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2 Febbraio 2005
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Il COMITATO D'ONORE di FORCES International

Sono un fumatore accanito. Tu che mi leggi sei non fumatore. Per tua fortuna sei un asmatico. Da una vita, per lavorare, per divertirti, per mangiare in ristorante ecc.. sei stato costretto a convivere con persone che hanno sempre avuto il buon senso di aiutarti, di rispettarti e di farti persino fumare gratis, cosa che tu, gran rompiscatole, cafone, maleducato, malato immaginario, non hai mai apprezzato. Ignorante! Come, non sai che nel fumo ci sono sostanze calmieranti per la tosse, sostanze benefiche che riducono gli attacchi di asma e che ti consentono di vivere sereno e tranquillo come tanti altri? Anche tu hai il sacrosanto diritto di soffrire, non di vivere. Perché fai finta di non capire che è giusto che ci sia più comprensione per un vizio che per una esigenza di vita? Sei proprio sicuro che non sia cosa buona e giusta che ad alcuni deve essere dato tutto compreso i vizi, mentre ad altri non debba essere data neanche la possibilità di vivere e di lavorare? Fatti un esame di coscienza ipocrita! Hai capito che sei un essere anormale? Perché ti sei sempre sentito handicappato, perché ti sei sempre lamentato di essere stato emarginato dalla vita sociale quando invece, grazie alla comprensione dei fumatori cortesi ti è stata data la grande opportunità di autoemarginarti? Perché hai piantato sempre tante storie per sottrarti ai benefici del fumo? Non so come farai adesso a convivere in ambienti con aria più pulita. Certamente sarai in difficoltà per cui ti consiglio vivamente di rivolgerti alle multinazionali del tabacco che, grazie alla loro magnanimità, metteranno senz’altro gratuitamente e giustamente a tua disposizione alcuni avvocati per farti riavere i sacrosanti diritti persi ingiustamente.

La non verità è che, la scienza racconta un sacco di balle sulla dannosità del fumo di tabacco. Figurati che lo associano persino alle sostanze psicotrope che creano dipendenza e assuefazione cosa che il fumo di tabacco certamente non provoca tanto è vero che alcuni fumatori sono talmente liberi dalla dipendenza da fumo che preferiscono morire anziché rinunciare al vizio. Cosa c’è di meglio che morire liberamente? E questo sconfessa apertamente la scienza. Del resto sai bene che ci sono specialisti nel campo delle ciarle che hanno dimostrato che la scienza dice bugie, più che scienza è una non scienza. Ti consiglio quindi, che se si dovesse aggravare il tuo stato di salute, di non rivolgerti più alla scienza medica, bugiarda, scorretta e ingannatrice, ma a questi emeriti illustri dottori che essendo al disopra della scienza ti cureranno a dovere con inalazioni di fumo (come si fa per la salsiccia) e ti faranno guarire in pochissimo tempo.

Al di là del fumo se fa bene o fa male, devi considerare che l’aria che respiri è il più importante alimento per l’uomo. Infatti senza cibo si può resistere anche più di un mese, senza acqua alcuni giorni, senza aria solo alcuni minuti. Inoltre devi considerare che la maggior parte degli uomini passa tra casa e lavoro almeno ¾ della giornata in ambienti chiusi, per cui non ha senso avere aria pulita all’aperto quando poi si è costretti a vivere al chiuso in aria sporca. Quindi se non puliamo l’aria negli ambienti chiusi, tutti i problemi ambientali perdono di significato. Poi c’è da considerare una cosa molto importante e cioè che il drogato, è un gran maleducato perché si droga per conto suo, l’alcolizzato è un maleducato perché beve per conto suo. Nessuno di questi ti offre droga o alcol (per forza).. che sgarbati! Invece io che sono un fumatore sono molto più educato e cortese perché ti offro sempre del mio fumo gratis! Mi spiego meglio: sai bene che qualsiasi sostanza, anche se può far del bene a molti, può far del male (anche uccidere) ad alcuni. Basta leggere sul foglietto illustrativo di qualsiasi farmaco, nelle controindicazioni c’è sempre scritto: “ipersensibilità accertata verso il prodotto” che sta a significare appunto, quanto ho appena detto. Cerco di essere più esplicito: i dolci non sono sostanze nocive, questo è dimostrato anche dalla scienza rottame che dice bugie, a tanti piacciono e fanno bene, ma guarda un po’, a quei rompiscatole di diabetici fanno male!

Allora, pur essendo giusto che ognuno di noi sia libero di mangiare quello che vuole, è altrettanto giusto costringere gli altri a mangiare ciò che mangiamo noi? Io penso proprio di si, soprattutto se si somministra una bella dose di dolciumi gratis a quei rompiscatole di diabetici. Ma cosa vogliono di più? Ti sei mai messo nei loro panni? Avresti sragionato allo stesso modo mio? Questo è solo uno dei tantissimi esempi che potrei portare. Come vedi, il fatto che, sia dimostrato o meno, che una sostanza sia nociva oppure no, non ci da alcun diritto di imporla ad altri per una questione di LIBERTA’ e di RISPETTO.

Delle migliaia di sostanze nocive contenute nel fumo, qualcuna può provocare (solo a persone sensibili o predisposte) bruciore agli occhi, emicrania, tosse o vomito, problemi seri per cardiopatici, asmatici, donne in cinta ecc. Da dove viene il diritto ad alcuni di creare questo disagio ad altri? Non facciamo stupide considerazioni di libertà o non libertà, diversamente potremmo stracciare tutti i trattati di diritto. Il diritto alla salute è prioritario, la salute va difesa prima di ogni altra cosa. Il danno alla salute, bene supremo, è per definizione irreparabile, per questo la risposta adeguata della legge non è quella risarcitoria ma inibitoria.

Ti chiedo umilmente scusa se sono stato un bugiardo travisatore. Ma in questo mondo di travisatori, a volte si riesce a ragionare meglio travisando le cose travisate, così come, rovesciando le cose rovesciate, si possono vedere le cose dritte. In effetti come avrai capito l’asmatico sono io e il fumatore sei tu.

Anche se ho vissuto la mia vita con ENORMI difficoltà e senza nessuna comprensione (del resto, come avrei potuto ottenere comprensione se i fumatori, NON PER COLPA LORO ma della nicotina che li asservisce, non hanno comprensione nè rispetto nè dei loro familiari, né dei loro figli, né di se stessi tanto che alcuni preferiscono morire anziché non fumare?) grazie alla libertà che è stata data ad altri di farmi del male, capisco che il tuo problema è serio quanto il mio e ritengo che sia giusto che per te vi sia quella comprensione che invece non vi è stata nei miei confronti. Ritengo quindi che sia giusto che per i fumatori vi siano spazi riservati e isolati dai non fumatori e che gli ambienti siano attrezzati per consentire il rispetto reciproco. Poiché è sancito il principio del “CHI INQUINA PAGA” sarebbe giusto, come si fa per i rifiuti, per l’acqua che consumiamo in casa (che chi la usa paga anche un’aliquota per il disinquinamento), che anche per il fumo si paghi qualche eurocents per il disinquinamento. Così facendo, lo Stato potrebbe formare un fondo cassa con cui aiutare i gestori di bar, ristoranti ecc.. dando loro sovvenzioni per l’adeguamento dei locali alle norme di legge. Quanto ai tabaccai, mi chiedo cosa direbbero se altri commercianti vendessero loro alimenti con sostanze nocive alla loro salute come ad esempio il vino al metanolo?

Comunque anche per i tabaccai è giusto che lo Stato venga incontro per compensare i mancati guadagni dando altre licenze come ad esempio giochi del lotto, vendita di giornali, articoli da regalo ecc.. Nessuno deve essere egoista e pensare solo a se stesso. Teniamo presente che per l’inquinamento sempre più accentuato dell’aria che respiriamo dovuta anche a fattori industriali, stradali ecc… ci sono sempre più bambini “sensibilizzati” che soffrono di allergie respiratorie che molte volte provocano asma. E uno di questi bambini, caro amico fumatore, potrebbe essere un tuo figlio. Perciò non pensare solo a te stesso. Se gli vuoi veramente bene, fai in modo che tuo figlio un domani non sia un handicappato, LASCIAGLI UN MONDO PIU’ PULITO, PIU’ CIVILE, UN MONDO MIGLIORE.

Saluto e ringrazio quanti hanno avuto la bontà e la pazienza di ascoltarmi.

Gradirei sapere cosa ne pensate. Grazie
Franco


Caro Franco,

hai scritto una bellissima lettera molto toccante, con tutti gli ingredienti della lacrimosità e dell'emozionalità più sfrenata.

Chi ti scrive è un allergico. Soffro di grave allergia all'alcol, i suoi fumi mi fanno stare male, e 2,5 cl mi mandano in shock anafilattico di qualche sorta. Odio l'alcol. Però ho bottiglie a casa per i miei ospiti. Però mi faccio asfissiare dal puzzolente grappino dopo mangiato dal mio vicino di tavolo al ristorante dove, ora che l'aria è "pulita" - o così qualche fesso crede - il puzzo si sente ancora di più.

L'allergia è mia, l'asma è tua. Dio ci ha fatti così. Non possiamo esigere che il mondo si pieghi ai nostri difetti. Non possiamo chiamare porci e puzzolenti e malati coloro che hanno la fortuna e la gioia di fare ciò che noi non possiamo fare. Non dobbiamo essere invidiosi di loro, né possiamo ridurre la loro vita ad essere miserabile come la nostra. Non possiamo chiamare "vizi" ciò che noi non possiamo godere. Non possiamo credere alle truffe epidemiologiche portate avanti da certe autorità perché ci fanno comodo, e poi magari lamentarci per quelle che non ci fanno comodo. Quando si vende l'anima al diavolo dell'odio e dell'intolleranza è come essere incinta: non si può essere "un po' incinta"; o lo si è o non lo si è. Io preferisco non esserlo, e soffrire con dignità la mia allergia senza mandare lettere piagnucolose che aiutano truffatori e intolleranti e venduti a portare avanti ancora un'altra proibizione ed un altro insulto alla scienza e alle libertà personali.

Odio l'alcol in tutte le sue forme: birra, vino, whisky - persino quello che è nei Monchéri Ferrero. Se fosse per me, l'alcol potrebbe sparire dalla faccia della terra insalutato ospite. I suoi fumi (alcol passivo) mi fanno sentire come se le formiche mi avessero assaltato le cavità nasali. Tutto prude, brucia, la testa comincia a girare, pure il fiato certe volte diventa corto. Ma non mi abbasserei mai a sostenere una legge che vieta l'alcol nei luoghi pubblici. Anzi, sul sito dell'organizzazione di cui faccio parte, la difesa a coloro che bevono è strenua tanto quanto quella del fumo. Perché non soffro di regressione fetale e non vado a piangere da mamma Stato chiedendo di rientrare nel suo utero protettivo perché i ristoranti e i bar puzzano d'alcol. Semplicemente, quando l'odore non mi fa stare bene, esco - come dovrebbero fare tutti gli adulti; perché bisogna capire che siamo troppo grossi per rifugiarci nell'utero una volta usciti da esso!

Né sono odiosamente arrogante abbastanza da aspettarmi che in TUTTI i locali dove entro io si buttino via i bicchieri e si accendano i condizionatori per cambiare l'aria perché io, stronzo supremo affetto da allergia, mi sto avvicinando alla porta. Non credo di essere così importante e non soffro di manie di grandezza. Come dici tu, non bisogna pensare solo a se stessi.

E un'altra cosa accetto: il fatto che morirò - e morirò di una malattia (a meno che non sia per un incidente) come tutti. E la malattia sarà sempre "causata" da qualcosa, perché quando si è imbecilli abbastanza da non capire che bisogna crepare prima o poi, si da sempre la colpa a qualcuno o a qualcosa. E poi il dottore non ti dirà mai che si deve morire, perché lui nel certificato di morte ci deve sempre mettere una causa. Quindi se non morirò di fumo morirò di fumi di alcol, o di quelli degli scappamenti dei camion, o della fine che è stata scritta per me.

Infine, quanto vivo non conta perché, nell'istante in cui volgerò gli occhi per l'ultima volta verso la lampadina della vita, che io abbia vissuto 50 o 100 anni sarà irrilevante, visto che la mia vita sarà sempre e comunque stata un attimo nell'eterno - più breve del lampo di una lucciola nella sera d'estate. Quindi mi godo le mie sigarette che mi danno la qualità che voglio dalla mia vita mentre sono vivo - ed anche i fumi dell'alcol che invece mi fanno stare male, perché sono civile abbastanza da capire che la gioia mia può dare fastidio a qualcun altro, ma anche che la gioia altrui può dare fastidio a me. Tra la gente civile, si da uno per avere uno; tra i prepotenti incivili, invece, si pretende che gli altri facciano come vogliamo noi.

Parli di lasciare un mondo più pulito. Pensa dunque che lo sporco non è quello di cui parli, ma quello dell'intolleranza, della regressione fetale, della truffa, e della mancanza di dignità che spinge a nascondersi dietro il dito di uno svantaggio datoci da Dio proprio per farci diventare più forti - non dei deboli e piagnucolosi che portano a testimonianza la scienza-truffa delle associazioni statistiche per non crescere, e per forzare il mondo a restare nano come lo siamo noi. Inoltre, il mondo sterile indebolisce e causa più allergie. Il mondo pulito è quello dell'onestà e della tolleranza. Spero che tu mi capisca.

E inoltre, sezioni fumo e non fumo risolverebbero il problema dell'ipotetico asmatico di cui parli - basterebbe che ci si desse una raddrizzata al cervello e le si mettessero a disposizione ovunque. Vedi, io sono più generoso di te, perché non sto nemmeno parlando di sezioni alcol-non alcol. E penso che il tuo problema sia seriamente più grave di quello attribuito ai fumatori e che meriti una seria, cristiana compassione - ed attenzione psichiatrica professionale.

Da un malato all'altro, quindi: pensaci su la prossima volta che vedi una sigaretta accesa. Un'ultima cosa: il monossido d'azoto contenuto nel fumo delle sigarette è un noto dilatatore. Se accendi una sigaretta e la fumi durante un attacco d'asma, potrebbe anche aiutarti; ci sono migliaia di fumatori asmatici; e forse, diventando un fumatore, ridurrai gli attacchi d'asma, smetterai di piangere, aumenterai l'attività psicomotoria, ridurrai le possibilità di contrarre l'Alzeimer e il Parkinson, aumenterai l'attività neuronale e, grazie a quest'ultima, smetterai di rompere le palle!

Un cordiale saluto.

Gian Turci

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