Gentile redazione,
sono il moderatore del gruppo di
auto aiuto
noallapornodipendenza, a cui è connesso il sito
www.noallapornodipendenza.it.
Con estremo ritardo desidero fare
alcune precisazioni alla
lettera di Albert (15 febbraio). In particolare desidero
replicare alla frase "chi vede materiale porno anche per una
sola volta è un pornodipendente spacciato da "recuperare - e mi
chiedo come!" In nessun passaggio del sito o del gruppo noi
abbiamo mai espresso la ridicola frase riportata.
Premettendo che per "pornodipendenza"
noi intendiamo "fruizione compulsiva di pornografia con
connessa masturbazione compulsiva", noi abbiamo sempre
sostenuto che:
- La capacita attrattiva ed
evocativa della pornografia è straordinaria (prova ne sia la
grande quantità di questa utilizzata nella pubblicità.
- Questa capacità è enfatizzata
se la fruizione pornografica avviene attraverso internet.
- Il fruitore di pornografia
attraverso internet è a rischio di divenire dipendente: si
inizia con una "modica quantità" per mano a mano aumentare
questa quantità anche a motivo della straordinaria offerta di
pornografia gratuita da parte della rete.
In nessun passaggio del sito e
del gruppo abbiamo mai detto che "la masturbazione è
un'attività criminale": noi sosteniamo che sono criminali i
medici che, a fronte di una richiesta disperata di aiuto (perché
tale in genere è questa richiesta) negano l'esistenza di questa
dipendenza, spesso colpevolizzando il richiedente. Mentre è
discusso l'effetto più o meno deleterio del fumo, è assolutamente
indiscusso il danno fisico e psichico prodotto dallo stare ore ed
ore davanti al computer in una specie di trance pornografica:
isolamento progressivo dal mondo esterno, disattenzione al lavoro,
perdita dei rapporti affettivi e di amicizia, impotenza coeundi,
perdita di autostima. Ringrazio anticipatamente se vorrete
pubblicare questa replica.
Vincenzo Punzi
www.noallapornodipendenza.it