Buongiorno e complimenti per il vostro utile sito web, che sto
cominciando a leggere proprio ora.
Credo bisognerebbe cominciare a parlare di più di questi e altri
assurdi "obblighi" a essere più sani più "fichi" ecc. Almeno chi
come me ha viaggiato tutta l'infanzia in automobile senza seggiolino
(e ciò nonostante se l'è cavata!!!) dovrebbe cominciare a riflettere
su certe cose. Il bello è che, mentre ci obbligano a mettere le
cinture, la tv non fa che mostrarci, a titolo di esempio da imitare,
vari sportivi e viaggiatori "estremi". Che scalano montagne a mani
nude o traversano lo Yemen a piedi ma - attenzione - in città usano
il casco e la cintura e certamente non fumano!
Cara
Rita,
Purtroppo ciò fa parte delle paure indotte. Con ciò vogliamo dire
che i pericoli sono dappertutto, ovunque e sempre - perché la gente
percepisce solo quelli che sono messi in rilievo da media e
propaganda. La tara culturale più grossa oggi è "il concetto dello
zero": tolleranza zero, rischio zero, ecc. indotto da gentaglia che
sa perfettamente che ciò è impossibile, e sa anche che solo tendere
ad esso significa aumentare logaritmicamente le spese sociali, di
produzione, ecc. E' come per le emissioni delle auto: con soli $50
in più per automobile, nel 1969 si eliminò l'80% delle emissioni.
Arrivare al 90 costò $1.000 per auto. Oggi, oltre $5.000 per auto è
il costo per essere arrivati a una riduzione del 93%. Un'auto che
avesse tutte le cinture, air bag ecc. opzionali e solo la riduzione
base dell'80% delle emissioni (lasciando l'altro 13% opzionale) oggi
costerebbe ben meno della metà a chi non sceglie le opzioni; ecco
perché è tutto obbligatorio.
Lo stesso vale per tutto - inclusa la salute pubblica; ma i
"pericoli selettivi" significano anche incanalamento di enormi
proventi pubblici nelle tasche e nelle organizzazioni di chi spinge
la paura e la riduzione del rischio a zero o giù di li; quindi i
paraventi usati sono "sicurezza e progresso sociale"; e i più - che
sanno solo le notizie imbeccate loro dai mass media senza cercare di
autoinformarsi - seguono come babbei le esche della salute e
sicurezza (SS) una dopo l'altra, pensando di "progredire" verso un
mondo migliore, perché questo è quello che sentono dalla propaganda!
Immagini il boom economico che ci sarebbe se ognuno fosse libero di
scegliere (e pagare per) il proprio grado di salute e sicurezza: ma
di questo non bisogna parlare, perbacco, "è così e basta"!
Questa è un'altra ragione per cui esistiamo: questa "gente SS" non
ha scrupoli a mandare in bancarotta la società perché tanto loro non
ci andranno di certo; però tutti gli altri saranno poveri e senza
libertà - magari condannati a campare tutti 100 anni in un mondo del
genere.
Cordiali saluti
FORCES Italiana
La Redazione