DIVIETO
DI FUMO SUI TRENI REGIONALI Come (quasi) tutti sanno, sui treni regionali è vietato fumare. Ok, è un divieto assurdo e ingiustificato, ma non è questo il punto.
Quello che pochi sanno è che, da un paio di anni a questa parte, molti
treni, in precedenza diretti, sono stati riclassificati come regionali
(con conseguente divieto totale di fumo) anche se in molti casi si tratta
di treni che partono in una regione e finiscono in un'altra! Vi faccio un esempio: il Firenze-Foligno, un tempo diretto, è ora
regionale, e questa denominazione è l'unica cosa che è cambiata
realmente, poiché il treno fa esattamente le stesse fermate di prima e
impiega esattamente lo stesso tempo di prima. Vorrei farvi notare che si
tratta di una linea che percorre circa 300 chilometri e impiega un tempo
superiore alle 3 ore. Fino a pochi giorni fa pensavo che si trattasse di una delle tante
castronerie burocratiche delle FS (o di Trenitalia, boh) finché, spinto
dalla curiosità, ho chiesto a un controllore lumi sulla faccenda, e
finalmente ho capito tutto. La chiave per capire il significato di tutta questa faccenda è un fatto
semplicissimo: sui treni classificati come regionali è previsto un solo
addetto al controllo dei biglietti, mentre sugli altri ce ne vogliono come
minimo 2. Insomma, le FS, trovatesi a corto di personale, cosa hanno fatto? Ne
hanno assunto dell'altro in modo da coprire i buchi? NOOOOOO! Hanno
semplicemente fatto diventare regionali molti treni che di fatto non lo
sono in modo da diminuire artificialmente l'esigenza. Carino, eh? A mio modo di vedere, non è solo una presa in giro nei confronti dei
fumatori: il divieto di fumo sui regionali lo è già a prescindere da
questa storia. Si tratta di una presa in giro nei confronti di tutti i
disoccupati d'Italia. Non ci vuole certo una cima a capire che, per ogni
treno riclassificato (a cavolo), ci sono diverse persone che potevano
avere un lavoro e invece non lo hanno. Cosa fare? Come insegna Forces stessa, l'arma più efficiente è il
denaro. Un boicottaggio di questo comportamento da furbi da quattro soldi,
si vanno a punire categorie deboli e già spesso discriminate come i
fumatori e i disoccupati. Spero proprio che voi di Forces vogliate dare a questa faccenda il
risalto che, a mio giudizio, merita. Nel caso vi autorizzo a pubblicare
questa mia. Grazie per la vostra cortese attenzione e buon lavoro a tutti. tR1cKy Caro
tR1cky, grazie
per avere scritto. La tua lettera è interessante perché fa luce sul
semplicismo dei tempi, ma soprattutto sulla loro disonestà, inculcata al
punto da essere diventata il sistema. In tempi in cui si venerano leggi e
regolamenti (senza i quali si fa capire che sarebbe il caos,
dimenticandosi che 20-30 anni fa ce n’erano la metà, si fumava
dappertutto, e si stava molto meglio,
grazie), si dimenticano convenientemente quelle leggi e regolamenti
di base che non ci convengono più. Siamo anche nei tempi della
“rinomina”. Il fumatore non è veramente un tossicodipendente, e
abbiamo un agenda farmaceutica? No
problem, ridefiniamo la
dipendenza! I treni interregionali devono essere no smoking e con meno
personale? No problem di nuovo
– rinominiamoli regionali!
Semplice, no, dov’è il problema?
E se qualcuno obietta, semplicemente diamogli un lungo panegirico di
contro-obiezioni, così lo teniamo occupato mentre comunque ci facciamo i
“cazzi” nostri; e se poi siamo “incastrati” con un ragionamento
ineccepibile come il tuo, semplicemente diciamo
che “non siamo d’accordo” – tanto, abbiamo il potere! Ecco
perché è inutile discutere con certa gentaglia (sia essa privata o di
stato) ed è meglio usare la forza – in questo caso quella economica – per farsi
rispettare, che piaccia loro o meno, tanto il dialogo serve solo con una
razza sempre più rara di persone razionali, oneste e perbene. La tua idea
del boicottaggio è ottima ma, come tutti i boicottaggi, funziona solo
se molti la fanno, ed anche se “casino” politico è fatto su base
regionale con lettere e diffide legali. Bisogna inghippare, in altre
parole, la macchina che ci opprime con il suo stesso meccanismo. Ed in un
Paese con oltre 250.000 leggi, ciò è veramente un gioco da ragazzi:
basta la volontà, ed un po’ di marroni per portarla avanti. Diffondi il
messaggio di FORCES più che puoi; questo sarebbe già un buon inizio. Grazie
e saluti. La
Redazione |