FUMO E GRAVIDANZA:
CI SONO STUDI SERI?
Ciao, prima
di tutto vi faccio i miei più sinceri complimenti per il vostro utilissimo
e importantissimo sito. Io sono una fumatrice convinta, ed ho sempre
sostenuto che il fumo non è nocivo più di quanto non sia l'aria che
respiriamo e cibi che ingeriamo. Vi vorrei però chiedere se ci sono studi
seri riguardanti la gravidanza e quanto sia effettivamente dannoso il fumo
per il feto, poiché i medici parlano di concause nelle nascite di bambini
prematuri da madri fumatrici. In gravidanza non ti vietano di fumare ma ti
dicono di fumare 7 sigarette non di più, ma che vuol dire? Se ne fumo 10
che rischi corrono sia la madre che il bambino? Vi prego rispondetemi!!!! Ho
bisogno di avere una risposta da persone che non sono soggette a
condizionamenti mediatici. Ringraziandovi per la Vostra cortese attenzione
Vi porgo cordiali saluti Mirella Cara Mirella,
visto che entrambe le
industrie, e i gruppi, hanno interessi lampanti a far pendere l’ago della
bilancia a loro favore per vendere i loro prodotti (nel caso
dell’industria farmaceutica, i prodotti di cessazione da fumo – un
mercato enorme; per quello che si sono letteralmente
comprati università, associazioni mediche, media e, indirettamente, anche
ministeri!!). Dalla massa di studi potrai
vedere che l’effetto del fumo sulla gravidanza è molto dubbio, se non
irrilevante e, in certi casi, ha addirittura un effetto protettivo.
>>> PERO’<<< una cosa è da tenere sempre in
mente: TUTTI gli studi sul fumo
(gravidanza inclusa), indipendentemente dai loro risultati, sono associazioni
statistiche basate su ipotesi
che si vogliono dimostrare a tutti i costi in primo luogo, spesso per agende
sociali come nel caso del fumo, ma che alla fine restano ancora ipotesi. Gli studi più seri, presi nel loro complesso,
infallibilmente danno indicazioni contraddittorie, semplicemente perché
questi fenomeni NON SI POSSONO MISURARE a causa dell’enorme numero dei
co-fattori più disparati che contribuiscono al fenomeno esaminato. Ma non
si va lontano né con agende politiche, né con parcelle mediche se si
ammette la sincera verità: “Non lo
sappiamo”, o “non possiamo
affatto dimostrarlo”, o “è
solo un’ipotesi”. Ce lo vedi un famoso oncologo, pneumologo, ecc.
dirti una cosa del genere e poi chiederti 500 euro di parcella? Ce lo vedi
un medico generico dire ciò al paziente, mentre può magari beccarsi 200
euro di prebenda a brevi mani se ti manda da un centro antifumo, dove ti
“curano” la “dipendenza” dalla nicotina con la nicotina J
(saprai che, tranne la pillola antifumo che
miete vittime, tutti i prodotti di cessazione sono pura nicotina) e la
disinformazione?... Ce lo vedi un Sirchia dire una cosa del genere dal
ministero della “salute” ad una società paurosa e insicura, che vuole
la certezza della fede nella medicina, come se fosse la garanzia di qualità
del produttore di tostapane?! Eppure, nella maggioranza dei casi,
l’incertezza assoluta è l’unica cosa che un medico onesto possa
offrire. Prendiamo ad esempio
nascite premature e bambini sotto peso. Se, invece del fumo, selezionassimo
il cioccolato (o vivere in centro città), avremmo comunque e
inevitabilmente un numero di donne che mangiano il cioccolato o vivono in
centro e che produce bambini nati prematuri e sotto peso. Abbiamo forse
provato che il cioccolato o l’inquinamento “causano” feti prematuri?
Certamente no, ma abbiamo un’associazione
statistica che può essere usata per suggestione e propaganda, come è
fatto per il fumo, dove intenzionalmente e premeditatamente la “salute”
pubblica confonde la vaghezza quasi senza valore di associazioni statistiche
con la certezza scientifica della causalità
a scopo di propaganda e ingegneria sociale – e qui è dove giace la truffa
e la vergognosa mancanza di etica della “salute” pubblica, che funziona
grazie alle tue tasse. Quello che NON ti viene
detto, infatti, è che anche in popolazioni che vivono nell’aria pulita,
non fumano, non bevono, hanno la dieta “buona”, e così via esiste una
simile incidenza di feti prematuri e sottopeso! E allora, come lo
spieghiamo? Le sette sigarette che
menzioni sono un altro caso di numeri cervellotici e soggettivi che non
hanno base alcuna nella realtà scientifica; infatti, perché non sei, o
dieci, o trenta?! E inoltre, COME LE FUMI? Le succhi come un aspirapolvere,
o dai una boccata ogni due minuti? Qui non si tratta di spaccare il capello:
se una sigaretta contiene 12mg di condensato (misurato con speciali macchine
aspiratrici che usano senza sosta TUTTA la sigaretta fino al filtro – fumi
così??!), ciò significa che normalmente ne fumi un quarto o meno, ma se
dai una tirata ogni 30 secondi forse dei 12 milligrammi ne fumi uno. Quindi
tu puoi accendere anche 40
sigarette al giorno, ma le hai FUMATE? In realtà, quindi, questi
“esperti” non hanno la minima
idea di quanto il fumo faccia male (o bene) PERCHE’ NON LO POSSONO
PROVARE coi crismi scientifici, però non te lo dicono, se no che esperti
sarebbero?... Così, per star sicuri, sentiamo “stronzate”
paternalistiche come: “Il fumo fa
male sempre e comunque”
che rappresentano una posizione di principio tanto puritano quanto idiota,
ma certamente non scientifico e non reale. L’unica raccomandazione
che possiamo fare ad una fumatrice incinta è: “Fuma pure, ma con moderazione”;
ma, del resto, tale regola è universale.
Bevi, mangia, e esisti con moderazione
– specialmente quando sei incinta, ma ciò non vuol dire NON bere, NON
fumare, NON mangiare, e così via. Siamo ritornati nel ciclo storico della
cultura oscurantista del “non”, dove sei giudicata per ciò che non
fai invece che per quello che fai; ma i nostri vecchi (ora dipinti come dei
paleolitici da “progressisti” idioti armati di truffe e di statistiche)
fumavano e bevevano – però menzionavano sempre un motto di saggezza oggi
totalmente dimenticato: “Il troppo stroppia”. Cordiali saluti. La Redazione |