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LA LOGICA PERVERSA


21 Maggio 2004
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Il COMITATO D'ONORE di FORCES International

Egr. amici,

prima di tutto un GRAZIE enorme per quanto fate.

E poi un allarme ulteriore (se mai ce ne fosse bisogno) sulla  situazione  verso  cui stiamo andando.

Io sono titolare di una piccola  società di informatica. Non mi sono ancora occupato della cosa, ma ho sentito parlare di una  nuova legge (o norma, o consiglio, o  raccomandazione...) che dovrebbe imporre alle aziende nuove regole su come vengono tenuti i dati nelle proprie sedi.

Pare  che queste norme comprendano anche l'OBBLIGO di avere i lucchetti agli armadietti, o di avere dei software particolari sui computer, e (naturalmente) di inviare cartacce a ciclo continuo (pagando ovviamente  tasse e costi aggiuntivi) che "DIMOSTRINO"  che i  tuoi  dati sono sicuri.

Come giustamente  dite voi, qui siamo di fronte a delle nuove SS (Salute & Sicurezza), che adesso vengono anche a  decidere come devi lavorare a casa tua  e come deve  essere l'  arredamento del tuo ufficio. Anche la residua  libertà  personale SPARISCE travolta dalla logica inflessibile e perversa  dei nuovi tiranni mafiosi e schifosi figli di puttana.

La logica è la seguente: lo Stato non solo deve perseguire chi sbaglia, ma deve importi  norme CHE TI COSTRINGONO A NON SBAGLIARE.

Peccato che queste norme e regole, oltre a impedirti di sbagliare (ma spesso non è vero nemmeno  questo) ti impediscono anche di  vivere normalmente e liberamente.

La logica perversa è "  PER IMPEDIRE UN ABUSO  IMPEDISCO L'  USO".

E' la stessa cosa delle discoteche da chiudere alle 3. E la stessa logica delle "revisioni" dei veicoli  e delle infinite  certificazioni che  pian piano  stanno introducendo su tutto (anche sulla  tua casa).

Questi bastardi  fanno leva sul discorso SICUREZZA per tapparti la bocca e per giustificare ogni  abuso di potere. Dicono:  ma se non fai la revisione la tua casa potrebbe scoppiare (o la tua auto... o i  dati  sensibili nel tuo  computer...).  Ergo  DEVI farlo  e io te lo impongo!

Ma questa è una deformazione totalitaria del concetto, pur giusto, dello Stato. Lo Stato infatti  ha diritto di  intervenire  solo se tu FAI UN DANNO AGLI ALTRI, e non A PRIORI sulle modalità del tuo operare (che potrebbero  causare un danno).

Altrimenti  qui finisce tutto! Ogni libertà personale finisce.

Anche la libertà di tenere in casa la mortadella nel frigorifero  sparirà, perchè tu la potresti mangiare tutta e morire di indigestione! Ergo....  vietiamoti a priori di tenere una mortadella intera nel  frigorifero.

Speriamo in Bin laden... che se farà  qualche altro disastro  nel mondo, almeno non ci sarà tempo per le stronzate (e gli  STRONZI MAIALI FIGLI DI CANI che ci impongono da mane a sera le loro  merdosità infami).

Mauro


Caro Mauro,

Capiamo la sua necessità di sfogarsi; sapesse quanti lo fanno!

Vede, l’argomento fumo è sempre stato il rompighiaccio del cancro ideologico ed economico delle SS moderne. Troppi ancora vedono solo ciò che concerne loro stessi e basta, come il nostro eterno esempio di vedere il mondo attraverso un tubo: nulla esiste fuori dal piccolo circolo che vediamo. Bisogna invece fare uno “zoom out” e vedere l’indigeribile realtà: molta della generazione di sfigati che cantavano “libertà, libertà” a base di spinelli, slogan e LSD negli anni ’60-’70 è ora al massimo del suo potere; usano ancora spinelli e slogan, ma hanno terrore della libertà di cui hanno cantato perché non hanno saputo gestirla. Essi sono diventati più fascisti dei fascisti e ben più ottusi della generazione precedente, della quale così tanti hanno dato la vita per la libertà.

Sembra una considerazione filosofica distaccata, ma non lo è affatto. Dobbiamo imparare a ribellarci a - e a danneggiare il - sistema che ci opprime, non importa se amiamo o odiamo il fumo, l’alcol o se siamo grassi o magri. Questo sistema, basato su frodi scientifiche e statistiche, pieno di retorica e vuoto di sostanza, ha deciso di eliminare la libertà. Ma siccome ciò non si può certo ammettere, allora bisogna ridefinire la libertà con un negativo (libertà di non fumare, per esempio, che in se stesso è una contraddizione in termini, perché “libertà di” si può applicare solo a un’azione attiva), e poi sopprimere la libertà vera con la violenza delle sanzioni, dei regolamenti e delle leggi. Coloro che non sanno gestire se stessi sono sempre convinti che nessun altro si sappia gestire, e ritengono che tutti, piaccia loro o meno, abbiano bisogno di guide tanto ferree quanto idiote - proprio come ne hanno bisogno loro. Convitisi poi che ciò che loro fanno è giusto, la discussione finisce (o meglio, non c’è mai stata!), e ti dicono “si fa così” e basta. Nel frattempo, guarda che ti diseduco anche i tuoi figli per farli diventare un idiota come me!

Questa forma isterica di fascismo ritardato e senza nemmeno un’ideologia coerente è ciò che siede nei ministeri della salute, degli interni, dell’ambiente, nelle regioni e nei consigli municipali.

Sperare in un Bin Laden può essere un modo per dare a se stessi un po’ di sollievo quando si è bastonati, ma non cambia le cose, anzi le peggiora. Per esempio: l’episodio dell’11 di Settembre non rallentò nemmeno di un poco il divieto di fumo a New York ed anzi, fu la scusa per mettere telecamere dappertutto, stabilire il Patriot Act (secondo il quale la gente semplicemente “sparisce” senza lasciare traccia stile Russia di Stalin se, a giudizio di qualche ufficiale, è considerata “pericolosa”), e così via. Si figuri che ora in molti posti a New York hanno eliminato persino i separatori nei gabinetti pubblici, così ci sono tutte le tazze in un camerone e si fa la cacca guardandosi l'un l’altro e sotto gli occhi delle telecamere (che guardano anche se fumi, naturalmente)!

No, è necessario invece che coloro che sono ancora capaci di pensare indipendentemente prendano l'iniziativa oltre che a lamentarsi. A livello personale, devono trovare tutti i modi per inceppare la macchina che li opprime non rispettandone il più possibile le leggi e i regolamenti oppressivi, per esempio – il che forzerà il sistema all’inevitabile collasso per eccesso di spese di implementazione. Bisogna trovare il coraggio di fumare dotto il cartello di divieto, spruzzare di vernice nera l’occhio della telecamera, mandare le bucce della mortadella marce a Sirchia, e organizzarsi in gruppi di resistenza e protesta che vadano davanti alle Camere a chiamar frode la frode e fascismo il fascismo; che facciano partire cause legali contro i divieti delle zuccheriere e quelli del fumo; che imbarazzino i politici; che si rifiutino di pagare le tasse; che tirino uova marce sulla Mercedes di Veronesi; che focalizzino il disagio e malcontento generale che sono sulla bocca di tutti in un’azione politica senza partito ma con uno scopo e un messaggio chiaro: VOGLIAMO VIVERE LIBERI E IN PACE – e no, non vogliamo essere “liberi di non”.

Cordiali saluti.

FORCES Italiana

 

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