PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI

Archivio 2002

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L’ALCOL "CAUSA" IL CANCRO DEL SENO, MA IL FUMO NO - 14 Novembre 2002 – Riporta la BBC:  “Bere alcol incrementa il rischio di sviluppare il cancro del seno, ma fumare no, hanno scoperto i ricercatori. Gli scienziati hanno calcolato che il rischio di cancro aumenta del 6% per ogni bicchierino in più che si beve in media ogni giorno (7% se si usano misure internazionali)”. Sei o sette percento, naturalmente, è un’elevazione di rischio talmente ridicola da essere assolutamente trascurabile – proprio come quella del fumo passivo (nuova manipolata elevazione massima ufficiale: 30%) – perché per considerarla seriamente, essa deve essere almeno del 200%, se non del 300%; senza considerare che il cancro al seno ha moltissimi co-fattori. In un altro articolo circa lo stesso studio ("This Is London") , invece, si parla specificamente di vino ("solo un bicchiere di vino al giorno può notevolmente aumentare il pericolo di cancro al seno") -- nonché della "sorpresa" che il fumo non causi il cancro al seno! La sorpresa viene, naturalmente, dalla triste mentalità oscurantista e superstiziosa che abbiamo sentito non più di qualche giorno fa' nelle parole del capo dello stato: "Il fumo fa male sempre e comunque". Amen.

Ma, anche se in questo caso lo “studio” esenta specificamente il fumo, e quindi viene a favore dei fumatori, bisogna riconoscere che ci troviamo davanti, ancora una volta, all’ennesimo caso di scienza rottame, basata su statistiche e questionari. Ma, cari antifumo, chi è che afferma che il fumo non provoca il cancro al seno? Proprio uno dei vostri idoli: Sir Richard Doll, uno dei primi a scoprire un collegamento (solo statistico, s’intende) tra fumo e cancro polmonare negli anni Cinquanta, e anche se moltissimi degli studi sul fumo fatti a quei tempi furono annullati perché non consideravano i fattori confondenti (altre cause per la stessa malattia) – ma questo non si dice mai, altrimenti dove va a finire la “montagna di evidenza” contro il fumo? >>Presto<< dunque -- il santone ha parlato; correte a cancellare la ciancia del fumo-cancro seno dai vostri siti e brochures disinformative! Non lo diremo a nessuno! Per altre informazioni scientifiche su fumo e cancro al seno, clicca qui.

IL VINO FA MALE, ANZI BENE - 14 Novembre 2002 – Riporta la BBC: "Secondo una ricerca, le persone che occasionalmente bevono vino possono correre un minor rischio di incappare nella demenza, compreso il morbo di Alzheimer. Gli scienziati hanno scoperto che gli individui che bevono vino settimanalmente o mensilmente correvano una probabilità di meno della metà di contrarre la demenza. Il capo dello staff era il Dr. Thomas Truelsen, dell'Institute of Preventive Medicine presso il Kommunehospitalet, a Copenhagen (Danimarca). "Questi risultati - egli ha detto - non significano che la gente dovrebbe cominciare a bere vino, o bere più di quanto facciano normalmente. Ma sono eccitanti perché potrebbero indicare che alcune sostanze contenute nel vino riducono l'eventualità della demenza. Se è questo il caso, potremmo forse sviluppare metodi di trattamento o prevenzione basati su tali sostanze". Un commento? Brindiamoci su! Un altro? Beviamo vino una volta alla settimana per evitare demenza e Alzheimer, ma non una volta al giorno per evitare il cancro al seno! ...Ma facciamola finita con la scienza rottame!

RENDETE I PRODUTTORI DI ALCOLICI RESPONSABILI, DICONO I GRUPPI ANTIALCOL 26 Settembre 2002 - La pressione per demonizzare i produttori di bevande alcoliche aumenta ogni giorno negli Stati Uniti.  Prendendo come esempio di progresso le truffe sul fumo e la demonizzazione di fumatori e produttori di sigarette, il noto gruppo americano MADD (Mothers Against Drunk Driving) afferma che i produttori di bevande alcoliche dovrebbero essere forzati a pagare i danni alle vittime dei crimini degli alcolisti “così come le compagnie del tabacco sono forzate a pagare restituzione alle vittime del fumo passivo”. La presidente del MADD canadese Louise Knox aggiunge: “Vorrei che noi fossimo tanto avanzati quanto quelli che combattono l’industria del tabacco”. Oggigiorno, infatti, per “avanzamento” si intende quello delle truffe, del proibizionismo, dell’estorsione del denaro dall’industria privata, e dell’eliminazione totale della responsabilità personale.

L’impennata antialcol è ispirata dall’accettazione della settimana scorsa, da parte di un giudice del distretto federale statunitense, di consolidare tutte le cause legali di ogni tipo contro i produttori di sigarette in un’unica, colossale azione legale che include anche danni punitivi di ogni tipo, basati su qualsiasi genere di scienza rottame, da parte di compagnie di assicurazione, privati cittadini, sindacati, e così via.  L’industria del tabacco, quindi, rischia ancora una volta di pagare duramente con la dilapidazione da truffa la sua ostinata posizione di non aiutare coloro che le truffe le combattono; la sua ottusa cortezza di vedute potrebbe significare la sua estinzione storica, mentre il controllo del mercato del tabacco passerebbe alla malavita, che sembra saper farsi rispettare assai di più che l'industria del tabacco.

STA ARRIVANDO IL TURNO DELL’ALCOL – 28 Maggio 2002 -  "Sostenendo che l’abuso dell’alcol è la causa di base di più di un terzo di incidenti traumatici, l’associazione medica della California e due parlamentari democratici hanno proposto martedì scorso un aumento delle tasse di cinque centesimi a dose (ovvero, ogni bicchiere servito) per salvare il sistema sanitario in difficoltà". Dopo che la vacca dei fumatori è stata munta al massimo del rendimento, e quella del grasso si avvicina al pieno regime, bibite, cioccolato ed alcol sono i prossimi terreni di espansione. Fumatori, bevitori, mangiatori, automobilisti, industrie e così via sono tutti colpevoli della situazione. E’ interessante che, nella gigantesca farsa della salute, l’incompetenza delle autorità sanitarie, la corruzione dell’ambiente medico-scientifico e gli astronomici guadagni di dottori e cliniche non siano mai messi in discussione, ma si biasimi sempre e solo lo stile di vita del cittadino che già paga per le cure mediche con le tasse. I grassi danno la colpa ai fumatori che danno la colpa ai bevitori, che danno la colpa ai grassi, mentre tutti danno la colpa a qualche industria, che per salvarsi la camicia politica collabora con la repressione e la tassazione di tutti per la pubblica sanità, i cui membri ed attivisti si arricchiscono a dismisura, tirando le fila di tutti i predatori-preda. Così va il mondo salutista.

 

PUBBLICITÀ AGLI ALCOLICI IN USA: STA ARRIVANDO LA REGOLAMENTAZIONE FEDERALE? - 7 Gennaio 2002 - I neo-totalitari che sostengono lo Stato Terapeutico hanno sempre avuto difficoltà a riconciliare la costituzione americana con il modello di statalismo in camice bianco che l’America è diventata, poiché non capiscono come si possa ancora sprecare tempo a parlare di libertà quando essa (chiaramente) deve essere condizionata alla salute pubblica come, del resto, hanno sempre affermato Hitler e Stalin. Ma i neo-totalitari non hanno molto di cui preoccuparsi, grazie all’aiuto della burocrazia e delle regolamentazioni che, "fortunatamente", possono andare attorno a quelle stupide libertà costituzionali che rappresentano un pericolo per la salute del cittadino. Ecco, infatti, che anche in America si parla di regolamentare gli annunci degli alcolici in televisione, siccome gli "esperti" salutisti pensano che, visto il precedente delle sigarette, sia coerente vietare anche la pubblicità all’alcol. I nazisti ed i sovietici possono, finalmente, stringersi la mano: hanno perso le guerre militari ed economiche, ma stanno vincendo la guerra più importante: quella ideologica che, allora come oggi, era basata sul salutismo di Stato. Non è un caso che, infatti, il Ministero della Sanità abbia recentemente cambiato in suo nome in Ministero della Salute; per vedere le implicazioni di tale cambio di definizione, e ciò che i Sirchia e i Veronesi odierni rappresentano, basta consultare i libri di storia.