|
|
|
|
|
|
... Se pensi
di averne avuto abbastanza, è tempo di smettere di lamentarsi
e mettersi al lavoro. Clicca sul banner per donare o iscriverti.
|
|
| |
|
 29
Ottobre -
La lucida follia: pronti ad entrare
nell’era del “Taxing Fat” - Eccellente analisi di Paolo
Carotenuto (Il Legno Storto e
FORCES Campania) sulla "lucida follia"
della "salute pubblica" e della cultura dell'epidemia. L'articolo,
che tocca tutti gli aspetti che contano del nazionalsalutismo, non
ha bisogno di commenti tranne uno: lettura raccomandata!
4
Ottobre -
La marcia del nazionalsalutismo
-
Dopo aver strizzato tutto il denaro dall'industria
del tabacco e dai suoi clienti, la follia salutista americana ha preso di mira la ricca
industria alimentare, che rappresenta una nuova fonte di tasse, estorsioni, repressione, odio e
miliardi per la "salute pubblica" e gli avvocati
ed attivisti che degnamente la rappresentano. Passiamo in rassegna i
più recenti eventi del "progresso" sociale che, pure in Italia, è
auspicato con la "dieta di
Stato", i "bollini blu",
le patenti a punti e,
senza bisogno di dirlo, le campagne antifumo. Tutti i collegamenti sotto sono a
siti in lingua inglese.
"Facciamo causa, causa, e poi ancora
causa."
Come
sinistro precursore delle
"campagne di sterminio tramite azione legale" (parole loro), il
Public
Health Advocacy Institute (PHAI) si è recentemente riunito nel
secondo
meeting annuale dedicato, appunto, a fare causa ai produttori di cibo
americani fino all'eliminazione, e a dare inizio al processo di nazionalizzazione di
fatto che è ora in corso per l'industria del tabacco. Dopo la loro prima
conferenza, che intendeva "incoraggiare
e sostenere le cause legali contro l'industria alimentare", l'allora
amministratore delegato della PHAI
Ben Kelley
mandò una lettera
agli otto più grandi produttori di cibo ed ai
ristoranti, intimando che si prendessero la responsabilità di far dimagrire gli
americani. Se i produttori non avessero forzato tutti a mettersi a dieta,
ammoniva la lettera, gli avvocati si sarebbero messi in azione.
…e facciamo causa ai genitori e pure
ai loro medici…
Come
se fare causa contro i ristoranti e i produttori di cibo non fosse
abbastanza, il sedicente leader di movimento, avvocato
John "Sue the Bastards" Banzhaf
ha idee ancora più brillanti, come per esempio
fare causa ai medici che non "avvertono adeguatamente" i pazienti sui pericoli
dell'obesità. Va da se che Banzhaff stabilisce unilateralmente il metro di
tale avvertimento. Egli anche insiste di fare causa ai genitori dei bambini obesi,
affermando che tutti gli avvocati "dovrebbero
far causa ai genitori che tengono una televisione nella camera dei loro bambini."
Banzhaff è chiamato Sue the bastards per via della targa personalizzata
della sua auto: SUE, che significa
"fai causa".
... vietiamo le bibite nelle
scuole...
Nella
lotta allo zucchero, definito "il nuovo tabacco" dall'Organizzazione Mondiale
della Sanità", i politici di New York, Philadelphia, Texas, California
ed altri stati hanno
eliminato le bibite dalle scuole. Una simile mossa è prevista in Europa. Ma
nella foga dell'orgia politica i bastardi (questa volta senza targa) hanno
vietato anche le bibite dietetiche -- quelle garantite a zero calorie. Però
nelle scuole è ancora permesso vendere succhi di frutta,
che spesso contengono più calorie delle bibite.
Forse è il caso di chiedere la giustizia dell'idiota ed esigere che anche i
succhi di frutta siano eliminati?
La rimozione delle bibite nelle scuole è basata su
un'affermazione
senza alcun fondamento scientifico
per cui le bibite - incluse quelle dietetiche -
"causano" l'obesità.
La scienza rottame è alla base del salutismo, ed ora esso ha
acquistato un potere tale che "basta dirlo per vietarlo" - senza
nemmeno il bisogno di produrre farse di prova. Si da il caso, infatti,
che un recente studio dall'università di Harvard afferma di aver scoperto l'opposto
anche se si tratta sempre e comunque di scienza rottame.
... imponiamo ai
ristoranti locazioni antiobesità...
"Non
c'è ragione per cui non possiamo, attraverso leggi urbanistiche, regolare la
locazione e densità dei ristoranti fast-food nelle città, i loro orari
e la loro clientela", scrivono gli attivisti anticibo Tom Farley e Deborah Cohen.
I due non sono i soli a richiedere la ghettizzazione dei ristoranti e dei loro
clienti come sta succedendo per il fumo.
L'attivista Kelly "Big Brother" Brownell (foto) della Yale
University è anche un forte proponente dell'idea.
Dopo l'apertura di un negozio di brioches a
Scituate, Massachusetts, l'attivista della public television americana
Mark Fenton,
che si autodefinisce una "autorità nella salute pubblica" si è messo in azione
proponendo
misure
legali per vietare l'apertura di ristoranti fast-food.
Questa volta le forze anti-bastardo hanno vinto con 140 voti a
favore e 90 contrari. E' andata bene per poco, visto che 2/3 + 1 dei voti
sono necessari per passare una proposta legge in quello stato. E un voto è
facile da guadagnare con la propaganda. Sarà per la prossima volta.
...nascondiamo le caramelle sotto i
banconi...
Nel continuo sforzo per demonizzare i cibi il
Center for Science in the Public Interest (CSPI)
ha cominciato a definire la vendita di cibi grassi e dolci "traffico
di porno-cibo". Ma l'avvocato del
Public Health Institute
Edward Bolen è già andato oltre, essendo convinto che le barre di cioccolato, la
gomma da masticare e i Tic Tac dovrebbero essere trattati allo stesso modo di Playboy
e di Penthouse. Bolen dice che "Mettere cibi che hanno deficienza
nutrizionale sul banco di vendita equivale a mettere giornalini porno dove i
bambini possono vederli". Ma come fa un cibo ipercalorico ad avere
"deficienza nutrizionale"?...
Roba da fumo passivo!
... vietiamo ai bambini di scambiarsi le
merendine a scuola...
"Fino
a notifica del contrario, cibi usati in occasione di compleanni o altre
ricorrenze nell'ambito della scuola dovranno essere esclusivamente di carattere
nutrizionale ed essere il più possibile senza zucchero … Si prega di non
esprimere disappunto quando i dolci [che avete dato i vostri bambini] non
saranno permessi dall'insegnante, che fa solo rispettare la nuova legge del
Dipartimento dell'Agricoltura". Ciò è l'estratto di una lettera mandata ai genitori dei bambini di una scuola elementare del Texas.
La lettera è conseguenza di un editto nazionalsalutista di
Susan Comb, commissaria del dipartimento di agricoltura del Texas,
che si autodefinisce la "zarina del cibo". La Comb ha
unilateralmente
vietato centinaia di cibi nelle scuole del Texas, e i suoi
diktat vietano anche ai bambini di scambiarsi le merendine. "Fermi",
gracchia
sempre la Combs, "State
lontani dal junk food!"
...mentre si istituiscono gli "Zar
nazionali del cibo".
Ma
la pazzia di Susan Comb non è che la punta dell'iceberg. Nel 1998, un gruppo organizzato
nientemeno che dalla
National Academy of Sciences,
che riceve sostanziali finanziamenti farmaceutici, propose una lunga litania di regolamenti del cibo,
e l'istituzione di uno "zar
del cibo" nazionale con funzione centralizzatrice delle politiche
repressive. Un tiranno simile
è
già operativo in Scozia.
Speriamo che questo nuovo Lord of the Food non segua i
sogni di Michael
Jacobson, direttore del summenzionato CSPI, secondo cui si
dovrebbe ridurre l' "esposizione" dei bambini alla pubblicità del cibo, mentre
auspica un "ritorno
alla dieta dei servi del 18° secolo, costituita da una libbra di pane,
una patata, ed un paio di carote al giorno". Se le cose continuano
sulla strada aperta dalle truffe antifumo, la sua speranza è vana,
visto che siamo già tornati ai secoli bui, all'Inquisizione e ai "messaggi
occulti" - parola di Sirchia!
Falliamo con la tassa sul cibo dei
poveri in Canada...
Con i "ciccioni che costano alla società più dei fumatori"
(sarebbe sempre interessante sapere perché chi fuma e chi mangia paga le
tasse) non si può evitare che i mangiatori non siano tassati. E,
con un'idiozia che va di pari passo ad ignoranza e disonestà, ecco che i nazionalsalutisti canadesi propongono
una tassa
dell'otto percento sui pranzi che costano meno di quattro dollari. Per
fortuna la proposta è fallita, perché ciò avrebbe colpito proprio i meno
abbienti. Ma ciò non fa certo desistere i crociati, che sanno che, se si
continua a fare pressione, il proibizionismo arriva.
... ma proponiamo l'età
di 18 anni per
le caramelle in Nuova Zelanda.
Bisogna sempre tener presente che il comando globale del nazionalsalutismo è
situato a Ginevra all'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ciò significa
mantenere una visione globale, e non considerare gli assalti alla libertà e all'integrità
scientifica come casi locali. Ecco infatti che
il ministero della "salute" neozelandese propone una
legge
che estende la già vigente limitazione di età per l'acquisto del tabacco e
dell'alcol a bibite, hamburger, torte, caramelle e cioccolato. L'idea è
stata subito ripresa in America, dove già si discute di rendere tanto illegale per i
genitori mandare i bambini a comprare caramelle e cioccolato quanto lo è per
acquistare sigarette e alcol. Sirchia, che aspetti? Hai già rispolverato la legge
fascista sull'età minima per l'acquisto delle sigarette; non puoi certo
trascurare questo esempio per avanzare l'agenda della "salute pubblica",
no?...
Terminiamo (per ora) con la
conclusione logica
"Dobbiamo
andare oltre alla responsabilità personale". Così Margo Wooltan della
summenzionata CSPI riassume la filosofia nazionalsalutista per ciò che è: un pacciugo tra immaturità emozionale e intellettuale, ignoranza, arroganza,
delinquenza e paternalismo. Alla Wooltan fanno eco molti: il crociato
anti-bibite Harold Goldstein, che ci dice che "La
libera scelta è un'illusione". Da canto suo l'ambientalista Skip Spitzer del
Pesticide Action Network sostiene che "l'idea
della responsabilità personale è solo un costrutto culturale" (forse
è per questo che Sirchia ci dice che dobbiamo cambiare la cultura).
John Banzhaff (sopra), già arricchitosi con le truffe
antifumo, con più onestà dice ciò che tutti i nazionalsalutisti
del mondo, dai ministri della "salute" alle massaie, pensano veramente ma non
osano ancora dire per non far vedere troppo presto chi sono davvero: "Tutti 'sti
discorsi sul cibo e la responsabilità personale sono merda."
... Così
credevate che ci si fermasse alle sigarette, eh?...
18
Settembre -
Filippo Facci:
Il
nostro corpo è un affare di Stato - La Cassazione ha
equiparato obesi e invalidi, grasso insomma equivale a malato:
pensavate che si fermassero al fumo? Non vi è chiaro che era
l'anticamera di altre campagne? Non vi è chiaro che s'avanza una
sanità che ingloba anche le dimensioni comportamentali della vita,
uno Stato-madre che nel libero arbitrio vede una minaccia da ridurre
a malattia? Non vi è chiaro che una scienza manipolatoria viene
strumentalizzata da chi ha già deciso a tavolino il prossimo nemico
della nostra salute? Non vi è chiaro che un cartello sanitario sta
distorcendo la percezione del rischio?
I governi anglosassoni intanto
introducono tasse alimentari, si parla di negare la mutua agli
obesi, di preparare etichette per cibi e vini come quelle dei
pacchetti di sigarette - provoca il cancro eccetera - mentre in
Francia hanno vietato le merendine della ricreazione, in Arkansas in
peso dei bambini è diventato un voto sulla pagella - la mole fisica
come un merito o un demerito individuale - e insomma la strada è
segnata: ciò per ragioni ufficialmente salutari e in realtà legate
alla repressione di ogni stile di vita che pesi sui bilanci statali.
Pare che gli obesi costino cento milioni di dollari solo negli Stati
Uniti. Hanno persino calcolato che la sedentarietà impone allo stato
un costo di 24 centesimi per ogni miglio che - attenzione - una
persona non corra. In palestra, cittadini del futuro.
5
Settembre -
Francia -
Come
rubare in nome della salute
– “Le macchine distributrici di
bibite e junk food stanno per essere cacciate fuori dalle scuole francesi
con una legge sulla salute pubblica passata dal parlamento
Venerdì scorso contro l’obesità giovanile”.
”Bibite alcoliche dolci, il cui consumo è molto comune tra i
giovani, saranno per legge oggetto di una tassa ‘dissuadente’ il cui
importo è ancora da stabilire… i produttori di spuntini e di bibite,
nel frattempo, avranno una scelta: o mettere avvertimenti
sanitari sulle loro pubblicità, oppure pagare una tassa
equivalente all’1,5% del loro budget pubblicitario. Si prevede che
tale tassa raccoglierà 15,7 milioni di dollari all’anno, che
andranno ad un istituto sanitario nazionale che gestirà
campagne educative sul cibo salutare.” Basta rimpiazzare
“produttori di spuntini e di bibite” con “produttori di sigarette”
per avere un senso di dejà vu.
La “epidemia”
dell’obesità è un artificio statistico proprio come quelli sul fumo.
L'artificio consiste nell’abbassamento, nel 1998, della soglia
dell’obesità e la conseguente creazione di un’epidemia istantanea,
spacciata dalle cricche “sanitarie” internazionali come epidemia reale.
Ciò che è reale qui è l'estorsione di 15,7 milioni di dollari,
volta a finanziare le tasche dei direttori degli istituti di “salute
pubblica”, che creeranno infiniti “allarmi” e
disinformazione per mantenere il flusso di denaro statale.
D’altra parte, cosa c’è da aspettarsi da un Paese che ha
recentemente
incorporato il Principio di Precauzione nella sua costituzione?
Il
PP eleva la scienza rottame a istituzione
invertendo l’onere della prova sugli accusati e chiedendo loro di
provare scientificamente l'assenza di rischio. Ciò è impossibile,
quindi chi accusa ha sempre ragione. A tutti gli effetti dunque il sospetto diventa prova
e giustifica leggi “precauzionali”; ecco come il sospetto diventa
scienza di Stato senza bisogno di dimostrazione. L'Inquisizione ha
cambiato forma ma non sostanza.
5
Settembre -
Stati Uniti - La politica dell'odio e del
vittimismo - Le
asserzioni della "salute pubblica" sono raramente dimostrabili dalla
scienza, di questi tempi. Ecco perché i ministeri della "salute" e i
vari attivisti si sforzano disperatamente di stimolare emozioni di
paura e di odio contro chi è "diverso" dagli standard
arbitrariamente imposti dallo stato. Negli USA, l'ideatore della
tassa sui cibi ipercalorici
Kelly
"Big Brother" Brownell vuole sempre più
supertasse sui cibi ad alto contenuto calorico. L'attivista, che
lavora fianco a fianco con le gang "sanitarie" statali, non ha dubbi
su ciò che c'è da fare,
come ha dichiarato al settimanale Fortune: "La prima cosa
necessaria è di sensibilizzare il pubblico ed anche di infuriarlo
sulla presente situazione [circa l'obesità]. Il modo migliore
per infuriarlo è di creare delle vittime". Osservare
la faccia di Brownell ci aiuta a capire perché lui stesso
è infuriato, mentre leggere ciò che dice rende ancora più lampante a
che razza di persone è caduta in mano dappertutto la salute pubblica.29
Luglio -
USA: comincia l'assalto
all'industria alimentare
- Fummo facili profeti quando
prevedemmo che l'industria alimentare avrebbe seguito la
stessa sorte di quella del tabacco, assaltata e derubata da
delinquenti che usano scienza rottame e si costruiscono leggi ad
hoc. La "epidemia" dell'obesità
come quella del tabacco, in realtà non esiste: è solo un artificio
statistico. Gli esperti di statistica che obiettano alla metodologia
e ai costi sociali sono regolarmente ignorati assieme alle loro
obiezioni da parte dei truffatori con il potere in mano.
|

Il cittadino responsabile verso se stesso e lo stato non fuma, e si nutre di
cibi "sani". Parola del III Reich che, ovviamente, non è morto. |
|
Un ulteriore sviluppo di
questa situazione in America lo vediamo nell'accettazione della
Medicare (la mutua americana) di pagare per il trattamento
dell'obesità - il che significa immense entrate per certe
multinazionali farmaceutiche; ma significa anche immense entrate per
gli avvocati, che vedono l'opportunità di derubare
l'industria alimentare. In
molti casi, infatti, si tratta delle stesse persone. In questo
articolo di Reason Magazine, Jacob Sullum, giornalista americano
distintosi per la denuncia sistematica delle truffe statistiche
usate ora a livello mondiale
dalla "salute pubblica", ci riporta, tra l'altro, le parole di John
Banzhaf, uno degli avvocati che si sino arricchiti facendo causa
all'industria del tabacco: "I pazienti obesi contribuiscono al decollo verticale dei
costi del Medicare, e costano alla gente magra miliardi di dollari"
- identica formula usata per il fumo. Vale poco dire che
Banzhaf non
può dimostrare un centesimo di quelle spese.
Ma perché esistono le mutue?
E' ovvio che nella stragrande maggioranza dei casi si può dare la
colpa a qualcosa per una malattia - un qualcosa che,
inevitabilmente, dipende dal comportamento. Ciò consente a chiunque a
dare la colpa a qualcun altro per i denari che paga per la mutua,
mentre la realtà è che il clientelismo, la corruzione e
l'incompetenza della "salute pubblica" è ciò che crea i costi. Ma
si dà la colpa, astutamente, agli stili di vita e le
vittime, mentre pagano, continuano a caderci. Ciò comunque
non cambia che la mutua si paga proprio per supportare, alla
bisogna, le spese sanitarie - incluse quelle
ipoteticamente derivanti
dagli stessi stili di vita.
Man mano che il tempo passa,
l'assurdo diventa sempre più pazzesco: Sullum riferisce che una recentissima
approvazione di un disegno di legge da parte del Senato statunitense illustra ancora meglio la rivoltante
arroganza paternalista della feccia che controlla la "salute
pubblica" (e quindi, oggi, il potere politico): con questa
legge saranno rese
illegali le sigarette "più sicure", cioè sigarette con minori
polveri ed altri elementi presunti (ma comunque non scientificamente
dimostrati) dannosi. Non sembra logico che un prodotto possa
diventare sempre migliore, indipendentemente dalla sua qualità
iniziale? Perché dunque lo si vieta? Perché ciò potrebbe indurre i fumatori a continuare
a fumare invece di smettere in quanto abbindolati dalle truffe
epidemiologiche riportateci dalla "sanità". Ne segue
logicamente che se il fumatore non
vuole smettere è meglio che muoia. Non pensate, cari lettori, che
sia
assai meglio organizzarsi per far morire il sistema della "salute pubblica" nella
sua presente forma e toglierci questa gentaglia dai piedi,
vivendo così tranquilli con nostro fumo, alcol e cibo? Un altro pensierino per le
vostre vacanze.
21
Luglio - "Studio":
i bambini che guardano la TV per più di due ore al giorno diventano
fumatori grassi!
- Sotto le direttive della gang dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità, l'industria della scienza rottame ha trovato
una nuova vena di truffe epidemiologiche, fondendo due frodi statistiche
di base, quella sul fumo e quella sull'obesità, per prendere di
mira altri bersagli e incassare denaro pubblico. La stampa di tutto
il mondo sta infatti diffondendo come fosse oro colato l'ultima
trovata dei "ricercatori" neozelandesi, che affermano
che "I bambini che guardano la TV per più di due ore al
giorno hanno più probabilità di diventare fumatori grassi con colesterolo
alto". Ma non finisce qui: i bambini non diventano fumatori
grassi subito, ma circa all'età di 26 anni -- quindi con un
effetto differito di oltre un decennio -- e non c'è scampo!
"La quantità di attività fisica praticata dal bambino durante
[il periodo dai 13 ai 19] anni non fa differenza", continuano
i ciarlatani, che ci danno anche le percentuali: "Tra i 26enni,
si può attribuire alla televisione il 17% dei soprappeso,
il 15% dei casi di alto colesterolo nel sangue, il 17% del fumo
e il 15% della scarsa forma fisica", dice il portavoce
dott. Hancox.
Da dove vengono le attribuzioni? Ma da interviste,
naturalmente! E il soprappeso, fumo, ecc.? Assolutamente da nulla,
se non dall'opinione di approfittatori che sfruttano l'intuitivo
concetto che stare sedentari davanti alla TV per molto tempo potrebbe
fare ingrassare, come del resto potrebbe accadere anche se si sta
seduti ai computer, o per cinque ore al giorno dietro ai banchi
di scuola!
Insomma, ecco di nuovo che la stessa metodologia
truffaldina usata per il fumo e il grasso si applica al bersaglio
prescelto, in questo caso la TV: si sceglie un effetto e poi gli
si attribuisce arbitrariamente una causa, quantificandola in
percentuali per dare l'impressione dello "scientifico".
Dopo che un certo numero di studi di questa impeccabile qualità
saranno stati prodotti, sentiremo senz'altro i santoni anti-TV del
momento affermare che "esiste un vasto consenso scientifico
sul legame causale della televisione con..." [mettere
qui il 'male' desiderato] - senza, ben s'intende, discutere mai
gli studi: di nuovo, gli idioti del pubblico non possono certo sperare
di capire i misteri della scienza statistica rottame! E' proprio
per quello che abbiamo gli "esperti" e i "ministri
tecnici", no?...
E così, tutti accetteranno con gioia l'ennesimo
aumento terapeutico del canone RAI (obbligatorio, si capisce), convinti
di salvare la loro salute e quella dei loro figli. Fumiamoci su:
Dio creò i babbei per una ragione...
21
Luglio - L'epidemia
del tabacco e quella dell'obesità: dopotutto, non sono diverse
- Segnaliamo ai nostri lettori questo
interessante articolo pubblicato dal British Medical Journal, che
compara le due "epidemie" ed usa gli stessi argomenti
una volta usati solo per il fumo, concludendo che esse, dopotutto,
non sono affatto diverse. Siamo perfettamente d'accordo: infatti,
sono basilarmente identiche, perché sono entrambe frodi di statistica
epidemiologica. Nel caso dell'obesità, la frode di base consiste
nell'abbassamento della soglia dell'obesità, in modo da creare gli
impressionanti numeri che sentiamo, considerando obeso chi prima
non lo era. E, come si è fatto con il fumo passivo, si da falsa
informazione "a fin di bene": nel caso del fumo passivo,
sui pericoli che non esistono; nel caso dei ciccioni, su numeri
di ciccioni che non esistono. Benvenuti alla "salute pubblica"
odierna, basata sulla cultura della menzogna.
5
Giugno 2004 -
Ciccia
alla crisi economica
-
In questo articolo pubblicato da L'Indipendente di Lunedì
scorso,
Alberto Mingardi commenta sull'arrivo anche in Europa
della "Fat Tax", la supertassa terapeutica "per il nostro
bene" che manderà alle stelle il prezzo dei cibi ipercalorici.
Sempre più, il salutismo diventa lo strumento ideale dei
politici per molte ragioni, tra le quali la distrazione
dell'opinione pubblica dai
loro fallimenti e politiche scellerate e la soppressione della
libertà personale intanto che mungono ulteriormente le già vuote
tasche delle loro vittime.
5
Giugno 2004 - Fuori
di testa
-
Con la frase "out to
lunch", che in inglese letteralmente significa "a pranzo" ma è
usata anche come "fuori di testa", la giornalista Helen
Szamuely di
Tech Central Station commenta l'insana adesione
dell'Unione Europea all'ennesimo piano di controllo globale
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che, giustificandosi
con le solite statistiche rottame, parla di "epidemia"
dell'obesità e segue l'identico schema delle truffe sul
tabacco per imporre super-tasse, sanzioni e divieti. "Il 22
Maggio scorso David Byrna, commissario per la salute e la
protezione del consumatore (splendido titolo Orwelliano) ha
annunciato che ' è l'ora di muoversi contro l'obesità ',
riferendosi al fatto che l'OMS e la FAO si sono riunite a Ginevra
per dibattere una strategia globale, guarda caso,
sull'obesità".
Il fatto che l'obesità non sia un
problema né in Africa né in Asia (semmai il contrario) non
conta nulla, visto che basta abbassare arbitrariamente la
soglia dell'obesità per creare un'epidemia virtuale. Il potere esecutivo dei ministeri della "salute", dei
parlamenti e i media poi fanno il resto. Nel frattempo, l'ADUC
ci informa che anche in Europa
30 milioni di persone soffrono la fame. 5
Giugno 2004 - Non
solo sei grasso, ma sei anche stupido e ignorante; inoltre, fumi
-
Sulla scia del salutismo totale celebrato il 31 Maggio scorso -- e sull'onda
delle ultime puzzonate statistiche del Surgeon General
Americano (vedi
ultimo aggiornamento), l'American Legacy Foundation, una
potente organizzazione americana
finanziata dalla Johnson & Johnson che è stata anche incaricata
di raccogliere i miliardi rubati ai fumatori americani con le
supertasse sulle sigarette, lancia il concetto delle "epidemie
gemelle", ovvero la doppietta statistica grasso-fumo. Dopo
aver recitato le solite mortalità indimostrabili, l'ALF
raccomanda l'uso di "farmaci psicoterapeutici" (sentito,
Girolamo?...), e procede con la scoperta che i ciccioni e i
fumatori sono tutti poveri e ignoranti (beh, non tutti,
ma quasi); chi mangia e chi fuma è perlomeno un idiota malato,
e
bisognoso di cure (farmaceutiche). Che ci si aspetta dalle
marionette di Big Pharma? Mentre è vero che voce d'asino in
cielo non sale, è pur vero che, siccome oggi gli asini
sono al timone della "salute pubblica", il loro raglio si trasforma in
legge e, mentre bestemmia la scienza, ci manda tutti
all'inferno. La
base di scienza rottame
- Negli Stati Uniti ecco che esce un
nuovo “rapporto” del Center for Disease Control
che annuncia che, l’anno prossimo, l’obesità supererà il fumo come
"causa di morte". In realtà ciò significa che le variabili
di ipotesi non dimostrabili messe nei programmi dei computer statistici
sono state alterate in modo da dare un nuovo e più allarmante risultato
quando si preme il tasto “Invio” o, in termini più comuni, che la
truffa statistica sulla mortalità attribuita al grasso supererà
quella della mortalità attribuita al fumo, come descritto
pochi giorni fa' nell'articolo
"Obesity Obsession"
dell'analista americano Steven Milloy, autore di Fuma Pure.
Questa è la conseguenza di non aver messo in galera i truffatori
antifumo nemmeno quando presi con le mani nel sacco dai tribunali
a falsificare dati
[1]
[2], avendo permesso alla
scienza rottame epidemiologica plurifattoriale di rimpiazzare la
scienza vera nella cultura politica e popolare.
La
base politica e i costi-truffa
– Sappiamo che dappertutto si propongono leggi e regolamenti per
tassare,
vietare, demonizzare il cibo che ci piace di più, sull'identico
blue print usato per le sigarette. Come riportato
ironicamente in questo articolo
dell’intelligente Reason Magazine,
la governatrice dello stato del Michigan Jennifer Granholm, parlando
all’incontro annuale dei governatori nella capitale americana, continua
a gettare le basi che da retorica si trasformeranno in leggi:
“Abbiamo così tanta gente che è grassa, che fuma, e che è fisicamente
inattiva, da avere un impatto significativo nei costi sanitari non
solo nella salute pubblica, ma anche nel settore privato”. Ecco
le basi per il disprezzo morale, la tassazione sociale e discriminazione
lavorativa contro il ciccione,
proprio come accade per il fumatore.
Le
difese inutili
– Gli ingenui si rallegrano del fatto che, alcuni giorni fa,
il Congresso americano ha
votato a larga maggioranza una legge che vieta di fare causa a produttori
come la MacDonald’s
(cosa riportata con tono sdegnoso dai nostri media
ruffiani del regime salutista
).
Si desidera disperatamente, infatti, sperare che esista ancora giustizia
e buon senso, ed essi vedono questa legge come un buon auspicio.
Però la legge deve ancora passare il senato, che è sostenuto dalle
cosche degli avvocati-squalo che speso lavorano in sinergia con
Big Pharma e che sono diventati illimitatamente ricchi e potenti
con cause collettive primariamente contro le multinazionali del
tabacco. E’ molto probabile che la legge non passi; è assai probabile,
invece, che essa sia solo un’esca elettorale per fare fesso chi
spera che, mantenendo Bush al potere, la sua dignità e scelte di
vita siano in qualche modo rispettate -- proprio come quei fumatori
italiani che votarono la Casa delle “Libertà” sperando di essere
più liberi e di togliersi dai piedi gente come Veronesi e invece
si beccarono il Sirchia.
Il
bersaglio sempre mancato in pieno
– Nel frattempo, gruppi liberali e libertari di tutti i tipi insorgono
contro l’antigrasso e si lamentano dello stato terapeutico, trascurando
completamente la truffa statistico-epidemiologica dietro le “epidemie”
del grasso e del fumo. Anzi molti, nell’ingenuo tentativo di rendersi
più “credibili”, concedono valore alla “scienza” antifumo mentre
riservano l’epiteto di “scienza rottame” all’antigrasso ignorando
che si tratta dell'identica truffa.
Le
ragioni vere
– Mentre si continua a mancare il bersaglio in pieno, le ragioni
vere passano sotto il naso delle masse, accecate e confuse dalle
cifre e dagli incessanti, giornalieri e molteplici bombardamenti
sulla “salute”: controllo politico, economico e culturale tramite
le istituzioni “sanitarie”, strumento dell’industria farmaceutica.
Per esempio, ora si sta preparando il mercato per una nuova
pillola che condizionerà il comportamento lobotomizzando alcuni
circuiti cerebrali preposti al piacere
,
particolarmente quello di mangiare e di fumare, acchiappando due
categorie di clienti-pollo con una sola droga. Usando le cifre “epidemiologiche”,
ciò significa un potenziale mercato di 2,9 miliardi di individui
(1,2 "malati" di fumo + 1,7 "malati" di ciccia
statistica, più o meno mezzo miliardo a seconda dell'effetto politico
desiderato). La pillola sarà pronta tra un anno per essere messa
in bocca a tutti i creduloni che hanno fede nella “salute pubblica”.
La
preparazione del mercato in tutto il mondo
– La preparazione del mercato per questa pillola e per tutte le
altre varie porcherie farmaceutiche per curare mali che non esistono
è già bene avviata anche in Italia grazie agli investimenti di denaro
pubblico “sanitario” e dei suoi amici nei media, che credono di
essere “responsabili” divulgando le truffe statistiche senza nemmeno
verificare l'informazione. Il
sito FIT riporta che la casa farmaceutica Pfizer “promuoverà”
(pagherà?) uno “studio” dell’Associazione Italiana Pneumologi
Ospedalieri (AIPO) “che avrà lo scopo di tracciare l’identikit
del tabagista pentito e misurare le
sue reali 'chance' di successo nell’affrancamento dal fumo”.
Leggi: affinare meglio il marketing dei farmaci di cessazione mirando
le pressioni psicologiche ed in concerto con tassazione da ladri
sulle sigarette. Se l'AIPO fosse andata a letto con Big Tobacco
sarebbe scoppiato il putiferio, e lo studio dichiarato corrotto.
Andare a letto con Big Pharma invece va benissimo, e lo studio sarà
attendibile. I precedenti (im)morali per fare poi lo stesso col
cibo e con l’alcol sono già stabiliti.
La
fine a cui non si vuol credere e la soluzione che funziona (ma che
si ha paura di implementare) – Arriverà presto il giorno in
cui sarà obbligatorio esibire un documento d’identità prima di acquistare
un hamburger, che costerà una fortuna e che sarà vietato ai minori,
già vittime della “educazione” farmaceutica nelle scuole. E poi
chissà, sentiremo forse il presidente della FIPE, invece di quello
della FIT, che ci dirà:"Amici
ristoratori: guardiamoci nelle palle degli occhi. Se vogliamo tenere
in piedi la legge che affida a noi la vendita della pancetta e degli
hamburger, dobbiamo vendere osservando le norme prima fra tutte
quella del divieto di vendita ai minori."
Ridiamoci
pure su, tanto il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Scrolliamo
le spalle mentre, senza dignità, ci nascondiamo a fumare una sigaretta,
dimenticandoci delle battutine ironiche che facevamo qualche anno
fa' (... ma tu ce la vedi Napoli col 'vietato fumare?'...). Fare
gli increduli è facile e comodo. Soprattutto, ci permette
di continuare ad essere dei vigliacchi. E dire che la soluzione,
dopo questa tiritera, si esprime in così poche parole: esautorare
la “salute pubblica”, investigare i suoi legami con Big Pharma,
e rendere illegale l’uso della epidemiologia multifattoriale come
base di politica ambientale e sanitaria. Come diceva quel tale?...
"Fuma e mangia finché puoi, del diman non v'è certezza?"...
9 Marzo -
"Dobbiamo
andare oltre la responsabilità personale"
- Ecco,
catturata in video, la dichiarazione salutista volta ad aggirare
l'ostacolo della scelta individuale e della responsabilità personale
del cittadino. Gli attivisti salutisti l'hanno, infatti, detto apertamente
ad una conferenza. Lo stato terapeutico, discendente diretto da
quello nazista, si ritiene nella posizione di imporre i valori del
ministero della "salute" con la forza della propaganda,
delle tasse e delle leggi. Nella pagina a cui siamo collegati (Consumerfreedom.com,
controparte di FORCES International per la libertà di alimentazione)
vediamo un compendio di collegamenti a documentazione scritta e
video comprovanti la marcia per la tassazione punitiva del cibo
e dell'alcol, ormai a buon punto nella legislazione americana. Non
dimentichiamoci mai: non si fermeranno se non li fermeremo
- e non li fermeremo con i "mugugni", i lamenti e le petizioni,
questo è poco ma è sicuro.
5
Marzo - Merenda
abolita per i bambini francesi
-
Le mamme francesi sono, come c'era da aspettarsi, diventate incompetenti
rispetto alla superiore saggezza e conoscenza della "salute
pubblica" francese. Spesso i dietologi dicono che bisogna fare
due spuntini al giorno per spezzare la fame, altrimenti si arriva
al momento del pasto principale in preda al cosiddetta fame
da lupi e ci si ingozza. I politici francesi invece ritengono che
sia proprio lo spezza-digiuno a fare diventare obesi i nostri bambini.
Chi ha ragione? La mamma -- una figura, assieme a quella del papà,
che deve passare in secondo piano rispetto ai superiori programmi
sociali del Reich bianco che, come quello nero di 70 anni fa', sa
cosa ci vuole per costruire una razza di automi che non si oppongano
al suo potere. In primo luogo, bisogna esautorare i genitori per
far entrare gli individui nella ben più importante famiglia del
nazional-salutismo. Poi arriveranno i farmaci per curare le conseguenze.
6 Febbraio -
Ecco come
la "salute pubblica" vi truffa con l'obesità: Tom Cruise,
Bush e Michael Jordan sono obesi -
L’epidemia dell’obesità
non esiste: è una truffa statistica come quella sul fumo. Non ci
credete? Ecco
un collegamento al calcolatore dell’indice di massa corporea del
Center for Disease Control americano. Usatelo voi stessi: Tom
Cruise è alto 1.68 mt (usate il punto, non la virgola) e pesa
91 chili. Indice di Massa Corporea (IMC): 32,2. E’ un obeso
– guardate la tabella a fianco del calcolatore. Proviamo con Mel
Gibson, alto 1,72 peso 97 chili. Risultato: 32,8. Obeso!
Il presidente Bush è un po’ meglio, solo “soprappeso”, con un IMC
di 26.
Come è possibile? Ecco come: nel 1998 la soglia dell’obesità
fu arbitrariamente cambiata
per gettare la base dell’epidemia-truffa della “salute pubblica”
internazionale, e l’attore
Will Smith (IMC 27) si addormentò “figo” e si svegliò “budello”.
Ma non finisce qui: la distinzione tra uomini e donne fu anche
abolita dalla “salute pubblica”, e questa volta non per la correttezza
politica sulla parità dei sessi, ma perché questi farabutti hanno
bisogno di numeri sempre crescenti per lanciare allarmi e concentrare
potere politico dispotico nelle loro mani.
Ma non basta
ancora, perché bisogna far vedere che l’epidemia continua a crescere
per concentrare ulteriore potere mentre si possono giustificare
tasse su “veleni” come patatine fritte e farle pagare felicemente
alle vittime condizionate dai media “per il loro bene”. Ecco quindi
che l’Organizzazione Mondiale della Sanità comincia ad imbrogliare
le carte ancora di più, determinando soglie “accettabili” dell’obesità
differenziate secondo la razza. Per gli orientali
si è ora “stabilita” una soglia di 22,
il che
porterà l'attuale numero degli inesistenti 1 miliardo
e 50 milioni di obesi/soprappeso nel mondo ad 1,7 miliardi
-- va da se' con truffe statistiche su mortalità e costi sociali
a seguito. Attori come
Jackie Chan, maestro d’arti marziali (IMC 24) si uniranno prestissimo
alla dilagante “epidemia” dell’obesità.
Perché succede
questo? La cosa è fondamentalmente semplice e funziona così: prima
le università, spesso pagate
dai farmaceutici o coi soldi della "sanità" pubblica,
creano la scienza rottame che viene pubblicata dai "scientific
journal" il cui budget dipende talvolta fino al 90% dai fondi
della "sanità" o da quelli farmaceutici. Poi i media irresponsabili
la spacciano come scienza vera e ignorano l’opposizione. Quindi
"bisogna farci qualcosa" – leggi: “interventi” dei ministeri
della “salute”. Una volta che il popolo crede ai Sirchia di questo
mondo, essi vanno al potere. Una volta consolidata la posizione,
anch'essi spacciano metodi statistici truffaldini come scienza vera.
Poi si riuniscono in simposi internazionali pagati coi nostri soldi
e abbassano le soglie dell’obesità; stabilita la nuova soglia, i
computer fanno il resto e generano i "morti" e i "costi".
E i media continuano a strisciare ai piedi di questi imbroglioni
farma-sanitari, lanciando allarmi e chiedendo leggi e sanzioni.
Le masse quindi danno ancora più potere ai Sirchia, si produce più
scienza rottame e il circuito chiuso si ripete.
Da parte sua
la loro opposizione continua a mancare il bersaglio, invocando
argomenti di libertà di scelta (che non valgono nulla per i fascisti
bianchi che devono solo dire “tu sei libero di… ma non qui”,
come si fa per il fumo e il gioco è fatto) e si appellano al defunto
senso di libertà individuale di masse che sono disposte concedere
tutto in cambio della speranza emozionalmente indotta di vivere
un giorno di più. Altri si perdono nello spaccare il capello su
percentuali di statistiche false fin dall'inizio; altri ancora filosofeggiano
che sia meglio “vivere meno” (quindi accreditando subito la truffa
che il fumo/cibo/ecc. “uccide”) ma “meglio” – sennonché arriva il
santone medico di turno pagato dalla UE a smentirlo con slogan come
"salute è libertà", e chi guarda la tivù
dà ragione a lui perché da "buon" cittadino fa l'atto
di fede nella sua “autorità”.
L'unica opposizione
che conta - e che non fa NESSUNO tranne FORCES - è di avere
il coraggio di mettere il dito sulla piaga che è facilmente dimostrabile:
la “salute pubblica” ci sta truffando, i truffatori sono delinquenti,
e i delinquenti si mettono in galera senza tanti complimenti, e
le leggi basate sul loro disonesto lavoro vanno abrogate e comunque
non rispettate. E’ così semplice, e i mezzi di informazione
alternativi esistono – e forse allora chi guarda la tivù non farà
più così tanti atti di fede.
2
Febbraio
- Procedono
i piani dell'OMS per il controllo mondiale anche del cibo e dell'industria
alimentare
- La International Obesity Task Force dell'OMS procederà a richiedere
formalmente alle nazioni aderenti alla gang di approvare la sua
strategia globale sulla dieta, attività fisiche e "salute".
Armata della stessa metodologia statistica usata per le frodi sul
fumo, l'OMS sputa cifre da capogiro - nessuna delle quali, s'intende,
è dimostrabile scientificamente: "Ben 300 milioni di persone
nel mondo sono obese e 750 milioni sono soprappeso, inclusi 22 milioni
di bambini sotto i cinque anni. ... Le malattie non comunicabili
collegate all'obesità uccidono 34 milioni di persone ogni anno,
vale a dire il 60 percento delle morti nel mondo. La maggior
parte delle morti sono nei Paesi poveri." E noi fessi
che credevamo che in quelle nazioni la gente morisse di fame!
Nel frattempo gli "attivisti" antigrasso continuano a
leccarsi i baffi: "sentiamo
il profumo
di tasse
sul burro, patatine fritte, latte intero, formaggi e carne
"
da cui, ovviamente,
trarranno ampio finanziamento grazie a fondi statali e farmaceutici
come hanno fatto per il fumo. Alle statistiche inventate sui morti,
seguono quelle inventate sui costi sociali -- naturalmente prendendo
a campione l'America: dai
120 miliardi di dollari l'anno
ai 270
,
con una puntatina della buffonata verso il basso riportataci
dalla Rai il 28 scorso
: "solo"
100 miliardi!
Ma sì, basta
far paura ai babbei...
Mentre L'OMS sputa statistiche basate
su ipotesi e su truffe scientifiche,
Tony Hall, capo del World Food Program, ci informa
che "815 milioni di persone nel mondo soffrono di malnutrizione,
due miliardi di persone guadagnano meno di due dollari al giorno,
e 25.000 persone al giorno (9.125.000 all'anno) muoiono
di fame". La differenza tra i morti della WFP e quelli
della OMS è che i primi sono seppelliti con la pala, e i
secondi sono creati da computer. Sebbene gli Stati Uniti
abbiano criticato la mancanza di basi scientifiche delle affermazioni
dell'OMS, si sono dichiarati aperti a esaminare più "evidenza"
(vale a dire più scienza rottame) nel futuro: nulla quindi al di
fuori della portata di Big Pharma. Nel frattempo invece di portare
i falsari bianchi in tribunale le grandi industrie alimentari (memori
di ciò che è successo a Big Tobacco) cominciano a dichiarare che
intendono "lavorare con l'OMS per ridurre l'obesità".
Come dice il nostro grande Beppe Grillo sui troppi giornalisti italiani,
se non vuoi cadere, striscia.
2
Febbraio
- La buona novella - Poco
tempo fa parlammo
di un giro di boa negli Stati Uniti contro il fascismo bianco
"sanitario". Il giro continua
con una fondamentale proposta di legge approvata pochi giorni fa
dalla House Judiciary Commettee statunitense: il Personal
Responsibility in Food Consumption Act
(clicca sul collegamento per scaricare il documento originale in
pdf). Con essa, l'Unione americana non solo restituirebbe al cittadino
la responsabilità (ed il potere) di fare del suo corpo ciò che vuole,
ma anche riconoscerebbe che la responsabilità di essere grassi non
risiede in chi ti nutre, cioè nel ristorante o il produttore
o il distributore di cibo! Visto il supporto politico, questa proposta
sul ritorno alla sanità mentale ha ottime possibilità di successo.
E' vero che ciò
fa sorridere le persone di buon senso, per le quali è ovvio che
la responsabilità sia del cittadino. Ma non nella realtà socio-salutista
odierna, dove le "associazioni consumatori" (spesso anche
loro strumento dei soliti farmaceutici) e i loro avvocati-squalo
seminano l'intimidazione tipica del fascismo bianco con cause legali
da milioni di dollari o euro. Non a caso il sottotitolo è: "per
prevenire le cause legali frivole". Ciò, naturalmente,
non ferma l'inondazione di informazione falsa e tendenziosa (né
l'istigazione all'odio, discriminazione e intolleranza) praticata
dalle gang della "salute pubblica" pubbliche o private,
né ferma i mass-media che strisciano ai loro piedi; ma certamente
rimuoverebbe una forte motivazione per approfittatori e sfruttatori
di mascherarsi dietro la salute. In ogni caso, già dimostra che
la consapevolezza che la "salute pubblica" deve essere
fermata continua a farsi strada. Ora
è tempo che una legge simile passi anche per il fumo e per l'alcol:
rimuovere l'elemento estorsione economica è
togliere
una potente arma dalle mani di delinquenti che dicono di agire "per
il nostro bene".
21 Gennaio -
L'OMS attacca
Bush
-
Alla vigilia dell’approvazione di una strategia globale contro i
ciccioni da parte dell’Organizzazione Mondiale della “Sanità”, il
Department of Health and Human Services americano ha reso chiaro
che mette in questione buona parte della “evidenza” scientifica
su cui i draconiani diktat dell’OMS saranno basati – leggi: un’altra
indicazione dell’inizio del declino della scienza rottame. La risposta
della gang internazionale non si è fatta attendere: L’OMS
ha prontamente accusato gli Stati Uniti di boicottare il suo programma
perché “potrebbe danneggiare le sue industrie alimentari e di
beveraggi”. In puro stile di “salute pubblica”, il fatto che
essa usi informazione falsa, manipolata e comunque non dimostrabile
scientificamente viene coperto dalla cortina fumogena delle calunnie
e degli attacchi ad hominem contro chiunque ostacoli la sua
ascesa al controllo assoluto. E’ tempo di rispondere alla prepotenza
di questi ciarlatani burocrati in camice bianco comandati
dall’industria farmaceutica non solo in America, ma in tutto
il mondo. Infatti, non si tratta solo di mettere in questione la
scienza rottame sul grasso o sul fumo, ma l’intera perversione della
“salute pubblica” odierna -- tanto corrotta quanto assetata di potere
-- e di rimetterla al suo posto. Che non è quello di fare politica
o imporre tasse, o stabilire codici morali. La classe sanitaria
deve preoccuparsi di curare i cuori e le emorroidi della macchina
umana quanto il meccanico cura i motori e i freni della macchina
che guidiamo. E il meccanico non si sogna nemmeno di far politica,
né di farci paternali perché guidiamo male: ripara ciò che deve
e dice "grazie" dopo che l'abbiamo pagato. Dal punto di
vista etico, non c'è dubbio che l'industria sanitaria abbia molto
da imparare da quella dell'autotrazione.
14
Gennaio -
Dieta
senza risultati? Tutta colpa del cibo: È LA DROGA DEL CORPO
(pdf)
– Come c’era da aspettarsi, è ufficiale. La stampa adesso riporta
(La Repubblica, 10 Gennaio 2004) che i ciarlatani della George
Washington University affermano: “è la biochimica… che ci fa
sentire la mancanza quotidiana della
‘dose’ di carne, formaggio e dolci.” E come vigili in un intenso
traffico di menzogne, ecco le direzioni: “Al bando (semaforo
rosso) quindi grassi di origine animale, formaggi fusi, prodotti
da forno di cereali e zuccheri … bene, invece, (semaforo
verde) frutta verdura, olio di oliva, pasce (basta che non
sia salmone!!) … (semaforo giallo): pollame,
uova e anche vino (mamma mia, oggi ci sentiamo generosi).
Ma attenzione: ciò sarà difficile perché “cibi di cui non bisogna
abusare sono quelli che creano dipendenza, facendo rilasciare al
cervello sostanze che inducono a mangiarne ancora.”
In effetti, qui ci si riferisce al normalissimo rilascio
di encofatine e endorfine da quelle stesse zone cerebrali che generano
piacere per migliaia di altre ragioni, e bisogna ringraziare Dio
per avercele date, e che sono funzione essenziale della vita. Ma,
come per il fumo, dalla "dipendenza" alle terapie farmaceutiche
il passo è breve.
L’unica cosa da mettere al bando è questo tipo di spazzatura mediatica
e i pagliacci che la generano. Non credeteci e, a meno che
non abbiate serie malattie reali, mangiate di tutto e con soddisfazione.
Il segreto è sempre il solito: moderazione.
|
| |
7 Gennaio -
L'OMS dichiara guerra
ai produttori di cibo
- In nome della "salute pubblica", l'Organizzazione Mondiale
della Sanità imporrà forti limitazioni al contenuto di zucchero, sale,
e grassi saturi. Sempre in nome della "salute", saranno
imposti limiti alla pubblicità dei prodotti, limitando ulteriormente
la libertà d'impresa e di parola. Armati del numero di trenta milioni
di morti (da cibo) all'anno ottenuto con la stessa truffa statistica
usata per creare i cinque del fumo, l'OMS si appresta ancora una volta
a dettare alle nazioni come devono condurre la loro politica tassando
e truffando i loro cittadini, e non soffrendo assolutamente alcuna
conseguenza della propria disonestà. Nessun dittatore al mondo è mai
riuscito ad ottenere così tanto e a farla franca così bene. |
| |
|
|