AUSTRALIA: IRRITATA DAL FUMO DELLA FIGLIA MINORENNE, LA COLPISCE SUL VISO CON FERRO DA STIRO ROVENTE

(inglese)

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7 Aprile 2001 - Nonostante l'ipocrisia di individui come Veronesi ("non voglio perseguitare i fumatori"), la propaganda contro il fumo è in realtà mirata a creare forte intolleranza contro il fumatore. Le menzogne sul fumo passivo, in particolar modo, hanno lo scopo di stimolare reazioni di autoprotezione da parte dei non fumatori, per proteggersi da un pericolo che in realtà non esiste.

La combinazione poi con le fandonie sui costi sociali del fumo e quelle sul presunto autolesionismo dei fumatori porta spesso gli sperati risultati: violenza contro il fumatore, che è il fine ultimo di una propaganda di odio finanziata dallo stato, da organizzazioni senza scrupoli e dalle case farmaceutiche, che vedono nell'intimidazione ancora un altro strumento di marketing per i loro pericolosi e malfunzionanti prodotti di cessazione.

Una madre di sette figli ha ammesso di aver attaccato la figlia minorenne con un ferro da stiro rovente dopo averla sorpresa a fumare. La donna, 38 anni, residente a Brisbane, Australia, ha causato alla figlia quattordicenne severe ustioni alle mani, braccia e al viso. Arrestata, la donna si è dichiarata colpevole dell'assalto ed è stata condannata a 12 mesi di reclusione con sentenza sospesa. Il giudice ha dichiarato che la donna è di buona base morale, ma che il caso era insolito, e l'attacco aveva un "tocco di crudeltà".