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14 Marzo 2003
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Reportage esplosivo:
Chi paga la disinformazione su fumo e salute? Perchè? Quanto?

Multinazionali Farmaceutiche:
GOVERNI IN TASCA, ANTIFUMO IN VENDITA

IL DATABASE CHE SCARDINA 40 ANNI DI TRUFFE E SUPERSTIZIONI SUL FUMO. SEI PRONTO PER LA VERITA'?

THE EVIDENCE

Mille documenti scientifici che la cricca antifumo non vuole che tu conosca, e che espongono 40 anni di truffe e disinformazione sul fumo. Sei pronto per la verità?

L'INDUSTRIA DELLA PAURA

Ciao ragazzi. Siete forti. Tenete duro.

Leggendo qua e là e pensando ai discorsi di multifattorialità, guardate un po' qui:

http://www.repubblica.it/online/scienza_e_tecnologia/veleni/veleni/veleni.html

Statemi bene, e ... non fumate troppo!

Gianantonio


Caro Gianantonio,

grazie per averci segnalato questo interessante articolo, che consigliamo ai nostri lettori di leggere prima di continuare la lettura della nostra risposta.

Multifattorialità davvero... però consideri questo: se questi test fossero stati fatti diciamo 150 anni fa', che si sarebbe trovato? Quasi certamente cose simili. Il corpo è una "pattumiera" per il solo fatto che esiste. D'altra parte, se si vivesse sotto una campana di vetro, le difese e la resistenza non si svilupperebbero, e si morirebbe per un raffreddore che, naturalmente, l'industria della paura trasformerebbe subito nel "number one killer" dell'umanità.

Si soffermi su questa frase ad hoc dell’articolo, scritta proprio per instillare paura: "...ogni volta che usate shampoo e balsamo, deodoranti spray, lucido da scarpe, ogni volta che mangiate del tonno, mettete il detersivo nella lavatrice o camminate su una moquette sintetica, il vostro "body burden" si appesantisce di micidiali veleni chimici."

"Micidiali veleni chimici"... queste, assieme con la paura “globale” che deriva dalla lettura del pezzo, sono  le tre parole che restano impresse nella testa del lettore, trasformandosi in uno slogan che sarà ripetuto ad altri, ed alimentando così l'isterismo e la richiesta popolare per più controlli e più repressione. I terroristi della salute CONTANO, infatti, sul bisogno umano di biasimare qualcuno o qualcosa per gli inevitabili problemi e acciacchi dell’esistenza, ed è per quello che se la mentalità del terrore alimentata dall’establishment salutista non è stroncata alla radice da una presa di coscienza popolare sull'assurdità dell'allarmismo sistematico, essa non avrà mai fine (perché la vita inevitabilmente porta problemi), distruggendo l’economia e la libertà in cambio di un goal indefinito (la “salute”) che non potrà mai essere raggiunto. Infatti, se si eliminassero tutte le "cause" di morte, di che cosa si morirebbe? Ecco come questi truffatori si assicurano l’impiego in barba alla fiducia del pubblico.

Naturalmente, l’articolo non menziona né la soglia di pericolo [*], né il principio fondamentale della tossicologia: "Semplice esposizione non equivale a tossicità; è la dose che fa il veleno", completamente ignorato dall'industria della paura e dalla scienza rottame su cui essa si basa. Né l'articolo, infine, rassicura il lettore facendogli notare che mai nella storia umana l'Uomo è vissuto più a lungo (forse allora tutti questi veleni fanno “bene”?...); esso si preoccupa, invece, di far vedere impressionante apparecchiatura elettronica (foto) per proiettare l'impressione di grande avanzamento tecnologico - e quindi credibilità, alimentando così la percezione dei "misteri occulti" della "grande scienza" che l'uomo della strada, ovviamente, non può sognarsi nemmeno di capire, e quindi si affida ciecamente agli "esperti" (prevenendo così a priori ogni osservazione critica: gli esperti ci proteggono, ma bisogna dar loro il potere). Ma, in realtà, tali splendide apparecchiature misurano con grande precisione solo quantità infinitesimali -- sebbene reali -- di veleni che, a fatica, riescono a uccidere topi di laboratorio in quantità talvolta 10.000 volte più alte che negli esseri umani in cui tali veleni sono stati rilevati da suddette splendide apparecchiature.

E' per quanto sopra che non ha mai visto (né vedrà mai) FORCES puntare il dito ad altri "pericoli" per distogliere l'attenzione dal fumo, o dagli altri stili di vita che difende; tale tendenza è un tanto classico quanto stupido errore logico e tattico di chi cerca di difendersi dagli attacchi dei salutisti senza l'appropriata competenza. Essi, infatti, semplicemente risponderanno: “hai ragione, reprimiamo anche quello”! Non è, infatti, solo la scienza rottame sul fumo che si deve combattere, ma la scienza rottame IN GENERALE, e la mentalità profondamente disonesta che alimenta paure per dirottare fondi pubblici e privati verso ciarlatani professionisti con agende economiche e politiche che, differentemente dalla “scienza” che professano, sono ben quantificabili con valute di potere e di denaro.

Cordiali saluti (anche dalla nostra maggioranza non fumatrice ).

La Redazione

_____________________

[*] La soglia sotto la quale una sostanza tossica non ha concentrazione o massa sufficiente per causare danno e, anzi, certe volte può essere benefica o indispensabile, come l’arsenico nel corpo. Secondo i fautori della scienza rottame, ogni esposizione è pericolosa – e questa è una delle basi della truffa sul fumo, attivo e passivo.