Comunicato
Stampa 19 Febbraio 2001
GRAZIE, RAI, MA LA STORIA SULLA PILLOLA ANTIFUMO VA
DETTA TUTTA
19 Febbraio 2001 - TG1, edizione delle 13:30. Finalmente, la televisione italiana riporta
la notizia sui pericoli dello Zyban, la pillola antifumo. Rivela che 18 morti si sono già
verificate in Inghilterra a causa di reazioni varie, incluse quelle cardiovascolari.
Allarme? Una volta tanto, forse è veramente il caso. Dal Luglio scorso, FORCES Italiana
ha ammonito i suoi lettori sulla pericolosità di questo farmaco, nonostante l'evasività
delle case farmaceutiche a domande dirette e le rassicurazioni degli antifumo. Finalmente
qualcuno ascolta, anche se riporta solo parzialmente. Ecco elementi fondamentali che non
sono stati riportati.
RAI TG1: "Il fumatore è due volte più a rischio del non fumatore
(per malattie cardiovascolari)".
FATTI: Questo non è sostanziato da solide prove. Esiste ampia evidenza
che ciò non sia il caso. Vedere studi scientifici a: www.forces.org/evidence/evid/heart.htm.
Ad ogni modo, anche nell'improbabile caso che il fattore due volte sia vero,
la RAI, riportando la solita propaganda antifimo (che tende a far vedere alti rischi che
non sono reali), non ha detto altro che il fumatore ha il 99,8% delle
possibilità del non fumatore di EVITARE di contrarre malattie cardiovascolari.
RAI TG1: "Lo Zyban è stato in circolazione negli Stati Uniti per 16
anni". La storia è alquanto diversa, e assai più completa.
FATTI: Il Bupropion (il composto chimico dello Zyban) fu originariamente
approvato dalla Food and Drug Administration americana nel Dicembre del 1985, ma fu poi
rimosso dal mercato per via dei problemi indotti dal farmaco. Esso fu reintrodotto nel
Luglio del 1989 come antidepressivo (Wellbutrin), e dopo fu approvato nella formulazione
Retard (Wellbutrin SR). Un'altra formulazione Retard, lo Zyban, fu approvata per la
gestione della cessazione del fumo il 14 Maggio 1997. Lo Zyban ricevette addizionali
indicazioni per uso in combinazione con sistemi di nicotina transdermica (NTS) per il
trattamento dei sintomi da cessazione nel 1999.
In ogni Paese dove è stato usato, lo Zyban ha creato convulsioni, malattie cardiache e
morti. L'Inghilterra, certamente, non è il solo caso. Mentre al momento non abbiamo a
disposizione dati verificabili per gli USA, dove il più massiccio numero di casi si è
verificato, il ministero della sanità canadese (www.hc-sc.gc.ca/hpb-dgps/therapeut/zfiles/english/publicat/adrv10n1_e.html)
ha pubblicato il sinistro bilancio di questo farmaco fino al Gennaio 2000 escluso, anche
se non si spiega il perché, da quella data in poi, il Canada non sembra aver più
pubblicato dati sullo Zyban.
Esigiamo che il ministero della sanità italiano, tanto sensibile alle morti da fumo
VIRTUALI, reagisca con la sospensione della vendita di questo farmaco, che causa morti
REALI, anche se ne dubitiamo alquanto, vista la potenza dell'industria farmaceutica,
decine di volte più vasta di quella delle multinazionali del tabacco. Come consumatori,
richiediamo inoltre che le statistiche sui danni della pillola antifumo concernenti
l'Italia siano dichiarate, e rese verificabili, dal ministero della sanità italiano.
Quello che rende ancora più improbabile il ritiro della pillola antifumo dal mercato, è
che ciò significherebbe piantare un altro chiodo nella bara della propaganda antifumo,
che è principalmente basata su distorsioni e frodi scientifiche e statistiche, e ciò
sarebbe quindi contrario ai programmi propagandistici del cartello salutista
internazionale, che ha come scopo finale l'estinzione del fumo, principalmente tramite il
massiccio uso di prodotti farmaceutici.
FORCES Italiana
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