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28 Febbraio 2006

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...Quando si sfida la fede


Sono capitato per caso sul sito di Forcesitaly, e sono rimasto allibito per quanto ho letto.

Premesso che sono il marito di una giovane donna colpita da infarto a poco più di 40 anni per colpa del fumo esagerato, non so esprimere quanto mi abbia fatto male leggere le abominevoli menzogne riportate sul vostro sito.

Leggere che i danni del fumo, ormai universalmente provati, sono esagerati, e che i danni da fumo passivo non esistono, mi ha fatto rimanere di sasso. Trovare riportati su un sito pubblico simili menzogne, con l'unico scopo di giustificare chi vuole IMPORRE ad altri un suo vizio, e' inaccettabile. E' solo il simbolo dell'arroganza delle persone che vogliono costringere altri a subire i danni da loro provocati. Un'arroganza ingiustificabile e inqualificabile.

Nel nome della libertà di espressione, voi avrete sicuramente diritto di esprimere le vostre idee in pubblico. Ma io, nel nome della MIA libertà di espressione, voglio farvi arrivare tutto il mio disprezzo verso di voi, e voglio che sappiate che mi fate schifo voi come mi fanno schifo le vostre idee e le vostre menzogne. Vi disprezzo più di ogni altra cosa al mondo e farò tutto ciò che e' possibile e lecito per combattere le persone incivili come voi. Non parlo di fumatori, perché ci sono fumatori molto civili che cercano di non infastidire i non fumatori; parlo di "persone incivili", perché la vostra inciviltà e la vostra arroganza non hanno niente a che fare con il fumo.

Per conto mio, inoltre, farò di tutto per screditare il vostro operato e continuerò a difendermi dai fumatori incivili denunciando tutti i casi di fumo in zone proibite e facendo si' che venga sempre applicato il massimo delle sanzioni, come ho sempre fatto. -
M.V.


Grazie per avere espresso il suo disprezzo che, ci creda, è totalmente reciprocato. Nemici come lei ci rendono onore. Le abominevoli menzogne sue e quelle dei "danni del fumo ormai universalmente provati" sono state e sempre saranno il nostro motore e motivazione. Lei, come chiunque altro, non è in grado di dimostrare una sola causalità individuale, ma vuole fare credere a tutti che invece si tratta di un fatto scientificamente assodato. Noi abbiamo sempre e ripetutamente invitato le varie "autorità” a dimostrare che sia possibile stabilire scientificamente una morte da fumo attivo o passivo. Nessuno mai ha avuto il coraggio di farlo e tutti hanno eluso l'invito. Noi siamo certi del perché: perché non sono in grado di provare nulla, ma sono solo promotori di una fede fanatica che è tanto truffaldina quanto è disprezzabile.

Detto ciò, visto che lei sembra essere coinvolto con l'Istituto Mario Negri e pubblicamente parte del laboratorio di Informatica Medica rinnoviamo ufficialmente l'invito a lei e al suo Istituto:

  • dimostrate scientificamente e tramite un aperto e incensurato dibattito pubblico la causalità unica di una morte o malattia attribuita al fumo attivo o passivo. Alternativamente, quantificate l'apporto del fumo alla suddetta morte o malattia.
  • Se preferisce, dimostri scientificamente nei termini sopra che l'infarto di sua moglie è stato causato dal fumo piuttosto che dalla combinazione delle decine/centinaia di cause concomitanti legate agli infarti.

Questo fermo restando che qualsiasi cosa in eccesso fa male – inclusa l’acqua; se vuole veramente screditare il nostro operato, ecco a lei un'opportunità senza precedenti. Dato che è la dose che fa il veleno (una realtà conosciuta da sempre) scagliarsi contro cose specifiche col messaggio più o meno implicito che milligrammi nuocciono come tonnellate (quindi astenersi è l’unico modo) senza una solida base di scienza sperimentale è intellettualmente ridicolo e socialmente pericoloso. Lei parla di arroganza; ma rilegga le sue stesse parole, oppure l'odio l'acceca troppo? Noi non vogliamo imporre nulla – tanto meno ciò che non riteniamo un vizio ma una libera scelta; d'altro canto sembra che sia proprio gente come lei che vuole imporre - con la forza di una legge basata su una truffa e su una evidentemente falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica – le sue scelte di vita a tutti. La esorteremmo a vergognarsi, ma sappiamo che sarebbero parole sprecate con gente della sua struttura mentale.

La nostra arroganza è quindi nulla in confronto alla sua e a quella di coloro che, come lei, sembrano conoscere solo malanimo. Siamo certi che la rabbia sua e dei suoi simili contro di noi è motivata da una ragione ben precisa. Differentemente da altri, noi non supplichiamo di avere un sottoscala dove nasconderci a consumare il nostro "vizio mortale": noi togliamo l'unica maschera (quella della "scienza") dietro la quale si cela l'odio invitando i truffatori della cosiddetta "salute pubblica" a dimostrare pubblicamente le loro affermazioni in sede scientifica ben sapendo che non possono che nascondersi dietro alle loro ben finanziate propagande e alla loro non meritata autorità -- ed è questo che brucia, vero?...


E' proprio gente di tale fatta che noi disprezziamo più di qualsiasi cosa, e riteniamo che bisogna combatterla all'ultima forza e con ogni mezzo. Questi individui hanno approfittato della sacra fiducia pubblica facendo della truffa e della disinformazione lucrosissime carriere che mettono nelle loro tasche grande potenza politica ed enormi ricchezze pubbliche e private. Queste persone, caro signore, sono dei delinquenti - come tutti coloro che truffano - e per questo ci batteremo perché siano un giorno punite ai sensi del codice penale non solo in Italia ma ovunque nel mondo, e perché i loro nomi siano consegnati alla storia del crimine piuttosto che a quella della scienza o della medicina.

Questa gente, infatti, ha già fatto fin troppe vittime - incluso evidentemente anche lei che, forse più che il nostro disprezzo, merita la nostra compassione.

FORCES Italiana
La Redazione


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