Caro Presidente,
sono una lettrice
della sua rivista, da quando ho avuto il piacere di incontrarla
navigando in una notte insonne. Sono una non fumatrice sana, non amo
il sapore caldo del tabacco ma il suo odore non mi causa nessun
fastidio, leggo la sua rivista perché mi sembra uno dei pochi spazi
non contaminati dall’insania salutista. Sono nipote, pronipote di
fumatori accaniti e di fumatrici passive accanite, nonostante questo
ho avuto nella mia vita la gioia di conoscere nonni, nonne, bisnonni
e bisnonne, ho un marito che abbandona il suo “toscano” solamente
sotto la doccia, due figli fumatori e una figlia non (ancora)
fumatrice. Da madre “sciagurata” non mi preoccupo del fatto che i
miei due figli maggiori siano fumatori, forse sono più preoccupata
se li vedo d’inverno togliersi la “maglietta della pelle” oppure
d’estate esporsi troppo alla frescura dei condizionatori, sono gli
altri i pensieri che possono togliermi il sonno!
Mi illumini
presidente, lei senz’altro conoscerà meglio di me i fumatori del
mondo, mi faccia capire il perché del loro atteggiamento remissivo
nei confronti dell’autorità nazi-salutista. Capisco che sia stato
fatto un grandissimo lavoro di condizionamento sui fumatori per
riuscire a farli sentire un pericolo per se stessi e per gli altri,
ma non riesco a capire il loro atteggiamento. Io come non
fumatrice-sana sono furiosa nei riguardi dell’autorità sanitaria per
i miliardi che sperpera in campagne propagandistiche e allarmistiche
contro un pericolo che ci accompagna da 410 anni. Quanti sono i
fumatori in Italia? 10 milioni, 12, 15, 18…. Mi domando come
facciano a contarli! So solamente che sono una grossa fetta della
popolazione adulta, almeno il 25%, e questo 25% di contribuenti sui
quali si basa una buona fetta della ricchezza della industria Italia
me li vedo davanti agli occhi ogni giorno farsi mettere alla porta
nei bar, nei ristoranti negli uffici pubblici, nei treni, negli
aeroporti…. E loro zitti, incassano i colpi senza battere ciglio, ma
cosa aggiungono al tabacco durante la lavorazione? Del bromuro????
Forse sono consapevoli che “il fumo nuoce gravemente alla salute” e
allora???
Anche dormire su
un materasso troppo duro o troppo morbido nuoce gravemente alla
salute, ma non ho mai visto nessuno che svegliandosi col mal di
schiena dopo avere lasciato un giaciglio inadeguato si batta il
petto per discolparsi dei danni causati alla sua salute. No, non
riesco proprio a capirli, non capisco quale senso di colpa possa
scaturire da una scritta sgrammaticata posta in bella vista su una
scatolina colorata, o dalle parole di un prete in camice bianco che
sprizza insanità da tutti i pori, o dalla vocina di una bambina
deficiente che dalla televisione dice “… meno male che la mia mamma
non fuma” penso io come faccia quella mamma a non strangolarla. Come
fanno a non capire di avere il potere nelle loro mani, quel 25, 28,
30% della popolazione adulta non si rende conto di avere il potere
di sconvolgere l’economia della nazione, cosa potrebbe succedere se
i fumatori decidessero per una sola settimana di boicottare tutti i
luoghi no-smoking? E se per una settimana i fumatori italiani non
comperassero tabacco? Possono mettere in ginocchio la nazione, e
invece guardiamoli: messi alla porta da ogni luogo che si succhiano
con aria colpevole il loro rotolino di carta. Se penso che 1 milione
e 100 mila agricoltori hanno il potere di far cambiare le leggi, per
non parlare di un’altra categoria ipercriminalizata: i cacciatori,
sono una piccola fetta della popolazione, ma come riescono a fare
mettere sull’attenti i politici quando si esagera nel porre dei
limiti al loro agire….e i fumatori???
I fumatori
incassano e fanno incassare lo stato? Riesco a darmi solo una
spiegazione: i fumatori sono ancora abbastanza disorientati da
questa politica nazi-salutista, spero che si sveglino presto.
Distinti saluti.
Penna avvelenata
Cara Penna,
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C'è chi si compiace delle
leggi basate sulle truffe... |
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... e chi tali leggi le
rispetta appropriatamente. |
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lei mi fa una
domanda che si fanno moltissimi… mentre sono fuori dalla porta sotto
la pioggia a fumare!! La ragione di base per il loro comportamento è
sempre la stessa, e fu elevata a vera arte da Goebbles:
colpevolizzare e vilificare il bersaglio incessantemente affinché
egli si senta indegno della società a cui appartiene. D’altra
parte non si dimentichi delle parole di Sichia, che afferma che
“Il fumatore deve sentire la pressione sociale che lo induce a
smettere”. Questa è la stessa persona che si compiace quando l’
“indice di intolleranza contro il fumo” (ovvero contro i fumatori)
sale. Questa è anche la stessa persona che è riuscita a fare passare
una legge di divieto generale
sulla base di una truffa statistica e
con la
falsa rappresentazione dell’evidenza. Senza entrare nel
merito di quanto immorale sia questa condotta specialmente da parte
di medici, basti ricordare ciò che Goebbles affermava: “Una menzogna
ripetuta un sufficiente numero di volte diventa la nuova verità”, ed
osservare la storia ripetere se stessa.
Le sue
osservazioni sull’aspetto economico sono vere e giuste, naturalmente. Ma si
ricordi che per i fanatici della salute le considerazioni economiche
non esistono, la libertà è tale finché non si scontra con la
loro agenda (e in tal caso viene ridefinita come "libertà di non"
) e le conseguenze economiche reali sono
solo “danni
collaterali” che bisogna sostenere per ottenere un “Italia
senza fumo”, allo stesso modo in cui non ci si fa scrupolo di
truffare il popolo con scienza rottame sfruttando la sacra fede che
la gente (a torto si direbbe oggi, purtroppo) ha nei medici - senza
implicare offesa per quelli onesti.
Lei si chiede il
perché questo succede. Una ragione è senz’altro che la mentalità
di base che guidava gli Stalin, i Mussolini, gli Hitler e i Franco di
ieri si è massa il camice bianco della salute, e la salute è
diventata il passaporto universale della tirannia - e i tiranni e i
loro seguaci non ammettono ragione. Quindi i tiranni si
combattono e si distruggono con la forza necessaria e sufficiente, non con la
ragione e tanto meno con i lamenti.
Infine, faccia
attenzione anche lei a non cadere nella trappola
statistico-semantica dei truffatori antifumo - tra le molte, quella
concernente il numero dei fumatori. E’ vero che i fumatori
sono circa ¼ della popolazione totale. E’ però anche vero che,
secondo le statistiche
ISTAT del 2000,
gli italiani sono 57.844.017. Il numero dei fumatori italiani varia
a seconda del bisogno politico dei suddetti truffatori antifumo: se vogliono far vedere che il fumo è un
“epidemia” (bisogno di consenso politico e conseguente grana), allora si usa la cifra di 17-18 milioni. Se invece si
vuole annichilire il fumatore e farlo sentire parte di una “piccola
minoranza” (così “sta bravo” con la scusa del discorso “democratico”
e corre a comprare qualche prodotto di cessazione da fumo)
allora si usa la cifra di 12 milioni.
In realtà la
cifra si può stimare. Ignorando per ora il non quantificabile
contrabbando e consultando il Rapporto
NOMISMA 2001 concernente l'anno precedente possiamo vedere quante sigarette sono vendute in Italia, ed impariamo che la cifra è 103 miliardi di chili
all'anno, e per convenzione 1 Kg. = 1.000 sigarette. Ciò
significa, 103.000 miliardi di sigarette all'anno. Teniamo conto che
la cifra ufficiale di consumo del fumatore medio (accettata e usata
anche dagli antifumo) è un pacchetto di sigarette al giorno (20
sigarette). Dunque, un po' di aritmetica indica che:
-
103.000
miliardi : 20 = 5.150 miliardi di pacchetti all'anno.
-
5.150
miliardi di pacchetti all'anno : 365 giorni = 14.109.589
pacchetti venduti al giorno, vale a dire un equivalente numero di
fumatori.
Si può facilmente portare questa cifra a 14.500.000 considerando
contrabbando, duty-free, ecc.
Un'ulteriore
indagine sul sito ISTAT ci fa vedere che dei 57.844.017 abitanti,
37.846.548
sono tra i 18 e 65 anni, l'età "produttiva" ed in cui di gran lunga
si fuma di più; 19.997.469 sono gli anziani e i minori.
Allora, 37.846.548 : 14.000.000 (noti che ho lasciato 500.000
fumatori fuori come vecchi e minori) = circa il 37% della
popolazione che produce, vota e paga le tasse, e che permette
di farsi cacciare fuori senza nemmeno sezioni fumo. Ma basta
ipotizzare che il consumo medio sia di 15 sigarette al giorno invece
di 20 (nessuno infatti lo sa con certezza), ed ecco che i 14 milioni di
fumatori si trasformano in 17 milioni e mezzo, che
costituisce oltre il 46% della popolazione attiva. Se a
questo calcolo aggiungiamo il non quantificabile contrabbando, è
molto probabile che i fumatori costituiscano la maggioranza della
popolazione attiva, tenuta in scacco dalla retorica e dalle
truffe
scientifiche e
statistiche di questi mascalzoni. All’anima della “piccola minoranza”!
Bisogna fare le
congratulazioni al nazista Goebbles di cui gli antifumo (anche
storicamente)
hanno adottato i metodi per l’efficacia con cui il suo
sistema ancora funziona – e dare una forte tirata di orecchie ai
fumatori che si fanno fare fessi così facilmente, al punto da
accettare di andare a fumare fuori, talvolta tra scherno e occhiate
di compassione di quei poveracci ciuccia-propaganda che si credono
di essere più furbi perché non fumano. Basterebbe un piccolo atto di
volontà e consapevolezza da parte dei fumatori, e l’intero castello
di carte e di truffe crollerebbe; e gli antifumo questo lo sanno
benissimo. Ed è proprio per ciò che continuano a demonizzarli.
Cordiali saluti.
Gian Turci