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4 Dicembre 2002
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Reportage esplosivo:
Chi paga la disinformazione su fumo e salute? Perchè? Quanto?

Multinazionali Farmaceutiche:
GOVERNI IN TASCA, ANTIFUMO IN VENDITA

IL DATABASE CHE SCARDINA 40 ANNI DI TRUFFE E SUPERSTIZIONI SUL FUMO. SEI PRONTO PER LA VERITA'?

THE EVIDENCE

Mille documenti scientifici che la cricca antifumo non vuole che tu conosca, e che espongono 40 anni di truffe e disinformazione sul fumo. Sei pronto per la verità?

FUMO E GRAVIDANZA: CI SONO STUDI SERI?

Ciao,

prima di tutto vi faccio i miei più sinceri complimenti per il vostro utilissimo e importantissimo sito. Io sono una fumatrice convinta, ed ho sempre sostenuto che il fumo non è nocivo più di quanto non sia l'aria che respiriamo e cibi che ingeriamo. Vi vorrei però chiedere se ci sono studi seri riguardanti la gravidanza e quanto sia effettivamente dannoso il fumo per il feto, poiché i medici parlano di concause nelle nascite di bambini prematuri da madri fumatrici. In gravidanza non ti vietano di fumare ma ti dicono di fumare 7 sigarette non di più, ma che vuol dire? Se ne fumo 10 che rischi corrono sia la madre che il bambino? Vi prego rispondetemi!!!! Ho bisogno di avere una risposta da persone che non sono soggette a condizionamenti mediatici. Ringraziandovi per la Vostra cortese attenzione Vi porgo cordiali saluti

Mirella


Cara Mirella,

grazie per averci scritto e per la stima che hai in noi. Ecco un collegamento alla nostra sezione The Evidence, sottosezione “Fumo, gravidanza e riproduzione” . La libreria è vasta, e troverai collegamenti a tanti studi originali (tutti in inglese, purtroppo…) con però una ricapitolazione in italiano. Tali studi sono stati selezionati con i seguenti parametri:

  • Non sono stati pagati dall’industria del tabacco;

  • Non sono stati pagati dall’industria farmaceutica;

  • Non sono stati effettuati da ricercatori ed attivisti facenti parte di gruppi antifumo o pro-fumo (le rare eccezioni, se presenti, sono specificate),

visto che entrambe le industrie, e i gruppi, hanno interessi lampanti a far pendere l’ago della bilancia a loro favore per vendere i loro prodotti (nel caso dell’industria farmaceutica, i prodotti di cessazione da fumo – un mercato enorme; per quello che si sono letteralmente comprati università, associazioni mediche, media e, indirettamente, anche ministeri!!).

Dalla massa di studi potrai vedere che l’effetto del fumo sulla gravidanza è molto dubbio, se non irrilevante e, in certi casi, ha addirittura un effetto protettivo. >>> PERO’<<< una cosa è da tenere sempre in mente: TUTTI gli studi sul fumo (gravidanza inclusa), indipendentemente dai loro risultati, sono associazioni statistiche basate su ipotesi che si vogliono dimostrare a tutti i costi in primo luogo, spesso per agende sociali come nel caso del fumo, ma che alla fine restano ancora ipotesi. Gli studi più seri, presi nel loro complesso, infallibilmente danno indicazioni contraddittorie, semplicemente perché questi fenomeni NON SI POSSONO MISURARE a causa dell’enorme numero dei co-fattori più disparati che contribuiscono al fenomeno esaminato. Ma non si va lontano né con agende politiche, né con parcelle mediche se si ammette la sincera verità: “Non lo sappiamo”, o “non possiamo affatto dimostrarlo”, o “è solo un’ipotesi”. Ce lo vedi un famoso oncologo, pneumologo, ecc. dirti una cosa del genere e poi chiederti 500 euro di parcella? Ce lo vedi un medico generico dire ciò al paziente, mentre può magari beccarsi 200 euro di prebenda a brevi mani se ti manda da un centro antifumo, dove ti “curano” la “dipendenza” dalla nicotina con la nicotina J (saprai che, tranne la pillola antifumo che miete vittime, tutti i prodotti di cessazione sono pura nicotina) e la disinformazione?... Ce lo vedi un Sirchia dire una cosa del genere dal ministero della “salute” ad una società paurosa e insicura, che vuole la certezza della fede nella medicina, come se fosse la garanzia di qualità del produttore di tostapane?! Eppure, nella maggioranza dei casi, l’incertezza assoluta è l’unica cosa che un medico onesto possa offrire.

Prendiamo ad esempio nascite premature e bambini sotto peso. Se, invece del fumo, selezionassimo il cioccolato (o vivere in centro città), avremmo comunque e inevitabilmente un numero di donne che mangiano il cioccolato o vivono in centro e che produce bambini nati prematuri e sotto peso. Abbiamo forse provato che il cioccolato o l’inquinamento “causano” feti prematuri? Certamente no, ma abbiamo un’associazione statistica che può essere usata per suggestione e propaganda, come è fatto per il fumo, dove intenzionalmente e premeditatamente la “salute” pubblica confonde la vaghezza quasi senza valore di associazioni statistiche con la certezza scientifica della causalità a scopo di propaganda e ingegneria sociale – e qui è dove giace la truffa e la vergognosa mancanza di etica della “salute” pubblica, che funziona grazie alle tue tasse.

Quello che NON ti viene detto, infatti, è che anche in popolazioni che vivono nell’aria pulita, non fumano, non bevono, hanno la dieta “buona”, e così via esiste una simile incidenza di feti prematuri e sottopeso! E allora, come lo spieghiamo?

Le sette sigarette che menzioni sono un altro caso di numeri cervellotici e soggettivi che non hanno base alcuna nella realtà scientifica; infatti, perché non sei, o dieci, o trenta?! E inoltre, COME LE FUMI? Le succhi come un aspirapolvere, o dai una boccata ogni due minuti? Qui non si tratta di spaccare il capello: se una sigaretta contiene 12mg di condensato (misurato con speciali macchine aspiratrici che usano senza sosta TUTTA la sigaretta fino al filtro – fumi così??!), ciò significa che normalmente ne fumi un quarto o meno, ma se dai una tirata ogni 30 secondi forse dei 12 milligrammi ne fumi uno. Quindi tu puoi accendere anche 40 sigarette al giorno, ma le hai FUMATE?

In realtà, quindi, questi “esperti” non hanno la minima idea di quanto il fumo faccia male (o bene) PERCHE’ NON LO POSSONO PROVARE coi crismi scientifici, però non te lo dicono, se no che esperti sarebbero?... Così, per star sicuri, sentiamo “stronzate” paternalistiche come: “Il fumo fa male sempre e comunque che rappresentano una posizione di principio tanto puritano quanto idiota, ma certamente non scientifico e non reale.

L’unica raccomandazione che possiamo fare ad una fumatrice incinta è: “Fuma pure, ma con moderazione; ma, del resto, tale regola è universale. Bevi, mangia, e esisti con moderazione – specialmente quando sei incinta, ma ciò non vuol dire NON bere, NON fumare, NON mangiare, e così via. Siamo ritornati nel ciclo storico della cultura oscurantista del “non”, dove sei giudicata per ciò che non fai invece che per quello che fai; ma i nostri vecchi (ora dipinti come dei paleolitici da “progressisti” idioti armati di truffe e di statistiche) fumavano e bevevano – però menzionavano sempre un motto di saggezza oggi totalmente dimenticato: “Il troppo stroppia”.

Cordiali saluti.

La Redazione