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29 Ottobre - La lucida follia: pronti ad entrare nell’era del “Taxing Fat” - Eccellente analisi di Paolo Carotenuto (Il Legno Storto e FORCES Campania) sulla "lucida follia" della "salute pubblica" e della cultura dell'epidemia. L'articolo, che tocca tutti gli aspetti che contano del nazionalsalutismo, non ha bisogno di commenti tranne uno: lettura raccomandata!

4 Ottobre
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La marcia del nazionalsalutismo -
Dopo aver strizzato tutto il denaro dall'industria del tabacco e dai suoi clienti, la follia salutista americana ha preso di mira la ricca industria alimentare, che rappresenta una nuova fonte di tasse, estorsioni, repressione, odio e miliardi per la "salute pubblica" e gli avvocati ed attivisti che degnamente la rappresentano. Passiamo in rassegna i più recenti eventi del "progresso" sociale che, pure in Italia, è auspicato  con la "dieta di Stato", i "bollini blu", le patenti a punti e,  senza bisogno di dirlo, le campagne antifumo. Tutti i collegamenti sotto sono a siti in lingua inglese.

"Facciamo causa, causa, e poi ancora causa."

Come sinistro precursore delle "campagne di sterminio tramite azione legale" (parole loro), il Public Health Advocacy Institute (PHAI) si è recentemente riunito nel secondo meeting annuale dedicato, appunto, a fare causa ai produttori di cibo americani fino all'eliminazione, e a dare inizio al processo di nazionalizzazione di fatto che è ora in corso per l'industria del tabacco. Dopo la loro prima conferenza, che intendeva "incoraggiare e sostenere le cause legali contro l'industria alimentare", l'allora amministratore delegato della PHAI Ben Kelley mandò una lettera agli otto più grandi produttori di cibo ed ai ristoranti, intimando che si prendessero la responsabilità di far dimagrire gli americani. Se i produttori non avessero forzato tutti a mettersi a dieta, ammoniva la lettera, gli avvocati si sarebbero messi in azione.

…e facciamo causa ai genitori e pure ai loro medici…

John BanzhafCome se fare causa contro i ristoranti e i produttori di cibo non fosse abbastanza, il sedicente leader di movimento, avvocato John "Sue the Bastards" Banzhaf ha idee ancora più brillanti, come per esempio fare causa ai medici che non "avvertono adeguatamente" i pazienti sui pericoli dell'obesità.  Va da se che Banzhaff stabilisce unilateralmente il metro di tale avvertimento. Egli anche insiste di fare causa ai genitori dei bambini obesi, affermando che tutti gli avvocati "dovrebbero far causa ai genitori che tengono una televisione nella camera dei loro bambini." Banzhaff è chiamato Sue the bastards per via della targa personalizzata della sua auto: SUE, che significa "fai causa".

... vietiamo le bibite nelle scuole...

Nella lotta allo zucchero, definito "il nuovo tabacco" dall'Organizzazione Mondiale della Sanità", i politici di New York, Philadelphia, Texas, California ed altri stati hanno eliminato le bibite dalle scuole. Una simile mossa è prevista in Europa. Ma nella foga dell'orgia politica i bastardi (questa volta senza targa) hanno vietato anche le bibite dietetiche -- quelle garantite a zero calorie. Però nelle scuole è ancora permesso vendere succhi di frutta, che spesso contengono più calorie delle bibite. Forse è il caso di chiedere la giustizia dell'idiota ed esigere che anche i succhi di frutta siano eliminati?

La rimozione delle bibite nelle scuole è basata su un'affermazione senza alcun fondamento scientifico per cui le bibite - incluse quelle dietetiche - "causano" l'obesità. La scienza rottame è alla base del salutismo, ed ora esso ha acquistato un potere tale che "basta dirlo per vietarlo" - senza nemmeno il bisogno di produrre farse di prova. Si da il caso, infatti, che un recente studio dall'università di Harvard afferma di aver scoperto l'opposto anche se si tratta sempre e comunque di scienza rottame.

... imponiamo ai ristoranti locazioni antiobesità...

"Non c'è ragione per cui non possiamo, attraverso leggi urbanistiche, regolare la locazione e densità dei ristoranti fast-food nelle città, i loro orari e la loro clientela", scrivono gli attivisti anticibo Tom Farley e Deborah Cohen. I due non sono i soli a richiedere la ghettizzazione dei ristoranti e dei loro clienti come sta succedendo per il fumo. L'attivista Kelly "Big Brother" Brownell (foto) della Yale University è anche un forte proponente dell'idea. Dopo l'apertura di un negozio di brioches a Scituate, Massachusetts, l'attivista della public television americana Mark Fenton, che si autodefinisce una "autorità nella salute pubblica" si è messo in azione proponendo misure legali per vietare l'apertura di ristoranti fast-food. Questa volta le forze anti-bastardo hanno vinto con 140 voti a favore e 90 contrari. E' andata bene per poco, visto che 2/3 + 1 dei voti sono necessari per passare una proposta legge in quello stato. E un voto è facile da guadagnare con la propaganda. Sarà per la prossima volta.

...nascondiamo le caramelle sotto i banconi...

Nel continuo sforzo per demonizzare i cibi il Center for Science in the Public Interest (CSPI) ha cominciato a definire la vendita di cibi grassi e dolci "traffico di porno-cibo". Ma l'avvocato del  Public Health Institute Edward Bolen è già andato oltre, essendo convinto che le barre di cioccolato, la gomma da masticare e i Tic Tac dovrebbero essere trattati allo stesso modo di Playboy e di Penthouse. Bolen dice che "Mettere cibi che hanno deficienza nutrizionale sul banco di vendita equivale a mettere giornalini porno dove i bambini possono vederli". Ma come fa un cibo ipercalorico ad avere "deficienza nutrizionale"?... Roba da fumo passivo!

... vietiamo ai bambini di scambiarsi le merendine a scuola...

"Fino a notifica del contrario, cibi usati in occasione di compleanni o altre ricorrenze nell'ambito della scuola dovranno essere esclusivamente di carattere nutrizionale ed essere il più possibile senza zucchero … Si prega di non esprimere disappunto quando i dolci [che avete dato i vostri bambini] non saranno permessi dall'insegnante, che fa solo rispettare la nuova legge del Dipartimento dell'Agricoltura". Ciò è l'estratto di una lettera mandata ai genitori dei bambini di una scuola elementare del Texas.

La lettera è conseguenza di un editto nazionalsalutista di Susan Comb, commissaria del dipartimento di agricoltura del Texas, che si autodefinisce la "zarina del cibo". La Comb ha unilateralmente vietato centinaia di cibi nelle scuole del Texas, e i suoi diktat vietano anche ai bambini di scambiarsi le merendine. "Fermi", gracchia sempre la Combs, "State lontani dal junk food!"

...mentre si istituiscono gli "Zar nazionali del cibo".

Ma la pazzia di Susan Comb non è che la punta dell'iceberg. Nel 1998, un gruppo organizzato nientemeno che dalla National Academy of Sciences, che riceve sostanziali finanziamenti farmaceutici, propose una lunga litania di regolamenti del cibo, e l'istituzione di uno "zar del cibo" nazionale con funzione centralizzatrice delle politiche repressive. Un tiranno simile è già operativo in Scozia.

Speriamo che questo nuovo Lord of the Food non segua i sogni di Michael Jacobson, direttore del summenzionato CSPI, secondo cui si dovrebbe ridurre l' "esposizione" dei bambini alla pubblicità del cibo, mentre auspica un "ritorno alla dieta dei servi del 18° secolo, costituita da una libbra di pane, una patata, ed un paio di carote al giorno".  Se le cose continuano sulla strada aperta dalle truffe antifumo, la sua speranza è vana, visto che siamo già tornati ai secoli bui, all'Inquisizione e ai "messaggi occulti" - parola di Sirchia!

Falliamo con la tassa sul cibo dei poveri in Canada...

Con i "ciccioni che costano alla società più dei fumatori" (sarebbe sempre interessante sapere perché chi fuma e chi mangia paga le tasse) non si può evitare che i mangiatori non siano tassati. E, con un'idiozia che va di pari passo ad ignoranza e disonestà, ecco che i nazionalsalutisti canadesi propongono una tassa dell'otto percento sui pranzi che costano meno di quattro dollari. Per fortuna la proposta è fallita, perché ciò avrebbe colpito proprio i meno abbienti. Ma ciò non fa certo desistere i crociati, che sanno  che, se si continua a fare pressione, il proibizionismo arriva.

... ma proponiamo l'età di 18 anni per le caramelle in Nuova Zelanda.

Bisogna sempre tener presente che il comando globale del nazionalsalutismo è situato a Ginevra all'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ciò significa mantenere una visione globale, e non considerare gli assalti alla libertà e all'integrità scientifica come casi locali. Ecco infatti che il ministero della "salute" neozelandese propone una legge che estende la già vigente limitazione di età per l'acquisto del tabacco e dell'alcol a bibite, hamburger, torte, caramelle e cioccolato. L'idea è stata subito ripresa in America, dove già si discute di rendere tanto illegale per i genitori mandare i bambini a comprare caramelle e cioccolato quanto lo è per acquistare sigarette e alcol. Sirchia, che aspetti? Hai già rispolverato la legge fascista sull'età minima per l'acquisto delle sigarette; non puoi certo trascurare questo esempio per avanzare l'agenda della "salute pubblica", no?...

Terminiamo (per ora) con la conclusione logica

"Dobbiamo andare oltre alla responsabilità personale". Così Margo Wooltan della summenzionata CSPI riassume la filosofia nazionalsalutista per ciò  che è: un pacciugo tra immaturità emozionale e intellettuale, ignoranza, arroganza, delinquenza e paternalismo. Alla Wooltan fanno eco molti: il crociato anti-bibite Harold Goldstein, che ci dice che "La libera scelta è un'illusione". Da canto suo l'ambientalista Skip Spitzer del Pesticide Action Network sostiene che "l'idea della responsabilità personale è solo un costrutto culturale" (forse è per questo che Sirchia ci dice che dobbiamo cambiare la cultura).

John Banzhaff (sopra), già arricchitosi con le truffe antifumo, con più onestà dice ciò che tutti i nazionalsalutisti del mondo, dai ministri della "salute" alle massaie, pensano veramente ma non osano ancora dire per non far vedere troppo presto chi sono davvero: "Tutti 'sti discorsi sul cibo e la responsabilità personale sono merda."

... Così credevate che ci si fermasse alle sigarette, eh?...

18 Settembre - Filippo Facci: Il nostro corpo è un affare di Stato - La Cassazione ha equiparato obesi e invalidi, grasso insomma equivale a malato: pensavate che si fermassero al fumo? Non vi è chiaro che era l'anticamera di altre campagne? Non vi è chiaro che s'avanza una sanità che ingloba anche le dimensioni comportamentali della vita, uno Stato-madre che nel libero arbitrio vede una minaccia da ridurre a malattia? Non vi è chiaro che una scienza manipolatoria viene strumentalizzata da chi ha già deciso a tavolino il prossimo nemico della nostra salute? Non vi è chiaro che un cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio?

I governi anglosassoni intanto introducono tasse alimentari, si parla di negare la mutua agli obesi, di preparare etichette per cibi e vini come quelle dei pacchetti di sigarette - provoca il cancro eccetera - mentre in Francia hanno vietato le merendine della ricreazione, in Arkansas in peso dei bambini è diventato un voto sulla pagella - la mole fisica come un merito o un demerito individuale - e insomma la strada è segnata: ciò per ragioni ufficialmente salutari e in realtà legate alla repressione di ogni stile di vita che pesi sui bilanci statali. Pare che gli obesi costino cento milioni di dollari solo negli Stati Uniti. Hanno persino calcolato che la sedentarietà impone allo stato un costo di 24 centesimi per ogni miglio che - attenzione - una persona non corra. In palestra, cittadini del futuro.

5 Settembre - Francia - Come rubare in nome della salute “Le macchine distributrici di bibite e junk food stanno per essere cacciate fuori dalle scuole francesi con una legge sulla salute pubblica passata dal parlamento Venerdì scorso contro l’obesità giovanile”.

”Bibite alcoliche dolci, il cui consumo è molto comune tra i giovani, saranno per legge oggetto di una tassa ‘dissuadente’ il cui importo è ancora da stabilire… i produttori di spuntini e di bibite, nel frattempo, avranno una scelta: o mettere avvertimenti sanitari sulle loro pubblicità, oppure pagare una tassa equivalente all’1,5% del loro budget pubblicitario. Si prevede che tale tassa raccoglierà 15,7 milioni di dollari all’anno, che andranno ad un istituto sanitario nazionale che gestirà campagne educative sul cibo salutare.” Basta rimpiazzare “produttori di spuntini e di bibite” con “produttori di sigarette” per avere un senso di dejà vu.

La “epidemia” dell’obesità è un artificio statistico proprio come quelli sul fumo. L'artificio consiste nell’abbassamento, nel 1998, della soglia dell’obesità e la conseguente creazione di un’epidemia istantanea, spacciata  dalle cricche “sanitarie” internazionali come epidemia reale.

Ciò che è reale qui è l'estorsione di 15,7 milioni di dollari, volta a finanziare le tasche dei direttori degli istituti di “salute pubblica”, che creeranno infiniti “allarmi” e disinformazione per mantenere il flusso di denaro statale.

D’altra parte, cosa c’è da aspettarsi da un Paese che ha recentemente incorporato il Principio di Precauzione nella sua costituzione? Il PP eleva la scienza rottame a  istituzione invertendo l’onere della prova sugli accusati e chiedendo loro di provare scientificamente l'assenza di rischio. Ciò è impossibile, quindi chi accusa ha sempre ragione. A tutti gli effetti dunque il sospetto diventa prova e giustifica leggi “precauzionali”; ecco come il sospetto diventa scienza di Stato senza bisogno di dimostrazione. L'Inquisizione ha cambiato forma ma non sostanza.

5 Settembre - Stati Uniti - La politica dell'odio e del vittimismo - Le asserzioni della "salute pubblica" sono raramente dimostrabili dalla scienza, di questi tempi. Ecco perché i ministeri della "salute" e i vari attivisti si sforzano disperatamente di stimolare emozioni di paura e di odio contro chi è "diverso" dagli standard arbitrariamente imposti dallo stato. Negli USA, l'ideatore della tassa sui cibi ipercalorici Kelly "Big Brother" Brownell vuole sempre più supertasse sui cibi ad alto contenuto calorico. L'attivista, che lavora fianco a fianco con le gang "sanitarie" statali, non ha dubbi su ciò che c'è da fare, come ha dichiarato al settimanale Fortune: "La prima cosa necessaria è di sensibilizzare il pubblico ed anche di infuriarlo sulla presente situazione [circa l'obesità]. Il modo migliore per infuriarlo è di creare delle vittime". Osservare la faccia di Brownell ci aiuta a capire perché lui stesso è infuriato, mentre leggere ciò che dice rende ancora più lampante a che razza di persone è caduta in mano dappertutto la salute pubblica.

29 Luglio - USA: comincia l'assalto all'industria alimentare - Fummo facili profeti quando prevedemmo che l'industria alimentare avrebbe seguito la stessa sorte di quella del tabacco, assaltata e derubata da delinquenti che usano scienza rottame e si costruiscono leggi ad hoc. La "epidemia" dell'obesità come quella del tabacco, in realtà non esiste: è solo un artificio statistico. Gli esperti di statistica che obiettano alla metodologia e ai costi sociali sono regolarmente ignorati assieme alle loro obiezioni da parte dei truffatori con il potere in mano.


Il cittadino responsabile verso se stesso e lo stato non fuma, e si nutre di cibi "sani". Parola del III Reich che, ovviamente, non è morto.

Un ulteriore sviluppo di questa situazione in America lo vediamo nell'accettazione della Medicare (la mutua americana) di pagare per il trattamento dell'obesità - il che significa immense entrate per certe multinazionali farmaceutiche; ma significa anche immense entrate per gli avvocati, che vedono l'opportunità di derubare l'industria alimentare. In molti casi, infatti, si tratta delle stesse persone. In questo articolo di Reason Magazine, Jacob Sullum, giornalista americano distintosi per la denuncia sistematica delle truffe statistiche usate ora a livello mondiale dalla "salute pubblica", ci riporta, tra l'altro, le parole di John Banzhaf, uno degli avvocati che si sino arricchiti facendo causa all'industria del tabacco: "I pazienti obesi contribuiscono al decollo verticale dei costi del Medicare, e costano alla gente magra miliardi di dollari" - identica formula usata per il fumo. Vale poco dire che Banzhaf non può dimostrare un centesimo di quelle spese.

Ma perché esistono le mutue? E' ovvio che nella stragrande maggioranza dei casi si può dare la colpa a qualcosa per una malattia - un qualcosa che, inevitabilmente, dipende dal comportamento. Ciò consente a chiunque a dare la colpa a qualcun altro per i denari che paga per la mutua, mentre la realtà è che il clientelismo, la corruzione e l'incompetenza della "salute pubblica" è ciò che crea i costi. Ma si dà la colpa, astutamente, agli stili di vita e le vittime, mentre pagano, continuano a caderci. Ciò comunque non cambia che la mutua si paga proprio per supportare, alla bisogna, le spese sanitarie - incluse quelle ipoteticamente derivanti dagli stessi stili di vita.

Man mano che il tempo passa, l'assurdo diventa sempre più pazzesco: Sullum riferisce che una recentissima approvazione di un disegno di legge da parte del Senato statunitense illustra ancora meglio la rivoltante arroganza paternalista della feccia che controlla la "salute pubblica" (e quindi, oggi, il potere politico): con questa legge saranno rese illegali le sigarette "più sicure", cioè sigarette con minori polveri ed altri elementi presunti (ma comunque non scientificamente dimostrati) dannosi. Non sembra logico che un prodotto possa diventare sempre migliore, indipendentemente dalla sua qualità iniziale? Perché dunque lo si vieta? Perché ciò potrebbe indurre i fumatori a continuare a fumare invece di smettere in quanto abbindolati dalle truffe epidemiologiche riportateci dalla "sanità". Ne segue logicamente che se il fumatore non vuole smettere è meglio che muoia. Non pensate, cari lettori, che sia assai meglio organizzarsi per far morire il sistema della "salute pubblica" nella sua presente forma e toglierci questa gentaglia dai piedi, vivendo così tranquilli con nostro fumo, alcol e cibo? Un altro pensierino per le vostre vacanze.

21 Luglio - "Studio": i bambini che guardano la TV per più di due ore al giorno diventano fumatori grassi! - Sotto le direttive della gang dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'industria della scienza rottame ha trovato una nuova vena di truffe epidemiologiche, fondendo due frodi statistiche di base, quella sul fumo e quella sull'obesità, per prendere di mira altri bersagli e incassare denaro pubblico. La stampa di tutto il mondo sta infatti diffondendo come fosse oro colato l'ultima trovata dei "ricercatori" neozelandesi, che affermano che "I bambini che guardano la TV per più di due ore al giorno hanno più probabilità di diventare fumatori grassi con colesterolo alto". Ma non finisce qui: i bambini non diventano fumatori grassi subito, ma circa all'età di 26 anni --  quindi con un effetto differito di oltre un decennio -- e non c'è scampo! "La quantità di attività fisica praticata dal bambino durante [il periodo dai 13 ai 19] anni non fa differenza", continuano i ciarlatani, che ci danno anche le percentuali: "Tra i 26enni, si può attribuire alla televisione il 17% dei soprappeso, il 15% dei casi di alto colesterolo nel sangue, il 17% del fumo e il 15% della scarsa forma fisica", dice il portavoce dott. Hancox.

Da dove vengono le attribuzioni? Ma da interviste, naturalmente! E il soprappeso, fumo, ecc.? Assolutamente da nulla, se non dall'opinione di  approfittatori che sfruttano l'intuitivo concetto che stare sedentari davanti alla TV per molto tempo potrebbe fare ingrassare, come del resto potrebbe accadere anche se si sta seduti ai computer, o per cinque ore al giorno dietro ai banchi di scuola!

Insomma, ecco di nuovo che la stessa metodologia truffaldina usata per il fumo e il grasso si applica al bersaglio prescelto, in questo caso la TV: si sceglie un effetto e poi gli si attribuisce arbitrariamente una causa, quantificandola in percentuali per dare l'impressione dello "scientifico". Dopo che un certo numero di studi di questa impeccabile qualità saranno stati prodotti, sentiremo senz'altro i santoni anti-TV del momento affermare che "esiste un vasto consenso scientifico sul legame causale della televisione con..." [mettere qui il 'male' desiderato] - senza, ben s'intende, discutere mai gli studi: di nuovo, gli idioti del pubblico non possono certo sperare di capire i misteri della scienza statistica rottame! E' proprio per quello che abbiamo gli "esperti" e i "ministri tecnici", no?...

E così, tutti accetteranno con gioia l'ennesimo aumento terapeutico del canone RAI (obbligatorio, si capisce), convinti di salvare la loro salute e quella dei loro figli. Fumiamoci su: Dio creò i babbei per una ragione...

21 Luglio - L'epidemia del tabacco e quella dell'obesità: dopotutto, non sono diverse - Segnaliamo ai nostri lettori questo interessante articolo pubblicato dal British Medical Journal, che compara le due "epidemie" ed usa gli stessi argomenti una volta usati solo per il fumo, concludendo che esse, dopotutto, non sono affatto diverse. Siamo perfettamente d'accordo: infatti, sono basilarmente identiche, perché sono entrambe frodi di statistica epidemiologica. Nel caso dell'obesità, la frode di base consiste nell'abbassamento della soglia dell'obesità, in modo da creare gli impressionanti numeri che sentiamo, considerando obeso chi prima non lo era. E, come si è fatto con il fumo passivo, si da falsa informazione "a fin di bene": nel caso del fumo passivo, sui pericoli che non esistono; nel caso dei ciccioni, su numeri di ciccioni che non esistono. Benvenuti alla "salute pubblica" odierna, basata sulla cultura della menzogna.

5 Giugno 2004 - Ciccia alla crisi economica - In questo articolo pubblicato da L'Indipendente di Lunedì scorso, Alberto Mingardi commenta sull'arrivo anche in Europa della "Fat Tax", la supertassa terapeutica "per il nostro bene" che manderà alle stelle il prezzo dei cibi ipercalorici. Sempre più, il salutismo diventa lo strumento ideale dei politici per molte ragioni, tra le quali la distrazione dell'opinione pubblica dai loro fallimenti e politiche scellerate e la soppressione della libertà personale intanto che mungono ulteriormente le già vuote tasche delle loro vittime.

5 Giugno 2004 - Fuori di testa - Con la frase "out to lunch", che in inglese letteralmente significa "a pranzo" ma è usata anche come "fuori di testa", la giornalista Helen Szamuely di Tech Central Station commenta l'insana adesione dell'Unione Europea all'ennesimo piano di controllo globale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che, giustificandosi con le solite statistiche rottame, parla di "epidemia" dell'obesità e segue l'identico schema delle truffe sul tabacco per imporre super-tasse, sanzioni e divieti. "Il 22 Maggio scorso David Byrna, commissario per la salute e la protezione del consumatore (splendido titolo Orwelliano) ha annunciato che ' è l'ora di muoversi contro l'obesità ', riferendosi al fatto che l'OMS e la FAO si sono riunite a Ginevra per dibattere una strategia globale, guarda caso, sull'obesità".

Il fatto che l'obesità non sia un problema né in Africa né in Asia (semmai il contrario) non conta nulla, visto che basta abbassare arbitrariamente la soglia dell'obesità per creare un'epidemia virtuale. Il potere esecutivo dei ministeri della "salute", dei parlamenti e i media poi fanno il resto. Nel frattempo, l'ADUC ci informa che anche in Europa 30 milioni di persone soffrono la fame.

5 Giugno 2004 - Non solo sei grasso, ma sei anche stupido e ignorante; inoltre, fumi - Sulla scia del salutismo totale celebrato il 31 Maggio scorso -- e sull'onda delle ultime puzzonate statistiche del Surgeon General Americano (vedi ultimo aggiornamento), l'American Legacy Foundation, una potente organizzazione americana finanziata dalla Johnson & Johnson che è stata anche incaricata di raccogliere i miliardi rubati ai fumatori americani con le supertasse sulle sigarette, lancia il concetto delle "epidemie gemelle", ovvero la doppietta statistica grasso-fumo. Dopo aver recitato le solite mortalità indimostrabili, l'ALF raccomanda l'uso di "farmaci psicoterapeutici" (sentito, Girolamo?...), e procede con la scoperta che i ciccioni e i fumatori sono tutti poveri e ignoranti (beh, non tutti, ma quasi); chi mangia e chi fuma è perlomeno un idiota malato, e bisognoso di cure (farmaceutiche). Che ci si aspetta dalle marionette di Big Pharma? Mentre è vero che voce d'asino in cielo non sale, è pur vero che, siccome oggi gli asini sono al timone della "salute pubblica", il loro raglio si trasforma in legge e, mentre bestemmia la scienza, ci manda tutti all'inferno.

La base di scienza rottame - Negli Stati Uniti ecco che esce un nuovo “rapporto” del Center for Disease Control che annuncia che, l’anno prossimo, l’obesità supererà il fumo come "causa di morte". In realtà ciò significa che le variabili di ipotesi non dimostrabili messe nei programmi dei computer statistici sono state alterate in modo da dare un nuovo e più allarmante risultato quando si preme il tasto “Invio” o, in termini più comuni, che la truffa statistica sulla mortalità attribuita al grasso supererà quella della mortalità attribuita al fumo, come descritto pochi giorni fa' nell'articolo "Obesity Obsession" dell'analista americano Steven Milloy, autore di Fuma Pure. Questa è la conseguenza di non aver messo in galera i truffatori antifumo nemmeno quando presi con le mani nel sacco dai tribunali a falsificare dati [1] [2], avendo permesso alla scienza rottame epidemiologica plurifattoriale di rimpiazzare la scienza vera nella cultura politica e popolare.

La base politica e i costi-truffa – Sappiamo che dappertutto si propongono leggi e regolamenti per tassare, vietare, demonizzare il cibo che ci piace di più, sull'identico blue print usato per le sigarette. Come riportato ironicamente in questo articolo dell’intelligente Reason Magazine, la governatrice dello stato del Michigan Jennifer Granholm, parlando all’incontro annuale dei governatori nella capitale americana, continua a gettare le basi che da retorica si trasformeranno in leggi: “Abbiamo così tanta gente che è grassa, che fuma, e che è fisicamente inattiva, da avere un impatto significativo nei costi sanitari non solo nella salute pubblica, ma anche nel settore privato”. Ecco le basi per il disprezzo morale, la tassazione sociale e discriminazione lavorativa contro il ciccione, proprio come accade per il fumatore.

Le difese inutili –  Gli ingenui si rallegrano del fatto che, alcuni giorni fa, il Congresso americano ha votato a larga maggioranza una legge che vieta di fare causa a produttori come la MacDonald’s (cosa riportata con tono sdegnoso dai nostri media ruffiani del regime salutista ). Si desidera disperatamente, infatti, sperare che esista ancora giustizia e buon senso, ed essi vedono questa legge come un buon auspicio. Però la legge deve ancora passare il senato, che è sostenuto dalle cosche degli avvocati-squalo che speso lavorano in sinergia con Big Pharma e che sono diventati illimitatamente ricchi e potenti con cause collettive primariamente contro le multinazionali del tabacco. E’ molto probabile che la legge non passi; è assai probabile, invece, che essa sia solo un’esca elettorale per fare fesso chi spera che, mantenendo Bush al potere, la sua dignità e scelte di vita siano in qualche modo rispettate -- proprio come quei fumatori italiani che votarono la Casa delle “Libertà” sperando di essere più liberi e di togliersi dai piedi gente come Veronesi e invece si beccarono il Sirchia.

Il bersaglio sempre mancato in pieno – Nel frattempo, gruppi liberali e libertari di tutti i tipi insorgono contro l’antigrasso e si lamentano dello stato terapeutico, trascurando completamente la truffa statistico-epidemiologica dietro le “epidemie” del grasso e del fumo. Anzi molti, nell’ingenuo tentativo di rendersi più “credibili”, concedono valore alla “scienza” antifumo mentre riservano l’epiteto di “scienza rottame” all’antigrasso ignorando che si tratta dell'identica truffa.

Le ragioni vere – Mentre si continua a mancare il bersaglio in pieno, le ragioni vere passano sotto il naso delle masse, accecate e confuse dalle cifre e dagli incessanti, giornalieri e molteplici bombardamenti sulla “salute”: controllo politico, economico e culturale tramite le istituzioni “sanitarie”, strumento dell’industria farmaceutica. Per esempio, ora si sta preparando il mercato per una nuova pillola che condizionerà il comportamento lobotomizzando alcuni circuiti cerebrali preposti al piacere , particolarmente quello di mangiare e di fumare, acchiappando due categorie di clienti-pollo con una sola droga. Usando le cifre “epidemiologiche”, ciò significa un potenziale mercato di 2,9 miliardi di individui (1,2 "malati" di fumo + 1,7 "malati" di ciccia statistica, più o meno mezzo miliardo a seconda dell'effetto politico desiderato). La pillola sarà pronta tra un anno per essere messa in bocca a tutti i creduloni che hanno fede nella “salute pubblica”.

La preparazione del mercato in tutto il mondo – La preparazione del mercato per questa pillola e per tutte le altre varie porcherie farmaceutiche per curare mali che non esistono è già bene avviata anche in Italia grazie agli investimenti di denaro pubblico “sanitario” e dei suoi amici nei media, che credono di essere “responsabili” divulgando le truffe statistiche senza nemmeno verificare l'informazione. Il sito FIT riporta che la casa farmaceutica Pfizer “promuoverà” (pagherà?) uno “studio” dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) “che avrà lo scopo di tracciare l’identikit del tabagista pentito e misurare le sue reali 'chance' di successo nell’affrancamento dal fumo”. Leggi: affinare meglio il marketing dei farmaci di cessazione mirando le pressioni psicologiche ed in concerto con tassazione da ladri sulle sigarette. Se l'AIPO fosse andata a letto con Big Tobacco sarebbe scoppiato il putiferio, e lo studio dichiarato corrotto. Andare a letto con Big Pharma invece va benissimo, e lo studio sarà attendibile. I precedenti (im)morali per fare poi lo stesso col cibo e con l’alcol sono già stabiliti.

La fine a cui non si vuol credere e la soluzione che funziona (ma che si ha paura di implementare) – Arriverà presto il giorno in cui sarà obbligatorio esibire un documento d’identità prima di acquistare un hamburger, che costerà una fortuna e che sarà vietato ai minori, già vittime della “educazione” farmaceutica nelle scuole. E poi chissà, sentiremo forse il presidente della FIPE, invece di quello della FIT, che ci dirà:"Amici ristoratori: guardiamoci nelle palle degli occhi. Se vogliamo tenere in piedi la legge che affida a noi la vendita della pancetta e degli hamburger, dobbiamo vendere osservando le norme prima fra tutte quella del divieto di vendita ai minori."

Ridiamoci pure su, tanto il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Scrolliamo le spalle mentre, senza dignità, ci nascondiamo a fumare una sigaretta, dimenticandoci delle battutine ironiche che facevamo qualche anno fa' (... ma tu ce la vedi Napoli col 'vietato fumare?'...). Fare gli increduli è facile e  comodo. Soprattutto, ci permette di continuare ad essere dei vigliacchi. E dire che la soluzione, dopo questa tiritera, si esprime in così poche parole: esautorare la “salute pubblica”, investigare i suoi legami con Big Pharma, e rendere illegale l’uso della epidemiologia multifattoriale come base di politica ambientale e sanitaria. Come diceva quel tale?... "Fuma e mangia finché puoi, del diman non v'è certezza?"...

9 Marzo - "Dobbiamo andare oltre la responsabilità personale" - Ecco, catturata in video, la dichiarazione salutista volta ad aggirare l'ostacolo della scelta individuale e della responsabilità personale del cittadino. Gli attivisti salutisti l'hanno, infatti, detto apertamente ad una conferenza. Lo stato terapeutico, discendente diretto da quello nazista, si ritiene nella posizione di imporre i valori del ministero della "salute" con la forza della propaganda, delle tasse e delle leggi. Nella pagina a cui siamo collegati (Consumerfreedom.com, controparte di FORCES International per la libertà di alimentazione) vediamo un compendio di collegamenti a documentazione scritta e video comprovanti la marcia per la tassazione punitiva del cibo e dell'alcol, ormai a buon punto nella legislazione americana. Non dimentichiamoci mai: non si fermeranno se non li fermeremo - e non li fermeremo con i "mugugni", i lamenti e le petizioni, questo è poco ma è sicuro.

5 Marzo - Merenda abolita per i bambini francesi  - Le mamme francesi sono, come c'era da aspettarsi, diventate incompetenti rispetto alla superiore saggezza e conoscenza della "salute pubblica" francese. Spesso i dietologi dicono che bisogna fare due spuntini al giorno per spezzare la fame, altrimenti si arriva al momento del pasto principale in preda al cosiddetta fame da lupi e ci si ingozza. I politici francesi invece ritengono che sia proprio lo spezza-digiuno a fare diventare obesi i nostri bambini. Chi ha ragione? La mamma -- una figura, assieme a quella del papà, che deve passare in secondo piano rispetto ai superiori programmi sociali del Reich bianco che, come quello nero di 70 anni fa', sa cosa ci vuole per costruire una razza di automi che non si oppongano al suo potere. In primo luogo, bisogna esautorare i genitori per far entrare gli individui nella ben più importante famiglia del nazional-salutismo. Poi arriveranno i farmaci per curare le conseguenze.

Tom Cruise, Mel Gibson e Harrison Ford: decisamente obesi secondo le truffe statistiche della "salute pubblica" che crea epidemie false e senza fondamento scientifico per accentrare il potere nelle sue mani e servire gli interessi delle multinazionali farmaceutiche.

6 Febbraio - Ecco come la "salute pubblica" vi truffa con l'obesità: Tom Cruise, Bush e Michael Jordan sono obesi - L’epidemia dell’obesità non esiste: è una truffa statistica come quella sul fumo. Non ci credete? Ecco un collegamento al calcolatore dell’indice di massa corporea del Center for Disease Control americano. Usatelo voi stessi: Tom Cruise è alto 1.68 mt (usate il punto, non la virgola) e pesa 91 chili. Indice di Massa Corporea (IMC): 32,2. E’ un obeso – guardate la tabella a fianco del calcolatore. Proviamo con Mel Gibson, alto 1,72 peso 97 chili. Risultato: 32,8. Obeso! Il presidente Bush è un po’ meglio, solo “soprappeso”, con un IMC di 26. Come è possibile? Ecco come: nel 1998 la soglia dell’obesità fu arbitrariamente cambiata per gettare la base dell’epidemia-truffa della “salute pubblica” internazionale, e l’attore Will Smith (IMC 27) si addormentò “figo” e si svegliò “budello”. Ma non finisce qui: la distinzione tra uomini e donne fu anche abolita dalla “salute pubblica”, e questa volta non per la correttezza politica sulla parità dei sessi, ma perché questi farabutti hanno bisogno di numeri sempre crescenti per lanciare allarmi e concentrare potere politico dispotico nelle loro mani.

Ma non basta ancora, perché bisogna far vedere che l’epidemia continua a crescere per concentrare ulteriore potere mentre si possono giustificare tasse su “veleni” come patatine fritte e farle pagare felicemente alle vittime condizionate dai media “per il loro bene”. Ecco quindi che l’Organizzazione Mondiale della Sanità comincia ad imbrogliare le carte ancora di più, determinando soglie “accettabili” dell’obesità differenziate secondo la razza. Per gli orientali si è ora “stabilita” una soglia di 22, il che porterà l'attuale numero degli inesistenti 1 miliardo e 50 milioni di obesi/soprappeso nel mondo ad 1,7 miliardi -- va da se' con truffe statistiche su mortalità e costi sociali a seguito. Attori come Jackie Chan, maestro d’arti marziali (IMC 24) si uniranno prestissimo alla dilagante “epidemia” dell’obesità.

Perché succede questo? La cosa è fondamentalmente semplice e funziona così: prima le università, spesso pagate dai farmaceutici o coi soldi della "sanità" pubblica, creano la scienza rottame che viene pubblicata dai "scientific journal" il cui budget dipende talvolta fino al 90% dai fondi della "sanità" o da quelli farmaceutici. Poi i media irresponsabili la spacciano come scienza vera e ignorano l’opposizione. Quindi "bisogna farci qualcosa" – leggi: “interventi” dei ministeri della “salute”. Una volta che il popolo crede ai Sirchia di questo mondo, essi vanno al potere. Una volta consolidata la posizione, anch'essi spacciano metodi statistici truffaldini come scienza vera. Poi si riuniscono in simposi internazionali pagati coi nostri soldi e abbassano le soglie dell’obesità; stabilita la nuova soglia, i computer fanno il resto e generano i "morti" e i "costi". E i media continuano a strisciare ai piedi di questi imbroglioni farma-sanitari, lanciando allarmi e chiedendo leggi e sanzioni. Le masse quindi danno ancora più potere ai Sirchia, si produce più scienza rottame e il circuito chiuso si ripete.

Da parte sua la loro opposizione continua a mancare il bersaglio, invocando argomenti di libertà di scelta (che non valgono nulla per i fascisti bianchi che devono solo dire “tu sei libero di… ma non qui”, come si fa per il fumo e il gioco è fatto) e si appellano al defunto senso di libertà individuale di masse che sono disposte concedere tutto in cambio della speranza emozionalmente indotta di vivere un giorno di più. Altri si perdono nello spaccare il capello su percentuali di statistiche false fin dall'inizio; altri ancora filosofeggiano che sia meglio “vivere meno” (quindi accreditando subito la truffa che il fumo/cibo/ecc. “uccide”) ma “meglio” – sennonché arriva il santone medico di turno pagato dalla UE a smentirlo con slogan come "salute è libertà", e chi guarda la tivù dà ragione a lui perché da "buon" cittadino fa l'atto di fede nella sua “autorità”.

L'unica opposizione che conta - e che non fa  NESSUNO tranne FORCES - è di avere il coraggio di mettere il dito sulla piaga che è facilmente dimostrabile: la “salute pubblica” ci sta truffando, i truffatori sono delinquenti, e i delinquenti si mettono in galera senza tanti complimenti, e le leggi basate sul loro disonesto lavoro vanno abrogate e comunque non rispettate. E’ così semplice, e i mezzi di informazione alternativi esistono – e forse allora chi guarda la tivù non farà più così tanti atti di fede.

2 Febbraio - Procedono i piani dell'OMS per il controllo mondiale anche del cibo e dell'industria alimentare - La International Obesity Task Force dell'OMS procederà a richiedere formalmente alle nazioni aderenti alla gang di approvare la sua strategia globale sulla dieta, attività fisiche e "salute". Armata della stessa metodologia statistica usata per le frodi sul fumo, l'OMS sputa cifre da capogiro - nessuna delle quali, s'intende, è dimostrabile scientificamente: "Ben 300 milioni di persone nel mondo sono obese e 750 milioni sono soprappeso, inclusi 22 milioni di bambini sotto i cinque anni. ... Le malattie non comunicabili collegate all'obesità uccidono 34 milioni di persone ogni anno, vale a dire il 60 percento delle morti nel mondo. La maggior parte delle morti sono nei Paesi poveri." E noi fessi che credevamo che in quelle nazioni la gente morisse di fame! Nel frattempo gli "attivisti" antigrasso continuano a leccarsi i baffi: "sentiamo il profumo di tasse sul burro, patatine fritte, latte intero, formaggi e carne " da cui, ovviamente, trarranno ampio finanziamento grazie a fondi statali e farmaceutici come hanno fatto per il fumo. Alle statistiche inventate sui morti, seguono quelle inventate sui costi sociali -- naturalmente prendendo a campione l'America: dai 120 miliardi di dollari l'anno ai 270 , con una puntatina della buffonata verso il basso riportataci dalla Rai il 28 scorso : "solo" 100 miliardi! Ma sì, basta far paura ai babbei...

Mentre L'OMS sputa statistiche basate su ipotesi e su truffe scientifiche, Tony Hall, capo del World Food Program, ci informa che "815 milioni di persone nel mondo soffrono di malnutrizione, due miliardi di persone guadagnano meno di due dollari al giorno, e 25.000 persone al giorno (9.125.000 all'anno) muoiono di fame". La differenza tra i morti della WFP e quelli della OMS è che i primi sono seppelliti con la pala, e i secondi sono creati da computer. Sebbene gli Stati Uniti abbiano criticato la mancanza di basi scientifiche delle affermazioni dell'OMS, si sono dichiarati aperti a esaminare più "evidenza" (vale a dire più scienza rottame) nel futuro: nulla quindi al di fuori della portata di Big Pharma. Nel frattempo invece di portare i falsari bianchi in tribunale le grandi industrie alimentari (memori di ciò che è successo a Big Tobacco) cominciano a dichiarare che intendono "lavorare con l'OMS per ridurre l'obesità". Come dice il nostro grande Beppe Grillo sui troppi giornalisti italiani, se non vuoi cadere,  striscia.

2 Febbraio - La buona novella - Poco tempo fa parlammo di un giro di boa negli Stati Uniti contro il fascismo bianco "sanitario". Il giro continua con una fondamentale proposta di legge approvata pochi giorni fa dalla House Judiciary Commettee statunitense: il Personal Responsibility in Food Consumption Act (clicca sul collegamento per scaricare il documento originale in pdf). Con essa, l'Unione americana non solo restituirebbe al cittadino la responsabilità (ed il potere) di fare del suo corpo ciò che vuole, ma anche riconoscerebbe che la responsabilità di essere grassi non risiede in chi ti nutre, cioè nel ristorante o il produttore o il distributore di cibo! Visto il supporto politico, questa proposta sul ritorno alla sanità mentale ha ottime possibilità di successo.

E' vero che ciò fa sorridere le persone di buon senso, per le quali è ovvio che la responsabilità sia del cittadino. Ma non nella realtà socio-salutista odierna, dove le "associazioni consumatori" (spesso anche loro strumento dei soliti farmaceutici) e i loro avvocati-squalo seminano l'intimidazione tipica del fascismo bianco con cause legali da milioni di dollari o euro. Non a caso il sottotitolo è: "per prevenire le cause legali frivole". Ciò, naturalmente, non ferma l'inondazione di informazione falsa e tendenziosa (né l'istigazione all'odio, discriminazione e intolleranza) praticata dalle gang della "salute pubblica" pubbliche o private, né ferma i mass-media che strisciano ai loro piedi; ma certamente rimuoverebbe una forte motivazione per approfittatori e sfruttatori di mascherarsi dietro la salute. In ogni caso, già dimostra che la consapevolezza che la "salute pubblica" deve essere fermata continua a farsi strada. Ora è tempo che una legge simile passi anche per il fumo e per l'alcol: rimuovere l'elemento estorsione economica è togliere una potente arma dalle mani di delinquenti che dicono di agire "per il nostro bene".

21 Gennaio - L'OMS attacca Bush - Alla vigilia dell’approvazione di una strategia globale contro i ciccioni da parte dell’Organizzazione Mondiale della “Sanità”, il Department of Health and Human Services americano ha reso chiaro che mette in questione buona parte della “evidenza” scientifica su cui i draconiani diktat dell’OMS saranno basati – leggi: un’altra indicazione dell’inizio del declino della scienza rottame. La risposta della gang internazionale non si è fatta  attendere: L’OMS ha prontamente accusato gli Stati Uniti di boicottare il suo programma perché “potrebbe danneggiare le sue industrie alimentari e di beveraggi”. In puro stile di “salute pubblica”, il fatto che essa usi informazione falsa, manipolata e comunque non dimostrabile scientificamente viene coperto dalla cortina fumogena delle calunnie e degli attacchi ad hominem contro chiunque ostacoli la sua ascesa al controllo assoluto. E’ tempo di rispondere alla prepotenza di questi ciarlatani burocrati in camice bianco comandati dall’industria farmaceutica non solo in America, ma in tutto il mondo. Infatti, non si tratta solo di mettere in questione la scienza rottame sul grasso o sul fumo, ma l’intera perversione della “salute pubblica” odierna -- tanto corrotta quanto assetata di potere -- e di rimetterla al suo posto. Che non è quello di fare politica o imporre tasse, o stabilire codici morali. La classe sanitaria deve preoccuparsi di curare i cuori e le emorroidi della macchina umana quanto il meccanico cura i motori e i freni della macchina che guidiamo. E il meccanico non si sogna nemmeno di far politica, né di farci paternali perché guidiamo male: ripara ciò che deve e dice "grazie" dopo che l'abbiamo pagato. Dal punto di vista etico, non c'è dubbio che l'industria sanitaria abbia molto da imparare da quella dell'autotrazione.

14 Gennaio - Dieta senza risultati? Tutta colpa del cibo: È LA DROGA DEL CORPO (pdf) – Come c’era da aspettarsi, è ufficiale. La stampa adesso riporta (La Repubblica, 10 Gennaio 2004) che i ciarlatani della George Washington University affermano: “è la biochimica… che ci fa sentire la mancanza quotidiana della ‘dose’ di carne, formaggio e dolci.” E come vigili in un intenso traffico di menzogne, ecco le direzioni: “Al bando (semaforo rosso) quindi grassi di origine animale, formaggi fusi, prodotti da forno di cereali e zuccheri … bene, invece, (semaforo verde) frutta verdura, olio di oliva, pasce (basta che non sia salmone!!) … (semaforo giallo): pollame, uova e anche vino (mamma mia, oggi ci sentiamo generosi). Ma attenzione: ciò sarà difficile perché “cibi di cui non bisogna abusare sono quelli che creano dipendenza, facendo rilasciare al cervello sostanze che inducono a mangiarne ancora.”  In effetti, qui ci si riferisce al normalissimo rilascio di encofatine e endorfine da quelle stesse zone cerebrali che generano piacere per migliaia di altre ragioni, e bisogna ringraziare Dio per avercele date, e che sono funzione essenziale della vita. Ma, come per il fumo, dalla "dipendenza" alle terapie farmaceutiche il passo è breve.

L’unica cosa da mettere al bando è questo tipo di spazzatura mediatica e i pagliacci che la generano. Non credeteci e, a meno che non abbiate serie malattie reali, mangiate di tutto e con soddisfazione. Il segreto è sempre il solito: moderazione.

 
7 Gennaio - L'OMS dichiara guerra ai produttori di cibo - In nome della "salute pubblica", l'Organizzazione Mondiale della Sanità imporrà forti limitazioni al contenuto di zucchero, sale, e grassi saturi. Sempre in nome della "salute", saranno imposti limiti alla pubblicità dei prodotti, limitando ulteriormente la libertà d'impresa e di parola. Armati del numero di trenta milioni di morti (da cibo) all'anno ottenuto con la stessa truffa statistica usata per creare i cinque del fumo, l'OMS si appresta ancora una volta a dettare alle nazioni come devono condurre la loro politica tassando e truffando i loro cittadini, e non soffrendo assolutamente alcuna conseguenza della propria disonestà. Nessun dittatore al mondo è mai riuscito ad ottenere così tanto e a farla franca così bene.
 
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