INFORMAZIONI: DOVE POSSIAMO FUMARE?
Spettabile FORCES,
Faccio parte di un gruppo assai ristretto di fumatori che lavorano
all’interno del Comune di Vado Ligure in Provincia di Savona.
Pochi giorni or sono,
l’Amministrazione Comunale ha tappezzato tutto lo stabile di cartelli
indicanti il divieto di fumo e le sanzioni previste, omettendo però di
individuare i locali ove si può e si deve andare a fumare.
Pur sapendo che è
giusto nei locali pubblici non fumare e rispettosi di questa Legge, siamo
però con la presente a richiederVi un consiglio su tale omissione, ossia:
E’ un nostro diritto richiedere obbligatoriamente l’individuazione di tali
locali? E se ciò fosse possibile, nel rispetto di quale articolo di Legge?
Grati per la
collaborazione, distinti saluti.
Sergio
Caro Sergio,
al momento vige ancora la vecchia legge a cui la rimandiamo al seguente
collegamento:
http://www.forcesitaly.org/italy/volantini/scaricabili/dove/interno.pdf
Presto però la nuova legge entrerà in vigore; tale legge proibisce
assolutamente il fumo in pubblico, anche se per locali non accessibili
al “pubblico” si può (per il momento e fino al prossimo emendamento
proibizionista) fumare.
Però la nuova legge non prevede in alcun caso l’obbligatorietà
di istituire sale fumatori, perché fumare è oggi meno che mai un
diritto per i cittadini di seconda classe. Lo stesso, presto, si
applicherà ad un sacco di altri stili di vita che lo stato salutista non
approva. Ne segue che lei e i suoi colleghi siete alla completa mercé
dell’Amministrazione. Visto che, come lei stesso afferma, fa “parte di
un gruppo assai ristretto di fumatori”, esistono assai poche
possibilità di poter fare pressione politica interna per ottenere una sala
fumatori. Forse, se fate MOLTA “cagnara”, potrete sperare in uno
sgabuzzino umido e puzzolente, di solito assieme alle scope e ai rotoli di
carta igienica, mentre la Gestapo antifumo si volterà dall’altra parte per
un po’, facendovi pesare la generosa concessione (magari anche con qualche
mancetta sottobanco). Ma anche quello durerà poco, perché la nuova legge
prevede che OGNI ambiente in cui è permesso fumare dai Mastri della
“salute pubblica” sia provvisto di costosissimi impianti di ventilazione
per evacuare i “fumi” per i quali, per altro, non esiste alcuna evidenza
scientifica di danno alla salute (http://www.forcesitaly.org/italy/rubr5/denun.htm).
Visto che lei e i suoi colleghi pensate che “è giusto nei locali pubblici
non fumare” e intendete essere “rispettosi di questa Legge”
nazista
basata su una truffa scientifica, non ci resta che augurarvi delle
buone fumate al freddo e sotto il vento e la pioggia. Finché
chi è oppresso e truffato e tassato mostrerà rispetto per l’oppressore e intenderà
rispettarne anche le imposizioni con tanto di ossequi e sensi di colpa non potrà che
andar peggio. Quindi si consideri fortunato se, in un prossimo futuro, non
vi perquisiranno per confiscarvi le sigarette prima di entrare in ufficio -- per il vostro bene e per quello della “salute pubblica”, s’intende.
Ah, dimenticavamo: è molto probabile che presto vi succeda ciò che è già
in atto negli USA (che sono un “Paese più avanzato”) e cioè che sarà
vietato fumare all’aperto entro 50 metri dall’edificio perché il
fumo passivo anche all’esterno “fa male” e "da fastidio" – e poi è un
cattivo esempio per i giovani! Se le nostre parole l’hanno irritata, ciò è
cosa buona, perché le mettono in evidenza la scelta obbligata che lei e
gli altri fumatori dovrete affrontare: o smettere di fumare e conformarvi
agli androidi salutisti, oppure unirvi alla nostra lotta e cominciare a
farvi rispettare, riacquistando la vostra dignità; e, allo stadio a
cui sono arrivate le cose, ciò non si
ottiene con la "cortesia" di chi bacia la mano che lo bastona, ma
spezzando il polso a chi brandisce il manganello.
Invitandola a visitare
l’ultimo aggiornamento del nostro sito e ricordandole che se fuma non
ammazza nessuno, le porgiamo cordiali saluti.
FORCES Italiana
La Redazione