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29 Novembre 2003
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Il COMITATO D'ONORE di FORCES International

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INFORMAZIONI: DOVE POSSIAMO FUMARE?

Spettabile FORCES,

Faccio parte di un gruppo assai ristretto di fumatori che lavorano all’interno del Comune di Vado Ligure in Provincia di Savona.

Pochi giorni or sono, l’Amministrazione Comunale ha tappezzato tutto lo stabile di cartelli indicanti il divieto di fumo e le sanzioni previste, omettendo però di individuare i locali ove si può e si deve andare a fumare.

Pur sapendo che è giusto nei locali pubblici non fumare e rispettosi di questa Legge, siamo però con la presente a richiederVi un consiglio su tale omissione, ossia: E’ un nostro diritto richiedere obbligatoriamente l’individuazione di tali locali? E se ciò fosse possibile, nel rispetto di quale articolo di Legge?

Grati per la collaborazione, distinti saluti.

Sergio


Caro Sergio,

al momento vige ancora la vecchia legge a cui la rimandiamo al seguente collegamento:

http://www.forcesitaly.org/italy/volantini/scaricabili/dove/interno.pdf

Presto però la nuova legge entrerà in vigore; tale legge proibisce assolutamente il fumo in pubblico, anche se per locali non accessibili al “pubblico” si può (per il momento e fino al prossimo emendamento proibizionista) fumare.

Però la nuova legge non prevede in alcun caso l’obbligatorietà di istituire sale fumatori, perché fumare è oggi meno che mai un diritto per i cittadini di seconda classe. Lo stesso, presto, si applicherà ad un sacco di altri stili di vita che lo stato salutista non approva. Ne segue che lei e i suoi colleghi siete alla completa mercé dell’Amministrazione. Visto che, come lei stesso afferma, fa “parte di un gruppo assai ristretto di fumatori”, esistono assai poche possibilità di poter fare pressione politica interna per ottenere una sala fumatori. Forse, se fate MOLTA “cagnara”, potrete sperare in uno sgabuzzino umido e puzzolente, di solito assieme alle scope e ai rotoli di carta igienica, mentre la Gestapo antifumo si volterà dall’altra parte per un po’, facendovi pesare la generosa concessione (magari anche con qualche mancetta sottobanco). Ma anche quello durerà poco, perché la nuova legge prevede che OGNI ambiente in cui è permesso fumare dai Mastri della “salute pubblica” sia provvisto di costosissimi impianti di ventilazione per evacuare i “fumi” per i quali, per altro, non esiste alcuna evidenza scientifica di danno alla salute (http://www.forcesitaly.org/italy/rubr5/denun.htm).

Visto che lei e i suoi colleghi pensate che “è giusto nei locali pubblici non fumare” e intendete essere “rispettosi di questa Legge” nazista basata su una truffa scientifica, non ci resta che augurarvi delle buone fumate al freddo e sotto il vento e la pioggia. Finché chi è oppresso e truffato e tassato mostrerà rispetto per l’oppressore e intenderà rispettarne anche le imposizioni con tanto di ossequi e sensi di colpa non potrà che andar peggio. Quindi si consideri fortunato se, in un prossimo futuro, non vi perquisiranno per confiscarvi le sigarette prima di entrare in ufficio -- per il vostro bene e per quello della “salute pubblica”, s’intende.

Ah, dimenticavamo: è molto probabile che presto vi succeda ciò che è già in atto negli USA (che sono un “Paese più avanzato”) e cioè che sarà vietato fumare all’aperto entro 50 metri dall’edificio perché il fumo passivo anche all’esterno “fa male” e "da fastidio" – e poi è un cattivo esempio per i giovani! Se le nostre parole l’hanno irritata, ciò è cosa buona, perché le mettono in evidenza la scelta obbligata che lei e gli altri fumatori dovrete affrontare: o smettere di fumare e conformarvi agli androidi salutisti, oppure unirvi alla nostra lotta e cominciare a farvi rispettare, riacquistando la vostra dignità; e, allo stadio a cui sono arrivate le cose, ciò non si ottiene con la "cortesia" di chi bacia la mano che lo bastona, ma spezzando il polso a chi brandisce il manganello.

Invitandola a visitare l’ultimo aggiornamento del nostro sito e ricordandole che se fuma non ammazza nessuno, le porgiamo cordiali saluti.

FORCES Italiana
La Redazione