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Cara FORCES,
L'arroganza
dei fanatici salutisti non ha limite! Sabato 12 c.m giungevo nell'
(angusta) sala fumatori di un ristorante torinese, avendo prenotato
proprio in quella sala per ovvie ragioni, quando sento un signore
con annessa moglie e due figli piccoli discutere con il cameriere e
chiedere di non far fumare (evidentemente la sala non fumatori era
già tutta occupata).
Il cameriere
molto gentilmente gli spiega che ci sono gli aspiratori e che la
sala è una sala fumatori, il signore in questione ribatte che (non
ho sentito bene) lui o il figlio non sopporta il fumo !
A questo
punto, nonostante di solito non ami polemizzare, mi sento in diritto
(già siamo ghettizzati !) di ribattere " dovrà sopportare per
forza", non riuscendo a finire la frase (volevo aggiungere " se no
ci sono la sala non fumatori, se con tavoli liberi, oppure il 95%
degli altri ristoranti"...)
Infatti il
"signore" si alza commentando che l'atmosfera non è serena (a causa
del mio commento), che il bimbo non può sopportare il fumo e se ne
va.
Ho comunque
mangiato bene, senza sensi di colpa, fumando qualche sigaretta come
del resto gli altri clienti, fumatori anch'essi.
Tra l'altro
vorrei puntualizzare che prima dell'entrata in vigore di questa
legge non ho mai fumato in ristorante se vicino al mio tavolo
c'erano bambini, ma queste sono le NOSTRE sale ed i gestori hanno
investito parecchio proprio per non perderci come clienti. Chi ha
bambini li può portare altrove, i ristoranti "non tossici" non
mancano!
Cordiali
saluti.
Luca |