“I dipendenti dalla caffeina dovranno pagare di più per il loro
vizio”, scrivono i giornali di Seattle mentre annunciano una
tassa di 10 centesimi in più su ogni tazza di caffè espresso.
“Tassiamo un vizio per ottenere fondi per la scuola pubblica”,
dicono altri. Va da sé che, siccome tutto è ormai un vizio, tutto
“merita” una tassa punitiva. Un esempio classico del bullismo
burocratico e dello scherno sulle libertà personali viene da una
fascistocrate salutista (tanto per cambiare) che afferma: “Non si
deve pagare questa tassa se non si vuole; ci si può fare l’espresso a
casa e non andare più al bar. La scelta è vostra.” Certo.
Infatti, questo "rispetto" per la scelta personale lo si vede in tanti
altri esempi: perché pagare il 90% del prezzo delle sigarette allo
stato? Smettete di fumare, la scelta è vostra. Perché poi
rischiare 250 euro di multa fumando in pubblico quando potete
scegliere di non fumare?... Perché pagare le super-tasse sui cibi
grassi che presto saranno applicate? Diventate vegetariani, la scelta
è vostra. Non è necessario pagare le super-tasse sull’alcol;
smettete di bere, la scelta è vostra. Perché prendere multe da
100 euro ed essere trattati come cani dai vigili se si va in città in
auto? Prendete l’autobus, la scelta è vostra.
Visto come i
fascistocrati sono sempre rispettosi della libertà di scelta?
Forse sarebbe meglio scegliere di dar loro un bel calcio nel sedere! Ma abbiamo lasciato la “scelta” migliore per ultima: perché mai
subire il paternalismo stile "Salute e Sicurezza"
che i nostri ministeri ci propinano incessantemente alla televisione tra
un camice bianco e una tetta al silicone, quando si può spegnere l’inutile
oggetto? La scelta è vostra – tanto il canone lo pagate lo
stesso!

NEW
YORK - CAFFÈ PASSIVO: UNA MINACCIA PER LA SALUTE PUBBLICA
– 5 Maggio 2003 - È proprio vero: ovunque si abbraccia
l’antifumo, ciò è segno che un certo tipo di malattia mentale ha messo
radici. Ecco che New York, una volta tra le città più libere e
progredite del mondo, dopo aver adottato la paranoia del fumo passivo in
nome della “salute” sta rapidamente diventando una città malata.
Giudicate voi: un negozio di tostatura di caffè che è stato in
business per 163 anni il 23 Aprile scorso è stato punito per
inquinare l’aria con l’odore di caffè tostato niente meno che dalla
Environmental Protection Agency (cioè l’agenzia cioè che ha varato
la truffa del
fumo passivo). “Non c’è nulla che posso fare per fermare l’odore
del caffè” afferma Hy Chabbott, uno dei proprietari del negozio. I
proprietari stanno ora considerando la chiusura ed il trasferimento del
negozio. “Non cerchiamo di mandare la gente in fallimento”
afferma il portavoce della EPA Charles Sturken, che si difende
affermando che “Abbiamo multato centinaia di negozi, incluse
pizzerie, ristoranti indiani e bar che vendono brioches per odori
molesti”. Come nel caso del fumo, quindi, invece di togliere il
divieto perché basato sulla truffa scientifica, si fa “giustizia”
estendendolo ovunque. I fascisti e i maniaci oggigiorno sono
“giusti”: opprimono tutti in eguale misura -- ecco la giustizia
formato salutismo.
ATTENZIONE:
IL CAFFÈ FA MALE ALLE DONNE INCINTA! –
25 Febbraio 2003
– Continua ad aumentare la pressione contro il caffè. Come avevamo
previsto sempre più scienza rottame è prodotta anche contro questa piccola
gioia della vita per creare la “montagna di evidenza” necessaria per
giustificare cause, tasse e repressione. Il fumo, come sempre, fa scuola:
tonnellate di scienza rottame saranno un giorno presentate al pubblico
come “nesso scientifico causale” e indiscutibile. Se una truffa funziona,
perché fermarsi con la prima?
“Le donne hanno
completato due questionari... (continua
all'interno...)
IL
CAFFÈ CAUSA IL FUMO!
– 14 Febbraio 2003 - Nell’uragano di scienza rottame lanciato dalla “salute pubblica”
internazionale, ecco la gemma più recente che viene, niente meno, dal National Center on Addiction and Substance Abuse della Columbia University
(USA), e
che prende di mira, ancora una volta, la gioventù.
Dettagli
all'interno.
USA,
IL NUOVO NEMICO DELLA SALUTE E' IL CAFFE'
- 27 Agosto
2002 - Il Nuovo, sempre ligio a riportare scienza rottame con la
faccia seria, ci annuncia che 'Uno studio
condotto dalla prestigiosa Duke University nel North Carolina
afferma che il legame tra caffeina, stress e mal di cuore è
[nientemeno che] "strettissimo" '. Notare le parole
chiave di ciò che segue, volte a condizionare il lettore: ' Se
proprio non se ne può fare a meno, meglio optare per un
decaffeinato, sostengono i ricercatori "ma chi ha la pressione
alta e una qualsiasi forma di stress farebbe bene a perdere il vizio.
Non costa niente e ci si guadagna in salute" conclude
James Lane, a capo del team di ricercatori della Duke.' -
"Vi avvertiamo che siete dei drogati" è il messaggio
subliminale, è il drogato, lo sappiamo tutti, è un malato
bisognoso di cure. Tra parentesi, il caffè decaffeinato è trattato
con la trielina che, come praticamente tutto ciò che è sotto il
sole oggigiorno, è un sospetto cancerogeno (Oops!). Ciò che Il
Nuovo non si cura di riportare perché probabilmente non sa, è
che la Duke University i legami "strettissimi" li
ha con i colossi farmaceutici - legami che sono assai più
forti che altre università. E' proprio alla Duke University,
infatti, che il Prof. J.D. Rose sviluppò il "cerottone
terapeutico" antifumo (si, quello che non funziona nell'85% dei
casi), ora prodotto dalla Johnson & Johnson. Subito dopo
l'accordo oltre 20 anni fa', si scatenarono le prime campagne
antifumo ed iniziarono i finanziamenti pesanti della Robert Wood
Johnson Foundation, braccio filantropico della J&J, ai
truffatori antifumo produttori di scienza rottame. Per la completa
storia di Jed E. Rose, il cerottone, Big Farma e la Duke University,
vedere l'articolo The
Duke of Nicotine (pdf), del ricercatore di FORCES americana Norman
Kjono.
Il fatto che la Duke si sia esposta con uno
studio del genere significa quasi certamente che la J&J ha ora
pronta una "terapia sostitutiva" della caffeina,
probabilmente addirittura già all'esame della Food and Drugs
Administration. Prepariamoci dunque ad essere invasi da studi
rottame ed associazioni stile "tabagismo" (nonché da
cause legali ai produttori di "cola" e caffè), che nella
disonestà della salute "pubblica" contemporanea sono
diventati, assieme alle tasse, gli attrezzi di marketing che Big
Farma, e i suoi burattini nei governi, usano a spese dei
contribuenti.
PROPOSTA
CALIFORNIANA: SEI MESI DI GALERA PER VENDERE CAFFE' NON
APPROVATO DALLO STATO!
- 27 Agosto - Novembre
porterà un dibattito ed un voto in Berkeley, California, su
come punire coloro che non vendono caffè che sia "conscio
dell'ambiente e della società". Non stiamo scherzando,
cliccate sul titolo. Berkeley fu uno dei centri d'origine del cancro
antifumo, bandendo il fumo in pubblico anni prima che fosse bandito
altrove, e mentre il resto dell'America rideva del provvedimento. Ma
gli americani, proprio come gli italiani, non avevano (e ancora non
hanno) idea che il cancro della corruzione e dell'isterismo di massa
fa metastasi assai più rapidamente di ogni altro cancro conosciuto,
ed oggi vediamo i risultati. Ora la stessa cosa si sta ripetendo per
il caffè, dopo che nessuno credeva alle epidemie di "ciccionismo".
Rick Young, l'uomo della scuola di legge della University of
California, Berkeley che è dietro l'iniziativa, ride di coloro che
ridono di lui (ma che non fanno assolutamente nulla per
fermarlo): "Beh, abbiamo bandito la benzina col
piombo...". Che poi essa sia stata sostituita con benzina
"verde" ricchissima di benzene, potentissimo e reale
cancerogeno, la "salute pubblica" non se ne cura più,
perché lo scopo è stato raggiunto, e oggi tutti dormono nella
dolce illusione di avere una benzina più sana. Oggidì, quando c'è
la percezione, c'è tutto. D'altra parte, chi può biasimare Young?
Finché la gente non scenderà in piazza a detronizzare i fascisti
salutisti, e continuerà ad usare "è assurdo, e qui non
succederà" come scusa per la propria indifferenza e codardia,
i predatori faranno il loro lavoro, nutrendosi delle pecore senza
cervello, che hanno ancora fede e paura dei camici bianchi, dopo che
li pagano miliardi.
AVANZA
L'INIZIATIVA PER TASSARE IL CAFFE' A SEATTLE
- 27 Agosto
2002 - Con l'Iniziativa 77, i bevitori di caffè di Seattle
dovranno iniziare a pagare i "costi sociali" del loro
"vizio" (200 lire di tassa alla tazzina), e iniziare a
prendere il loro doveroso posto tra i malati bisognosi di terapia e
gli asociali, a fianco ai fumatori, ai ciccioni, e ai bevitori.
Preso particolarmente di mira è l'espresso, considerato (per ora)
assai più "pericoloso" del caffè-sciacquo più comune in
nord america. Ci si aspetta che ciò crei un'entrata tra i 14 ed i
venti miliardi di lire all'anno, direttamente nelle tasche
(indovinate di chi?) dello stato e della mafia bianca, che ha
bisogno di fondi per aprire istituti per bambini - molto nobile
intento, naturalmente, per il quale però sono puniti i
"porci" caffeinomani". Estorsioni di questo tipo sono
ora allo studio in altri stati dell'Unione.
IL
CAFFE' PUO' CAUSARE IL CANCRO?
- "Uno studio del 1981,
pubblicato dal prestigioso New England Journal of Medicine scolpì
il nesso tra cancro del pancreas e caffè nella psiche della salute
americana". Ma non tutta la scienza rottame è d'accordo.
"Nonè probabile che il caffè causi il cancro del
pancreas", afferma Debra Silverman, un'epidemiologa del
National Cancer Institute in Bethesda, Maryland. Il fumo è
certamente un fattore di rischio, e una volta che si prende ciò in
considerazione, si vede che la maggioranza degli studi non dimostra
un'associazione con incremento di rischio". La Silverman,
ovviamente, è convinta che, essendoci a disposizione molta più
scienza rottame sul fumo che non sul caffè, più spazzatura voglia
dire più "prova" ma, in realtà, tale prova non esiste.
Si notino due fattori: la Silverman parla di
"maggioranza", trattando la scienza come se fosse
un'elezione - tipica postura degli scienziati che non hanno nulla in
mano se non speculazioni e ipotesi, ma che vogliono far vedere di
avere qualcosa. Parlando di speculazioni, noi speculiamo che la
ragione per cui non esistono ancora "prove" che il caffè
"causi" il cancro è perché e multinazionali
farmaceutiche non hanno ancora disponibile una "terapia
sostitutiva" come invece hanno per il fumo. Quando essa sarà
disponibile, più finanziamenti appariranno dietro la scienza
rottame sul caffè, e prove "conclusive" appariranno in
quattro e quattr'otto -- assieme alla pubblicità della nuova
"terapia", e all'attivazione di corrotti ministeri della
sanità e di vari mafiosi in camice bianco che, come per il fumo,
faranno carosello davanti a telecamere e microfoni.
IL
CAFFE' CAUSA INFERTILITA'
- Ancora una truffa come quella
degli antifumo, che dicono che chi fuma tende a non essere fertile,
ma in questo caso la truffa si applica al caffè. "Tra 104
donne, quelle che bevevano solo una tazzina di caffè al giorno
avevano la metà delle possibilità di restare incinte di quelle che
ne bevevano meno", secondo questo ed altri studi di scienza
rottame, come da collegamento. L'ossessione dei salutisti con organi
sessuali, impotenza, sesso e fertilità non è solo segno di
ossessione, forse derivante da una difettosa architettura
psicologica; è anche una tattica intenzionale per colpire uomini e
donne "nel vivo", e generare paura e timori infondati in
modo che cambino il loro comportamento secondo i bisognmi
farmaceutici e sociali imposti dai salutisti stessi.
IL
CAFFE' CAUSA DIFETTI DI NASCITA ED ABORTI SPONTANEI
-
Cuccioli nati senza dita ed alluci sono "associati"
all'uso di caffè. La FDA ammonisce le donne incinta di evitare la
caffeina, ed usarla solo sporadicamente -- ma è accusata di essere
troppo "generosa". Tra 4.000 donne che hanno dato alla
luce bimbi in New Haven, Connecticut agli inizi deli anni ottanta,
la scienza rottame ci dice che "le donne che hanno consumato
tra i 150 e i 300 milligrammi di caffeina al giorno avevano più del
doppio del rischio statistico (100% di incremento) di dare alla luce
bimbi al disotto dei 2,5 Kg. Questa ed altre attribuzioni in questa
pagina sono identiche a quelle del tabacco, cioè assolutamente
tendenziose. Ciò che non si dice, infatti, è che 100% di rischio
statistico in malattie e fenomeni che sono altamente multifattoriali
non ha assolutamente alcun valore; per avere qualce valore,
infatti, l'aumento di rischio dovrebbe essere almeno il 300%. Stessa
identica truffa degli antifumo, che fanno scuola.
IL
CAFFE' CAUSA OSTEOPOROSI
- Scienziata rottamista della
Washington State University in Spokane scopre associazione
statistica tra donne che bevono il caffè e l'osteoporosi. "La
perdita ammonta a cinque milligrammi di calcio ogni sei once di
caffè (1 oncia = 28,35 grammi) o due lattine di Coca Cola"
dice di rimando Janet Barger-Lux del Creighton University’s
Osteoporosis Research Unit in Omaha, Nebraska. Soluzione? "Bevete
due cucchiai di latte o yogurt per ogni tazzina per compensare e
tutto va a posto", conclude Barger-Lux. Ciò ammonta ad un
bicchiere di latte al giorno per sei tazze. Ma un bicchiere di
yogurt al giorno è stato associato da altra scienza rottame ad un
incremento del 100% di rischio di cancro delle ovaie, ed un
bicchiere di latte al giorno ad un
incremento del 114% del rischio di cancro polmonare. E allora
come la mettiamo? Povere donne!
IL
CAFFE' CAUSA MALATTIE CARDIACHE
- Studio scienza rottame
"dimostra" che donne sane cui sono stati amministrati olii
contenuti nel caffè hanno esibito un aumento del 12% del
colesterolo LDL (quello "cattivo"), e del 58% di
trigliceridi.

IL
CAFFÈ "COLLEGATO" CON IL DIABETE
– 16 Gennaio 2002 - Quelli che non bevono,
fumano, mangiano cibi grassi, o giocano d’azzardo pensano che possano
scamparsela dal diventare bersagli del salutismo. Errore. Bevete caffè?
Bene, allora siete "a rischio" di diabete! Grazie alla magia
dell’epidemiologia multifattoriale, un’infinita quantità di malattie può
essere "attribuita" ad un’infinita quantità di sostanze e di stili di
vita. È giunto il tempo di farla finita con tutti questi viziacci, e di
diventare "veri uomini", come dice il nostro ministro della salute Sirchia
("il vero uomo non beve, non fuma e non fa droghe"): moriamo e,
così facendo, saremo virtuosi e felici. Immaginate: una volta morti, non
potete beccarvi neanche una malattia. Non è forse un affare d’oro?