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CARO PRESIDENTE...


21 Maggio 2004
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Il COMITATO D'ONORE di FORCES International

Caro Presidente,

sono una lettrice della sua rivista, da quando ho avuto il piacere di incontrarla navigando in una notte insonne. Sono una non fumatrice sana, non amo il sapore caldo del tabacco  ma il suo odore non mi causa nessun fastidio, leggo la sua rivista perché mi sembra uno dei pochi spazi non contaminati dall’insania salutista. Sono nipote, pronipote di fumatori accaniti e di fumatrici passive accanite, nonostante questo ho avuto nella mia vita la gioia di conoscere nonni, nonne, bisnonni e bisnonne, ho un marito che abbandona il suo “toscano” solamente sotto la doccia, due figli fumatori e una figlia non (ancora) fumatrice. Da madre “sciagurata” non mi preoccupo del fatto che i miei due figli maggiori siano fumatori, forse sono più preoccupata se li vedo d’inverno togliersi la “maglietta della pelle” oppure d’estate esporsi troppo alla frescura dei condizionatori, sono gli altri i pensieri che possono togliermi il sonno!

Mi illumini presidente, lei senz’altro conoscerà meglio di me i fumatori del mondo,  mi faccia capire il perché del loro atteggiamento remissivo nei confronti dell’autorità nazi-salutista. Capisco che sia stato fatto un grandissimo lavoro di condizionamento sui fumatori per riuscire a farli sentire un pericolo per se stessi e per gli altri, ma non riesco a capire il loro atteggiamento. Io come non fumatrice-sana sono furiosa nei riguardi dell’autorità sanitaria per i miliardi che sperpera in campagne propagandistiche e allarmistiche contro un pericolo che ci accompagna da 410 anni. Quanti sono i fumatori in Italia? 10 milioni, 12, 15, 18…. Mi domando come facciano a contarli! So solamente che sono una grossa fetta della popolazione adulta, almeno il 25%, e questo 25% di contribuenti sui quali si basa una buona fetta della ricchezza della industria Italia me li vedo davanti agli occhi ogni giorno farsi mettere alla porta nei bar, nei ristoranti negli uffici pubblici, nei treni, negli aeroporti…. E loro zitti, incassano i colpi senza battere ciglio, ma cosa aggiungono al tabacco durante la lavorazione? Del bromuro???? Forse sono consapevoli che “il fumo nuoce gravemente alla salute”  e allora???

Anche dormire su un materasso troppo duro o troppo morbido nuoce gravemente alla salute, ma non ho mai visto nessuno che svegliandosi col mal di schiena dopo  avere lasciato un giaciglio inadeguato si batta il petto per discolparsi dei danni causati alla sua salute. No, non riesco proprio a capirli, non capisco quale senso di colpa possa scaturire da una scritta sgrammaticata posta in bella vista su una scatolina colorata, o dalle parole di un prete in camice bianco che sprizza insanità da tutti i pori, o dalla vocina di una bambina deficiente che dalla televisione dice “… meno male che la mia mamma non fuma” penso io come faccia quella mamma a non strangolarla. Come fanno a non capire di avere il potere nelle loro mani, quel 25, 28, 30% della popolazione adulta non si rende conto di avere il potere di sconvolgere l’economia della nazione, cosa potrebbe succedere se i fumatori decidessero per una sola settimana di boicottare tutti i luoghi no-smoking? E se per una settimana i fumatori italiani non comperassero tabacco? Possono mettere in ginocchio la nazione, e invece guardiamoli: messi alla porta da ogni luogo che si succhiano con aria colpevole il loro rotolino di carta. Se penso che 1 milione e 100 mila agricoltori hanno il potere di far cambiare le leggi, per non parlare di un’altra categoria ipercriminalizata: i cacciatori, sono una piccola fetta della popolazione, ma come riescono a fare mettere sull’attenti i politici quando si esagera nel porre dei limiti al loro agire….e i fumatori???

I fumatori incassano e fanno incassare lo stato?  Riesco a darmi solo una spiegazione: i fumatori sono ancora abbastanza disorientati da questa politica nazi-salutista, spero che si sveglino presto.

Distinti saluti.

Penna avvelenata


Cara Penna,

C'è chi si compiace delle leggi basate sulle truffe...
... e chi tali leggi le rispetta appropriatamente.

lei mi fa una domanda che si fanno moltissimi… mentre sono fuori dalla porta sotto la pioggia a fumare!! La ragione di base per il loro comportamento è sempre la stessa, e fu elevata a vera arte da Goebbles: colpevolizzare e vilificare il bersaglio incessantemente affinché egli si senta indegno della società a cui appartiene. D’altra parte non si dimentichi delle parole di Sichia, che afferma che “Il fumatore deve sentire la pressione sociale che lo induce a smettere”. Questa è la stessa persona che si compiace quando l’ “indice di intolleranza contro il fumo” (ovvero contro i fumatori) sale. Questa è anche la stessa persona che è riuscita a fare passare una legge di divieto generale sulla base di una truffa statistica e con la falsa rappresentazione dell’evidenza. Senza entrare nel merito di quanto immorale sia questa condotta specialmente da parte di medici, basti ricordare ciò che Goebbles affermava: “Una menzogna ripetuta un sufficiente numero di volte diventa la nuova verità”, ed osservare la storia ripetere se stessa.

Le sue osservazioni sull’aspetto economico sono vere e giuste, naturalmente. Ma si ricordi che per i fanatici della salute le considerazioni economiche non esistono, la libertà è tale finché non si scontra con la loro agenda (e in tal caso viene ridefinita come "libertà di non" ) e le conseguenze economiche reali sono solo “danni collaterali” che bisogna sostenere per ottenere un “Italia senza fumo”, allo stesso modo in cui non ci si fa scrupolo di truffare il popolo con scienza rottame sfruttando la sacra fede che la gente (a torto si direbbe oggi, purtroppo) ha nei medici - senza implicare offesa per quelli onesti.

Lei si chiede il perché questo succede. Una ragione è senz’altro che la mentalità di base che guidava gli Stalin, i Mussolini, gli Hitler e i Franco di ieri si è massa il camice bianco della salute, e la salute è diventata il passaporto universale della tirannia - e i tiranni e i loro seguaci non ammettono ragione. Quindi i tiranni si combattono e si distruggono con la forza necessaria e sufficiente, non con la ragione e tanto meno con i lamenti.

Infine, faccia attenzione anche lei a non cadere nella trappola statistico-semantica dei truffatori antifumo - tra le molte, quella concernente il numero dei fumatori. E’ vero che i fumatori sono circa ¼ della popolazione totale. E’ però anche vero che, secondo le statistiche ISTAT del 2000, gli italiani sono 57.844.017. Il numero dei fumatori italiani varia a seconda del bisogno politico dei suddetti truffatori antifumo: se vogliono far vedere che il fumo è un “epidemia” (bisogno di consenso politico e conseguente grana), allora si usa la cifra di 17-18 milioni. Se invece si vuole annichilire il fumatore e farlo sentire parte di una “piccola minoranza” (così “sta bravo” con la scusa del discorso “democratico” e corre a comprare qualche prodotto di cessazione da fumo) allora si usa la cifra di 12 milioni.

In realtà la cifra si può stimare. Ignorando per ora il non quantificabile contrabbando e consultando il Rapporto NOMISMA 2001 concernente l'anno precedente possiamo vedere quante sigarette sono vendute in Italia, ed impariamo che la cifra è 103 miliardi di chili all'anno, e per convenzione 1 Kg. = 1.000 sigarette. Ciò significa, 103.000 miliardi di sigarette all'anno. Teniamo conto che la cifra ufficiale di consumo del fumatore medio (accettata e usata anche dagli antifumo) è un pacchetto di sigarette al giorno (20 sigarette). Dunque, un po' di aritmetica indica che:

  • 103.000 miliardi : 20 = 5.150 miliardi di pacchetti all'anno.

  • 5.150 miliardi di pacchetti all'anno : 365 giorni = 14.109.589 pacchetti venduti al giorno, vale a dire un equivalente numero di fumatori. Si può facilmente portare questa cifra a 14.500.000 considerando contrabbando, duty-free, ecc.

Un'ulteriore indagine sul sito ISTAT ci fa vedere che dei 57.844.017 abitanti, 37.846.548 sono tra i 18 e 65 anni, l'età "produttiva" ed in cui di gran lunga si fuma di più; 19.997.469 sono gli anziani e i minori.

Allora, 37.846.548 : 14.000.000 (noti che ho lasciato 500.000 fumatori fuori come vecchi e minori) = circa il 37% della popolazione che produce, vota e paga le tasse, e che permette di farsi cacciare fuori senza nemmeno sezioni fumo. Ma basta ipotizzare che il consumo medio sia di 15 sigarette al giorno invece di 20 (nessuno infatti lo sa con certezza), ed ecco che i 14 milioni di fumatori si trasformano in 17 milioni e mezzo, che costituisce oltre il 46% della popolazione attiva. Se a questo calcolo aggiungiamo il non quantificabile contrabbando, è molto probabile che i fumatori costituiscano la maggioranza della popolazione attiva, tenuta in scacco dalla retorica e dalle truffe scientifiche e statistiche di questi mascalzoni. All’anima della “piccola minoranza”!

Bisogna fare le congratulazioni al nazista Goebbles di cui gli antifumo (anche storicamente) hanno adottato i metodi per l’efficacia con cui il suo sistema ancora funziona – e dare una forte tirata di orecchie ai fumatori che si fanno fare fessi così facilmente, al punto da accettare di andare a fumare fuori, talvolta tra scherno e occhiate di compassione di quei poveracci ciuccia-propaganda che si credono di essere più furbi perché non fumano. Basterebbe un piccolo atto di volontà e consapevolezza da parte dei fumatori, e l’intero castello di carte e di truffe crollerebbe; e gli antifumo questo lo sanno benissimo. Ed è proprio per ciò che continuano a demonizzarli.

Cordiali saluti.

Gian Turci

 

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