DIMAGRITE, E' VOSTRO DOVERE

Ritorno a: "Maledetti ciccioni parassiti sociali"
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6 Luglio 2001 - Nuove regole per combattere le malattie cardiache: terapie d'urto contro il colesterolo ' cattivo ' grida il titolo in prima pagina del San Francisco Chronicle. L'articolo prosegue con un accanito martellamento, estremamente allarmistico per quei lettori "contagiati dall'epidemia nazionale dell'obesità", inframmezzando ammonimenti contro gli "assassini silenziosi" (i cibi) e i sintomi mortali. E il tutto, naturalmente, deve essere affrontato con le maniere forti.

Sebbene i duri toni dell'articolo sembrino adatti più che altro all'annuncio della Terza Guerra Mondiale, gli enormi interessi finanziari dell'industria medica e farmaceutica che hanno dettato queste "nuove regole", impongono un livello di isterismo tale da frustrare la popolazione e spronare i politici all'azione. Ma una lettura calma rivela il vero movente di questo nuovo allarme: denaro, controllo e, sempre e più che mai, denaro.

Le regole sono nuove solo nel senso che oggi (per emulare il lucroso esempio d'isterismo sul fumo) sono stati sovvertiti gli orientamenti e gli standard promulgati e pubblicati fin dal
1993. Che si possano accumulare enormi ricchezze creando una popolazione paranoica è un dato di fatto; come del resto è vero che Big Salute, Big Medicina, e i media ad esse subordinati abbiano un percorso preordinato da seguire, tale da garantire un sicuro successo finanziario. 

I parametri normali del colesterolo cosiddetto "cattivo", nel 1993 andavano da 160 a 240 milligrammi per decilitro di sangue. Ma oggi, valori tra 130 e 159 sono considerati livello soglia, mentre valori superiori a 190 sono considerati molto alti. Con un colpo di penna, dunque, milioni di americani, che negli ultimi 10 anni avevano livelli accettabili di colesterolo, sono ora miracolosamente diventati membri di una comunità "ad alto rischio". 

Ma c'è di più. I medici si affretteranno ad aggiungere un altro parametro ai sistemi di valutazione per i fattori di rischio di attacco cardiaco già in uso (cioè l'età, il colesterolo totale, la pressione del sangue e - naturalmente -- il fumo): le lipoproteine, che sono da controllare ogni cinque anni dopo l'età di 20 anni. Avremo così test e procedure che "ingrasseranno" a dismisura i conti bancari dell'industria medica e farmaceutica a spese delle tasse dei contribuenti, o delle assicurazioni private, i cui premi, naturalmente, saliranno.

E c'è ancora di più. Il naturale rilassamento dei tessuti, ed i normali disturbi fisici tipici della mezza età, ora sono considerati potenziali sintomi di malattie mortali. La "pancetta" tipica della mezza età ha oggi un nuovo termine medico: sindrome metabolica, per enfatizzare quanto questa normale indicazione di invecchiamento sia diventata pericolosa.

E per finire in bellezza…: "Coloro che vengono classificati al 20% di rischio di infarto nei futuri 10 anni -- anche se non accusano i comuni sintomi - saranno curati allo stesso modo dei veri cardiopatici. Alla maggior parte di essi saranno prescritti farmaci che abbassano il livello dei grassi". Seguendo le nuove regole, quindi, le prescrizioni dei farmaci anti-grasso dovrebbero triplicare. Le persone a regime dietetico passeranno da 52 milioni a 65 milioni negli USA. Le multinazionali più ricche del mondo sono destinate a diventare ancora
più ricche, avendo investito nella creazione di una nuova epidemia

"Scrivere queste regole è un'ottima cosa; ma se i pazienti non le seguiranno, esse non valgono la carta sulla quale esse sono stampate", dice un ricercatore di cardiologia intervistato dal Chronicle. La prossima tappa necessaria sarà, quindi, l'implementazione della salute obbligatoria sulla popolazione. Essere sani non è più una scelta personale dettata da buonsenso e filtrata dalla personalità individuale, ma diventa un dovere e un'obbligazione verso lo Stato Terapeutico, come nella Germania nazista. 

...Però, che grand'uomo era questo Hitler; aveva proprio a cuore la salute di tutti - e finalmente la pubblica sanità ha capito il suo grande messaggio.