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Salve, leggo
spesso il vostro sito con vivo interesse e ne condivido gran parte
dei contenuti.
Allego un link molto preoccupante che nulla centra col fumo
(se
il link è scaduto,
clicca qui), ma che da una chiara idea di quello che sta
succedendo nel nostro bel paese democratico...
Il principio a
mio avviso vale per tutto ciò che lede alla libertà personale
dell'individuo!
Sono molto
preoccupato.
Matteo
Caro Matteo,
"non solo
fumo" davvero! Purtroppo c'è un comune fraintendimento per ciò che
concerne FORCES: che sia un'organizzazione di soli fumatori. Per
questa ragione, certi cambi saranno presto apportati. Continui a
seguirci e vedrà.
Circa la
libertà di espressione e i controlli del Grande Fratello, non posso
che essere totalmente d'accordo con l'autore dell'articolo. In tutto
il mondo, nel nome delle SS - Salute e Sicurezza - si sta
sistematicamente distruggendo ogni libertà, smantellando la
struttura liberale conquistata col sangue e il lavoro di generazioni
e alterandone i principii associando sempre più l'idea della libertà
a pericoli e malattie e quella del controllo di Stato a sicurezza e
salute. In Italia poi c'è un "twist" aggiuntivo: il tutto è
manipolato per guadagni di tipo nepotista indipendentemente dal
colore politico che è al potere. Qui il sistema è già marcio alla
radice; altrove, sta marcendo.
Ho solo
un'amichevole osservazione da fare: democrazia e libertà sono
diventate un binomio inseparabile e conseguenziale come quello
fumo-cancro. In ambedue i casi la conseguenzialità è sbagliata e
quindi il binomio. Si può essere democratici al mille percento e
totalmente antiliberali: basta che la maggioranza sia d'accordo!
Anzi, spesso la democrazia è usata proprio per sopprimere la
libertà. Ecco la ragione del grande sforzo per soffocare/controllare
l'informazione: creare un consenso democratico per la repressione
delle libertà personali e per il controllo delle economie. D'altro
canto, la libertà è una funzione della civiltà e della maturità di
un popolo e non necessariamente della sua democrazia.
Ecco un
esempio da non scartare di getto, ma da pensarci su proprio perché
sfida il "buon senso": quando i fumatori erano la maggioranza della
popolazione adulta, c'è forse mai stata una legge sociale o di Stato
che imponeva all'individuo non fumatore di fumare per essere
socialmente funzionale? Eppure i fumatori, democraticamente
parlando, avevano il potere e avrebbero potuto imporlo con una
varietà di scuse. Ma il triste giorno in cui il numero dei fumatori
scese sotto il 50% della popolazione adulta, ecco che subito i non
fumatori (o meglio, gli antifumo) usarono una varietà di scuse per
imporre leggi che forzano il comportamento della controparte. Ora
essere fumatore sta diventando un serio ostacolo alla funzionalità
sociale dell'individuo. La democrazia è stata usata per reprimere la
libertà personale; quale dei due lati è stato più civile e maturo,
chi non l'ha usata o chi l'ha usata?
Saluti.
Turci |