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Caro presidente,
quello che non mi torna di tutto il discorso, più che condivisibile,
di FORCES e' il guadagno delle multinazionali farmaceutiche che mi
pare irrisorio in confronto a quello di quelle del tabacco. Possibile
che per vendere qualche cerotto alla nicotina abbiano montato tutto
'sto casino? E che quelle del tabacco stiano li' a farsi bastonare
senza fare niente? Per me e' come per l'AIDS una montatura salutista
pura e semplice, senza altre implicazioni.
Vostro Pietro.
Signor Pietro,
bisogna considerare che il mercato potenziale della nicotina è di
circa due miliardi di persone. E poi i cerotti sono la parte
minore; lei dimentica gli antidepressivi, che costituiscono un
mercato colossale (tra l'altro lo Zyban --
pillola
antifumo -- è un antidepressivo), ma più che altro si ricordi che
l'antifumo è il rompighiaccio per creare una struttura legale,
burocratica e mentale attraverso la quale viaggerà tutto: antigrasso,
antialcol, anti-caffè - il cielo è il limite perché tutto si può
collegare alla salute. E tutto causa "dipendenza", e per tutto c'è una
"terapia" farmacologica, se ha notato.
L'industria del tabacco? Certo che sta li a farsi bastonare: le loro
vendite non sono diminuite per l'antifumo -- anzi! Perché andare
contro a chi ti procura mercato? Ciò che fa schifo dell'industria del
tabacco è che sono perfettamente al cosciente delle truffe
scientifiche della "salute pubblica", ma permettono ai loro migliori
ed unici clienti di essere flagellati dai fascisti bianchi. Hanno solo
finanziato, nel passato, qualche gruppo "pro-fumo" di burattini che
erano sotto stretta proibizione di denunciare al pubblico le frodi
scientifiche - e mai e poi mai sfidare l'autorità "sanitaria",
ma di promuovere lo stile di vita con mostre d'arte, cene al
ristorante, posacenere ecologici e club del sigaro, praticando futili
e inutili gare di "accettazione pubblica" che sapevano benissimo che
avrebbero perso perché oggi un grammo di "salute" pesa più di mille
tonnellate di libertà, mentre l'onestà poi non pesa più nulla.
Perché lo hanno fatto, chiede lei? Glielo spiego io, se mi permette:
per prevenire che i fumatori scatenassero il pandemonio sociale!
Si sta parlando di tenere sotto controllo metà della popolazione
adulta che, messa conoscenza della verità a livello di massa,
potrebbe sia scatenare una vera rivoluzione, sia mettere al potere
politici a loro favorevoli. Quasi il cinquanta per cento della
popolazione adulta fuma: si può immaginare il cinquanta percento della
popolazione in subbuglio politico? Se questa massa arrabbiata
iniziasse un'investigazione nelle truffe scientifiche e statistiche
sul fumo, sull'obesità, ecc. ecc., quanti santoni salutisti
finirebbero in galera?
Allora, lei può pensare a un modo migliore per collaborare con la
"salute pubblica" (che le fa vendere più sigarette), che pagare
profumatamente gruppi che diano l'impressione ai membri di essere
rappresentati e difesi? Gruppi che si lottano, ma mai contro il
bersaglio giusto, e mai e poi mai abbastanza per fermare
i propri avversari? Eppure le carte vincenti in mano le avevano, e
molti le hanno ancora. E' la stessa cosa che oggi sta succedendo con i
tabaccai; è un vecchio trucco e una messa in scena che funziona
sempre, e che arricchisce chi mena per il naso quelli che
rappresenta mentre è in cosca con i loro nemici.
Detto ciò, sono d'accordo con lei sul resto, perché gli elementi di
fanatismo, le valvole di sfogo per l'odio sociale, il falso senso di
potere da parte degli oppressi contro altri oppressi e non contro
l'oppressore... tutto è vero ed evidente. Resta però il fatto che le
cose non succedono senza ragione: una macchina mostruosa come quella
del salutismo costa milioni di euro al giorno che vengono dalle
tasche dei cittadini. Mostruosità del genere non nascono da ideologia
pura: c'è sempre una ragione economico-politica dietro.
Grazie per avermi scritto, e cordiali saluti.
Gian Turci
FORCES Italiana
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