informazioni tecniche e non – ma non dovrei leggerle io che Vi credo… dovrebbero leggerlo e andrebbe spiegato a quella massa enorme di italiani con il cervello al macero che non vogliono neanche ascoltare quello che dite loro… ho provato a mandare l’indirizzo e alcune pagine del Vostro sito in giro… ma i più mi hanno detto di aver cestinato e che è un sito che mi fa comodo che esista – ma solo a me – sono veramente amareggiata – Non credo vi diano visibilità… non so quando riuscirete ad imporVi… ci vorrebbe una rivolta dei fumatori… ma figurarsi, la gente non si rivolta per cose ben più gravi… Non so come farò a continuare a lavorare… mi mancano 6 anni alla pensione… ho una stanza per conto mio in ufficio, ma non mi fanno fumare dal 10 gennaio! Credo che impazzirò o mi licenzierò! Non hanno fatto una stanza fumatori. Ho 51 anni in pre-menopausa e credo che questa sia la botta finale per la depressione che già mi attanaglia.

Questa vuol essere solo una testimonianza della disperazione di fronte ad un mondo veramente schifoso… dove i ladri, i furbi e i malfattori sono acclamati e i fumatori considerati socialmente pericolosi! L’assurdità mista alla cattiveria e all’ignoranza. Non vedo via d’uscita.

Grazie comunque di esistere.

Cari saluti.


Cara Emiliana,

grazie della sua bella lettera. Purtroppo ciò che scrive rappresenta il tipico sentimento di milioni di italiani, fumatori e non: la rassegnazione che tutto fa schifo e che il sistema sociale e morale è marcio. Lei ha perfettamente ragione e, storicamente, è proprio nei periodi di maggiore marciume che vengono fuori i proibizionismi: basta guardare agli anni Venti in America con l’antialcol e agli anni Trenta in Germania con l’antifumo. Quando la salute intellettuale e morale cade, sale sempre il culto del corpo e della salute.

Però ci sembra che la sua depressione/rassegnazione sia una scusa inconscia per giustificare il non lottare, un po’ come la sindrome della vittima. Questo stato mentale permise ai neri americani di essere schiavi per secoli, alle donne di essere inferiori per millenni, e a sei milioni di ebrei di entrare imbelli nei campi di sterminio. E' visibile anche la sua giustificazione: “...ma figurarsi, la gente non si rivolta per cose ben più gravi – dove, allo stesso tempo, lei sottovaluta la serietà dell’argomento fumo, da per scontata la sottomissione di tutti, accetta la non belligeranza e conclude con la sconfitta - esattamente come gli antifumo vogliono che lei si senta!

Ci rendiamo conto del bisogno dello sfogo, ma si sente forse meglio ora che ha detto ciò? Pensi all’energia spesa a sentirsi male e a soffrire; ora immagini di usarla per combattere la segregazione, l’ingiustizia, e questa legge basata sull'odio e sulla truffa; per riconquistare la sua dignità, per ostacolare la legge con disobbedienza ed appigliandosi alle decine di infrazioni a qualsiasi legge o regolamento che senza dubbio saranno anche nel suo ufficio. Immagini anche la soddisfazione nel rendere la vita tanto miserabile ai suoi aguzzini quanto loro la rendono a lei. Si possono cambiare le cose - proprio quando la si smette di pensare che non si può! Questa non è solo retorica astratta e idealista; le categorie di persone che abbiamo menzionato sopra sono ora rispettate - e lo sono non per giustizia e non certo perché gli aguzzini si resero conto di avere sbagliato: è perché hanno lottato, si sono ribellate una persona alla volta, e perché - soprattutto - hanno smesso di credere che "non c'è nulla da fare" ed hanno smesso di cercare di convincere gli altri.

Certo che coloro a cui lei ha segnalato il sito le hanno detto che lo cestinavano e che il sito fa comodo a lei! Che altro si aspettava?... E' un po' come fare vedere a un nazista l'evidenza che gli ebrei sono geneticamente persone come tutte le altre! Far vedere verità e ragione va bene nelle fasi iniziali della lotta, e solo per quelle persone che non hanno ancora deciso di non ascoltare. Ma il cancro salutista è in metastasi avanzata. Invece di convincere chi non vuole sapere, gli sforzi devono essere volti a consolidare le forze con altri della stessa persuasione in modo da conquistare il proprio spazio, il rispetto ed imporre la propria esistenza con la forza. Una volta stabilita la potenza, i "seguaci" verranno spontaneamente!

E poi non è vero che non abbiamo visibilità, e che "non riusciamo ad imporci": guardi il nostro Comitato d'Onore; guardi il grande numero di articoli che sono stati scritti su di noi; il nostro presidente è stato numerose volta alla televisione, radio, e sui giornali - e così pure altri collaboratori del gruppo. Non si dimentichi che gli antifumo hanno dovuto lavorare quasi 30 anni per imporre le loro truffe - e con tanto di miliardi farmaceutici! FORCES Italiana iniziò nel 2001 sconosciuta a tutti. In pochi anni siamo riusciti a denunciare la truffa antifumo a centinaia di migliaia di persone, e ci stiamo espandendo a macchia d'olio mentre cominciamo ad essere seriamente temuti dalla canaglia antifumo. Loro hanno in mano la dinamite delle loro truffe, ma noi abbiamo il fiammifero! La miccia, anche se lunga, ha già cominciato a brillare; alla fine la scintilla arriverà all'esplosivo.

Se le piacciono le profezie che si avverano da se ci aiuti a far avverare quella positivista; perché la speranza ha un modo tutto suo per diventare realtà - ma prima bisogna averla.

Il 10 Gennaio prossimo faccia come noi: tiri fuori dal pacchetto una piccola fiaccola di libertà e l'accenda dove vietata; altri la vedranno e accenderanno la loro; vedrà che presto ritornerà la luce.

Cordiali saluti.

FORCES Italiana
La Redazione

 

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