OBESITA': Un bambino obeso su due e'diabetico a 30 anni/ANSA (dall'inviato Francesco Brancati) (ANSA) - ATENE, 12 SET - Il 30% dei bambini italiani e' sovrappeso (oltre il 22% circa) o obeso (oltre il 7%), ma un bambino obeso su due diventa diabetico gia' dopo i 30 anni e rischia l'infarto prima dei 40.

 

L'allarme sulla drammatica progressione del diabete di tipo 2 (oltre il 90% dei casi di diabete), investe ora anche i bambini, secondo quanto hanno detto Antonio Pontiroli, presidente della Societa' Italiana di Diabetologia (SID) e Umberto Valentini, presidente nazionale dell' Associazione medici diabetologi, ad Atene dove e' in corso il 41 convengo annuale dell' Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD). Sono piu' di 194 milioni, oggi, i diabetici nel mondo, ma il dato e' in continuo aumento e se non si fara' nulla per rallentarne la progressione, si e' calcolato che entro il 2025 gli ammalati di diabete saranno oltre 333 milioni. In Italia, ha detto Pontiroli, le diagnosi di diabete di tipo 2 sono circa 3 milioni (120 mila quelle di tipo 1, insulinodipendente), ma si stima che esistono ancora 1-1,2 milioni di diabetici che non sanno di esserlo o sono fortemente a rischio. In Italia si registrano ogni anno 8-10 nuovi casi di diabete di tipo 1 ogni 100.000 abitanti, con forti differenze regionaLi (in Sardegna sono intorno ai 30/anno su 100 mila).

 

Ma questo diabete e' sostanzialmente stabile da oltre 30 anni, mentre e' in forte crescita, come si e' visto, quello di tipo 2. Dieci anni fa il rapporto fra il diabete-1 e il diabete-2 era di 1 a 100; oggi il rapporto e' di 0,8 a 100, in America arriva a punte di 0,4 a 100. E il legame fra diabete e malattie cardiovascolari e' sempre piu' evidente, secondo i medici diabetologi convenuti ad Atene, tanto che si comincia a parlare di 'cardiodiabete'. Tutte le Societa' mondiali di Cardiologia ormai citano il diabete come un indipendente fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, che sono la prima causa di morte prematura fra i diabetici.

 

Di piu': le persone con diabete hanno un rischio doppio o quadrupolo di sviluppare una malattia cardiovascolare o di avere un ictus, rispetto a non diabetici. Inoltre, e' stato calcolato che dopo 15 anni di diabete circa il 2% di questa popolazione diventa cieca e circa il 10% sviluppa gravi handicap visivi. Ma questa malattia e' anche la maggiore causa di malattie renali (43%) e anche delle amputazioni non traumatiche (oltre il 60%). Ma Pontiroli e Valentini hanno lanciato un allarme particolare dopo aver esaminato che cosa succede nei bambini. ''Il diabete di tipo 2 ' ha detto Pontiroli ' e' in aumento a causa di stili di vita sbagliati: mangiamo troppo (le porzioni sono eccessive), mangiamo male (abbiamo messo da parte la dieta mediterranea), ci muoviamo troppo poco. In questa situazione il soprappeso e soprattutto l'obesita' si diffondono fra la popolazione. E l'obesita' e' il primo e il piu' grave tra i fattori di rischio del diabete: dopo 25 anni di obesita' il 50% dei soggetti e' diabetico.

 

Prevenire il diabete significa soprattutto prevenire l'obesita'''. Ma qui si innesta ilo problema dei piu' giovani: in una situazione in cui il 30% dei ragazzi sotto i 17-18 anni e' soprappeso o obeso (tra i 5 e i 10 anni l'obesita' e' al 5-8%), cresce il rischio di diabete nella popolazione giovane. ''In questa situazione ' ha affermato Valentini - il 50% dei bambini obesi sara' diabetico a 30-35 anni ed entro i 40 rischiera' l' infarto.

 

Oggi, addirittura, si vede anche qualche caso di diabete gia' all'eta' di 15 anni''. E l'altro 50% che non diventa diabetico? ''Se resta obeso, avra' comunque problemi seri, derivanti da una condizione metabolica sballata: colesterolo alto, ipertensione e altro, che sono tutti fattori di rischio per l'infarto''. Quanto costa un malato diabetico? ''In media ' ha detto Valentini ' intorno ai 3,1 milioni di euro all'anno, di cui oltre il 58% e' costituito dalle spese per ricovero e il 22-24% da quelle per i farmaci''. (ANSA). BRA 12-SET-05