SIRCHIA, UN VERO LIBERALEPubblichiamo questa lettera ricevuta dal lettore Giovanni Maria Mischiati senza alcun commento, perché non pensiamo proprio che ce ne sia bisogno. L'unica cosa di cui c'è disperatamente bisogno è di più individui come lui! La forsennata e maniacale crociata contro il fumo (in mancanza di normative precise sulle emissioni industriali e da riscaldamento e una decisa virata verso l'auto elettrica, tanto per non rimanere nel vago) partorisce l'ennesimo topolino illiberale: eliminiamo i distributori automatici di sigarette (e i condom, da sempre in inscindibile binomio Tabacco-Venere?). La lobby degli oncologi colpisce ancora, perseverando nel considerare tutti i cittadini, non solo i fumatori, una manica di minus habentes da tutelare, anche a scapito di legittimi interessi commerciali. L'incultura proibizionistica, autentica jattura di un'epoca fintamente liberata e libertaria, marcia a grandi passi verso il totalitarismo salutista. Vedrete che con le tecniche digitali riusciranno a togliere la sigaretta dalle mani di Humphrey Bogart e a privarci della voce roca di Marlene Dietrich nella sua celebre battuta dammi una sigaretta... Che povertà di spirito! Giovanni Maria MIschiati (nome pubblicato su richiesta) |