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SE NE HAI GIA' AVUTO ABBASTANZA, PENSA CHE NON HAI ANCORA VISTO NULLA...

 
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L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Caffeinomani 2003 Caffeinomani 2004

SEZIONE CHIUSA

Perché FORCES ha chiuso questa sezione? C'è stata una "escalation" di anni, in cui il caffè stava diventando un altro tabacco. Anno dopo anno (visitare anche 2003 e 2004, il caffè faceva male alle donne incinta, "causava" il fumo, infertilità, aborti spontanei e difetti di nascita, osteoporosi, era correlato a infiammazioni, forse anche a malattie cardiovascolari; aveva un "nesso" col diabete, faceva male alle arterie... aveva "effetti avversi" sul lavoro di gruppo, e - naturalmente - creava dipendenza anche a una tazzina al giorno -- oltre che essere una sospetta causa di cancro. Si parlava addirittura dei danni del caffè passivo.

Poi, d'improvviso, tutto si fermò. Silenzio di tomba per oltre un anno all'estero e in Italia... e poi, lentamente, ecco che le voci "autorevoli" parlano bene del caffè. Ora il caffè fa bene alle arterie, aiuta il fegato, allevia il mal di testa e l'asma: "tutta la salute in tre tazzine"!! E i media che, naturalmente, riportano pari pari e acriticamente le parole dei ciarlatani della salute, non mancano di diffondere ogni balla - come in questo caso: "Una tazzina di salute". Da quasi pericolo pubblico il caffè diventa un toccasana. In realtà non è mai esistita alcuna prova in alcuna direzione, se non la solita scienza rottame epidemiologica da questionari stile antifumo.

Cos'è successo? Visto il corrente livello di corruzione degli "esperti" sanitari, si può ipotizzare la ragione dell'inversione a 180° con una buona dose di certezza - e poi oggi le prove non servono più, si fanno gli atti di fede. Quindi scegliete di credere a noi: l'industria del caffè ha imparato la lezione impartita a quella del tabacco, e ha cominciato ad aprire il portafoglio, comprandosi i mercenari "esperti sanitari" prima perché se ne stessero zitti e poi perché cantassero la canzone epidemiologica appropriata. Sia chiaro che non stiamo condannando l'industria del caffè: con i tempi che corrono e con gli standard morali ed etici della "salute pubblica" del giorno d'oggi l'industria ha fatto benissimo a pagare il pizzo per far star zitto un manipolo di ciarlatani che però sembrano avere così tanta presa sul pubblico da essere ormai più venerati che Dio. Avanti tranquillamente con il caffè, quindi, che ora fa bene anche se non ha mai fatto male. L'industria ha pagato la mafia sanitaria e noi possiamo goderci il caffè liberi dalle colpe... è così che si fa!

Un po’ di chimica - Il principale componente del caffè è la caffeina, una trimetilxantina derivata dalla purina, come la teofillina e la teobromina, con le quali ha in comune azioni farmacologiche. Laxantina è invece una diossipurina strutturalmente analoga all’acido urico. Il contenuto di caffeina varia a seconda del metodo di preparazione. Con gli apparecchi domestici il volume del liquido aumenta aggirandosi sui 35-50 ml e la quantità di caffeina si aggira fra i 56,4-121 mg. Nel caffè espresso del bar, invece, la quantità di caffeina si aggira fra i 55.1-110,6 mg. La trigonellina segue un andamento diverso, spostandosi da 20-49 mg a 17-40 mg. - (da Eurocoffee n.10 – 03)
 

30 Novembre - Caffè decaffeinato rischioso per il cuore(?) - ...E per finire con il Corrierone, ecco un articolo sui pericoli del caffè, decaffeinato questa volta. Non c'è scampo! Gente, qui bisogna capire che ciò che fa piacere uccide - sia esso fumo, cibo, alcol o caffè - "sempre e comunque" e "in qualsiasi quantità e forma di assunzione". Queste sono frasi pronunciate ripetutamente da un notevole numero di tanto influenti quanto noti babbei che insistono a farci credere che fosse anche una molecola di qualsiasi sostanza che loro hanno deciso che "fa male" senza essere in grado di provarlo se non con la loro scientificamente deficiente opinione (ma solo scientificamente?...) uccide quanto l'abuso! Certo, ognuno deve essere perfettamente libero di esprimere le proprie opinioni. Il problema grave è che le opinioni di questa mezza razza tra truffatori e idioti si trasformano in leggi a cui ci si aspetta che tutti obbediscano che siano d'accordo o no. E per pigliarci tutti sommamente per i fondelli, spesso la  razza suddetta si dichiara liberale e antiproibizionista!

1 Marzo - La caffeina, una dipendenza pericolosa - La base della filosofia salutista è che siamo tutti malati e dipendenti da qualcosa, quindi siamo tutti in bisogno di cure e dell'intervento delle "autorità" sanitarie. Tali interventi, come sappiamo, tengono impiagati milioni di parassiti burocrati mentre si eliminano sistematicamente libertà e pensiero indipendente e si avanzano agende farmaceutiche. Ecco quindi che niente meno che la John Hopkins University School of Medicine ha allestito una clinica che aiuta i "dipendenti" a smettere di bere caffè. Leggiamo (ricordatevi ciò che si dice delle sigarette): "Basta una tazzina al giorno per restare agganciati al vizio, dicono gli esperti. La caffeina è così potente che certa gente, quando cerca di smettere, prova sintomi di astensione simili a quelli di droghe come l'eroina e la cocaina. 80% della popolazione assume caffeina [notare la terminologia medica], quindi abbiamo milioni e milioni di persone che hanno sviluppato una dipendenza fisica". Va da se che, essendo in tal modo "sensibilizzati", migliaia (milioni?) di imbecilli cercheranno di smettere per sentirsi "liberi dal vizio", e si precipiteranno in farmacia a comprare i prodotti di cessazione di Big Pharma, proprio come stanno facendo con le sigarette. Pensate che siamo fissati con Big Pharma? Beh, allora sentite questo: la John Hopkins University School of Medicine riceve ampi fondi dalla Robert Wood Johson Foundation, ovvero Johnson & Johnson, che finanzia anche antifumo, antialcol e anticibo. Cliccare qui per verifica (se il collegamento non funziona più, clicca qui).

L'establishment "sanitario" che ci dice che "il fumo uccide" (e apparentemente anche tutto il resto - e no, per favore non dite che "per il fumo è vero e per il resto no, perché la scienza rottame è la stessa) e che ci vieta di fumare nei luoghi pubblici è una marionetta delle multinazionali farmaceutiche; la gente deve capirla, e creare le dovute pressioni politiche e d'opinione per liberarsi di questo cancro - magari invadere il parlamento con sigarette accese sarebbe un buon inizio.


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