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I
ministeri della "salute" li chiamano "progressi sociali" |
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ALTRE STORIE |
| Tredicenne
picchiato a morte perché sospetto di aver dato sigarette a un
compagno |
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Giudice
stabilisce la condotta dei genitori che fumano a casa propria |
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Australia: irritata dal fumo della figlia
minorenne, la colpisce sul viso con ferro da stiro rovente |
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New York - Camicie nere in candeggina: squadre di salutisti
nelle strade per "convincere" i fumatori a smettere |
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Fuma e perdi il figlio |
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Due anni e nove mesi di galera per aver fumato
sull'aereo |
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Sudafrica: venti giorni gi galera se fumi in pubblico |
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Nigeria:
cinque anni di carcere duro se fumi in pubblico |
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USA:
seimila dollari di multa al teen che fuma |
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Giappone:
proposto un mese di galera a chi fuma nelle strade |
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Fumi?
Non puoi essere un poliziotto |
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Bambini
forzati ad indossare cartelli nella strada: "Sono stato acchiappato
a fumare" |
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Telecamere-spia:
antiterrorismo? No, antifumo |
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Non
si assumono fumatori |
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I nazisti della salute |
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Come mettere il cianuro nelle sigarette |
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Donna incinta assalita perché fumava |
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Ucciso perché non ha spento la sigaretta |
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Madre tortura la figlia di 12 anni perché trovata in possesso
di sigarette |
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Cadetti forzati a mangiare tabacco |
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Turista italiano multato, detenuto e accusato di assalto per
avere fumato nell'aereo |
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Preso a calci e pugni e ora in coma per avere fumato |
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Colpita alla fronte e legata alla sedia perché fumava |
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Canada: galera automatica a chi permette di fumare
nel proprio bar |
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New York, Manhattan: se fumi, ti costringono a
vendere il tuo appartamento e andartene |
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Waterloo, Canada: ora vietato fumare anche nei
party privati |
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USA: corte decide che i fumatori minorenni possono
essere perquisiti senza mandato |
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Vorrei estrarti i polmoni con un ferro rovente |
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Le immagini dell'odio e della caccia alle streghe |
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Un bell'esempio
di promozione di odio |
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Studenti,
fate la pipì nel bicchiere... vogliamo vedere se fumate |
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USA
salutista: avanti col reichstag |
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Avanti con l' "educazione" antifumo: ragazzino
scoperto a fumare è costretto a dall'insegnante a mangiarsi la
sigaretta |
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Canada:
giudice ordina che la custodia del figlio sia rimossa dalla madre
perché fuma |
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Stati
Uniti - Uomo spara a donna incinta di nove mesi perché fuma |
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Victoria,
Australia: i fumatori cacciati fuori a fumare nelle strade "danno
fastidio" anche li, e si allestiscono camere pubbliche per drogati |
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Uomo
uccide la moglie perché fuma |
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Pestato
sul patio di casa sua perché fuma sigari, e pure denunciato. E gli
antifumo applaudono |
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Italia: la legge
fascista non è ancora in vigore, e loro fumano in luogo pubblico:
multati |
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CANADA:
GIUDICE ORDINA CHE LA CUSTODIA DEL FIGLIO SIA RIMOSSA DALLA MADRE PERCHE'
FUMA
- 20 Ottobre
2002 - Un articolo del National Post canadese del 18 Ottobre scorso
riporta: “Un
giudice ha ordinato la rimozione della custodia di un bambino di quattro
anni dalla madre perché lo esponeva al fumo passivo. Il giudice ha deciso che la madre del bimbo, Noella LeClair,
21 anni, non ha fatto un serio sforzo per smettere di fumare … nonostante
che un ordine della corte abbia vietato ad entrambi i genitori di fumare
davanti al bambino.” “Durante
il processo sono stati esibiti video di sorveglianza, e campioni
di capelli presentati come evidenza contro la madre per contestare le accuse di ipocondria della madre contro il padre Stewart Miles, che
affermava che il bimbo era asmatico. Siccome lo psicologo non riusciva a
decidere tra i due genitori, il fattore fumo ha fatto pendere l’ago della
bilancia contro la madre”. Seguono commenti trionfanti delle gang
antifumo locali che, ormai apertamente, non hanno difficoltà a dichiarare
che i
fumatori non hanno diritto alla patria potestà se esercitano la loro scelta
in presenza dei loro figli.
Si noti che entrambi i genitori fanno anche uso di marijuana – ma
essa non sembra avere avuto peso nel processo… lo "sanno tutti"
che il fumo passivo di marijuana non fa male come quello di tabacco
– anche perché sembra piacere moltissimo agli antifumo.
Estremismo “americano”?
Non contiamoci. E’ solo questione di tempo prima che la truffa
del fumo passivo sia usata anche in Italia per rimuovere la patria
potestà ai genitori. Lo scopo ultimo, non dimentichiamolo, è di sopprimere
il fumo con ogni mezzo – violenza di stato inclusa, e nulla di
meno. Siamo pronti a farlo accadere anche in Italia? Con la legge
Sirchia siamo già sulla strada “giusta”...
STATI
UNITI - UOMO SPARA A DONNA INCINTA DI NOVE MESI PERCHE' FUMA
–
11 Ottobre 2002
-
Le incessanti campagne di odio antifumo continuano
ad avere i loro effetti. Picayune, Louisiana. Donna incinta di nove mesi
si apparta in strada per fumare una sigaretta. Un uomo non identificato,
pompato dalla disinformazione su fumo e gravidanza (per cui
nulla è provato se non vaghe e inconcludenti statistiche fatte passare per verità scientifiche) assale la donna verbalmente,
accusandola di uccidere il feto. La donna risponde all'uomo
di farsi i fatti suoi. L'uomo estrae la pistola per sparare
un colpo in aria, ma la pistola si inceppa e, mentre l'uomo cerca di sbloccarla,
parte un colpo che colpisce la donna in una spalla. L'uomo si dilegua.
Portata d'urgenza in ospedale, la donna partorisce prima del previsto mentre
sottoposta a cure. Un poliziotto commenta: "...Qui si tratta
proprio di presentare
un bambino al crimine prima ancora che sia nato! Per fortuna, questa volta
è andata bene". Eh già, ma per questo tipo di crimine i criminali
antifumo risponderebbero: "E' stato per il bene del bambino"!
VICTORIA,
AUSTRALIA: I FUMATORI CACCIATI A FUMARE NELLE STRADE "DANNO FASTIDIO",
E ALLORA SI ALLESTISCONO CAMERE PUBBLICHE ASSIEME AI TOSSICI
–
11 Ottobre 2002
- Anche in Australia gli effetti delle
campagne di odio e della truffa del fumo passivo stanno arrivando alle
logiche conclusioni. In Victoria non basta più mandare i fumatori a fumare
fuori, umiliandoli a passeggiare come puttane sotto la pioggia
per proteggere i non fumatori da un
pericolo che non esiste. L'odio contro di essi spinge ora le "più alte autorità
sanitarie" della città di Victoria a rimuoverli dalle strade e forzarli
in locali chiamati "safe ingesting rooms"
(camere sicure per ingestione). Dice il Dr. Borland: "Proprio
come non vogliamo che gli eroinomani si sparino la droga nei vicoli, così
vogliamo aiutare i fumatori bisognosi di nicotina. Sono certo che
presto ci saranno le richieste di vietare il fumo nelle strade, anche
se non si tratta di salute pubblica [da fumo passivo], ma sulla
base che i fumatori danno fastidio al pubblico, che deve passare
attraverso nuvole di fumo per entrare negli edifici, o semplicemente stare
in fila dietro un fumatore all'aperto. Ciò sta diventando un problema
sempre più crescente."
Quindi, una volta cacciati i fumatori nelle
strade, i gangster antifumo risolvono il problema che hanno creato
obbligando i fumatori a rinchiudersi in camere da dividere con gli eroinomani.
E' ovvio a questo punto che i fumatori non sono più parte del pubblico,
come del resto non lo erano gli ebrei in Germania dopo la Notte dei Cristalli.
Gli antifumo nostrani che negano disperatamente, o addirittura ridicolizzano,
l'evidenza storica e contemporanea sempre più schiacciante che la persecuzione
dei fumatori sia di chiaro stampo nazista, troveranno ancora un'altra
scusa per dissimulare anche questi abusi, e far accettare la ghettizzazione
dei fumatori "un poco alla volta" - proprio come successe in
Germania - per aiutarli e rispettare i loro diritti, naturalmente!
AVANTI
CON L’ “EDUCAZIONE” ANTIFUMO: RAGAZZINO SCOPERTO A FUMARE E' COSTRETTO
DALL’INSEGNANTE A MANGIARSI LA SIGARETTA
– 30 Settembre 2002
-
Le
campagne antifumo nelle scuole istigano atti di violenza e di aggressione contro fumatori di
ogni età. D’altra parte, non ci si può aspettare di meno quando si
legittima l'odio in nome della salute. Nemmeno una settimana
fa abbiamo riportato la notizia che un ragazzino di tredici anni è
stato ucciso a calci negli Stati Uniti perché
sospettato di aver dato una sigaretta al fratello minore dell'aggressore.
Questa volta la notizia dell’abuso arriva dal Canada, modello dell’Unione
Europea per le politiche contro la libertà di fumare. La polizia provinciale
dell’Ontario è stata chiamata ad investigare il caso di Jason Bernard
(foto), un ragazzino di tredici anni che, scoperto a fumare nella proprietà
della scuola, è stato
costretto dall'insegnante a mangiarsi la
sigaretta.
Jason è poi andato a casa vomitando. I suoi genitori, furiosi, si
sono rivolti alle autorità scolastiche, che non hanno risposto; dopo ciò,
si sono rivolti alla polizia. Ma
la
polizia si è rifiutata di investigare il caso,
dopo che la scuola stessa, in un comunicato stampa, ammette che l'incidente
è accaduto e che "non è condonato" ma, nello stesso comunicato,
conferma che "fumare è considerato un comportamento inaccettabile
dalla scuola, punibile con 20 giorni di sospensione, anche se non
comporta l'opzione [di far mangiare le sigarette agli studenti]".
I genitori sono costernati: "Se avessi fatto ciò a mio figlio,
mi sarebbe stata tolta la patria potestà", dice la madre furiosa.
Il
fatto che la polizia si sia rifiutata di procedere contro la scuola significa
chiaramente che la violenza contro chi fuma è sancita dallo Stato,
il che non sorprende certo noi di FORCES. Ai tempi dei fascisti, quando
si pestava un "rosso", la polizia si voltava dall'altra parte.
I fascisti della salute, nuovi criminali al potere, non fanno diversamente
-- anche quando si tratta di bambini. Pedofilia antifumo di Stato? Stiamo
esagerando? Forse. D’altra parte, perché no? Ci sembra già di sentire
qualche fanatico affermare: “Ben gli sta! Avrà vomitato adesso ma,
un giorno, il ragazzo sarà riconoscente”! Può darsi; ma pensiamo che
sia più probabile che la reazione di Jason, una volta grande, sarà quella
di aiutare a far piazza pulita dei fascisti salutisti, con comprensibile
sentimento di vendetta, e magari anche con una bella cicca tra le labbra.
Speriamolo; meglio un giovane libero che fumi una sigaretta che un giovane
oppresso, che la sigaretta sia forzato a mangiarsela “per il suo bene”. |
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