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Coloro cui piacerebbe godersi un
bicchierino senza essere circondati dal fumo stanno pregustando la
proibizione contro i fumatori. I poveracci non sanno che per la macchina
proibizionista, il divieto di fumo non è che "scaldarsi i muscoli". Ecco
infatti in cantiere la proibizione sugli alcolici. Come sempre, prima
arrivano gli studi e le statistiche, poi...
CAUSA
LEGALE: PRODUTTORI DI ALCOL SOTTO ATTACCO PER LA PUBBLICITA'
- 29 Novembre --
Gli effetti del
miliardo di dollari recentemente stanziato da Big Pharma per
riportare il proibizionismo non solo in USA ma nel mondo cominciano
a farsi sentire. I gruppi salutisti antialcol sono stati attivati
anche dal punto di vista legale. Una causa è stata presentata contro
sette produttori, tra cui la Diageo, Heineken,
Bacardi e la Coors. Come per tutte le
dittature, la libertà di parola e di espressione è sempre il
bersaglio primo dei salutisti di qualsiasi confessione (meglio dire:
su qualunque libro paga). Le aziende sono accusate di fare
"pubblicità puntata ai minori", e già si parla di annunci funerei
come quelli con la disinformazione sulle sigarette in Europa.
Cosa e chi stabilisca se la pubblicità è puntata ai
minori è irrilevante, tanto i fascisti della salute sono
pubblico ministero, giudice e giuria, e chi fa la difesa non può
essere che un venduto all'industria. I cosiddetti effetti della
pubblicità sui giovani vanno nella stessa direzione: alle "autorità
sanitarie" basta dire che c'è un effetto, fare un paio
di studi statistici rottame con interviste telefoniche per far
vedere che c'è una base "scientifica" e il pubblico babbeo sarà
soddisfatto, perché sarà poi l'accusato ad avere l'impossibile
compito di dimostrare la sua innocenza! Che si vuole di più? E'
tutto sancito dal perverso
principio di precauzione, creato specificamente a protezione dei
truffatori ambientalisti e sanitari.
L'industria degli alcolici
americana ora si preoccupa di fare la fine di quella del tabacco, e
con ragione: l'eliminazione dell'alcol creerebbe un'impennata enorme
nella vendita di "terapie" di tutti i tipi. Come reagirà
l'industria? Le scelte sono due: asservirsi alle truffe scientifiche
e morali della "salute pubblica" e diventare un'industria
nazionalizzata di fatto con monopolio economico dello stato (caso
più probabile); oppure "trovare un paio di marroni" e smascherare
pubblicamente le truffe statistiche, attaccando la
credibilità della "salute pubblica" alla base -- e non
fermarsi fino a che non sono stati posti limiti legali e
politici di onestà ed etica alla metastasi di questa istituzione,
che non esita a calpestare libertà costituzionali e personali per di
raggiungere i suoi scopi farmaceutici e di controllo sociale -- per
dir nulla dell'etica scientifica.
I
MILIONI FARMACEUTICI AL LAVORO
-- 1 Settembre --
Nemmeno la prestigiosa National Academy of Science (NAS) americana,
ultimo bastione di scienza affidabile e non tendenziosa, è ormai esente
dall'infiltrazione e dal controllo farmaceutico. Alcuni mesi
fa avevamo riferito che la Robert Wood Johnson Foundation (RWJF), braccio filantropico
attivista-salutista della multinazionale Johnson & Johnson
aveva
cominciato a pagare la prima tranche di un budget di un miliardo
di dollari per riportare il cancro proibizionista antialcol nel
mondo come ci ha già portato quello antifumo. Il valore della RWJF è di
otto miliardi di dollari. La NAS pubblicherà presto un rapporto
ufficiale di alto profilo volto alla "prevenzione" dell'alcolismo tra i
giovani a cui, va da sé, aderiranno tutte le marionette della "salute
pubblica" internazionale. Il rapporto si propone di quantificare la
gravità della "epidemia" di alcol. Il comitato che ha messo assieme il
rapporto è composto da 12 persone; nove degli "esperti" sono
attivisti antialcol di professione, e otto di loro sono pagati
dalla RWJF. Per i dettagli su nomi e cognomi, nonché tariffe di
questi venduti all'agenda farmaceutica,
clicca sul titolo. Tranne che
prendere per il naso il mondo, che senso ha che un panel
"scientifico" abbia 2/3 di marionette di Big Pharma e 3/4 di fanatici?
Lo stesso che avevano i comitati nazisti che esaminavano il "problema"
del giudaismo: giustificare istituzionalmente e con truffe
statistiche una decisione politica già presa a priori.
Non è forse il caso di risparmiare miliardi
di euro ai contribuenti ed eliminare i ministeri della "salute"
rimpiazzandoli direttamente con un comitato di executive
farmaceutici? Tanto il risultato politico è lo stesso -- ma
almeno ci sarebbe meno ipocrisia, e gli executive sarebbero pagati
esclusivamente dalle multinazionali invece che dai contribuenti!
Editoriale
-
ALCOL: IL BLUE PRINT DELL'INGEGNERIA SOCIALE
-
2 Luglio
–
Qualche
mese fa avevamo riportato che la Robert Wood Johnson
Foundation (Johnson & Johnson) aveva stanziato 250 milioni di dollari
(prima rata di un finanziamento totale di un miliardo di
dollari) per iniziare la demonizzazione su scala internazionale
dell’industria degli alcolici. Per pura combinazione, dopo pochi
giorni il ministro Sirchia annunciava a Porta a Porta l’imminente inizio della campagna
antialcol ed ora, per un’altra fortuita combinazione, si sta
procedendo a vietare la vendita dell’alcol nei locali notturni dopo le
due di notte. Non è però una
combinazione che un gruppo di 75 giovani si sia assembrato davanti
ad un produttore di birra a Washington con lo slogan “non prendeteci a
bersaglio”. Chi c’è dietro,
questa volta? Avete indovinato: la
American Medical Association
pagata con i fondi dell'industria
farmaceutica. In questo editoriale
Gian Turci,
presidente della nostra organizzazione (e astemio
convinto al punto di odiare l'odore dell'alcol) spiega come sarà
implementato il programma di demonizzazione dei bevitori, la
manipolazione delle emozioni del pubblico, la capitolazione
dell'industria; dirà come l'industria dovrebbe reagire (ma non lo farà),
nonché la fine che faranno i bevitori. Poi fa una scommessa con i
lettori: "Salvate questa
pagina, cari lettori, conservatela, e consultatela tra tre o quattro anni...
scommetto che si trasformerà in un documento storico -- anche se,
naturalmente, spero di perdere la scommessa. Ma con il salutismo è
facile predire il futuro: come Poirot sapeva pensare come i furfanti
che acchiappava, qui bisogna saper pensare come i mascalzoni -- con la
differenza che, finora, loro stanno acchiappando noi."
(continua
all'interno)
GUERRA
TOTALE ALL’ALCOL
-
23 Giugno --
Allora, il Consiglio dei Ministri dice: locali chiusi dopo le
tre di mattina, nessun alcolico dopo le due: Per il bene dei giovani,
naturalmente. Non stiamo a ripetere gli eloquenti e sensati commenti
del comunicato ADUC che riportiamo. Aggiungiamo soltanto che, come
al solito, le vittime saranno i gestori dei locali dove ci si va a
divertire – ma dove presto non si potrà fumare, e poi nemmeno bere; in
sostanza, quindi, bisogna pagare decine di euro per non divertirsi
affatto, e solo danzare come scimmie; ma in discoteca non ci si va
solo per quello. Come è successo in altri Paesi, presto i giovani
capiranno che ci si può ubriacare, fumare, danzare e mangiare a
crepapelle a casa o sulla spiaggia a un decimo del costo, senza
telecamere e senza avere tra i piedi i fascisti bianchi.
Tali provvedimenti storicamente non hanno funzionato nei Paesi
anglosassoni e nordeuropei, che hanno il più alto tasso di alcolismo e
di giovani fumatori del mondo. Ma il “periodo di prova” di un anno,
non abbiamo dubbi, esibirà risultati statistici “eccellenti” –
specialmente quando le statistiche sono controllate dallo stesso Stato
che vieta e impone; quindi si può già dare per scontato che la legge
sarà permanente, in quanto l’anno “di prova” è solo maquillage
per
nascondere che questo è il primo passo del proibizionismo sull’alcol.
Big
Pharma non investe miliardi di dollari antialcol per niente,
ricordiamocelo sempre.
“STUDIO”
-- LA PUBBLICITÀ DEGLI ALCOLICI RAGGIUNGE I MINORI: BANDIRE
- 3 Giugno - Ecco un altro segno dell’imminente campagna
antialcol che, senza bisogno di dirlo, userà i bambini e gli adolescenti
come appiglio per repressione e controllo-censura dell’informazione. Lo
studio concerne la pubblicità agli alcolici e, naturalmente, trova un
collegamento: “La pubblicità di birra e liquori è associata con
lettura da parte degli adolescenti. L’industria ed i legislatori
dovrebbero esaminare modi di regolare la pubblicità che raggiunge un
vasto numero di adolescenti”. Leggi: televisione, radio e giornali
dovrebbero bandire la pubblicità di alcolici. Leggi anche: colui che si
batterà per la libertà di informazione, pubblicità ed espressione sarà
tacciato di essere pagato dall’industria -- e quindi di essere un
venduto poco credibile -- da quelli che sono, infatti,
venduti
alle concessioni dell’industria farmaceutica. Lo "studio" è stato
implementato sotto gli auspici del
Clinical Scholars Program
pagato, appunto, dall'industria farmaceutica. Nulla di nuovo sotto il
cielo del salutismo.
L’USO DELL’ALCOL
COLLEGATO AL CANCRO AL SENO
- 8 Maggio - I
milioni
di dollari messi a disposizione dall’industria farmaceutica per la
produzione in massa di scienza rottame per finalità proibizioniste –
questa volta contro l’alcol – cominciano a generare pretendenti. Ecco
che emerge subito dal Canada uno “studio” nuovo di trinca – tra i primi
di una lunghissima serie, non c’è dubbio – che usa la solita vecchia
storia del cancro per indurre le donne a non bere. “Circa il
4% dei nuovi casi di cancro al seno può essere attribuito all’uso
dell’alcol, e il rischio aumenta con ogni bicchiere bevuto. Alcol è
chiaramente un fattore di rischio, indipendente da altri fattori come
fumo [naturalmente], avere bambini…” Come si è arrivati a
questi risultati? Forse con un nuovo studio che è stato portato avanti
attraverso gli anni? No, ciò impiega troppo tempo, e la grana
farmaceutica deve essere acchiappata adesso. Che si fa dunque? Si
usa la tecnica della meta-analisi e del "dragaggio dei dati" -- trucco
che l’analista americano Steven Milloy spiega superbamente nel suo libro
“Fuma
Pure – Scienza Senza Senso”, edizioni Stampa Alternativa. In breve,
si esaminano studi già fatti col computer, si sommano i
risultati, si buttano dentro un po’ d’ipotesi aggiuntive e – voilà!
– il rischio è creato in pochi giorni, in barba all'etica professionale
e all'onestà scientifica. E con il contorno di un po’ di titoli di
dottori, un’università complice e la pubblicazione su riviste
scientifiche come il Canadian Medical
Association Journal , tutto è pronto per essere servito nel piatto
del pubblico dai soliti media allarmisti per convincere le masse che
bisogna proibire. Finché ci sono pesci che abboccano, perché
cambiare l'amo? Incidentalmente, si è tentato di collegare il fumo col
cancro al seno per anni, ma
con risultati poco soddisfacenti persino in termini di scienza rottame.
Non che ciò faccia la differenza per la propaganda.
USA: SCATTA LA CAMPAGNA DI "SENSIBILIZZAZIONE" ANTIALCOL -- CENTINAIA DI
MILIONI DI DOLLARI MESSI A DISPOSIZIONE DALLE MULTINAZIONALI
FARMACEUTICHE PER OTTENERE IL NUOVO PROIBIZIONISMO

VINO,
BIRRA, WHISKY, PERSINO TORTE AL LIQUORE NELL'OCCHIO DEL CICLONE.
Marionette farmaceutiche "no-drinking" prossimamente sugli schermi
italiani "per la vostra salute" - 18 Aprile -
Armati della stessa retorica, scienza
rottame e fanatismo degli antifumo e degli antigrasso, e finanziati
dalle stesse multinazionali, i neo-proibizionisti hanno iniziato le
campagne su vasta scala per la tolleranza zero dell'alcol -- esattamente
come previsto da FORCES negli ultimi cinque anni.
Così voi pensavate di potervi godere quella bottiglia di Chardonnay in
pace, e magari in un ambiente finalmente "liberato" dal fumo (che fa
così schifo e "rovina" il sapore del vino)? Grazie, nazi-salutisti, per
un ambiente senza fumo? Certo, ma anche sbagliato. Come continuiamo a
ripetere, se invitate il fascismo a casa per un caffè, prima vi farà la
morale, poi vi svuoterà il portafoglio, quindi vi vieterà il caffè, e
infine vi caccerà fuori di casa. Il dipartimento della "salute"
americano ha varato la nuova campagna "educativa" anti-alcol e, tanto
per cominciare, ha dichiarato il week-end del 4-6 Aprile scorso "Alcohol-Free
Weekend" mentre, naturalmente, cifre statistiche su morte e distruzione
sono sputate fuori dai computer. Con i nuovi "standard" della scienza
rottame, una bottiglia di vino consumata in due al ristorante vi mette
nella categoria dei "bevitori eccessivi"...
(continua
all'interno)

TU BEVI, MA SOLO BIBITE?
NO PROBLEM:
ECCOTI SERVITO... --
LA “SALUTE PUBBLICA”
ALL’ASSALTO DELLE BIBITE
- 18 Aprile - Dopo le truffe sul fumo a sull’obesità, ecco che le
gang della “salute pubblica” statunitense (ispirazione e modello dell'insanità
internazionale) cominciano la propaganda e la repressione delle bibite. Il
ministero della “salute” del Texas ha iniziato una “campagna di
sensibilizzazione” contro le bibite chiamata Soda Busters (i
distruttori della soda) per "proteggere" la popolazione (e i bambini,
naturalmente) da questo grave pericolo per la salute. Tra i numerosi
provvedimenti caldeggiati: tassazione delle bibite per scoraggiarne
il consumo, eliminazione/riduzione della disponibilità delle stesse
(e di caramelle e merendine) nelle scuole per “difendere la salute” dei
ragazzi, avvertimenti sanitari sulle bottiglie,
insegnare ai genitori si sostituire bibite con latte (scremato,
naturalmente!), e promozione di un giorno (o una settimana) senza soda
al mese, e la limitazione del consumo a un litro di bibite ogni tre persone.
Non suona vagamente "sirchiesco"?... naturalmente! Che dire su questo che
non abbiamo già detto da queste pagine? Quando "qualcuno" vuole a tutti i
costi prendersi cura della nostra salute... si salvi chi può!
L’ALCOL
CORRODE LO SPIRITO
- 9 Gennaio –
Ecco che, ancora una volta, la scienza
rottame arriva a supporto di crociate morali che non hanno manco più il
coraggio di chiamarsi tali. Secondo un nuovo “studio” australiano, “I
ricercatori hanno scoperto che l’alcol è assai più pericoloso per i giovani
di quanto prima pensato, e potrebbe avere conseguenze sulla salute a lungo
termine, inclusi danni permanenti al cervello e difficoltà finanziarie.”
Forza ragazzi:
ci voleva proprio uno studio per dirci che l’alcol in eccesso fa
male, e che costa un sacco di soldi! Ma c’è di più…
-
I giovani bevitori hanno
una memoria peggiore dei non bevitori, un vocabolario più scarso e meno
istruzione dei non bevitori.
-
I giovani bevitori sono
cattivi studenti ed hanno più rischio di problemi sociali.
-
Soffrono di depressione,
sono suicidi ed anche violenti
-
Bere a gogò danneggia il
cervello
-
Bere a gogò distrugge i
lobi frontali del cervello (ma non l’avevano già detto sopra?)
-
Bere a gogò altera la
personalità (ma bere non fa parte della personalità del bevitore in primo
luogo?)
-
I bevitori a gogò non
completano il liceo
-
I bevitori a gogò non si
sposano (!)
-
I bevitori a gogò non
ottengono un lavoro
Peccato
che gli australiani non abbiano imparato dagli americani, che recentemente
hanno messo in circolazione uno studio simile ma gli è andata male perché,
sullo stile di FORCES, altri scienziati si sono messi ad analizzare lo
studio, scoprendo
colossali errori di metodologia (non siamo sorpresi, altrimenti che
scienza rottame sarebbe?). Ciò però è irrilevante, perché lo scopo
vero è quello di dare una giustificazione “scientifica” al proibizionismo
dell’alcol ed al controllo dell’informazione – proprio come si fa col fumo;
quindi aspettiamoci presto più morti statistici e più allarmi
su malattie come preludio di un altro giro di vite alla libertà e alle
tasche dei cittadini.
CROCIATA
RUSSA ANTI-VODKA SULL'INTERNET
- 7 Gennaio -
Che questi siano tristi
tempi di bigottismo e di repressione, non ci piove. Che poi il cancro
della repressione e delle crociate salutiste sia diventato un'epidemia
mondiale, anche questo è tristemente vero. Scegli il tuo capro espiatorio,
la tua truffa e la tua tassazione: cibo, telefonini, fumo, alcol, gioco
d'azzardo... poi scegli i finanziatori (di solito l'industria
farmaceutica), ed infine le marionette, ovvero i ministeri della salute -
che si prenderanno cura del tuo "benessere" economico, fisico e morale con
divieti, paternalismo e scienza rottame. Ecco il turno della Russia, che
ha iniziato una campagna antialcol per prendere il suo doveroso posto tra
i Paesi "civilizzati". E anche se questa volta la marionetta non è il
ministro della salute ma addirittura quello anti-trust, la sostanza è la
stessa: dai addosso alla gioia di vivere e alla libertà di scelta e di
informazione.
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