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FUMO, ANTIFUMO

Io sono un attivissimo propugnatore dell'antifumo ...

Il fumo mi fa bruciare la gola, mi fa venire un mal di testa della madonna, mi fa arrossire gli occhi, mi fa venire un'allergia alla pelle, puzza, non mi fa gustare i cibi, rende maleodoranti i miei vestiti, le stoffe di casa mia, mi costa un sacco di soldi perchè dopo essere stato in un locale pesantemente 'affumato' devo mandare i vestiti al lavasecco.

Non è solo questo sufficiente a vietare il fumo in tutti i locali pubblici?

Perchè quando sono in aereoporto deve subire quanto sopra, ... e alle stazioni FS? ... e nei ristoranti? ... Guardi, neppure io sono convinto che il fumo faccia necessariamente venire il cancro, ma non è di cancro che sto parlando, ... è delle piccole sofferenze quotidiane ... possibile che voi fumatori non lo capiate e continuate a essere così irrispettosi della mia salute (vedi sopra)?!

Suvvia, un po' di rispetto ... lasciateci respirare aria fresca, non puzzolente, lasciateci gustare i pasti al ristorante, lasciateci ballare in discoteca senza dover uscire ogni 10 minuti per respirare, lasciate la nostra gola e i nostri occhi in pace!

Fumate nelle vostre case, nelle vostre automobili, e all'aperto.

Giorgio

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Caro signor Giorgio,

Noi, ovviamente, siamo invece attivissimi propugnatori dell'anti-antifumo…

La proibizione ci causa sofferenza psicologica, ci sentiamo lo stato che ci respira giù dal collo, interferisce con la nostra attività, e provoca grave stress. Dove non si fuma la circolazione dell'aria viene spesso ridotta, inclusi gli aerei, per risparmiare (da sei pacchi di filtrazione attivi a due); da quando c'è il divieto, se uno ha un raffreddore (o la tubercolosi) in aereo, se lo prendono tutti… ma di parla di aria pulita. Sveglia! Inoltre, il divieto ci previene dal gustarci i caffè ed i cibi, che vanno sempre benissimo con una sigaretta, prima e dopo. Se i nostri vestiti ed il nostro corpo odorano di fumo, non abbiamo problemi a farci dei bagni, né a lavare periodicamente i nostri vestiti, cosa che gli antifumo non sembrano gradire di fare...

Andiamo in prima persona. Lo scrivente non vuole essere "cattivo", ma ha notato che spesso coloro che non fumano odorano  di sudore e per qualche ragione a quasi tutti puzza il fiato da morire… Le sembra giusto essere sottoposti a tali miasmi contro la nostra volontà? Pensa che sia ragione sufficiente per sostenere la proibizione dei puzzolenti, o meglio, l'obbligatorietà a lavarsi denti e ascelle?

Inoltre, lo scrivente è allergico all'alcol. Il suo solo odore gli fa venire il vomito, e quando va nei "maledetti" ristoranti dove si beve gli si rovina il sapore dei cibi. Non le sembra che questo sia sufficiente per vietare l'alcol?

Perché quando il fumatore è in un aeroporto o in una stazione FS, dopo che paga delle tasse pazzesche sulle sigarette (che lei non paga), è lui che deve andar fuori al freddo e alla pioggia a fumare? Perché queste piccole sofferenze quotidiane? E' possibile che voi non fumatori non lo capiate, e continuate ad essere irrispettosi?! Suvvia, un po' di rispetto… lasciateci gustare i pasti in ristorante (che non sono gli stessi senza una bella sigaretta); lasciateci ballare in discoteca senza dover uscire ogni 10 minuti per fumare (e dovremmo divertirci?), e lasciate che chi paga le tasse in tale misura abbia diritto a godere del bene, che è legale! Volete l'aria "fresca"? Uscite, statevene a casa, statevene nell'automobile, santo cielo! Si è fumato per 500 anni, e nessuno ha mai avuto problemi, ma da quando i burattini dell'industria farmaceutica dicono che il fumo passivo fa male, siamo tutti malati! Un po' di cervello, per favore!

Vede, signor Giorgio? Gli argomenti-lamenti funzionano nelle due direzioni. Cosa rende le sue ragioni più importanti delle nostre, visto che non esiste prova che il fumo passivo faccia male? Gli occhi che lacrimano indicano cattiva circolazione d'aria, che comunque deve essere migliorata. Batteri e virus non puzzano, signor Giorgio! E' quando lo stato prende le parti di una categoria contro un'altra che diventa uno stato totalitario, ed il totalitarismo deve essere combattuto, non è d'accordo?

Qual è dunque una soluzione vivibile? Certo non il divieto, ma la possibilità di scelta tra sezioni "smoking" e "non smoking", dove entrambe le parti possono esistere come vogliono. Ciò si può ottenere in tutti i posti pubblici con una frazione dei miliardi buttati dallo stato in propaganda antifumo, e tutti sarebbero soddisfatti. Discoteche e ristoranti sono privati, non pubblici, e laddove non è possibile accomodare entrambe le parti, il proprietario potrebbe scegliere tra fumo o non fumo, accaparrandosi la parte appropriata di mercato.

Non è il buonsenso una meraviglia?! Purtroppo, la differenza tra gli antifumo dilettanti (quelli che lo fanno gratis) e gli antifumo professionisti (quelli che si fanno pagare bene) è che questi ultimi non vogliono saperne di buonsenso. Il loro interesse è ottenere la proibizione cosicché i fumatori cerchino di smettere. Ma siccome si dice loro che sono "drogati", ci vogliono le industrie farmaceutiche a "guarirli", mentre esse tirano le file della propaganda che costa migliaia di miliardi ai contribuenti italiani e polarizza la nostra società.

Saluti cordiali.

FORCES Italiana