La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Coloro cui piacerebbe godersi un bicchierino senza essere circondati dal fumo stanno pregustando la proibizione contro i fumatori. I poveracci non sanno che per la macchina proibizionista, il divieto di fumo non è che "scaldarsi i muscoli". Ecco infatti in cantiere la proibizione sugli alcolici. Come sempre, prima arrivano gli studi e le statistiche, poi...


30 Novembre - Violenza antialcol in California – La campagna antialcol negli Stati Uniti (scopiazzata, naturalmente, in Italia) sta dando i suoi frutti. Nella città californiana di Oakland ci sono stati due violenti assalti a negozi che vendono liquori. In ambedue i casi uomini di colore, vestiti bene e con tanto di cravatta a farfalla sono entrati nei negozi con spranghe di ferro e hanno distrutto le bottiglie di liquori sugli scaffali. I giornali riportano che, in entrambi i casi, gli uomini hanno assalito i gestori perché vendono alcolici ai neri con ammonimenti del tipo “smettete di avvelenare i nostri vicini”. In uno dei casi un commesso è stato preso a pugni. Naturalmente, l’assalto è giustificato con l’islamismo per deflettere le responsabilità della “salute pubblica” che, da canto suo, continua imperterrita con la sua aggressione agli stili di vita unilateralmente ritenuti “non salutari”. Sotto tale spinta, la città di San Francisco sta considerando una legge che vieta non solo l’ubriachezza nelle strade, ma che anche rende impossibile la vita sociale e commerciale di coloro che vendono alcolici. La tecnica (sviluppata dagli antifumo e prima di loro dai nazisti) di stimolare odio pubblico contro le vittime della “salute pubblica” e poi di distruggere le strutture che permettono a tali vittime di portare avanti lo stile di vita che scelgono funziona perfettamente con popoli che sono sempre più abbrutiti dall’ignoranza e dalla paura instillata dalle istituzioni sanitarie.

29 Aprile -
Giornata antialcool: come creare il desiderio credendo di fare il contrario? – Il 21 scorso è stata la Giornata Nazionale di Educazione sul Consumo di Alcool, parte del programma di Stato sul condizionamento del comportamento e degli stili di vita. Il bersaglio principale sono, come al solito, i giovani, che bisogna “raddrizzare” con paternalismo, paura, disinformazione e sanzioni, onde fare di loro una copia carbone della generazione di paranoici ipocondriaci salutisti attualmente al potere. Questo comunicato ADUC illustra alcune delle semplici e ovvie ragioni per cui è sbagliato fare le campagne antialcol basate sul “fa male” e tendenti al consumo zero invece che alla moderazione, arte del godimento della vita senza privarsi di nulla e senza pagare le conseguenze dell’esagerazione.

 

2 Marzo - General Motors: a chi baciare il deretano? Il problema è questo! - In tempi in cui la caduta di dignità (personale e corporativa) e il buonismo sembrano essere endemici, le industrie fanno a gara a chi si piega di più a 90 gradi. La Philip Morris e lo Stato ti dicono che il fumo uccide (e ti vendono le sigarette); la MacDonald's ti fa gli hamburger vegetariani, ti dice che il grasso fa male e continua a fare pubblicità; l'industria dell'alcol ti dice di bere poco (ma cerca di espandere i mercati), e così via. L'unica eccezione sembra essere Big Pharma a cui, visto che controlla i governi di mezzo mondo, viene permesso tutto - inclusa pubblicità televisiva, controllo dell'informazione scientifica e pagamento di salutisti.

La General Motors finanzia il gruppo MADD (Mothers Against Drunk Driving) che ha lo scopo unico di riportare la proibizione di bere alcolici. Naturalmente - come fa sempre Sirchia con i fumatori - MADD nega di perseguitare le sue vittime. Eccetto che - come fa sempre Sirchia con i fumatori - MADD non vuole che si beva da nessuna parte, vuole la super-tassazione dell'alcol e l'estirpazione dello stesso dalla cultura. Bere (come fumare) va dunque benissimo ed è un diritto -- solo che c'è tolleranza zero. Senza ormai nemmeno la necessità di dirlo, MADD è finanziata a colpi di milioni di dollari dalla Robert Wood Johnson Foundation (casa farmaceutica Johnson & Johnson). Clicca qui per verifica. Come già stra-detto, dove c'è proibizionismo, oscurantismo e prepotenza c'è Big Pharma.

MADD, dal 2000 al 2005 si è acchiappata tre milioni di dollari per campagne di criminalizzazione dei bevitori dalla GM, che non poteva certo essere meno di Big Pharma! Ma è successo un fatto strano: le associazioni dei bar e ristoranti hanno montato una contro-campagna anti-GM dal nome MADDatGM (Mad in inglese vuol dire anche "furioso"). Riporta l'articolo: "La GM è ora presa tra due fuochi: quello della pubblicità positiva derivante dal supporto alla MADD e quello di perdere milioni di dollari di business perché i proprietari di bar, pub e magazzini di alcolici non comprano più i suoi prodotti, ed incitano altri a fare lo stesso". Leggi: quando si hanno le palle si può sperare in risultati - avete sentito FIT, Confesercenti e Confcommercio?...

Bisogna far capire a queste industrie che devono farsi i fatti loro e commercializzare buoni prodotti a un prezzo competitivo smettendola di finanziare fanatici e "buone cause sociali" (se hanno bisogno di fare "buone azioni", che mandino del cibo dove si muore di fame - quella è vera salute e responsabilità sociale!). Bisogna far capire allo Stato che anche lui deve farsi i fatti propri e provvedere servizi decenti, snella burocrazia; smettere di misurare la produttività del parlamento con il numero delle leggi emesse, tagliare le tasse da ladro che impone e non ficcare il naso nella vita e negli affari privati dei cittadini.

Chissà che, in una sconvolgente innovazione "strategica", la GM non smetta di baciare il deretano ai fanatici proibizionisti e si dedichi invece al sesso orale bipolare, finanziando entrambi i gruppi mentre si dichiara libertaria e "progressista" per vendere automobili a tutti. Togliere il supporto ai fanatici salutisti e farsi gli affari propri è proprio impensabile, oggigiorno - quindi non speriamo certo in tale presa di coscienza! Però sarebbe già un miglioramento... ma funzionerà o si tirerà addosso l'ira di entrambi?... Prossimamente sugli squallidi schermi della cronaca!

9 Febbraio - L'alcol "fa male quanto il fumo" - Come da copione OMS internazionale, continua la marcia contro l'alcol: il mercato dei bevitori rappresenta un enorme potenziale per gli antidepressivi e per una miriade di altre "terapie" per ridurre o smettere il consumo. Il condizionamento antialcol nelle scuole - assieme all'antifumo e all'antigrasso - è un ottimo strumento per creare una nuova generazione di cloni culturali e intellettuali, che avranno la missione di rendere asociale ogni gioia e ricreazione che sia diventata il bersaglio di Big Ph... ehm, scusate, della "salute pubblica".

Nel processo di condizionamento (e come per il fumo) la produzione di scienza rottame statistica è essenziale per non passare da proibizionisti (anzi, per affermare che bere "è un diritto" e che la libertà dall'alcol - non era dal fumo? - è vera libertà) ed affermare pure che si procede solamente su basi "scientifiche" - per cambiare la cultura (in cosa?...).

Ecco che arriva questo studio dall'Università di Stoccolma - uno studio che è tutto un programma: prima di tutto, l'alcol è tanto dannoso quanto il tabacco, e "causa" lo stesso numero di morti e di malattie. Scendiamo nelle specifiche indimostrabili: parliamo del 4% del costo sociale  globale, comparato con il 4,1% del tabacco. Poi gli autori dello studio rottame diventano politici e, sulla base della loro stessa spazzatura statistica, criticano la decisione inglese di permettere l'accesso all'alcol 24 ore al giorno - in pieno rispetto delle libertà civili - basandosi sulla stessa teoria bacata (che qui, guarda un po',  è rinominata "evidenza") del fumo: limitarne l'accesso significa limitarne il consumo - un'idiozia dimostrata tale ad oltranza dal fallimento della guerra alla droga.

Si passa quindi alla formula dell'estorsione fiscale, e i prestidigitatori statistici, trasformandosi in Nostradamus, affermano che il 10% di incremento in tasse produrrebbe una caduta del 7% delle morti da cirrosi epatica negli uomini e del  8,3% nelle donne. Notare la precisione decimale di questi imbecilli; probabilmente qualcuno si è dimenticato di abilitare la funzione di arrotondamento automatico prima di premere il tasto "Invia"! Non possono mancare gli incitamenti ai governi (in particolare quello britannico) di "fare qualcosa per la salute pubblica". A questi medici bisognerebbe urlare nelle orecchie che il loro lavoro è di rappezzare la gente, non di istigare politiche - altrimenti presto saranno i meccanici a scrivere il codice della strada! Alternativamente, che la smettano di far finta di fare i medici nascondendosi dietro pseudo-scienza ed abbiano il coraggio di diventare dei politici, accollandosi i relativi rischi.

Infine, uno studio rottame non farebbe paura se non si usassero i grandi spauracchi - ovvero le attribuzioni di cancro e altre malattie all'alcol. L'alcol "causa" il cancro della bocca, del fegato e del seno; ictus e malattie cardiovascolari - oltre, naturalmente, alla cirrosi epatica.

Vale la pena di un'ultima considerazione: visto che il tabacco è la prima causa prevenibile di morte, l'obesità ha superato (o sta superando) il tabacco, e l'alcol ha quasi raggiunto il tabacco (e quindi l'obesità), chi è il primo della lista della paura? Qui è proprio il caso di dire che le tre agende - tutte fatte con lo stampino della truffa epidemiologica - sono in concorrenza tra loro per il primo posto! Dietro tutto ciò c'è una ragione: la "epidemia" statistica che ubriaca di più la gente si becca il malloppo di soldi pubblici più obeso e celebra con un bel sigaro alla faccia dei fessi!

E se il programma farmaceutico dell'OMS avraà successo e la gente non "morirà" più di fumo, alcol e cibo, di che cosa morirà?... Beh, finché crederemo a ministri della "salute", "luminari" statistici e all'OMS e continueremo a permettere agli attivisti di incassare fondi pubblici, le vie della scienza rottame - come quelle del Signore - saranno infinite. Infatti si può anche trasporre il concetto ed affermare che la scienza rottame è il Signore, e il ministro della "salute" il suo Papa. Scusate il tono blasfemo, ma ovviamente non siamo gli unici a bestemmiare.

26 Gennaio - Un bicchiere di vino è come un quarto di vodka - Mentre che ci stiamo tutti preparando per l'impatto della guerra all'alcol recentemente annunciata da Sirchia, ecco un'intervista con uno storico americano della medicina, che ci racconta il "progresso" della tolleranza zero, questa volta contro gli alcolici. Per la scienza rottame abbracciata dai salutisti non esiste una soglia di tolleranza - anzi, la stessa parola "tolleranza" da loro la nausea. Ne segue che dieci sigarette al giorno equivalgono a cento, che equivale alla "morte"; un bicchiere di vino equivale a un quarto di vodka, che equivale alla "morte"; un hamburger è lo stesso che abbuffarsi in un'orgia dei Romani, che anche equivale alla "morte". Analogamente, l'esposizione a un nanogrammo di tossico equivale all'esposizione a un quintale: lo negano, ma il messaggio emozionale è proprio quello. Lo storico conclude così la sua intervista: "In una società litigiosa - una società che è dedicata all'eliminazione di qualsiasi rischio, [diventa inevitabile che] si prenda una posizione contro l'alcol". Ma in una società del genere, lo storico non dice, si vieta tutto ciò che è gioia, piacere, spontaneità, libertà, creatività. Tutto - ma proprio tutto - deve essere in funzione delle SS (Salute e Sicurezza), beni supremi dello Stato Nazionalsalutista. In breve, il mondo di Sirchia - e di ciò che rappresenta.


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