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6 Febbraio 2004 -
Dalla Francia
arriva una notizia che i professionisti della lotta al fumo
sicuramente cercheranno di insabbiare e tenere ben nascosta: la
rivista Prescrive, osservatorio dei farmaci oltralpe, ha lanciato
infatti un grido di allarme per l’eccessivo uso di antidepressivi
usati per abbandonare le sigarette. Il farmaco bupropione è indicato
anche contro l’astinenza da nicotina, ma troppi sono i suoi effetti
collaterali, tanto da poter essere assunto solo sotto stretto
controllo medico.
Eppure sono
centinaia di migliaia i pazienti che ricorrono a questo farmaco per
vincere la propria lotta contro la “dipendenza” dal fumo.
Gli effetti sono
devastanti: si passa dalle reazioni immunoallergiche a quelle
neurologiche, da quelle psichiatriche alle cardiovascolari. Ben 12
decessi sono ritenuti sospetti, nel senso che è possibile che vi sia
un legame diretto con il trattamento.
Dal sito di Forces
Italiana (http://www.forcesitaly.org/italy/evidenza/buprop.htm)
è possibile apprendere che il Bupropione fu originariamente approvato
dalla Food and Drug Administration nel Dicembre del 1985, ma fu poi
rimosso dal mercato per via delle convulsioni indotte dal farmaco.
Esso fu reintrodotto nel Luglio del 1989 come antidepressivo (per
esempio, Wellbutrin®), e dopo fu approvato nella formulazione Retard
(per esempio, Wellbutrin® SR). Un'altra formulazione Retard, lo Zyban®,
fu approvata per la gestione della cessazione del fumo il 14 Maggio
1997. Lo Zyban® ricevette addizionali indicazioni per uso in
combinazione con sistemi di nicotina transdermica (NTS) per il
trattamento dei sintomi da cessazione nel 1999.
La rivista
francese conclude che il bilancio rischi-benefici del bupropione nella
disassuefazione dal tabacco è sfavorevole nel 2003 come lo era nel
2001, quando fu commercializzato in Francia. Tra l’altro viene
considerato alla stregua dei prodotti parafarmaceutici, ma si tratta
di un farmaco vero e proprio e non di un innocuo preparato per
smettere di fumare. Insomma siamo dinanzi all’ennesimo prodotto
pressoché inefficace che viene commercializzato sfruttando una delle
più grosse invenzioni del marketing del nuovo millennio: la lotta al
fumo. E si aggiunge ai tanti prodotti consolidati, dagli spray ai
cerotti, dalle gomme ad altri prodotti medicinali. Tutti con un solo
risultato certo: arricchire i suoi produttori. --
Paolo Carotenuto -
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