PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI

Archivio 2003

LA ROBERT WOOD JOHNSON FOUNDATION (JOHNSON & JOHNSON): CENTINAIA DI MILIONI DI DOLLARI ORA DISPONIBILI PER FAR TORNARE IL PROIBIZIONISMO SULL'ALCOL. ECCO LA LISTA DELLE CIFRE, DELLE "RAGIONI" -- E DEI VENDUTI.

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Coloro cui piacerebbe godersi un bicchierino senza essere circondati dal fumo stanno pregustando la proibizione contro i fumatori. I poveracci non sanno che per la macchina proibizionista, il divieto di fumo non è che "scaldarsi i muscoli". Ecco infatti in cantiere la proibizione sugli alcolici. Come sempre, prima arrivano gli studi e le statistiche, poi...

 

CAUSA LEGALE: PRODUTTORI DI ALCOL SOTTO ATTACCO PER LA PUBBLICITA'   - 29 Novembre -- Gli effetti del miliardo di dollari recentemente stanziato da Big Pharma per riportare il proibizionismo non solo in USA ma nel mondo cominciano a farsi sentire. I gruppi salutisti antialcol sono stati attivati anche dal punto di vista legale. Una causa è stata presentata contro sette produttori, tra cui la Diageo, Heineken, Bacardi e la Coors. Come per tutte le dittature, la libertà di parola e di espressione è sempre il bersaglio primo dei salutisti di qualsiasi confessione (meglio dire: su qualunque libro paga). Le aziende sono accusate di fare "pubblicità puntata ai minori", e già si parla di annunci funerei come quelli con la disinformazione sulle sigarette in Europa. Cosa e chi stabilisca se la pubblicità è puntata ai minori è irrilevante, tanto i fascisti della salute sono pubblico ministero, giudice e giuria, e chi fa la difesa non può essere che un venduto all'industria. I cosiddetti effetti della pubblicità sui giovani vanno nella stessa direzione: alle "autorità sanitarie" basta dire che c'è un effetto, fare un paio di studi statistici rottame con interviste telefoniche per far vedere che c'è una base "scientifica" e il pubblico babbeo sarà soddisfatto, perché sarà poi l'accusato ad avere l'impossibile compito di dimostrare la sua innocenza! Che si vuole di più? E' tutto sancito dal perverso principio di precauzione, creato specificamente a protezione dei truffatori ambientalisti e sanitari.

L'industria degli alcolici americana ora si preoccupa di fare la fine di quella del tabacco, e con ragione: l'eliminazione dell'alcol creerebbe un'impennata enorme nella vendita di "terapie" di tutti i tipi. Come reagirà l'industria? Le scelte sono due: asservirsi alle truffe scientifiche e morali della "salute pubblica" e diventare un'industria nazionalizzata di fatto con monopolio economico dello stato (caso più probabile); oppure "trovare un paio di marroni" e smascherare pubblicamente le truffe statistiche, attaccando la credibilità della "salute pubblica" alla base -- e non fermarsi fino a che non sono stati posti limiti legali e politici di onestà ed etica alla metastasi di questa istituzione, che non esita a calpestare libertà costituzionali e personali per di raggiungere i suoi scopi farmaceutici e di controllo sociale -- per dir nulla dell'etica scientifica.

I MILIONI FARMACEUTICI AL LAVORO -- 1 Settembre -- Nemmeno la prestigiosa National Academy of Science (NAS) americana, ultimo bastione di scienza affidabile e non tendenziosa, è ormai esente dall'infiltrazione e dal controllo farmaceutico. Alcuni mesi fa avevamo riferito che la Robert Wood Johnson Foundation (RWJF), braccio filantropico attivista-salutista della multinazionale Johnson & Johnson aveva cominciato a pagare la prima tranche di un budget di un miliardo di dollari per riportare il cancro proibizionista antialcol nel mondo come ci ha già portato quello antifumo. Il valore della RWJF è di otto miliardi di dollari. La NAS pubblicherà presto un rapporto ufficiale di alto profilo volto alla "prevenzione" dell'alcolismo tra i giovani a cui, va da sé, aderiranno tutte le marionette della "salute pubblica" internazionale. Il rapporto si propone di quantificare la gravità della "epidemia" di alcol. Il comitato che ha messo assieme il rapporto è composto da 12 persone; nove degli "esperti" sono attivisti antialcol di professione, e otto di loro sono pagati dalla RWJF. Per i dettagli su nomi e cognomi, nonché tariffe di questi venduti all'agenda farmaceutica, clicca sul titolo. Tranne che prendere per il naso il mondo, che senso ha che un panel "scientifico" abbia 2/3 di marionette di Big Pharma e 3/4 di fanatici? Lo stesso che avevano i comitati nazisti che esaminavano il "problema" del giudaismo: giustificare istituzionalmente e con truffe statistiche una decisione politica già presa a priori.

Non è forse il caso di risparmiare miliardi di euro ai contribuenti ed eliminare i ministeri della "salute" rimpiazzandoli direttamente con un  comitato di executive farmaceutici? Tanto il risultato politico è lo stesso -- ma almeno ci sarebbe meno ipocrisia, e gli executive sarebbero pagati esclusivamente dalle multinazionali invece che dai contribuenti!

Editoriale - ALCOL: IL BLUE PRINT DELL'INGEGNERIA SOCIALE - 2 Luglio Qualche mese fa avevamo riportato che la Robert Wood Johnson Foundation (Johnson & Johnson) aveva stanziato 250 milioni di dollari (prima rata di un finanziamento totale di un miliardo di dollari) per iniziare la demonizzazione su scala internazionale dell’industria degli alcolici. Per pura combinazione, dopo pochi giorni il ministro Sirchia annunciava a Porta a Porta l’imminente inizio della campagna antialcol ed ora, per un’altra fortuita combinazione, si sta procedendo a vietare la vendita dell’alcol nei locali notturni dopo le due di notte. Non è però una combinazione che un gruppo di 75 giovani si sia assembrato davanti ad un produttore di birra a Washington con lo slogan non prendeteci a bersaglio. Chi c’è dietro, questa volta? Avete indovinato: la American Medical Association pagata con i fondi dell'industria farmaceutica. In questo editoriale Gian Turci, presidente della nostra organizzazione (e astemio convinto al punto di odiare l'odore dell'alcol) spiega come sarà implementato il programma di demonizzazione dei bevitori, la manipolazione delle emozioni del pubblico, la capitolazione dell'industria; dirà come l'industria dovrebbe reagire (ma non lo farà), nonché la fine che faranno i bevitori. Poi fa una scommessa con i lettori: "Salvate questa pagina, cari lettori, conservatela, e consultatela tra tre o quattro anni... scommetto che si trasformerà in un documento storico -- anche se, naturalmente, spero di perdere la scommessa. Ma con il salutismo è facile predire il futuro: come Poirot sapeva pensare come i furfanti che acchiappava, qui bisogna saper pensare come i mascalzoni -- con la differenza che, finora, loro stanno acchiappando noi." (continua all'interno)

GUERRA TOTALE ALL’ALCOL - 23 Giugno -- Allora, il Consiglio dei Ministri dice: locali chiusi dopo le tre di mattina, nessun alcolico dopo le due: Per il bene dei giovani, naturalmente. Non stiamo a ripetere gli eloquenti e sensati commenti del comunicato ADUC che riportiamo. Aggiungiamo soltanto che, come al solito, le vittime saranno i gestori dei locali dove ci si va a divertire – ma dove presto non si potrà fumare, e poi nemmeno bere; in sostanza, quindi, bisogna pagare decine di euro per non divertirsi affatto, e solo danzare come scimmie; ma in discoteca non ci si va solo per quello. Come è successo in altri Paesi, presto i giovani capiranno che ci si può ubriacare, fumare, danzare e mangiare a crepapelle a casa o sulla spiaggia a un decimo del costo, senza telecamere e senza avere tra i piedi i fascisti bianchi.

Tali provvedimenti storicamente non hanno funzionato nei Paesi anglosassoni e nordeuropei, che hanno il più alto tasso di alcolismo e di giovani fumatori del mondo. Ma il “periodo di prova” di un anno, non abbiamo dubbi, esibirà risultati statistici “eccellenti” – specialmente quando le statistiche sono controllate dallo stesso Stato che vieta e impone; quindi si può già dare per scontato che la legge sarà permanente, in quanto l’anno “di prova” è solo maquillage per nascondere che questo è il primo passo del proibizionismo sull’alcol. Big Pharma non investe miliardi di dollari antialcol per niente, ricordiamocelo sempre.

STUDIO” -- LA PUBBLICITÀ DEGLI ALCOLICI RAGGIUNGE I MINORI: BANDIRE - 3 Giugno - Ecco un altro segno dell’imminente campagna antialcol che, senza bisogno di dirlo, userà i bambini e gli adolescenti come appiglio per repressione e controllo-censura dell’informazione. Lo studio concerne la pubblicità agli alcolici e, naturalmente, trova un collegamento: “La pubblicità di birra e liquori è associata con lettura da parte degli adolescenti. L’industria ed i legislatori dovrebbero esaminare modi di regolare la pubblicità che raggiunge un vasto numero di adolescenti”. Leggi: televisione, radio e giornali dovrebbero bandire la pubblicità di alcolici. Leggi anche: colui che si batterà per la libertà di informazione, pubblicità ed espressione sarà tacciato di essere pagato dall’industria -- e quindi di essere un venduto poco credibile -- da quelli che sono, infatti, venduti alle concessioni dell’industria farmaceutica. Lo "studio" è stato implementato sotto gli auspici del Clinical Scholars Program pagato, appunto, dall'industria farmaceutica. Nulla di nuovo sotto il cielo del salutismo.

L’USO DELL’ALCOL COLLEGATO AL CANCRO AL SENO - 8 Maggio - I milioni di dollari messi a disposizione dall’industria farmaceutica per la produzione in massa di scienza rottame per finalità proibizioniste – questa volta contro l’alcol – cominciano a generare pretendenti. Ecco che emerge subito dal Canada uno “studio” nuovo di trinca – tra i primi di una lunghissima serie, non c’è dubbio – che usa la solita vecchia storia del cancro per indurre le donne a non bere. “Circa il 4% dei nuovi casi di cancro al seno può essere attribuito all’uso dell’alcol, e il rischio aumenta con ogni bicchiere bevuto. Alcol è chiaramente un fattore di rischio, indipendente da altri fattori come fumo [naturalmente], avere bambini…” Come si è arrivati a questi risultati? Forse con un nuovo studio che è stato portato avanti attraverso gli anni? No, ciò impiega troppo tempo, e la grana farmaceutica deve essere acchiappata adesso. Che si fa dunque? Si usa la tecnica della meta-analisi e del "dragaggio dei dati" -- trucco che l’analista americano Steven Milloy spiega superbamente nel suo libro “Fuma Pure – Scienza Senza Senso”, edizioni Stampa Alternativa. In breve, si esaminano studi già fatti col computer, si sommano i risultati, si buttano dentro un po’ d’ipotesi aggiuntive e – voilà! – il rischio è creato in pochi giorni, in barba all'etica professionale e all'onestà scientifica. E con il contorno di un po’ di titoli di dottori, un’università complice e la pubblicazione su riviste scientifiche come il Canadian Medical Association Journal , tutto è pronto per essere servito nel piatto del pubblico dai soliti media allarmisti per convincere le masse che bisogna proibire. Finché ci sono pesci che abboccano, perché cambiare l'amo? Incidentalmente, si è tentato di collegare il fumo col cancro al seno per anni, ma con risultati poco soddisfacenti persino in termini di scienza rottame. Non che ciò faccia la differenza per la propaganda.

USA: SCATTA LA CAMPAGNA DI "SENSIBILIZZAZIONE" ANTIALCOL -- CENTINAIA DI MILIONI DI DOLLARI MESSI A DISPOSIZIONE DALLE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE PER OTTENERE IL NUOVO PROIBIZIONISMO

VINO, BIRRA, WHISKY, PERSINO TORTE AL LIQUORE NELL'OCCHIO DEL CICLONE. Marionette farmaceutiche "no-drinking" prossimamente sugli schermi italiani "per la vostra salute" - 18 Aprile - Armati della stessa retorica, scienza rottame e fanatismo degli antifumo e degli antigrasso, e finanziati dalle stesse multinazionali, i neo-proibizionisti hanno iniziato le campagne su vasta scala per la tolleranza zero dell'alcol -- esattamente come previsto da FORCES negli ultimi cinque anni. Così voi pensavate di potervi godere quella bottiglia di Chardonnay in pace, e magari in un ambiente finalmente "liberato" dal fumo (che fa così schifo e "rovina" il sapore del vino)? Grazie, nazi-salutisti, per un ambiente senza fumo? Certo, ma anche sbagliato. Come continuiamo a ripetere, se invitate il fascismo a casa per un caffè, prima vi farà la morale, poi vi svuoterà il portafoglio, quindi vi vieterà il caffè, e infine vi caccerà fuori di casa. Il dipartimento della "salute" americano ha varato la nuova campagna "educativa" anti-alcol e, tanto per cominciare, ha dichiarato il week-end del 4-6 Aprile scorso "Alcohol-Free Weekend" mentre, naturalmente, cifre statistiche su morte e distruzione sono sputate fuori dai computer. Con i nuovi "standard" della scienza rottame, una bottiglia di vino consumata in due al ristorante vi mette nella categoria dei "bevitori eccessivi"... (continua all'interno)

TU BEVI, MA SOLO BIBITE? NO PROBLEM: ECCOTI SERVITO... -- LA “SALUTE PUBBLICA” ALL’ASSALTO DELLE BIBITE - 18 Aprile - Dopo le truffe sul fumo a sull’obesità, ecco che le gang della “salute pubblica” statunitense (ispirazione e modello dell'insanità internazionale) cominciano la propaganda e la repressione delle bibite. Il ministero della “salute” del Texas ha iniziato una “campagna di sensibilizzazione” contro le bibite chiamata Soda Busters (i distruttori della soda) per "proteggere" la popolazione (e i bambini, naturalmente) da questo grave pericolo per la salute. Tra i numerosi provvedimenti caldeggiati: tassazione delle bibite per scoraggiarne il consumo, eliminazione/riduzione della disponibilità delle stesse (e di caramelle e merendine) nelle scuole per “difendere la salute” dei ragazzi, avvertimenti sanitari sulle bottiglie, insegnare ai genitori si sostituire bibite con latte (scremato, naturalmente!), e promozione di un giorno (o una settimana) senza soda al mese, e la limitazione del consumo a un litro di bibite ogni tre persone. Non suona vagamente "sirchiesco"?... naturalmente! Che dire su questo che non abbiamo già detto da queste pagine? Quando "qualcuno" vuole a tutti i costi prendersi cura della nostra salute... si salvi chi può!

L’ALCOL CORRODE LO SPIRITO - 9 Gennaio Ecco che, ancora una volta, la scienza rottame arriva a supporto di crociate morali che non hanno manco più il coraggio di chiamarsi tali. Secondo un nuovo “studio” australiano, “I ricercatori hanno scoperto che l’alcol è assai più pericoloso per i giovani di quanto prima pensato, e potrebbe avere conseguenze sulla salute a lungo termine, inclusi danni permanenti al cervello e difficoltà finanziarie.

Forza ragazzi: ci voleva proprio uno studio per dirci che l’alcol in eccesso fa male, e che costa un sacco di soldi! Ma c’è di più…

  • I giovani bevitori hanno una memoria peggiore dei non bevitori, un vocabolario più scarso e meno istruzione dei non bevitori.

  • I giovani bevitori sono cattivi studenti ed hanno più rischio di problemi sociali.

  • Soffrono di depressione, sono suicidi ed anche violenti

  • Bere a gogò danneggia il cervello

  • Bere a gogò distrugge i lobi frontali del cervello (ma non l’avevano già detto sopra?)

  • Bere a gogò  altera la personalità (ma bere non fa parte della personalità del bevitore in primo luogo?)

  • I bevitori a gogò non completano il liceo

  • I bevitori a gogò non si sposano (!)

  • I bevitori a gogò  non ottengono un lavoro

Peccato che gli australiani non abbiano imparato dagli americani, che recentemente hanno messo in circolazione uno studio simile ma gli è andata male perché, sullo stile di FORCES, altri scienziati si sono messi ad analizzare lo studio, scoprendo colossali errori di metodologia (non siamo sorpresi, altrimenti che scienza rottame sarebbe?). Ciò però è irrilevante, perché lo scopo vero è quello di dare una giustificazione “scientifica” al proibizionismo dell’alcol ed al controllo dell’informazione – proprio come si fa col fumo; quindi aspettiamoci presto più morti statistici e più allarmi su malattie come preludio di un altro giro di vite alla libertà e alle tasche dei cittadini.

CROCIATA RUSSA ANTI-VODKA SULL'INTERNET - 7 Gennaio - Che questi siano tristi tempi di bigottismo e di repressione, non ci piove. Che poi il cancro della repressione e delle crociate salutiste sia diventato un'epidemia mondiale, anche questo è tristemente vero. Scegli il tuo capro espiatorio, la tua truffa e la tua tassazione: cibo, telefonini, fumo, alcol, gioco d'azzardo... poi scegli i finanziatori (di solito l'industria farmaceutica), ed infine le marionette, ovvero i ministeri della salute - che si prenderanno cura del tuo "benessere" economico, fisico e morale con divieti, paternalismo e scienza rottame. Ecco il turno della Russia, che ha iniziato una campagna antialcol per prendere il suo doveroso posto tra i Paesi "civilizzati". E anche se questa volta la marionetta non è il ministro della salute ma addirittura quello anti-trust, la sostanza è la stessa: dai addosso alla gioia di vivere e alla libertà di scelta e di informazione.