Ritorno a DENUNCIAMO LA TRUFFA ANTIFUMO
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CONDIZIONI AMBIENTALI SUGLI AEREI PASSEGGERI: MISURAZIONI DEGLI INQUINANTI, RISCHI SANITARI, E OPZIONI MITIGANTI (DOT-P-15-89-5)

Forth Worth, Texas - Le radiazioni cosmiche non sono un gran pericolo per coloro che volano.

"Coloro che viaggiano in aereo non devono preoccuparsi - quando in altitudine - dell'esposizione ai raggi cosmici provenienti dallo spazio e dal sole, affermano gli esperti americani che il 19 Marzo 2001 scorso hanno partecipato ad un seminario del personale dell'American Airlines sulle radiazioni cosmiche. Gli esperti concludono che, mentre è valsa la pena investigare le radiazioni specialmente per il personale aereo che è costantemente esposto, c'è da essere rassicurati che l'evidenza non sostiene che le radiazioni cosmiche rappresentino un pericolo per la salute." (Reuters)

Qualcuno si chiederà: che c'entra questo col fumo? Si dà il caso che c'entri moltissimo, e vediamo come.

Nel 1989, un immenso studio fu fatto dal Dipartimento dei Trasporti (Department Of Transports) americano sul fumo passivo e radiazioni cosmiche negli aerei. Lo studio, dal titolo: "AIRLINER CABIN ENVIRONMENT: CONTAMINANT MEASUREMENTS, HEALTH RISKS, AND MITIGATION OPTIONS (DOT-P-15-89-5), ha dimostrato che:

  • Un passeggero seduto nella sezione non fumatori al confine con quella fumatori dovrebbe volare senza sosta 48.440 ore (5 anni e mezzo) per inalare l'equivalente di una sigaretta.

  • Statisticamente, passeggeri non fumatori che volano 480 ore l'anno per 30 anni di seguito rischiano dalle 0,3 alle 0,8  morti "premature" da cancro polmonare ogni 100.000 persone

  • Sempre statisticamente, gli stessi passeggeri che ancora volano 480 ore, ma questa volta per soli 20 anni, rischiano dalle 45 alle 513 morti "premature" da cancro polmonare ogni 100.000 persone.


Per qualche ragione non spiegata, lo strudio esamina il fumo passivo sull'arco di trent'anni e le radiazioni sull'arco di venti. Ciò comunque significa che le radiazioni cosmiche rappresentano, un rischio dalle 150 alle 641 volte maggiore di quello rappresentato dal fumo passivo, anche non considerando la differenza di dieci anni di esposizione!

 

Non c'è da sorprendersi che questo gigantesco studio (come è successo con l'enorme "STUDIO MULTICENTRICO DI CASI-CONTROLLO IN EUROPA SUGLI EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE AL FUMO PASSIVO IN RELAZIONE AL CANCRO DEL POLMONE" della OMS), siccome aveva dimostrato risultati opposti a quelli che si prefiggeva di dimostrare, fu rapidamente insabbiato, e totalmente "dimenticato" dallo stato e dai media siccome dimostrava in modo lampante una delle frodi su cui si basa la campagna antifumo. Si noti inoltre che, sebbene esso si concluda con l'inevitabile, politicamente corretta raccomandazione di proibire il fumo (mentre dimostra rischi ridicolmente bassi), questo studio non è scienza rottame come lo sono invece quasi tutti gli studi statistici sul fumo passivo, che sono basati spesso su interviste di parenti di persone decedute anni prima. Questo studio ha usato sofisticata strumentazione elettronica per la misurazione diretta delle sostanze inquinanti, ed è quindi da ritenersi attendibile.


Ma se ci è stato appena detto che le radiazioni cosmiche (che, ripetiamo, ci danno dalle 150 alle 641 volte più rischio di cancro del fumo passivo), non rappresentano un pericolo per la salute, come mai vietiamo il fumo sugli aerei proprio sulla base della salute?!

Il "fastidio" creato dal fumo passivo può essere facilmente ovviato con voli no smoking e voli smoking dove, in questi ultimi, i fumatori non devono sopportare il "fastidio" della proibizione.

Ancora una volta dunque, ecco dimostrato che i pericoli del fumo passivo sono una truffa scientifica implementata sotto gli auspici dello stato, il quale però non sembra preoccuparsi che, da quando il fumo è proibito sugli aerei, la qualità dell'aria è scaduta così tanto (pacchi di filtrazione ridotti da sei a due per risparmiare carburante perché l'aria non profuma di fumo), la stessa OMS riconosce un'esplosione di malattie pneumoniche (inclusa tubercolosi) contratte a bordo degli aerei con l'aria "pulita".

Ancora, lo stato preferisce ignorare anche l'esplosione di ciò che in inglese è chiamata "air rage" (letteralmente, "furia nell'aria"), cioè la moltiplicazione di episodi di estrema irascibilità di passeggeri che, ammassati come sardine e costretti a volare in un tubo, spesso per 8-9 ore, non possono nemmeno rilassarsi con il semplice piacere del fumo.

Infine, lo stato - e specialmente i vari ministeri della sanità - sembrano, tacitamente s'intende, vedere di buon occhio il consumo di cerottoni, inalatori, gomme ed altri prodotti a base di nicotina (prodotti dalle case farmaceutiche che finanziano le truffe antifumo) usati dai fumatori, il cui diritto di fumare è stato soppresso in nome della politica, della falsa informazione e del risparmio di carburante - che altresì non si è nemmeno trasformato in un risparmio sul prezzo del biglietto.