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Ho letto l'altro
ieri (27 gennaio)
le
e-mail del sig. Giovanni e ieri, appena mi è stato possibile, mi
sono precipitato ad iscrivermi al forum sul quale il sig. Giovanni
aveva aperto una discussione sul tema "A chi fa male il fumo? ...",
arrivando giusto in tempo per scoprire che il sig. Giovanni,
evidentemente deluso e amareggiato dal tono dei messaggi ricevuti, ha
deciso di abbandonare il forum, con tanti ringraziamenti, spero
ironici, all'amministratore ed al moderatore del sito. Non posso
dargli torto, dato che, tralasciando gli insulti, il livello medio
degli interventi si è rivelato il seguente:
-
... Il rimedio
contro il fumo c'è: portare il prezzo delle sigarette a 200 euro il
pacchetto e diminuire il prezzo della benzina e carburanti in genere
più gente che va al lavoro e in giro a spassarsela meno gente che
fuma ....
-
... Permettimi
di essere ASSOLUTAMENTE scettico sulla validità di varie conclusione
che testimonino, in un certo qual senso, la non-nocività del fumo.
Io dopo aver visto certi filmati sono rimasto allucinato da quello
che si può trovare nei polmoni e nelle vene di un fumatore
incallito. ....
-
...
Ridicolo....mai visto un tentativo di disinformazione come questo.
....
-
.... Mah... il
sito [penso si riferisca a FORCES] manco l'ho visitato. Mi pare
assurdo star qui a discutere se il fumo fa bene o fa male. Basta
guardarsi una radiografia di un polmone con alle spalle 3 anni di
fumo... o 10 anni... ....
-
... Non è una
questione di fastidio ma di salute. Il fumo passivo fa più male di
quello attivo a quanto pare ....
-
ODIO
lo stato che vende sigarette e che spende per le campagne anti fumo.
ODIO
chi fuma dove non deve (al chiuso e dove non s può) x kè da noia
agli altri.
ODIO
chi dice non so smettere (cazzi tuoi potevi non iniziare).
ODIO
chi fuma (ma tanto poi muore, c'ho piacere! cazzi suoi!).
ODIO
chi è gravemente malato ai polmoni (come il mio prof), i medici gli
dicono "se fumi un altro po' crepi", sta fermo per due giorni e dopo
fuma + di prima. allora è scemo ...
-
... In Italia
muoiano per cause riconducibili al fumo da sigaretta circa 85.000
persone l'anno, più di dieci volte tanto i morti per incidenti
d'auto. Che tu ci creda o no non me ne frega un ca##o e se tu vuoi
crepare sono giustamente ca##i tuoi, ma almeno non venire a scrivere
stron#ate. ....
E mi sono
limitato alle prime pagine! Magari c'è anche di peggio.
L'aver letto un
simile campionario di bestialità mi porta ad alcune considerazioni su
quelle che potremmo definire vittime della propaganda di Stato:
-
Rifiutano il
confronto, trincerandosi dietro i dogmi della religione salutista e
tacciando di "stron#ate" qualunque argomento contrario;
-
Se accettano
di discutere, sicuramente non rimangono in argomento e si rifugiano
invariabilmente nel classico "Il tuo fumo mi infastidisce, quindi
non fumare." (l'ha detto anche Garattini, che proprio vittima non
è);
-
Spesso cercano
di dare credibilità ai loro argomenti (?) citando limitate
esperienze personali a cui danno valore universale (il mio prof.
fuma e sta per crepare, ergo tutti coloro che fumano stanno per
crepare);
-
Soprattutto,
ODIANO.
Come è possibile
discutere con costoro? Con gente che non vuole sentir ragioni, che
sputa sentenze e magari insulta chi, come il sig. Giovanni, propone un
dibattito civile e sereno?
E'
intollerabile, viene veramente la voglia di imbracciare il
portasigarette e sparare raffiche di Camel calibro 100 nel naso di 'sti
co...rtesi signori. Ma poi rifletto e mi rendo conto che la colpa è
solo nostra: infatti, come tutti sanno, IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE AL
CERVELLO DI CHI TI STA INTORNO.
Scusate la lunga
e sconclusionata tiri-tera, ma è stato un modo per esprimere
solidarietà all'amico Giovanni. Spero che non demorda.
Saluti.
Emilio Navati
Non c'è molto da
aggiungere alle parole del Sig. Navati, tranne questo: certo che gli
antifumo rifiutano il confronto, a partire dai vertici fino giù
all'underground. Perché non hanno i mezzi scientifici e intellettuali
per un confronto, quindi ricorrono alla violenza: quella dell'insulto,
quella dell'odio, quella della propaganda e quella delle leggi e delle
sanzioni.
Quando le truffe
scientifiche e le istigazioni partono dal ministero della "salute" e
sono echeggiante dai mass-media che strisciano ai suoi piedi, che
altro ci si può aspettare? O si subisce, o si stronca la canaglia alla
radice "costi quel che costi". Finora è stato il primo caso; bisogna
darsi da fare per evolverlo nel secondo.
FORCES Italiana
La Redazione
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