DISCRIMINAZIONE FUMATORI
Buongiorno,
Grazie!
Speriamo... Una
precisazione: la legge nazi-salutista di Sirchia
è passata.
Le guide per l'implementazione, in teoria, dovrebbero arrivare presto, e la
legge dovrebbe essere implementata in Luglio dell'anno prossimo. E'
necessario comprendere quanto segue: con la legge nazi-salutista già
passata, la realtà allibente è che il nuovo "default" sociale stabilisce che
è VIETATO FUMARE OVUNQUE, eccetto dove permesso -- mentre oggi, che ancora
siamo più liberi, è permesso fumare ovunque eccetto dove vietato. Potrebbe
sembrare la stessa cosa, ma in realtà si sono capovolti i principi,
rendendo ANORMALE chi fuma e NORMALE chi non fuma -- anche se si parla di
quasi il 50% degli italiani adulti! Queste sfumature, purtroppo, spesso
non sono notate dal popolo, ma sono importantissime perché stabiliscono
legalmente i termini dell'equazione sociale. Quasi nessuno, per esempio,
comprende le profonde implicazioni del cambio della denominazione da
Ministero della Sanità a Ministero della Salute.
Oggi, nulla di quanto sopra ancora si applica per legge in bar e ristoranti.
Se esiste il cartello "Vietato Fumare" è perché il gestore ha deciso di
appenderlo, oppure perché è disinformato (in buona fede o no) sul fatto che
la legge non è ancora applicata. Molti gestori antifumo fingono ignoranza o
malinteso perché in realtà vogliono si il denaro dei fumatori, ma non il
loro fumo. E' quindi importante, ora come in futuro, boicottarli con la
non-presenza, e creare più danno economico possibile a difesa dei diritti
dei fumatori. No, oggi per legge lei non è ancora obbligato. Se tutto va bene con l'agenda dei fascisti bianchi, lei lo sarà dal prossimo Luglio - anzi, non potrà accendere affatto. Però non sarebbe una cattiva idea che qualche gestore "con le palle" appendesse un cartello "Fumatori Benvenuti"; probabilmente avrebbe il locale pieno. In sostanza, se chiamo i Carabinieri denunciando una discriminazione, a chi danno ragione? Al gestore che può selezionare chi entra nel suo locale, oppure a me che non sto violando alcuna legge e sto semplicemente fumando in un locale per fumatori?
Oggi in teoria dovrebbero dare ragione a lei. Ma, come tutte le leggi, esse
sono "interpretabili" dall'agente che le impone -- e oggigiorno, con le
campagne di odio istituzionalizzato in corso (e pagato con le tasse dei
fumatori!), è probabile che l'agente "fraintenda" la sua posizione.
Interessantissimo punto, su cui verte l'intero sopruso del ministero della
"salute". In realtà un ristorante o un bar è un locale privato
accessibile al pubblico, nel quale il proprietario/gestore dovrebbe
essere l'UNICO con l'autorità legale di stabilire se si può fumare o no --
oggi e nel futuro. Ma, grazie alla
truffa del fumo
passivo sostenuta del ministero, il gestore sarà tenuto a garantire un
ambiente "sano" nello stesso modo in cui è tenuto a darle una tazzina
sterilizzata. La differenza tra fumo passivo e tazzina è lampante a tutti --
tranne agli antifumo privati e di stato, a cui conviene avallare una truffa
per raggiungere i propri scopi di controllo sociale, con tanto
di benedizione
di Big Pharma. La libertà di scelta del gestore non è “accettabile" per
una ragione molto pratica: chi vieta di fumare avrebbe il locale vuoto,
perché la stragrande maggioranza dei non-fumatori non ha problemi con il
fumo (e vuole stare con gli amici fumatori), e la verità verrebbe quindi a
galla. Allora bisogna imporre la legge ingiusta ma uguale per tutti per fare
in modo che chi sopprime i diritti dei fumatori sia facilitato dallo stato,
che a sua volta può truffare ancora una volta il popolo facendogli credere
che sono "tutti d'accordo" che vietare il fumo sia un segno di civiltà. Non
dimentichiamoci le parole di Sirchia: “Bisogna creare una cultura
antifumo” – leggi: chi sopprime il fumatore ha l’appoggio dello stato,
che in caso di irregolarità piccole guarda dall’altra parte, e in caso di
grosse, modifica le leggi a favore della repressione. Saluti. Luca Caro signore,
buonsenso, onestà e giustizia non si applicano al salutismo. Per esso vale
il motto niente affatto sorpassato: "La legge è il braccio del potente"
-- un concetto totalmente alieno agli ingenui che associano la legge con
la tutela del debole, della libertà e della giustizia. Ma anche con tale
realtà la logica fila, perché i cittadini vittime di leggi ingiuste e
oppressive che non fanno nulla per ribellarsi e cambiare le cose si meritano
esattamente ciò che ricevono. |