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17 Gennaio 2003
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Multinazionali Farmaceutiche:
GOVERNI IN TASCA, ANTIFUMO IN VENDITA

IL DATABASE CHE SCARDINA 40 ANNI DI TRUFFE E SUPERSTIZIONI SUL FUMO. SEI PRONTO PER LA VERITA'?

THE EVIDENCE

Mille documenti scientifici che la cricca antifumo non vuole che tu conosca, e che espongono 40 anni di truffe e disinformazione sul fumo. Sei pronto per la verità?

QUALI SONO I VALORI DELLE SOSTANZE DELLE SIGARETTE?

Stimatissima redazione FORCES ,

sono il Sig. Riccardo [...] e vi scrivo per avere un paio informazioni che spero di poter ottenere grazie alla vostra competenza scientifica su tutto ciò che riguarda il fumo.

Quello che mi interessa sapere in primis è se sia mai stato condotto uno studio che indica i valori medi di tutte le sostanze (la maggior parte o quanto meno quelle più rilevanti a livello tossico) che una sigaretta di uso più comune rilascia in una singola boccata (un solo tiro di sigaretta per intenderci) e secondariamente vorrei sapere in che tempi le prime vie respiratorie smaltiscono (a livello del palato) tali sostanze dopo essere transitate verso i polmoni con l’ aspirazione e successivamente espirate .

In pratica vorrei capire la quantità delle sostanze, per esempio l’ ossido di carbonio, che vengono liberate in bocca al momento del tiraggio di una sigaretta e con che rapidità i valori di queste sostanze si abbassano, dopo che il fumo è stato espirato, con le successive fasi della respirazione….sempre e solo in riferimento del palato.

Mi rendo conto che tali informazioni sono molto specifiche e dunque sarei felice di ottenerne quante più possibili in merito, ma nel caso in cui parte di esse o la totalità non siano di vostra conoscenza gradirei quanto meno avere degli input su enti o persone in grado di rispondere a tali quesiti.

Distinti saluti,

Riccardo.


Egregio Sig. Riccardo,

ci scusiamo per il ritardo della nostra risposta, ma è stata necessaria una verifica accurata da parte dei membri del nostro Comitato Scientifico per darle la risposta più esatta possibile.

Le risposte alle sue domande possono essere solo relative, perché ogni boccata di fumo anche nello stesso fumatore è diversa dalle altre. Visto che le sostanze identificate nel fumo direttamente o per estrapolazione teorica sono oltre 5.000, possiamo solo attenerci alle più comuni e a valori medi. Da ricordare anche che le rese di nicotina, catrame, ecc. come stampate sul pacchetto sono quanto la macchina analitica misura, ma non corrispondono affatto alle rese attuali nei fumatori che fumano sigarette in tutt'altro modo che la macchina stessa.

Indipendentemente dalle rese stampate sul pacchetto, la resa media di una qualsiasi singola sigaretta al fumatore è di circa da 1 mg (milligrammo) di nicotina, 12 mg di catrame, 15 mg di monossido di carbonio, 1 mg di aldeide acetica, 10 mg di acqua, 30 mg di anidride carbonica, 70 µg (microgrammi) di acroleina, 100 µg di acido idrocianico, 50 µg di benzene, 100 µg di fenolo, 800 µg di metano, 30 µg di acetilene, 400 µg di ossidi d'azoto, 80 µg di ammoniaca, 600 µg di isoprene, 20 ng (nanogrammi) di benzopirene, ecc.

Questi sono valori medi, e i valori massimi sono non più di 2 volte la media. Il fumatore tipico trae circa 8 boccate per sigaretta, e quindi i valori per boccata sono in media 1/8 dei valori di cui sopra. Inoltre, nell'espirare dopo l'inalazione si riemette da 1/10 a 1/20 del quantitativo di ogni boccata. Per un'idea rispetto al chilogrammo, 1 mg è la milionesima parte, 1 µg è la miliardesima parte, e un ng è la trilionesima parte.

Non crediamo che si possano dare cifre più attendibili, tenendo conto ancora che i valori di cui sopra sono approssimazioni medie, e che ogni boccata ha caratteristiche particolari e quindi valori di immissione del tutto particolari.

Circa gli enti (in particolare quelli pubblici) esiste un grave problema, purtroppo -- uno dei problemi che è al centro dell'esistenza del nostro gruppo: l'affidabilità sulla neutralità dell'informazione. Quanto (e se) queste minuscole quantità di componenti chimici possano influire sulla salute è un fatto che non può essere quantificato. Ma esiste un ordine perentorio di indicare che qualsiasi esposizione al fumo sia mortale o comunque dannosa -- non importa quanto piccola -- per convincere il popolo che "il fumo fa male sempre e comunque". Quando le istituzioni abbandonano la loro funzione di fonti informative totalmente e rigidamente neutrali per diventare strumenti di propaganda per agende politiche e farmaceutiche, la loro credibilità è irrimediabilmente compromessa. Vero è che anche il nostro gruppo è fortemente di parte, ma ciò concerne la difesa dei diritti dei cittadini, non l'accuratezza scientifica, a cui ci sforziamo oltremodo di aderire.

Siamo a sua disposizione per ulteriori informazioni se necessarie.

Cordiali saluti.

Il Comitato Scientifico di FORCES International