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LETTERA A GIULIANO BIANUCCI, AIF |
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Caro Giuliano Bianucci,
mesi fa mi ero impegnato a fornire all'Associazione Fumatori Cortesi
una panoramica dettagliata della situazione dei ristoranti della
provincia di Pordenone, nella quale risiedo, per quanto riguarda la
attuale possibilità di fumare e le modifiche in atto per rispettare
le nuove normative.
Ho iniziato pieno di zelo le mie interviste telefoniche, dopo aver
redatto una lista di tutti i locali reperiti sulle Pagine Gialle, e
... mi sono rapidamente disilluso!
Problemi familiari mi hanno poi distolto da un resoconto, che ora Le
invio con colpevole ritardo.
La situazione è purtroppo molto semplice: tranne un paio di locali,
che dispongono di ambienti separati nei quali si può ancora fumare
al coperto, tutti i rimanenti si dividono in due categorie: quelli
in cui non si può fumare, punto e basta, e quelli, molto pochi, nei
quali per ora si riceve un portacenere a richiesta; ma con la
contemporanea avvertenza che la > possibilità di fumare dipende
dalla elemosinata compiacenza degli altri clienti.
Ma ciò che è piu grave è la risposta alla domanda se affronteranno
la spesa per mettersi in regola dal 1° gennaio 2005: tutti
indistintamente, anche quei locali che ora hanno una zona fumatori o
"tollerano" il fumo, dicono che non ci pensano affatto.
Non so se questa risposta si riproduca a livello nazionale o sia
dovuta al rigido atteggiamento corporativo dei commercianti della
zona in cui vivo. Penso tuttavia che una o più settimane di
"sciopero del ristorante" da parte dei fumatori non sarebbe una
risposta "scortese", bensì doverosa, e mi auguro che la nostra
Associazione se ne faccia promotrice.
A proposito: che fine ha fatto il nostro sito? Da un paio di
settimane ricevo sempre una seganlazione di Dominio Scaduto!
Cordiali saluti,
Fulvio
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