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L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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VIOLENZA E ABUSI CONTRO I FUMATORI 2004

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

I ministeri della "salute" li chiamano "progressi sociali"

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ALTRE STORIE

Tredicenne picchiato a morte perché sospetto di aver dato sigarette a un compagno
Giudice stabilisce la condotta dei genitori che fumano a casa propria
Australia: irritata dal fumo della figlia minorenne, la colpisce sul viso con ferro da stiro rovente
New York - Camicie nere in candeggina: squadre di salutisti nelle strade per "convincere" i fumatori a smettere
Fuma e perdi il figlio
Due anni e nove mesi di galera per aver fumato sull'aereo
Sudafrica: venti giorni gi galera se fumi in pubblico
Nigeria: cinque anni di carcere duro  se fumi in pubblico
USA: seimila dollari di multa al teen che fuma
Giappone: proposto un mese di galera a chi fuma nelle strade
Fumi? Non puoi essere un poliziotto
Bambini forzati ad indossare cartelli nella strada: "Sono stato acchiappato a fumare"
Telecamere-spia: antiterrorismo? No, antifumo
Non si assumono fumatori
I nazisti della salute
Come mettere il cianuro nelle sigarette
Donna incinta assalita perché fumava
Ucciso perché non ha spento la sigaretta
Madre tortura la figlia di 12 anni perché trovata in possesso di sigarette
Cadetti forzati a mangiare tabacco
Turista italiano multato, detenuto e accusato di assalto per avere fumato nell'aereo
Preso a calci e pugni e ora in coma per avere fumato
Colpita alla fronte e legata alla sedia perché fumava
Canada: galera automatica a chi permette di fumare nel proprio bar
New York, Manhattan: se fumi, ti costringono a vendere il tuo appartamento e andartene
Waterloo, Canada: ora vietato fumare anche nei party privati
USA: corte decide che i fumatori minorenni possono essere perquisiti senza mandato
Vorrei estrarti i polmoni con un ferro rovente
Le immagini dell'odio e della caccia alle streghe
Un bell'esempio di promozione di odio
Studenti, fate la pipì nel bicchiere... vogliamo vedere se fumate
USA salutista: avanti col reichstag
Avanti con l' "educazione" antifumo: ragazzino scoperto a fumare è costretto a dall'insegnante a mangiarsi la sigaretta
Canada: giudice ordina che la custodia del figlio sia rimossa dalla madre perché fuma
Stati Uniti - Uomo spara a donna incinta di nove mesi perché fuma
Victoria, Australia: i fumatori cacciati fuori a fumare nelle strade "danno fastidio" anche li, e si allestiscono camere pubbliche per drogati
Uomo uccide la moglie perché fuma
Pestato sul patio di casa sua perché fuma sigari, e pure denunciato. E gli antifumo applaudono
Italia: la legge fascista non è ancora in vigore, e loro fumano in luogo pubblico: multati

10 Novembre 2004 - Uccide la sua donna perché non va a fumare fuori - Da anni ormai gli antifumo  continuano ad accusare i fumatori di uccidere non fumatori. Il fumo passivo è così "letale" che fumare in un locale chiuso è la stessa cosa che riempirsi le tasche di plutonio. Molestare il fumatore è diventato il dovere di chi lo ama anche se non lo conosce - e se il fumatore non la capisce, allora viene multato e forzato fuori. E se rifiuta di uscire perché ha ancora un senso di dignità? Beh, allora l'uso della violenza diventa legittimo - persino uccidere. Tale è il messaggio più o meno subliminale di certi mascalzoni che istigano odio e intolleranza.

Il loro messaggio è stato raccolto, tra numerosi altri, da Leslie Beech di New York, 39 anni, che ha brutalmente ucciso Linda Ingram, 56 anni, perché si è finalmente rifiutata di andare a fumare fuori dalla casa dove entrambi vivevano. Ma perché arrabbiarsi tanto? Dopotutto Linda era solo una fumatrice, che sarebbe senz'altro morta di una delle centinaia di malattie statisticamente "correlate" al fumo proprio come ci mentono tutti i giorni. Beech, ora arrestato e in galera, pagherà per ciò che ha fatto, ma pure lui è una vittima. I veri assassini di Linda continueranno - liberi, ricchi e potenti - a mentire a tutti che il fumo passivo "uccide".

3 Ottobre
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Germoglia il seme della violenza antifumo - I nazionalsalutisti di Las Vegas, in uno stile che conferma sempre più la loro relazione ideologica con i predecessori nazisti, il 27 Settembre scorso hanno organizzato un rally giovanile contro i fumatori nelle piazze centrali della città. La manifestazione è stata organizzata dai paramedici del distretto locale. Per essere ancora più fedeli al modello della Hitler-Jugend, la gioventù hitleriana, il rally ha portato in piazza 2.500 adolescenti, che sono stati istigati all'odio contro il fumo, alla "tolleranza zero" e alla violenza fisica contro i fumatori per "autodifesa" con appropriate arringhe da parte di esponenti della "salute pubblica". Gli esaltanti discorsi contro i fumatori (è il caso di dire che il naso adunco è stato sostituito dalla sigaretta) dei Reichsjugendführer intervenuti hanno però trascinato i giovani un po' troppo, e la riunione antisemit... ehm, antisigaretta è degenerata in una rissa colossale, che è andata fuori controllo e ha sopraffatto i 30 agenti preposti alla sicurezza. L'incidente è stato riportato dalla stampa nazionalsalutista come un "problema tecnico" relativo all'insufficienza del numero degli addetti alla sicurezza, e nessuna menzione è stata fatta sulla saggezza di istigare una vera e propria violenza pseudo-razziale nella gioventù. Il che ci fa capire che altri rally di odio antifumatore saranno organizzati - ma con "security" adeguata, questa volta.

Non pensiamo sia necessario elaborare sul fatto che la notte dei cristalli è ormai prossima, sponsorizzata da chi ha coperto col camice bianco la sua nostalgia per la "purificazione" di un mondo dove i loghi dei produttori di sigarette, di birra e di hamburger stanno rimpiazzando la stella di Davide. Invitiamo solo a riflettere sul significato racchiuso dai cartelli "vietato fumare" in particolare e dal salutismo in generale - nonché sul significativo cambio di nome da "ministero della sanità" a "ministero della salute" in Italia - e sul tremendo costo e sforzo che sarà necessario per sradicare con la forza la rinascita di questo nuova minaccia mondiale, ammesso che si voglia un ritorno al mondo libero.

3 Ottobre - Salem, la caccia alle streghe continua: teen-ager sospesa da scuola perché "sapeva di fumo" - Cariton Bates, padre di Amanda Bates, è furioso perché sua figlia è stata sospesa dalla scuola. Perché? Aveva rubato o assaltato qualcuno? No: il suo "crimine" è di profumare di sigaretta. Rivoltasi all'insegnate perché non si sentiva bene allo stomaco, essa è stata invece presa per la camicia e annusata. Sapendo di fumo, non solo si è tenuta il mal di stomaco, ma si è beccata anche cinque giorni di sospensione perché in violazione del regolamento della scuola che non solo vieta ai giovani di fumare, ma anche di essere in possesso di qualsiasi oggetto relativo al fumo come, per esempio, accendini. C'è solo un dettaglio: Amanda non fuma. Ma basta essere vicino a un fumatore, oggigiorno, per essere puniti. In tal modo, le carogne che dirigono certe scuole usano intimidazione per indurre nei giovani che non fumano la paura di socializzare con quelli che fumano temendo punizioni come quella di Amanda. Il reporter di questo articolo, che vuol mettere il padre in "buona luce", si premura di precisare che l'uomo "non condona il fumo giovanile". Perbacco!... Non c'è proprio nulla da condonare - specialmente quando questi fanatici della "salute pubblica" non possono dimostrare scientificamente nemmeno una morte o malattia causata dal fumo.

5 Settembre - Donna fuma davanti ai suoi figli. Sentenza: 10 giorni di galera - I casi di divorzio e di custodia dei figli sono quelli in cui, tipicamente, la meschinità e la cattiveria umana si manifestano più di frequente. Ogni piccolezza è usata per fare del male all'ex-coniuge - per "fargliela pagare" - per aggiudicarsi la custodia dei minori che diventano triste oggetto di contesa, spesso soffrendo in nome dell' "amore" che i genitori provano per loro e del desiderio di "proteggerli" dall'altro genitore "cattivo".

In tali miserabili situazioni la truffa del fumo passivo trova un ambiente naturale: l'inesistente "pericolo" è usato abbondantemente dall'ex- coniuge non fumatore per fare del male all'altro che  fuma. E' il caso di Tamara Silvius, che giustamente, non ha rispettato un ordine del tribunale che le imponeva di non fumare davanti ai suoi figli. Per questa ragione si è beccata 10 giorni di galera ed una multa da 500 dollari. La donna ha fatto appello contro la corte, che ha usato la truffa epidemiologica a giustificazione della sentenza, per violazione dei diritti personali. FORCES sta cercando di raggiungere la donna per fornire al suo avvocato le prove della falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica sul fumo passivo.

Febbraio 2004 - La carneficina contro i fumatori continua con coltelli, pistole e stupri: "Fumare fa male; meglio smettere", risponde la "salute pubblica"

New York: Un buttafuori in un night club di Manhattan è accoltellato in una rissa, e muore undici ore dopo aver cercato di far rispettare le legge fascista che vieta di fumari in ogni luogo. Dana Blacke aveva 32 anni. Ora è ancora un'altra vittima della campagna di odio in nome della "salute pubblica".

New York: Cody Knox, 17 anni, è morto in un mare del suo stesso sangue; un coltello è stato trovato piantato nella sua gola. Arrivati sul posto, i paramedici non hanno potuto far altro che coprire il corpo con un lenzuolo. Cody non spacciava eroina o crack. Cody spacciava sigarette di tabacco a minorenni che, grazie alle leggi sul divieto di vendita ai minori, sono ora costretti a rivolgersi al mercato nero per comprare una sostanza legale. L'accoltellamento era forse collegato a un regolamento di conti tra gang "spacciatrici" di tabacco, visto che vendeva stecche a un prezzo più onesto di quello della concorrenza, che era comunque 10 volte meno di quello che ora lo Stato fa pagare a New York. O forse è stato il pagamento di un cliente. Non lo sapremo mai.

New York: Sherwin Henry, 23 anni, fumatore, rivende stecche di sigarette che  compra a un prezzo onesto nella riserva indiana di Long Island. Il 19 Novembre scorso è portato sul tetto di un edificio di Brooklyn e gli viene sparato un proiettile in testa. Muore istantaneamente. Gli assassini l'hanno passata liscia, e la polizia abbandona l'investigazione. Che importa? In fondo era un fumatore e vendeva "droga" su cui lo Stato non faceva un centesimo. Un concorrente di meno per il Grande Fratello e una minaccia in meno per la "salute pubblica". Chissà quanti cerotti alla nicotina si vendono in più, adesso.

New York: Un uomo di 25 anni resta vittima di una sparatoria per il controllo del territorio di vendita delle sigarette di contrabbando. La sparatoria avviene davanti all'1304 di Miriam Ave. Il nome della vittima non è reso pubblico.

New York: Desmond Jordan, 34 anni è colpito da due colpi di pistola sparati da William Giddens, 45 anni, per la dominanza del territorio di vendita locale delle sigarette.

Florida: Shane Michael Farrell ha 13 anni. E' picchiato a morte nella strada da un quindicenne che pensava che Shane avesse offerto al fratello una sigaretta. L'assassino si difende dicendo che "tutti dicono" che il fumo uccide - specialmente le autorità sanitarie - e che quindi Shane ha attentato alla vita del fratello, per difendere la quale l'assassino ha agito in legittima difesa.

Colorado: Courtney Chinn, di Colorado Springs ha 25 anni. A Colorado Springs si è "avanti": è vietato fumare in bar e ristoranti perché si crede alla truffa del fumo passivo. Courtney sfortunatamente obbedisce alla legge, e va a fumare nel posteggio, assieme ad altri fumatori. Parte un colpo di pistola.  Courtney muore. Il crimine non è risolto. Ma nel mondo delle truffe sanitarie della "salute pubblica" valgono di più mille morti statistici non dimostrabili che pochi cadaveri che si seppelliscono con la pala.

Pueblo, Colorado: Donna esce dal bar per fumare una sigaretta. Poco dopo viene stuprata. I padroni del locale e molti altri sono convinti che sia colpa del divieto di fumo, che ha esposto la donna ad un pericolo non necessario. A Pueblo, nel Gennaio del 2003 si combattè una commovente battaglia popolare contro il divieto di fumo, dove migliaia e migliaia di firme furono raccolte contro di esso, e il divieto fu sospeso. Anche noi di FORCES avevamo speranza. Ma nemmeno la democrazia ha valore contro la "salute". I gruppuscoli "sanitari" dei polmoni, del cancro e simile feccia chiesero subito aiuto alle gang farmaceutiche, che intervennero immediatamente per espandere il mercato locale di prodotti di cessazione; apportando la testimonianza di decine di ben pagati "esperti" in camice bianco fecero ripristinare il divieto. I cittadini di Pueblo non sapevano come addestrare i loro avvocati a contro-interrogare questi truffatori in tribunale. Dopo lo stupro, uno dei sostenitori pubblici del divieto afferma: "l'episodio non ha certo cambiato la mia opinione: il divieto è un successo. E' colpa del bar che non ha tutelato la sicurezza della donna". Ovviamente gli antifumo non sono delinquenti solo perché falsificano dati e fatti scientifici, ma anche e soprattutto perché capovolgono i termini della morale e della giustizia.

Irlanda: Ora i fumatori escono dai pub per esercitare il loro diritto-farsa di fumare. Ma, come da programma farmaceutico abilitato dai ministeri della "salute", si continua a promuovere incessanti campagne che incitano all'odio e all'intolleranza contro i fumatori e addirittura si dichiara ufficialmente successo quando l'indice di intolleranza cresce. Risultato: già tre fumatori sono stati assaltati a pugni nelle città di Sligo, Kilkenny e Dublino. Nei tre casi si è verificata la rottura delle mascelle. Ma per fortuna non sempre i fumatori restano passivi e cominciano a usare violenza contro la violenza -- l'unico modo efficace per difendersi.

Irlanda: Un tafferuglio scoppia in un hotel per via del divieto di fumo, dove un impiegato troppo zelante e con la testa troppo invasata dalla truffa del fumo passivo si permette di ordinare a un fumatore di smettere di fumare, e minaccia di chiamare la polizia antifumo. Ma prima di mettere in atto la minaccia, lo zelante viene assaltato dal fumatore che lo mette a KO prima di sparire. Nessun danno severo al bigotto, differentemente da quello che succede ai fumatori, che civilmente (ma oggi purtroppo bisogna dire erroneamente) si limitano a difendersi.

Massachusetts: le signore Melissa Pierce e Angela Aiello, dopo essere uscite dal bar per fumare una sigaretta sono colpite alla testa con spranghe di ferro e quindi derubate. Sotto le stesse condizioni, il sig. Richard Jervah della città di Lynn è spinto intenzionalmente dentro una vetrina, infrangendola e riportando severe lacerazioni. Ancora, il sig. Arthur Brestovitsky, uscito a fumare, è ripetutamente accoltellato nel petto, nella faccia e nelle braccia. Messi al corrente di questi ed altri assalti ai fumatori, i delinquenti antifumo della "salute pubblica" commentano: "Fumare fa male. Meglio smettere."


FUMI (A CASA TUA)? LAVORO NON DISPONIBILE - 14 Gennaio 2004 - "...E se a loro non piace la nostra politica, indovina un po', non devono venire a lavorare da noi". Con queste parole i politici della contea di Spokane (stato di Washington, USA) mettono a riposo tutte le obiezioni e le accuse di discriminazione. Discriminazione di che? Secondo la nuova legge locale chi fuma (non sul lavoro, ma anche a casa sua) qualsiasi prodotto di tabacco (la marijuana e il crack, visto che non sono menzionati, forse vanno bene) semplicemente non può essere assunto come lavoratore. Naturalmente, se si piega il capo e si accetta di essere "malati" accettando anche le "terapie" farmaceutiche allora, su certificato di santone medico, forse si può essere riconsiderati. Mai dire che le carogne salutiste non hanno compassione. Fumatori italiani tenetene conto perché arriverà anche qui, visto si tratta di un programma farmaceutico mondiale; seguiranno, s'intende, alcol e obesità. "Dove si fermeranno?", si chiede un residente della contea. Povero fesso, non l'ha ancora capita: il totalitarismo -- anche quando travestito in camice bianco -- non si ferma mai perché non esiste limite. L'unico modo per fermarlo è l'uso della forza. Un modo ancora migliore è prevenire la sua ascesa al potere con ogni mezzo disponibile. E chi l'ha detto che non siamo per la prevenzione?


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