La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Coloro che pensavano di avere il diritto di mangiarsi le loro uova e maionese senza essere circondati dal fumo stanno ora pregustando la ghettizzazione dei fumatori. I poveracci forse non sanno ancora che, per la macchina proibizionista, il divieto di fumo non è che lo "scaldarsi i muscoli". Ecco, infatti, in pieno sviluppo la persecuzione dei "malati" di "ciccionismo". La fase d'incubazione con "studi" e "statistiche" è ora sfociata, prevedibilmente, nell'aperta caccia al soprappeso. Non illudetevi: non dovete essere obesi; basta solo qualche chilo in più.


8 Ottobre - ...E via con l'epidemia! - La truffa statistico-sanitaria sull'obesità ha scalato marcia ed è ora in piena accelerazione, almeno a giudicare dagli investimenti farmaceutici, dalla quantità di scienza rottame ormai prodotta in serie stile antifumo, dalla attività dell'OMS e dalla grancassa dei media nazionali ed esteri. Del tutto scordato è - si capisce - lo smascheramento della truffa statistica che riportammo nei primi mesi dell'anno. Proprio come "il fumo uccide, e basta" ora c'è "l'epidemia dell'obesità esiste, e basta". Parola della "salute pubblica" e delle loro proiezioni. Vediamo qualche novità.
 

8 Ottobre - USA, allarme nazionale: la vasta maggioranza degli americani diventerà obesa - Vi ricordate la vecchia pubblicità della Ford? Oggi suonerebbe così: “C’è un obeso nel vostro futuro”! L’epidemia dell’obesità è diventata così dilagante che il fatto che tu sia magro oggi non conta più nulla: diventerai grasso, che ti piaccia o no! Ecco un altro formidabile studio-rottame che “proietta” che le possibilità per i maschi americani di diventare obesi sono ora 9 su 10 per gli uomini e 7 su 10 per le donne. Più rapidamente le tavolette statistiche si muovono, più difficile diventa vedere il trucco.

8 Ottobre - OMS, allarme mondiale: un miliardo di obesi nel mondo, la maggioranza nei Paesi morti di fame! - “Lo spaventoso numero è un miliardo di sovrappeso su una popolazione mondiale di 6,5 miliardi, ammonisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E i tassi di soprappeso e di obesità incrementano drammaticamente nei Paesi più poveri, non solo nelle nazioni ricche. Se questo trend continua, entro il 2015 i soprappeso mondiali raggiungeranno il miliardo e mezzo… La grandezza del problema è impressionante, dice Catherine Le Galès-Camus, assistente del director general dell’OMS per le malattie non comunicabili e mentali”. Mamma mia, visto come si fa a risolvere il problema della fame nel mondo? Basta dire che sono tutti obesi e che bisogna mangiare di meno, e usare i toni e le metodologie identiche a quelle antifumo mentre si prepara un enorme mercato per prodotti dimagranti, cliniche, e quant’altro orbita attorno alle gang farmaceutiche. D'altra parte, se la gente ci ha creduto per il fumo, perché non farla fessa di nuovo con l'obesità? La truffa rende così bene!...

8 Ottobre - Italia, allarme locale/mondiale: un bambino obeso su due è diabetico a 30 anni, 333 milioni di diabetici nel mondo entro il 2025!!! - Bisogna "fare qualcosa", il cielo sta cascando: le predizioni escono chiare dalla bocca degli oracoli. Tutta colpa dello stile di vita "sbagliato". Non c'è dubbio, quindi, che ci voglia l'amorevole pugno di ferro della "salute pubblica" che dalla bocca non ci tolga solo la sigaretta, ma anche il panino e la bottiglia. Siano benedetti coloro che ci pestano per il nostro bene! E poi, ma lo sapete voi quanto costa un malato diabetico allo Stato? In media 3,1 milioni di euro all'anno - e si pensava che il fumo costasse alla società! Come si può permettere a questi porci che mangiano smodatamente di diventare diabetici e poi di farsi curare coi nostri soldi? Bisogna "fare qualcosa", perdiana: almeno vietare la pubblicità al cibo, nazionalizzare le industrie, lavare il cervello ai bambini contro Big Food dalla prima elementare, tassare a morte tutto tranne le verdure - e poi sanzioni, sanzioni, sanzioni! Radiamo al suolo gli sporchi capitalisti che si arricchiscono sulla nostra morte - avanti con i Codacons, vendetta dell'Unione Sovietica! Ciò che la "salute pubblica" dice che ti fa male poi non si tocca - che sia grasso, magro, salato, dolce (ci siamo dimenticati qualcosa?). Vogliamo più Stato, più polizia sanitaria, più regolamenti, burocrazia, controlli - e soprattutto più potere ai ministeri della "salute", perdio!

8 Ottobre - New York, allarme: se smetti di fumare diventi obeso! - E' un fatto che, per lo Stato Terapeutico, il cittadino sano non esiste: o è un malato in una temporanea fase di salute o, meglio ancora, è un paziente che passa continuamente da una malattia all'altra nel corso della sua vita. Fumi? Sei un malato. Smetti? Sei un malato perché diventi obeso! Il prof. Michael Grossman della City University di New York da la colpa della "epidemia" dell'obesità alla diminuzione della "epidemia" del fumo. Forse bisognerebbe fumare come turchi e mangiare come maiali: in quest'epoca salutista di perversione morale e di caos intellettuale chissà che non si scopra che il prodotto di due positivi è un negativo!

7 Maggio - Truffa a parte, la guerra ai grassi continuerà - "E va bene, questa volta avete scoperto la truffa statistica, bravi! Ma ciò non cambia niente, perché continueremo a truffarvi con la propaganda; tanto, abbiamo in mano il potere". Questa, in sostanza, è la risposta dei salutisti americani dopo che è stato svelato l'inghippo con i morti finti dell'obesità. Raccomandiamo la lettura di questo articolo del New York Times a chiunque possa leggere l'inglese, perché esso spiega bene chi ha da guadagnare da questa epidemia che è tanto fasulla quanto quella del fumo. Non solo ricercatori affamati di fondi pubblici e consulenti di Big Pharma e di centri di "salute", ma persino il Congresso americano e i politici: "Se sei di destra, l'obesità è indicatore di fallimento morale; se sei di sinistra, essa significa rampante capitalismo globalizzato". La truffa sanitaria istituzionalizzata è diventato uno strumento importante per i parolai politici, e la salute presunta il metro di quella morale. Questa è l'epidemia ideologica del salutismo.

Nel nuovo articolo di John Luik "Non si imbarazzano facilmente" leggiamo come gli imbroglioni della "salute pubblica" non facciano una grinza nemmeno quando confrontati con le loro stesse frodi, e come usino la scienza rottame delle morti attribuite (al fumo, al grasso, o ad altri bersagli) al posto della scienza vera per continuare imperterriti con le loro agende farma-commerciali di controllo sociale e di uso/abuso di denaro pubblico. Denunciare le frodi statistiche è il primo fondamentale passo, ma non basta per fermare questa mafia istituzionalizzata. Sono anche necessari metodi e azioni più intonate alla lotta contro la comune delinquenza che al dialogo civilizzato - a meno che non si accetti il principio che truffare per "migliorare" la presunta salute pubblica è esente dai giudizi morali e giudiziari a cui sono sottoposti altri tipi di truffatori. Ciò, a quanto pare, è esattamente quello che sta succedendo oggi in Italia e nel resto del mondo. Se questo non vi aggrada, cosa siete pronti a fare (oltre che a lamentarsi)?

7 Maggio - Solo i grassi muoiono giovani? - E proprio per ribadire la loro autorità politica e l'irriducibile intenzione di continuare nelle loro crociate truffaldine, alla luce dello smascheramento dell'inghippo statistico i filibustieri salutisti sfornano un altro studio di scienza rottame pubblicato dal New England Journal of Medicine che "svela" che "almeno 1900 bambini nati negli USA oggi avranno vite più corte dei loro genitori per via della mortalità indotta dall'obesità". Naturalmente si tratta di un'altra truffa/artificio statistico per mantenere il momento dinamico dell'antigrasso. Ancora una volta la truffa è demolita in dettaglio dal dott. John luik con un'analisi ineccepibile e senza scampo.
 
22 Aprile - Si sgonfia il pallone della truffa statistica sull'obesità: essere grassi non fa così male, dice ora il Center for Disease Control! - Negli ultimi tre anni abbiamo assistito ad un'escalation delle morti e malattie fanta-statistiche sul grasso: 200.000, 300.000, 400.000+ morti solo negli Stati Uniti, e milioni di morti nel mondo! Addirittura, la CDC americana il 10 Marzo 2004 affermava che "il grasso sta per superare il fumo come causa di morte". Dai "morti" statistici - ormai lo sappiamo tutti - si ricavano poi i "costi sociali" del gruppo bersaglio, costi che sono tanto falsi quanto il numero dei morti.

Tre anni fa leggemmo addirittura da autorevoli fonti della "salute pubblica" come l’ex Surgeon General David Satcher che i ciccioni in America "costavano" 120 miliardi di dollari all'anno in cure sanitarie - no, anzi, 270 miliardi a detta di "scienziati" e di autorevoli "medici" come quelli della Health and Human Services in un articolo riportato dalla Associated Press lo stesso giorno 21 Maggio 2002!

La realtà è sempre e solo una: non si può quantificare il costo sociale di una qualsiasi "sostanza" o abitudine o stile di vita che si pensa causi malattie che sono multifattoriali - perché non si possono quantificare i "morti" e i "malati"!

Già nel Gennaio scorso il collaboratore di FORCES Dr. John Luik aveva scritto l'articolo "Eat Crow", che avevamo tradotto per i nostri lettori come "Lo spaventapasseri grasso". La truffa dei 400.000 morti fu criticata anche da altri, e la CDC la ridusse a 365.000 tre mesi fa' per "calmare le acque", ma non funzionò e le proteste continuarono. Adesso la CDC ammette che essere modestamente soprappeso non "fa male" e cambia radicalmente le "attribuzioni" numerologiche con altre "attribuzioni" egualmente fantastiche ma di numerologia minore, "attribuendo" solamente 111.909 morti (notare la precisione "al morto"! ) direttamente all'obesità, però concedendo uno sconto di 86.095 "morti" per i "benefici" del soprappeso modesto, e restando con solo 25.814 "morti"! Ecco quindi che la truffa si è sgonfiata di oltre 15 volte, riducendo l'obesità dalla seconda alla settima causa di morte "prevenibile" negli USA.

La prima, naturalmente, è sempre il fumo - eccetto che la mortalità "da fumo" è calcolata con truffe metodologiche (oops, scusate: "errori di calcolo") simili a quella usate per il grasso!

Ha questo insegnato qualcosa alle cricche della "salute pubblica"? Noi crediamo che abbia insegnato solo come raffinare il modo di truffare il pubblico con i prossimi "studi", perché il lupo perde il pelo ma non il vizio. "Non useremo la cifra di 25.814 morti nelle nostre campagne contro l'obesità", afferma infatti il boss della CDC Julie Gerberding; "Non c'è assolutamente dubbio che l'obesità sia una delle cause principali di morte in questo Paese".

Purtroppo, anche quando confrontati con dimostrazioni schiaccianti e palesi di quanto pagliaccesche siano le "autorità" sanitarie dappertutto oggigiorno, i media italiani non possono che fare ciò che fanno meglio: leccare con deferenza i fondelli di questi cialtroni. Ci colleghiamo con un articolo del Corriere della Sera per dimostrare ai nostri lettori quanto affermiamo. A dispetto dello smacco internazionale, il Corrierone cerca di confermare la "fede" assoluta nella "salute pubblica" riportando senza critiche e commenti quanto segue: «Il nuovo studio, [con lo sconto sui morti] considerato da molti scienziati indipendenti il più rigoroso e scientificamente affidabile condotto finora sugli effetti del peso, ha controllato fattori come il fumo, l’età, la razza e il consumo di alcol in un’analisi sofisticata derivata da un noto modello utilizzato per pronosticare la suscettibilità ai tumori.»

Il punto espresso dal Corriere è quello che gabba tutti sempre e comunque: 

la statistica non è scienza, e questi "studi" non sono MAI scientificamente affidabili - la prova in questo caso è una riduzione di 15 volte una cifra che è comunque NON QUANTIFICABILE. I "modelli" statistici sono basati su IPOTESI NON DIMOSTRATE che producono morti attraverso formule aritmetiche. Ma i risultati - qualsiasi essi siano - restano comunque fantasie CHE NON SONO SCIENZA E CHE NON POSSONO DIMOSTRARE MAI UNA CAUSALITA'.

Non si tratta quindi di scienza ma di prese in giro di disonesti e di incompetenti istituzionalizzati che affermano di avere dati scientifici in mano e che invece hanno solo questionari a vaghe memorie con cui pilotano l'isterismo pubblico.

Sono quindi necessarie leggi che bandiscano l'uso di questa scienza rottame come base di politiche sanitarie e di leggi e azioni governative.

Quanti santoni medici ed "esperti" anche nostrani abbiamo già sentito esporsi e lanciare "allarmi" sulla "epidemia" dell'obesità dall'alto della loro arroganza? E quante volte avete letto da queste pagine la nostra amara derisione?

Differentemente da quello del fumo, il pallone dell'obesità è stato sgonfiato perché i truffatori sono stati smascherati in tempo - anche se ora cercano di salvare la faccia. Nel frattempo però, negli ultimi anni il governo americano ha sprecato centinaia di milioni di dollari in campagne volte a convincere il pubblico USA che un americano su tre è obeso ed è a più alto rischio di malattie cardiovascolari, artrite e diabete. Questa è anche la posizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - ente supremo di questa forma di cialtroneria statistica internazionale - puntualmente e servilmente pappagallata dal Ministero della "salute" italiano che afferma, guarda caso, che 1 italiano su 3 è obeso! Come ha anche recentemente scritto Filippo Facci, basta guardasi attorno nelle strade per vedere che non è vero - ma cosa contano realtà e buon senso rispetto alle truffe statistiche pronunciate dalla "salute pubblica"? E chi osa rendere il servizio pubblico di denunciarle, quando lo scopo di esistere sembra essere quello di baciare il deretano dell'autorità in quanto tale? Quando la smetteremo di credere a questi ciarlatani venditori di paura e di fumo passivo?

 Basta con la scienza rottame e l'enorme spreco di risorse statali dai ministeri della "salute" in campagne basate sulla falsa rappresentazione dell'evidenza e sui pronostici da fattucchiera! Vogliamo mangiare e fumare indisturbati nei luoghi pubblici, perché chi fuma non ammazza nessuno.


22 Aprile - Il Dim Sum "fa male" - Il Dim Sum (vedi foto) è una delle bontà della cucina cinese, e il suo consumo si perde nella notte dei tempi. Tipico piatto da mangiare a mezza mattinata, esso è semplicemente delizioso. Ma anche questo piacere "fa male" ed è (statisticamente, si capisce) "correlato" all'obesità - ergo ennesimo "allarme" sanitario. Siamo alle solite: roviniamoci le gioie della vita mentre siamo vivi e sani con la paranoia di malattie e morti che sono comunque inevitabili. Invece di ascoltare gli "allarmi" statistico-sanitari, invece, godiamo la vita e tutto ciò che ha da offrire usando la moderazione. Buon appetito, e non dimenticatevi di ordinare il Dim Sum la prossima volta che andrete a un ristorante cinese - ammesso che sia provvisto di una decorosa sezione fumatori, s'intende!

31 Gennaio - I lavoratori sovrappeso potrebbero perdere l'impiego - Il 26 scorso avevamo riportato la notizia che una ditta del Michigan aveva licenziato tutti i lavoratori che fumavano a casa loro perché si erano giustamente rifiutati di orinare nella provetta per stabilire se fumavano o no. Oggi aggiungiamo che tale abuso (che senz'altro sarebbe sostenuto da gente come i Codacons - vedi a fianco a sinistra) ha scatenato negli Stati Uniti una forte reazione avversa e sta aprendo gli occhi degli americani sui veri fini del nazionalsalutismo e dei suoi scopi tanto a delinquere quanto invasivi. L'articolo a cui siamo collegati ci apre un altro capitolo di questo futuro prossimo, reale e orwelliano, e che fa apparire Orwell come un ottimista. Il titolo dice tutto: gli impiegati sovrappeso potrebbero perdere il lavoro.

Leggendo l'articolo ci si rende anche conto della conveniente perversione della nozione di scelta costantemente spinta da questa mentalità criminale. Il boss della ditta che ha licenziato i fumatori afferma: "Se non vuoi sottoporti al test, te ne puoi andare. Io non sto controllando le loro vite; loro hanno una scelta: quella di lavorare qui o no." La cosa allucinante è che questo mascalzone non scherza e chissà, magari è anche convinto di rispettare il diritto di scelta! Dopo l'insulto la beffa: anche in Italia i fumatori sono liberi di scegliere di fumare in luoghi privati come bar (che sono convenientemente chiamati pubblici). I gestori, da canto loro, sono liberi di lasciarli fumare: basta che i primi paghino la multa e i secondi accettino di farsi chiudere il locale. E chi l'ha detto che non esiste più scelta - giusto, Sirchia?... Forse la falsa informazione che il Ministro da al pubblico sul fumo potrebbe essere più tollerabile se non insultasse anche l'intelligenza pubblica.

Ma torniamo all'articolo. Lo stesso individuo di cui sopra sta ora attaccando i dipendenti ciccioni, forzandoli ad ascoltare un "esperto" sull'alimentazione. Perché non li licenzia? Perché, in quello stato americano, i ciccioni sono stati lungimiranti abbastanza nel passato, ed hanno fatto in modo che esistesse una legge che li proteggesse dal licenziamento in quanto ciccioni! Magari l'avessero fatto i fumatori italiani, che si rifiutarono di credere che il divieto sarebbe mai arrivato.

Ovviamente non ci si rende conto ancora del livello di insanità mentale in nome della "salute": arrivare a creare delle leggi a protezione della propria cintola o delle proprie abitudini personali! Ragazzi, diamoci una scrollata e smettiamo di credere agli incantatori di serpenti che, col loro flauto politico, ci assicurano che "qui non succederà" mentre preparano le campagne contro tutti. Invece svegliamoci e spezziamo il flauto - e magari usiamolo anche come fallo.


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