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VIOLENZA E ABUSI CONTRO I FUMATORI

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

I ministeri della "salute" li chiamano "progressi sociali"

Sotto la spinta di gang internazionali come l'Organizzazione Mondiale della Sanità, partner dell'industria farmaceutica che ha interesse all'intimidazione dei fumatori per vendere i prodotti di cessazione, i media internazionali hanno lanciato una vera campagna di odio contro i fumatori. Tassati, licenziati o non assunti, si toglie loro la patria potestà, li si incarcera, ed anche li si uccide. La situazione sta peggiorando rapidamente - e continuerà a peggiorare finché non ci si rivolterà con la forza a questa forma di delinquenza istituzionalizzata che giustifica se stessa con truffe statistiche.

Violenza e abusi 2002 Violenza e abusi 2003 Violenza e abusi 2004

ALTRE STORIE

Tredicenne picchiato a morte perché sospetto di aver dato sigarette a un compagno
Giudice stabilisce la condotta dei genitori che fumano a casa propria
Australia: irritata dal fumo della figlia minorenne, la colpisce sul viso con ferro da stiro rovente
New York - Camicie nere in candeggina: squadre di salutisti nelle strade per "convincere" i fumatori a smettere
Fuma e perdi il figlio
Due anni e nove mesi di galera per aver fumato sull'aereo
Sudafrica: venti giorni gi galera se fumi in pubblico
Nigeria: cinque anni di carcere duro  se fumi in pubblico
USA: seimila dollari di multa al teen che fuma
Giappone: proposto un mese di galera a chi fuma nelle strade
Fumi? Non puoi essere un poliziotto
Bambini forzati ad indossare cartelli nella strada: "Sono stato acchiappato a fumare"
Telecamere-spia: antiterrorismo? No, antifumo
Non si assumono fumatori
I nazisti della salute
Come mettere il cianuro nelle sigarette
Donna incinta assalita perché fumava
Ucciso perché non ha spento la sigaretta
Madre tortura la figlia di 12 anni perché trovata in possesso di sigarette
Cadetti forzati a mangiare tabacco
Turista italiano multato, detenuto e accusato di assalto per avere fumato nell'aereo
Preso a calci e pugni e ora in coma per avere fumato
Colpita alla fronte e legata alla sedia perché fumava
Canada: galera automatica a chi permette di fumare nel proprio bar
New York, Manhattan: se fumi, ti costringono a vendere il tuo appartamento e andartene
Waterloo, Canada: ora vietato fumare anche nei party privati
USA: corte decide che i fumatori minorenni possono essere perquisiti senza mandato
Vorrei estrarti i polmoni con un ferro rovente
Le immagini dell'odio e della caccia alle streghe
Un bell'esempio di promozione di odio
Studenti, fate la pipì nel bicchiere... vogliamo vedere se fumate
USA salutista: avanti col reichstag
Avanti con l' "educazione" antifumo: ragazzino scoperto a fumare è costretto a dall'insegnante a mangiarsi la sigaretta
Canada: giudice ordina che la custodia del figlio sia rimossa dalla madre perché fuma
Stati Uniti - Uomo spara a donna incinta di nove mesi perché fuma
Victoria, Australia: i fumatori cacciati fuori a fumare nelle strade "danno fastidio" anche li, e si allestiscono camere pubbliche per drogati
Uomo uccide la moglie perché fuma
Pestato sul patio di casa sua perché fuma sigari, e pure denunciato. E gli antifumo applaudono
Italia: la legge fascista non è ancora in vigore, e loro fumano in luogo pubblico: multati

16 Marzo 2007 [10:15 GMT] - New York: fumatore ucciso per aver acceso una sigaretta - Sono passati otto giorni. FORCES International ha atteso tutto questo tempo per vedere se la notizia fosse riportata da altri media oltre al NY Post. Silenzio. Dopotutto, si trattava solo di un fumatore - e non importa che avesse solo 23 anni e un'intera vita davanti a se: sarebbe comunque morto "prematuramente". Meglo far federe che la politica antifumo è "per la salute" e "roba da gente civile". Besnik Prebreza si trovava in un night club con degli amici. Non ha provocato nessuno. So è solo acceso una sigaretta. Ciò è stato provocazione abbastanza.

Non l'ha nemmeno vista arrivare - la morte, cioè, sotto forma di una stecca da bigliardo che gli ha sfasciato il cranio, impugnata da un buttafuori. Un buttafuori che ha imparato a odiare il fumo e i fumatori; che ha contribuito a "educare e creare un clima socio-culturale sfavorevole alla sigarette", per citare le parole di Umberto Veronesi. Un buttafuori istigato da autorità sanitarie criminali che continuano a mentire sul fumo passivo e da media irresponsabili che ripetono le loro menzogne come pappagalli, instancabilmente. Così un giovane è morto, la macchina di supporto spenta dopo che la morte cerebrale è stata dichiarata in ospedale. Ma che importa? Era solo un fumatore. Questo non è il primo episodio di violenza contro i fumatori e non sarà certo l'ultimo. Forse i fumatori in America devono cominciare a valersi del loro diritto costituzionale al porto d'armi per difendere se stessi e forse mettere un'etichetta sulla pistola: "L'antifumo uccide". Quando diventerà necessario anche per i fumatori italiani portarsi appresso almeno un oggetto contundente?

2 Marzo - Rifiuta di spegnere la sigaretta davanti ai figli. Dieci giorni di prigione, ma continua a lottare - Nel Settembre 2004 avevamo seguito per voi la storia di Tamara Silvius, la divorziata americana di 44 anni che fu incarcerata per 10 giorni per aver fumato in presenza dei suoi figli ed essersi fatta vedere a bere alcolici. Il marito aveva usato ciò come mezzo di intimidazione e come scusa per toglierle la custodia. Tamara avrebbe potuto facilmente sottomettersi, ma scelse di opporsi. La coraggiosa donna, rifiutando di obbedire all'ordine della corte, fu messa in galera. Ma Tamara non si arrende, ed ora ha ammesso la sua "colpa" davanti a un tribunale inferiore per procedere con l'appello. Giustamente, ella considera il divieto una violazione dei suoi diritti, ed è perfettamente a conoscenza che i pericoli del fumo passivo sono una truffa.

Perché, si chiederà qualcuno, tutta questa sofferenza quando sarebbe tanto più facile uscire a fumare? Noi la risposta l'abbiamo: perché ci sono ancora persone che hanno principi e  dignità - anche se sono rimaste in poche - e non hanno paura di violare leggi basate su truffe e prevaricazioni. Infatti, violazioni del genere sono l'unico modo per preservare libertà a diritti in una nazione libera. A Tamara Silvius va tutta la nostra ammirazione, e ci auguriamo che possa essere di esempio a molti. Perché uscire a fumare costruendo scuse che è "per il nostro bene" o "da fastidio" per non affrontare il fatto che siamo dei vigliacchi non farà altro che portarci più oppressione.

26 Gennaio 2005 - Michigan: ditta licenzia tutti gli impiegati che fumano - Quattro impiegati della Weyco Inc. con sede a Okemos, stato del Michigan, sono stati licenziati in tronco dopo aver rifiutato di sottoporsi a un test per determinare se fumavano quando non erano al lavoro. Un rappresentante della ditta ha chiamato il licenziamento "una vittoria assoluta" dopo l'entrata in vigore della politica antifumo dell'azienda nel 2003; parole che ricordano le politiche aziendali USA dei tardi anni '40, dove si chiamavano "vittorie" le epurazioni degli "sporchi negri" dai posti di lavoro dopo che i negri avevano servito l'America come carne da cannone. La scusa per la politica aziendale questa volta è che i fumatori costano troppo in cure mediche - un'altra truffa statistica. Naturalmente non possono mancare i pavidi e gli idioti, e così 14 altri impiegati che fumavano hanno invece smesso per paura. Come si determina se una persona fuma? Obbligandola a orinare in una provetta - prossimamente in Italia, parola della "salute pubblica".


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