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"Quando la salute è uguagliata alla libertà,
quest'ultima sparisce come concetto politico"
(Dr. Thomas Szasz, The Therapeutic State)
I LAVORI PER LA CREAZIONE DEL
NUOVO PORTALE SONO QUASI ULTIMATI
3
Aprile 2008 - I nostri fedeli lettori
avranno cominciato a chiedersi se ci siamo arresi o se siamo
"spariti".
Niente di tutto questo. Invece, abbiamo
lavorato sodo.
I lavori del nostro nuovo sistema di
super-portali, integrati con i portali internazionali in lingua
inglese, tedesca e olandese, sono quasi ultimati.
Come promesso, essi vi porteranno notizie da tutto il mondo sulla
lotta alla frode antifumo e sulle pazzie proibizioniste di tutti i
tipi dall'Italia e dal mondo. Da canto suo, il sistema multimediale vi
porterà video e audio in modi nuovi, interessanti e divertenti, usando
tecnologia avanzata e atta a scavalcare il blocco informatico e
propagandistico di mass-media ormai totalmente servi dell'ideologia
salutista e quindi portatori dei suoi valori... e delle sue frodi
scientifiche e falsi ideologici. Non bisogna farsi illusioni: è quasi
certo che il nuovo governo continuerà l'opera nefanda e criminale
della distruzione delle nostre libertà iniziata dal governo Berlusconi
con l'infame legge Sirchia, fondata sulla frode statistica e su
paternalismo da bottegai.
Dal nuovo governo (qualunque esso sia)
e dal nuovo ministero della "salute" non possiamo quindi aspettarci
che più dello stesso -- e l'assalto e criminalizzazione di altri stili
di vita, come il bere e il buon mangiare; la casa e l'automobile,
d'altro canto, sono i prossimi obiettivi di invasione degli antifumo,
per mettersi al passo coi "paesi più avanti" sulla strada del
totalitarismo e della delinquenza "sanitaria". Tutto ciò richiede una
risposta - e specialmente un'azione - energica e efficiente. I
nostri nuovi portali, coordinati a livello internazionale, potranno
essere d'aiuto.
E' ancora questione di poco, anzi pochissimo, e torneremo, più
aggressivi che mai, a fornirvi argomenti e dati informatici e
scientifici necessari per la lotta senza quartiere e a livello globale
ad una frode la scala della quale è la più grande mai concepita nella
storia.
Nel frattempo fumate, bevete e mangiate
a cuor contento, visto che di fumo non è mai morto nessuno.
Arrivederci a presto, anzi... prestissimo.
-- FORCES Italiana
Germania
26 Gennaio 2008 -
Schmidt è troppo grosso per gli antifumo e fuma loro in faccia:
applausi! - Sebbene in Germania, perché memore della sua
storia, in neo-nazismo antifumo non abbia ancora attecchito come in
Italia, divieti in certe aree sono scattati, e fanno le prime vittime
illustri. Un’associazione di delinquenti antifumo ha denunciato
l’ex-cancelliere tedesco Helmut Schmidt per avere esercitato il suo
diritto di fumare a teatro. La denuncia è stata nientemeno che per
lesioni (i ignoti). Il punto che si vuole fare è che il fumo passivo
fa male al prossimo, mentre è lapalissiano che ciò è una frode
epidemiologica adottata e spinta dalle istituzioni sanitarie per
promuovere le vendita dei prodotti di cessazione farmaceutici. Le
multinazionali farmaceutiche sono da dieci anni partner ufficiali
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e la vergognosa alleanza sta
infettando l’Unione Europea. Il Kommissar Europeo Kaprianou e la sua
gang a delinquere devono raggiungere la proibizione assoluta in Europa
entro il 2010 con ogni mezzo disponibile.
Naturalmente
nulla è successo a Schmidt (89 anni e in ottima salute, all’anima del
“fumo uccide”) che, assieme a sua moglie, ha sempre fumato in faccia
agli antifumo e soprattutto all’ideologia che rappresentano. Il
procuratore, infatti, ha subito archiviato la denuncia perché Schmidt
è “troppo grosso” persino per gli antifumo. Ci auguriamo che Schmidt
continui a violare una legge che non merita alcun rispetto e che
continui ad essere un lampante esempio di libertà per tutti noi.
26 Gennaio 2008 -
Rivolte e manifestazioni in Germania contro il neo-nazismo della
“salute”
- Ancora in Germania la lotta al salutismo continua la sua escalation,
differentemente dall’Italia che, non a caso, è presa ad esempio dei
delinquenti antifumo europei come modello di “successo”, perché i
fascisti prendono sempre ad esempio che si sottomette e non chi si
difende. Dopo le energiche dimostrazioni in Francia, in Germania le
dimostrazioni
su susseguono in molte aree. Nella zona di Erlangen oltre 27.000
dimostranti hanno invaso ristoranti e luoghi “pubblici” e hanno fumato
in aperta violazione della legge. Mentre gli antifumo spingono perché
l’accordo di Lisbona sia firmato in modo da sottomettere tutte le
nazioni europee alla Frode Epidemiologica del Secolo, la battaglia si
fa furiosa anche in Inghilterra, con l’effetto a “macchia di leopardo”
di moltissimi pub che fanno fumare i loro avventori nel rispetto dei
diritti umani e dei propri incassi.
All’estero
si sta capendo che non si può ragionare con i fanatici, e che bisogna
scendere in piazza ed esercitare la
forza fisica
necessaria per farsi rispettare.
Molti hanno capito che i pericoli del fumo sono vastamente una frode
ed hanno cominciato a vedere gli antifumo come
nemici politici.
Meglio tardi che mai, noi l'abbiamo detto da anni che la salute non
c'entra niente! Dopotutto non ci vuole un genio a capire che si tratta
di corruzione e di ideologia fanatica, non di medicina.
Frode
informatica e scienza rottame
26 Gennaio 2008 -
Avanti con la propaganda antifumo e la truffa epidemiologica
- Siamo perfettamente d'accordo con l'apertura di questo astuto pezzo
di disinformazione: "Le scoperte sui danni provocati dalle
sigarette sembrano non avere fine" - proprio come la fantasia
degli imbroglioni professionisti che tali danni inventano. Osserviamo
come questo pezzo ciclostilato sia una frode informatica: "Per la
prima volta i ricercatori dell'università americana di Penn State
hanno trovato un legame diretto tra una sostanza cancerogena
presente nel tabacco e il papillomavirus umano (Hpv)".
A questo punto il lettore ignaro,
leggendo le parole "legame diretto" e "presente nel tabacco" pensa
alla prova scientifica, e il poveraccio che è già stato convinto dalla
propaganda che "il fumo uccide" ne vede conferma. Ma bisogna andare
avanti a leggere per capire a fondo il cinismo della propaganda
antifumo e dei mascalzoni che la producono: "Lo studio... ha preso
in esame il benzopirene, una sostanza organica presente nelle
sigarette ma anche in molti processi di combustione, e ha verificato
il suo effetto sui virus..." La frase chiave è "ma anche in
molti processi di combustione" a cui siamo esposti
regolarmente, tubi di scappamento e carne ai ferri inclusa. Ma non è
finita. Leggiamo: "Il risultato è stato che in presenza di alte
concentrazioni di benzopirene, l'Hpv nel muco cervicale cresce di
10 volte..." E qui si completa la frode (mentre i delinquenti
restano fuori di galera e sono anche riportati come "autorità" da
media ruffiani e giornalisti ignoranti): le concentrazioni di
benzopirene nel fumo di sigaretta non sono alte abbastanza da causare
alcun danno.
Nella nostra lista, salgono così a 124 le frodi epidemiologiche basate
su "attribuzioni" indimostrabili dalla scienza. E' proprio vero: i
danni "provocati" dalle sigarette sembrano non avere fine - proprio
come i giorni di galera per frode pubblica che si meritano questi
professionisti della truffa organizzata. Se il fumo potesse veramente
provocare 124 malattie (e forse ne abbiamo mancato qualche decina
perché se le inventano troppo in fretta!), il fumo sarebbe più letale
del plutonio e non ci sarebbe un fumatore vivo. Buone fumate,
signore... e signori!
Ideologia salutista e scienza
23 Gennaio 2008 -
Prima l’affermazione ideologica, poi i fatti e poi le fantasie
– Quando si parla di fumo bisogna fare le affermazioni ideologiche in
apertura o chiusura, proprio come si faceva nella
Russia sovietica. “Fumare fa male”, oppure “Il fumo uccide” va detto o
pronunciato per ribadire la fede epidemiologica e affermare che si è
“ideologicamente allineati” (e quindi "credibili").
Una volta adempiuto il "dovere ideologico" di mentire al popolo, si può passare ai fatti scientifici, che questa volta sembrano
essere un po’ più sostanziali. “Il fumo della cannabis contiene
ammoniaca, sostanza chimica altamente cancerogena, venti volte di più
rispetto al fumo del tabacco. Dallo studio emergono anche altri dati
inquietanti: nella cannabis sono presenti in misura cinque volte
maggiore del tabacco acido cianidrico e ossido di azoto, che portano
seri danni a cuore e polmoni.” Ma le canne non avevano un
effetto anticancro?... Non erano terapeutiche?... Non erano i "cannaioli"
arrivati al punto di dire che era “ingiusto” permettere la sigaretta
che “causa” “così tanti morti” e invece proibire lo spinello che "non
ha mai causato un morto" e che è addirittura “terapeutico?”…
Esaminate le misure dei tossici (e una volta tanto non i questionari
su vaghe memorie) si passa alle fantasie in funzione della propria
fede: chi è ideologicamente pro-spinello conclude dagli “studi” che la
marijuana è anticancro; chi è invece anti-spinello conclude dagli
“studi” che la marijuana “provoca” (o “innalza il rischio di”) cancro.
Le domandine di Pierino però le evitano tutti: sebbene ammoniaca,
acido cianidrico e ossido d'azoto siano chiaramente fattori dannosi
(in grosse quantità), sono le quantità contenute nello spinello
necessarie e/o sufficienti a causare cancro o danni al cuore?
Persone che hanno fumato marijuana per trenta-quaranta anni stanno
benissimo (come del resto lo stanno quelle che fumano tabacco e
talvolta entrambi). E in caso di cancro si può dimostrare che sono
stati gli spinelli o le sigarette? No, si capisce. Invece si procede
con un concetto assolutamente falso e del tutto idiota, che definisce
le menti fatalmente lineari di chi lo scrive e di chi ci crede: venti
volte più tossici = venti volte più rischio di cancro. Se, infatti,
anche se con venti volte più tossici si resta sotto la soglia di
pericolo per l'esposizione a quel tossico, il pericolo è così piccolo
da essere incommensurabile - che è esattamente il caso di spinelli e
sigarette.
Si va dunque a naso -- si fanno attribuzioni
che, per magia dell'"autorità", diventano "scienza". Se hai
fumato, il cancro ti è venuto per il fumo e non per le altre decine o
centinaia di possibili cause; se invece non hai fumato, allora si usa
la fantasia per attribuirlo a qualcos'altro. In breve, il fumo
diventa la "causa di default" dell'attribuzione da parte di questi
imbroglioni, che in realtà non hanno idea di cosa ha causato il cancro,
perché il margine di errore degli studi è immenso. Da ultimo si
ricordi che, nonostante che la propaganda faccia apparire il cancro
polmonare come un'epidemia, le cifre ufficiali della OECD stabiliscono
un'incidenza media di 34,7 cancri per 100.000 persone, ovvero lo
0,0374% della popolazione, considerando tutti i cancri polmonari in
fumatori e non fumatori per tutte le cause sospette combinate. In
altre parole dai dati della OECD risulta che il 99,9626% della
popolazione non lo contrae. Il fumo "provoca" il cancro?...
L'inquinamento "provoca" il cancro?...
23 Gennaio 2008 -
Il fumo (di tabacco) protegge contro l'atopia
- Uno studio longitudinale non basato su questionari a vaghe memorie
di esposizione (come tutti quelli sul fumo passivo) ha dimostrato che
i fumatori attivi e passivi sono protetti dal fumo di sigaretta per
quanto concerne l'atopia. L'atopia è una reazione allergica che si
manifesta nella persona affetta dopo pochi minuti. Questo studio
neozelandese, di buona qualità, ha seguito 972 partecipanti per ben 32
anni e riporta quanto segue:
"Il fumo nell'età giovanile riduce i rischi di
sensibilizzazione allergica in coloro che hanno un background di
famiglia nella sofferenza dell'atopia... quanto ritrovato è coerente
con l'ipotesi che gli effetti immuno-soppressori del fumo di sigaretta
proteggono contro l'atopia."
"Abbiamo stabilito che i bambini che furono esposti al fumo dei
genitori e quelli che cominciarono a fumare hanno anche una minore
incidenza di atopia in una vasta gamma di reazioni allergiche...
Conclusioni: Il fumo attivo e il fumo passivo dei genitori sono
associati a un minor rischio di sensibilizzazione allergica in
presenza di un background familiare di atopia."
Non aspettatevi di trovare questo studio nella rubrica "salute" del
Corriere della Sera o de La Repubblica, perché è contrario all'ideologia
e agli intenti dei truffatori sanitari che vogliono farci credere che
"il fumo fa male sempre e comunque". La funzione dei media non è
quella di educare e informare, ma di condizionare il pubblico al credo
e al comportamento antifumo e salutista, così da accettare la
proibizione e prevenire una ribellione.
In tali rubriche troverete invece senz'altro l'ultima "puttanata"
epidemiologica basata su questionari e fantasie dei sedicenti
"scienziati" e che magari fa vedere che il fumo fa crescere due teste,
ma non certo notizie come questa. Ogni informazione a favore
del tabacco deve essere censurata, anche per facilitare
l'apertura dei mercati di porcherie di cessazione e antidepressivi
spacciati ai fumatori dall'industria farmaceutica con l'aiuto dei
delinquenti dei ministeri della "salute".
Un'ultima cosa è da
considerare. In apertura di questo aggiornamento abbiamo detto che le
affermazioni ideologiche negli studi sul fumo sono tanto necessarie
quanto erano quelle di lealtà all'ideologia nell'Unione Sovietica. Gli
autori di questo studio non volevano vedere il loro lavoro di 32 anni
sprecato. Non volevano essere attaccati ad hominem come quelli
che, in passato, hanno avuto il coraggio di dire che i "mali" del fumo
non sono mai stati scientificamente provati. Volevano che il loro
studio superasse le dighe politiche dei giornali scientifici sotto il
controllo farmaceutico e che rifiutano ogni studio che discolpa il
fumo dai mali di cui lo si accusa. In breve, volevano il loro lavoro
pubblicato. Era quindi necessaria l'affermazione ideologica
lasciapassare. E infatti eccola: "Gli effetti nocivi del
fumo di sigaretta sono ben noti, e esistono buone ragioni per
evitarlo."
Ma - similarmente a
Galileo quando firmò la sua ritrattazione e bofonchiò "Eppur si muove"
- all'affermazione ideologica ne segue un'altra: "Il nostro studio,
però, suggerisce che la prevenzione della sensibilizzazione allergica
non è una di quelle ragioni".
Buone fumate - in
presenza o assenza dei vostri bambini.
Scienza
rottame
23 Gennaio 2008 -
Cellulari, nuova ricerca rottame Svezia-Usa: "Usarli di sera disturba
il sonno"
- Abbiamo detto che nella sezione "salute" dei mass-media si trovano
tutte le assurdità epidemiologiche e "anti-vita" e ribadiamo qui
l'affermazione. Ma in verità siamo stati restrittivi: le assurdità e
la scienza rottame si trovano un po' dappertutto, incluse le sezioni
"Scienza e Tecnologia".
Attenzione ragazzi
che una chiacchierata al cellulare prima di andare a dormire vi
impedisce il sonno - e il sonno, tutti sappiamo, ha un effetto sulla
salute -- ergo il cellulare fa male alla salute. "La ricerca,
finanziata dalle stesse compagnie della telefonia mobile, è stata
svolta su un campione di 35 uomini e 36 donne e ha, in apparenza,
accertato che le radiazioni del cellulare hanno un impatto
negativo ...."
Non sono solo i misteriosi fumi da gas mostarda
delle sigarette che uccidono dunque, ma anche le misteriose radiazioni
del cellulare che, proprio come le pistole a raggi di Buck Roger,
emettono nefande energie che alterano le funzioni del cervello. Sarà
mica per quello che la gente crede che il fumo passivo fa male? Se
avessimo la grana, sarebbe interessante pagare qualche "scienziato"
epidemiologico per "dimostrare" che esiste una correlazione statistica
diretta (oh, scusate, un "nesso causale"!) tra il credo dei babbei che
il fumo passivo fa male e il loro uso dei cellulari. Siccome con
l'epidemiologia tutto è possibile, i risultati saranno garantiti; è
solo questione di prezzo.
Ma COME gli
"scienziati" l'hanno "accertato" che le radiazioni del cellulare hanno
un impatto negativo non è dato di sapere a noi babbuini del
pubblico che dobbiamo solo berci queste cazzate galattiche: loro sono
"scienziati", perbacco... ma che pretese abbiamo?... che ci si
creda e basta! Naturalmente non ci è nemmeno dato di sapere se il
ridicolmente scarso numero dei soggetti esaminati si era sparato
quattro espressi prima delle telefonate. Ma chi se ne frega, è un
"allarme" sulla salute e quindi bisogna correre a stamparlo. Si noti
anche che, se questa "ricerca" avesse dato esito negativo, non
sarebbe stata credibile (e forse nemmeno riportata) perché
"finanziata dai produttori di cellulari"; ma siccome dice che i
cellulari "fanno male" allora la si riporta subito! Leggi: si
riporta solo quello che quadra con la superstizione salutista, e
cioè che tutto "fa male".
Buone telefonate a
tarda notte - con birra, patatine e sigarette.
Un po' di giustizia
13 Gennaio 2008 -
Bene il datore di lavoro tedesco
- Ben fatto. Non bisognerebbe dirlo in casi del genere, ma perché
no, in fondo ai fumatori si dice di tutto, li si caccia fuori, li si
usa come zerbino. Se su dieci persone ce ne sono due che fumano, ci si
aspetta che vadano fuori a fumare, in nome della "democrazia" e della
"maggioranza". Se invece ci sono due che non fumano e dieci che
fumano, ci si aspetta che dieci persone vadano fuori a fumare; questa
volta la "democrazia" non si applica, ma si parla in nome della
"salute", invocando
una chiara truffa epidemiologica per imporre una condotta, che
essa sia la maggioranza o no.
Per
fortuna in Germania ci sono ancora delle grosse sacche di buon senso -
ecco perché il divieto di fumo sta avendo grosse difficoltà - e questo
imprenditore ha scelto la strada della "democrazia", licenziando i tre
non fumatori che rompevano le scatole e disturbavano gli altri sette
dipendenti fumatori. E non bisogna dimenticarsi che gente che si lagna
per le sigarette si lagna per tutto il resto. Essere antifumo non
significa solo odiare le sigarette: significa avere un'architettura
mentale egoista e prepotente, che non esita a usare menzogne e
ingiustizie per ottenere ciò che vuole - una mentalità che ti
accoltella mentre piange.
Quello che l'articolo convenientemente
NON dice (mentre è collegato due volte a una pagina piena di
propaganda antifumo) è che ai tre non fumatori era già stata riservata
una camera no smoking dove potevano lavorare nella loro illusione di
ambiente "sano" - ma no, come tutti i meschini a cui si da un po' di
potere, immediatamente volevano l'ambiente "senza fumo" tutto per
loro, ovunque fossero nella ditta, forse perché la bastarda propaganda
del ministero della "salute" ha messo loro in testa che la ragione ce
l'hanno tutta loro e così pure anche i diritti.
Così sono stati licenziati in tronco e
lo squallido ambiente senza fumo se lo possono andare a trovare al
ministero della "salute" che ha lavato loro il cervello. Applausissimi
dunque per il datore di lavoro tedesco, che cercheremo di contattare
per reclamizzare i suoi prodotti!
Allarmi idioti
12 Gennaio 2008 -
Allarme! Anche i chewing gum “fanno male”!
- Ennesimo allarme idiota da uno “studio” pubblicato nientemeno che
dal British Medical Journal e subito riportato dalla sezione “salute”
del Corrierone come se fosse una cosa seria. Anche la gomma da
masticare "fa male": dolori di stomaco e diarrea. Già il titolo fa
sorridere, ma l’insulto alla pubblica intelligenza arriva leggendo
l’articolo, che parla di casi SPORADICI di dolori allo stomaco e
diarrea in persone che non fanno altro che masticare tutto il giorno.
Gli unici allarmi seri che si possono trarre dallo “studio” e dalla
lettura dell’articolo sono due. Il primo è che siamo veramente messi
male come civiltà – al punto da essere sull’orlo del ritardo mentale
collettivo – se abbiamo bisogno di studi per dirci che il troppo
stroppia, cosa risaputa dai tempi degli assiro-babilonesi e forse
anche prima. Il secondo è ancora più grave, ed è l’implicita
aspettativa (che – veramente! – meriterebbe l’oscar degli imbecilli)
che, per essere “sicura”, una cosa possa essere abusata, usata e
consumata in quantità ILLIMITATE… e magari fare sempre e solo bene!
Siccome tale cosa non esiste se non nelle menti bacate degli
ideologi salutisti, ne segue che tutto è una minaccia e che bisogna
fare “studi” e lanciare allarmi per tutto. E infatti…
Facce marce,
fanno schifo
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"Proteggi i bambini,
non fare loro respirare il tuo fumo" |
(Menzogna obbligatoria stampata sui
pacchetti di sigarette)
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Ministero
della "salute": 'Non
vi sono quindi macroindicatori di particolari danni alla
salute attribuibili all’emergenza
[spazzatura] del momento.'
Ministero
della "salute": 'Il fumo uccide'. |
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11 Gennaio 2008 -
La spazzatura non fa male, il fumo si
-
Non c’è certo bisogno di descrivere la situazione a Napoli, è su tutti
i media. Non c’è nemmeno bisogno di rammentare ai nostri lettori che,
mentre i napoletani soffocano nel fumo dei fuochi di spazzatura,
qualcuno la cui mente vaga tra la balordaggine totale e la sociopatia ha
vietato di fumare nei parchi all’aperto per “tutelare” gli
“innocenti” non fumatori dai "pericoli" del fumo passivo che non
ci sono.
Inutile dirlo, quando è stato vietato fumare nei parchi di Napoli il
ministro della “salute” ha applaudito l’iniziativa perché ciò è per la
“tutela” del non fumatore e perché avanza il proibizionismo, promosso
dal ministero a tutta birra con la perfetta conoscenza che non
può provare nemmeno un morto da fumo, ma chi se ne frega, le multinazionali
farmaceutiche vendono più antidepressivi e le loro lobby al ministero
sono contente.
Credibilità zero? Zero non basta, bisogna passare ai numeri negativi – specialmente dopo
aver letto questo articolo sul sito del ministero della “salute”: “I dati disponibili in Regione Campania e al Ministero
della Salute sulle notifiche di malattie infettive e contagiose non
mostrano un andamento particolarmente atipico eventualmente riferibile
all’emergenza rifiuti… Non vi sono quindi macroindicatori di
particolari danni alla salute attribuibili all’emergenza del momento.”
Si noti, un' "emergenza" che dura da mesi, da anni. Invece,
ecco il via a nuovi "studi" "epidemiologici". Gnam-gnam! Chi
della greppia degli "esperti" incassa bene, questa volta, mentre la
"salute pubblica" continua impunemente a prendere per il culo i
cittadini?...
Il fumo uccide, l'esposizione al fumo passivo anche, ma l'esposizione
per anni a migliaia di tonnellate di spazzatura no. La religione dei
ciarlatani – cioè la “prevenzione” – si applica ai morti virtuali “da
fumo” ma
non alle megatonnellate di
spazzatura reali. State calmi, napoletani, non ci sono serie minacce
alla salute dalla spazzatura, lo dicono gli "esperti". Smettete di fumare invece, il fumo si
che è una minaccia seria.
Specialmente, bruciate tanto la spazzatura -- ma non
esponete i vostri bambini al fumo passivo perché ci sono troppi
“studi” che dicono che “fa male”, per quello che è vietato nei parchi
della vostra città. Ve lo diciamo noi, del
ministero della “salute”; noi siamo l' “autorità” e quindi voi ci crederete
senz’altro.
Ingegneria sociale
11 Gennaio 2008 -
USA: vietate le lampadine
- Secondo i salutisti (o ambientalisti) la scelta e la
libertà – di uno o di milioni -- devono sottomettersi all’ambiente e
alla salute, guarda caso perché è il campo in cui loro hanno le mani. Per tale inversione
inversione di valori ci vogliono giustificazioni che
dimostrino che l’ “emergenza” è reale. L’emergenza va dimostrata con
la scienza, ma la scienza non può dimostrarla. Allora si
ridefinisce la scienza in modo che includa la scienza rottame. Come la plastilina,
essa si adatta perfettamente a tutte le forme desiderate e produce
sempre i risultati che facilitano la politica già decisa.
Chi fuma e segue FORCES sa bene come ciò sia applicato
alle sigarette; ma ci si sta rendendo conto che in realtà ciò si applica
a tutto, incluse le lampadine. Si, negli Stati Uniti le
lampadine incandescenti sono ora, a tutti gli effetti, illegali.
Perché? Perché la scienza rottame fa vedere che “inquinano” e che
invece le
lampadine a gas sono più efficienti. Facciamo un passo indietro. Esattamente
come si fa per le sigarette, sarebbe troppo onesto renderle semplicemente illegali;
è meglio invece usare la burocrazia e regolare
all’estinzione. Il prodotto resta legale ma è impossibile
consumarlo. Nel caso delle sigarette ciò si fa con i divieti (uffici,
automobili, parchi, strade, casa…); nel caso delle lampadine si creano
invece degli standard che le lampadine incandescenti non possono
soddisfare - e se non si possono soddisfare, allora la produzione è
vietata.
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I leccaculisti culturali
del Corriere della Sera non possono mancare un'occasione per dare
addosso al fumo e conformarsi così all'opera di ingegneria culturale basata
sulla truffa epidemiologica. Così si sono collegati a un sitarello
americano che
colleziona pubblicità "orribili" e hanno messo ben tre pubblicità
dell'industria del tabacco come esempio di cose "raccapriccianti".
Stranamente, la recente pubblicità raccapricciante della LILT per la
cessazione del fumo pagata dalla Pfizer non è parte della collezione.
Il titolo della pubblicità sopra è: "Fumale in faccia e ti seguirà
dovunque". Niente male: specialmente il profumo dei sigari e delle pipe
è meraviglioso! Naturalmente noi preferiremmo fumare in faccia a LoTurco
e specialmente a ciò che ella rappresenta - nell'ipotesi, naturalmente,
che fosse così bella come la modella di questa pubblicità. Ma, vista la
sua faccia da salutista, non è proprio il caso, perché l'alternativa sarebbe
di baciarla - ma quello si che sarebbe una cosa veramente
raccapricciante. Buone fumate! |
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Come nel caso del “fumo fa male”, ciò che conta però è quello che non
viene detto – e nel caso della lampadina ciò che non è detto è che
una lampadina incandescente costa 50 centesimi in America, mentre
quella a gas costa tre dollari e che, anche considerando che la
lampadina a gas dura di più, non dura abbastanza per coprire il suo
costo iniziale quando comparato al costo di quella incandescente. Per le sigarette si dice che il fumatore costa di
più in spese mediche: a parte il fatto che ciò è falso, ciò che non si
dice è che, anche se fosse
vero, sarebbe anche vero che il fumatore campa di meno e quindi
si risparmia in pensioni, cibo, energia, ecc. ecc. e il tutto si trasforma in un
risparmio economico netto per la società mentre Mr. Smoker contribuisce di
più per via delle tasse sulle sigarette. Ciò però non quadra coni profitti delle multinazionali farmaceutiche: il fumo è un potente
antidepressivo che ruba mercato a quelli farmaceutici, quindi i
ministeri fanno le campagne antifumo.
Tornando alle lampadine, anche qui si gabba il pubblico coi soliti cifroni a
effetto, affermando che le lampadine a gas risparmieranno ben 18
miliardi di dollari in bollette agli utenti americani, ma non si
dice che oltre 26 miliardi in più saranno spesi per
acquistare
lampadine a un costo sei volte più alto di quelle incandescenti, e
che una grossa fetta di quei 26 miliardi finirà nelle tasche della
Phillips, General Electrics e compagnia cantante che sono in favore del divieto in nome di ecologia e salute...
chissà perché!
C’è poi da dire che le lampadine a gas sono state disponibili sul
mercato da oltre dieci anni, ma costituiscono solo il 5% del mercato. Ciò significa che il pubblico consumatore – cioè il
popolo – ha già espresso con il suo portafoglio il voto di preferenza.
Ma sappiamo anche che popolo e democrazia possono "andare a farsi
fottere" quando di parla di “salute” e di “ambiente”. Il popolo,
infatti, è troppo stupido per capire gli intricati misteri di
cui sono a conoscenza gli “esperti” che dispongono dei soldi e le
libertà altrui. Per farla capire alla gente idiota bisogna usare
divieti e regolamenti, nonché la pedagogia che una manica di
approfittatori auto-appuntatisi “esperti” (e mai eletti da nessuno)
decidono di imporre alla gente per il “bene comune” stabilito da
loro.
…E l’ambiente creato dalla luce “calda” della lampadina incandescente?
Stupidaggini: la gente si abituerà quando non ha scelta – e
sanzioni, sanzioni, sanzioni… vedrai che faranno come vogliamo noi!
A quando la polizia antilampadina? Non c'è da ridere: si parla già di
"polizia energetica".
Ma la scienza rottame dietro l’ambiente?... Stà zitto, idiota, chi ti
paga?... Parlando di pagamenti: e i miliardi che i consumatori
devono scucire per comprare le lampadine che hanno già dimostrato di
non volere? Non è il nostro dipartimento, dicono i burocrati salutisti
e ambientalisti: il nostro lavoro è quello di “tutelare” il popolo da
se stesso anche se il popolo non lo ha mai chiesto con un voto. E poi
l’economia non conta nulla quando si tratta di “salvare” il
pianeta dalla catastrofe che non possiamo dimostrare, no?... Noi siamo l’autorità,
siamo auto-referenzianti e non dobbiamo proprio rendere conto a
nessuno. Dobbiamo solo predicare le nostre fedi spacciate per sapienza: è così e basta – e
ricordati che abbiamo la polizia, gli ispettori e persino i carri armati per
fartela capire... se è proprio necessario ricordarti chi è che comanda!
Il punto qui non è opporre le lampadine a gas, che potrebbero anche
rivelarsi meglio di quelle incandescenti. Il punto è che le "autorità"
si ritengono in diritto e dovere di forzare le scelte di mercato e
di stile di vita con leggi e sanzioni, trattando il popolo che
paga questi bastardi come fosse un bambino a cui bisogna "insegnare"
le cose con le buone o con le cattive. Si capisce che l’Italietta correrà a copiare gli americani anche per le lampadine;
se lo fanno loro che sono “più avanti”, perbacco dobbiamo farlo anche
noi che non vogliamo restare “indietro”! Bisogna anche cominciare a capire
che, inevitabilmente, salute totale significa libertà zero e
controllo assoluto – e attenti che si continuerà a
ridefinire la libertà per soddisfare le agende politiche e (im)morali
mentre viene uccisa, arrivando quindi a un altro paradosso: il
totalitarismo su ogni scelta della nostra vita diventa libertà totale!
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10
Gennaio:
il terzo anniversario di una legge
INFAME.
"Celebriamolo" fumando dove è vietato.
Non ci siamo "dimenticati".
Non ci siamo "abituati".
Non abbiamo accettato
la frode del fumo passivo.
Sarà la frode che cederà.
Saranno i truffatori che PAGHERANNO. |
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Ecatombe di pub
Esempio articolo 1
Esempio articolo 2
La rovina economica è uno dei mille mali che ha afflitto
la povera Inghilterra del momento dell'avvento del salutismo
nello sfortunato Paese. Il divieto di fumo sta costando la
chiusura di 50 pub alla settimana nel Regno Unito
dallo scorso Luglio, quando il divieto è cominciato. I
fumatori inglesi fanno ciò che i fumatori italiani devono
fare: se ne stanno a casa e non patrocinano i locali
pubblici, che sono mezzi deserti perché tutti quei non
fumatori, "poverini", che stavano a casa per via del fumo e
che si sarebbero riversati nei locali dopo il divieto
semplicemente non esistono: era un'altra menzogna per
babbei creduloni; che altro c'è da aspettarsi dalla "salute
pubblica"?

E, ancora differentemente dai gestori italiani, quelli
inglesi continuano a infrangere la legge invece di
baciare servilmente i fondelli della "salute pubblica" tra
accodi per "chiudere un occhio" da una parte e petizioni
dall'altra. Esiste un solo modo per trattare con i
delinquenti - e non è certo quello di fare accordi o di
chiedere clemenza!
Nel frattempo, divertitevi a
visitare questo sito inglese, dove l'amico Phil
Williams, un partecipante del movimento per la distruzione
degli antifumo e di ciò che rappresentano, si diverte a
impersonare il ministero della "salute" britannico,
rivelandone la vera ideologia e programmi sociali in
perfetto humour britannico.
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3 Gennaio 2008 -
Carogne salutiste, non pagheremo le tasse
- Questa sta diventando l’essenza del nuovo messaggio che milioni di
cittadini britannici cominciano a lanciare ai delinquenti del National
Health System inglese che, come tutte le “imprese” governate dallo
Stato, è diventato una mostruosità burocratica sull’orlo della
bancarotta.
I delinquenti del
NHS, opportunisticamente capeggiati dal primo ministro Gordon Brown il
cui governo sta disperatamente cercando di salvarsi da disastri
politici che non sembrano dargli tregua, intendono ridefinire
UNILATERALMENTE il contratto sociale – senza, naturalmente, alcuna
consultazione popolare.
Il malcontento in
Gran Bretagna sta crescendo esponenzialmente – una cosa che i
lecca-culo della stampa italiana si guardano bene dal mettere in
rilievo perché vogliono promuovere l’ideologia e la dittatura della
“salute pubblica” e della “sicurezza”. E’ anche interessante notare
come l’articolo del Corrierone a cui siamo collegati si sia
strategicamente dimenticato che nella proposta «costituzione con
diritti e responsabilità» dell’NHS sono stati inclusi anche i
bevitori.
Ma i delinquenti
dell’ideologia salutista non si fermano certo a fumo, alcol e cibo.
Tutto diventa un bersaglio. In nome di questa ideologia da tarati
mentali si è già arrivati al punto che tenere in mano il telefonino
mentre guidi in Inghilterra può costarti due anni di galera e,
mentre cammini per la strada, vieni fotografato una media di 300 volte
al giorno. Cinquanta pub alla settimana stanno chiudendo per il
divieto di fumo e il National Smoking Day (31 Dicembre, vedi riquadro
a destra) – il giorno della disobbedienza civile dove si fuma
dappertutto in faccia agli antifumo è stato un gran successo anche se
i mass-media britannici hanno fatto di tutto per sopprimere
l'informazione, che invoglierebbe molte più persone a ribellarsi e a
farsi giustizia da se, facendola finita con i delinquenti del
ministero della "salute". Ma sappiamo che il cancro salutista non
affligge solo l’Inghilterra: per menzionare solamente due esempi a
caso, in West Virginia ora buttare una cicca o una gomma da masticare
sul marciapiede ti costa venticinquemila dollari di multa e, in
Canada, fumare nella strada o posteggiare nel posto degli handicappati
ti costa cinquemila dollari di multa. Il senso delle
proporzioni è perso, perché ciò è diventato un modo per dire “ti odio”
- sebbene qualche idiota nostrano potrebbe dire che violenza infinita
mantiene ordine assoluto senza capire che, alla lunga, l'uso del
manganello porta all'impiccagione a testa in giù.
Sia chiaro che
quando i salutisti sono chiamati delinquenti non è per effetto
retorico, ma lo si intende nel pieno significato morale e
grammaticale della parola. Come altro si può definire gente che:
-
Consciamente
spaccia informazione medica falsa sulla causalità di malattie
per le quali in realtà non ha prove, e sulle quali fabbrica costi
sociali?
-
Consciamente
attribuisce al fumo e altri stili di vita causalità che non
possono in alcun modo essere dimostrate scientificamente se non
con non-scientifica spazzatura epidemiologica?
-
Consciamente e
unilateralmente biasima i contribuenti per il fallimento di
un’infrastruttura sociale incompetentemente gestita?
-
Unilateralmente
ridefinisce fondamentali contratti sociali come quelli mutualistici
senza consultazione popolare e sulla base di una classe
medica e burocratica lobbizzata dall’industria farmaceutica e senza
mai rendere conto delle basi scientifiche delle proprie
affermazioni?
-
Arrogantemente
minaccia la vasta maggioranza della popolazione (costituita da
fumatori, bevitori e grassi) dimenticando che è agli ordini della
gente (cioè i grassi, i fumatori e i bevitori) e non il
contrario?
Non solo tali
individui vanno chiamati criminali, ma devono essere trattati come
tali e fare pulizia delle istituzioni pubbliche, costi quel che
costi. Ogni dialogo e negoziato con essi è una perdita di tempo perché
questa gente non ha mai creduto nei dibattiti e nelle discussioni
democratiche perché sono dei fascisti che si autodefiniscono “scienza”
e credono nel paternalismo. Dopotutto loro sono pochi e le loro
vittime sono milioni: che si sta aspettando?...
In un’Italia
asservita all’autorità questa linea di pensiero è difficile da capire
o da credere, ma essa si sta diffondendo a macchia d’olio nella
società britannica, e non solo costì. Sta diventando chiaro che i
delinquenti della “salute pubblica” hanno condotto il sistema
sanitario alla rovina facendolo diventare una mostruosità burocratica
(il NHS è il terzo più grande datore di lavoro del mondo per una
popolazione pari a quella italiana: 1,3 milioni di persone solo
per la "salute pubblica"!) e ora – come fanno tutti i delinquenti - si
vuole dare la colpa alle vittime che pagano, adottando un perverso
modello morale imposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che
è spinto, purtroppo, anche in Italia.
Esiste un modo
semplice e chiaro per mettere in ginocchio questa cricca – e, a
giudicare dalle risposte pubblicate in tutti i giornali da parte del
pubblico (clicca
qui solo per un esempio del Daily Mail),
sembra un messaggio unanime: smettere di pagare i contributi in
piena violazione della legge fiscale, visto che lo Stato sta
unilateralmente ridefinendo il contratto in piena violazione della
legge democratica e sociale. Con i soldi risparmiati dalle tasse,
assicurazioni private possono tranquillamente prendere il posto del
NHS per una frazione del costo vista l’immensamente maggiore
efficienza.
Basti quello che
un lettore sassone ci ha scritto:
“I bastardi
sanitari devono capire che non smetteremo di fumare, bere e
mangiare come, quando e quanto vogliamo. La funzione di un
servizio sanitario deve essere quella di provvedere cure e terapie
senza condizione e indipendentemente dallo stile di vita del cittadino,
perché non è e non può essere la funzione del servizio sanitario di
imporre le scelte di vita e la condotta dei cittadini, la cui
obbligazione è soddisfatta esclusivamente col pagamento dei contributi.
Questa canaglia vuole trasformare la mutua in uno strumento di
ricatto, prendendo i soldi da tutti con la forza e ridistribuendoli ad
una elite che loro stessi selezionano secondo la loro ideologia
bacata, gli interessi delle multinazionali farmaceutiche e i loro
balordi modelli statistici creati dai computer anziché dalla scienza.
Possono prendere il loro accordo unilaterale, arrotolarlo stretto
stretto e ficcarselo su per il… Non obbediremo, ma useremo la forza
necessaria”.
Ben detto e
applausi!
Se i delinquenti
sanitari sono così preoccupati per i costi, che si liberino di una
buona parte degli 1,3 milioni di persone che impiegano; che mettano un
calmiere ai costi dei farmaci che i mascalzoni delle multinazionali
farmaceutiche aumentano quasi quotidianamente mentre istigano odio
sociale e insane politiche. Perché non fanno a Big Pharma quello che
hanno fatto a Big Tabacco? La domanda è retorica, naturalmente, visto
che Big Pharma è diventata uno con le istituzioni “sanitarie”.
Se la feccia
politica del governo Brown sta cercando capri espiatori, sarà meglio
che li cerchi tra i suoi burocrati e le British Medical Association,
non tra la popolazione che paga i suoi stipendi, perché l’unica
conseguenza di tirare troppo la corda sarà una reazione violenta; e
qui non si tratta nemmeno di minacce, ma di una conclusione semplice,
logica e inevitabile, perché la guerra al salutismo deve essere totale
altrimenti esisterà solo il totalitarismo.
Proibizionismo
22 Dicembre 2007 -
Stiamocene tutti a casa a capodanno! - Nemmeno a capodanno si
sarà liberi di fumarsi una sigaretta e di bere nei locali. Certo che
no: dopo il coprifuoco antifumo ecco il coprifuoco antialcol; anche a
capodanno sarà vietato bere oltre le due di notte. I deficienti
proibizionisti che hanno varato questa legge inutile e dannosa non
spiegano, si capisce, come chi si canna cinque pinte di birra o
quattro whisky tra le 00:40 e la 1:59 non sia pericoloso sulle strade
alle tre di notte, visto che le sbronze durano parecchie ore; ma
ovviamente la logica non è una cosa che si applica ai salutisti, più
tagliati per paternalismo, proibizionismo e frode epidemiologica.
Per un totalitarismo "efficace" bisognerebbe che la vendita dell'alcol
fosse proibita almeno dalle 17:00 di ogni giorno - e il fallimento di
bar e altri locali non sarebbe certo una considerazione: la "salute"
prima di tutto. E non c'è dubbio che sarà così o addirittura che
l'alcol sarà proibito del tutto. Perché no? E' importante che la
libertà sia tolta gradualmente ai babbei che se la fanno
togliere. Proprio come un medico malefico farebbe, il veleno della
proibizione deve essere propinato al dosaggio necessario e
sufficiente per dar tempo alle vittime di abituarsi e di
dimenticare la libertà passata - anzi, usando la propaganda dei media
per convincere che i divieti sono progresso sociale e "libertà da..."!
 |
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Il
divertimento nei locali pubblici fino a tarda notte sta
diventando una cosa del passato. La squallida ideologia
salutista sta distruggendo ogni gioia di vivere (proprio
come FORCES aveva previsto da anni) in nome delle SS, Salute
e Sicurezza. E finché tutti obbediremo, avremo esattamente
lo squallore che ci meritiamo. |
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Sia come sia, i gestori dei locali
questo se lo meritano proprio: hanno obbedito senza lotta al divieto
di fumo? Che si godano anche il resto. E non hanno ancora visto
niente! Il 2008 si avvicina a grandi passi e loro, ignari, non hanno
idea di cosa la cricca della "salute pubblica" nazionale e
internazionale ha in serbo per mandarli sul lastrico in nome della
"salute e sicurezza" SS - ma naturalmente è più facile non crederci.
Finché gestori e cittadini non impareranno che le chiappe
dell'autorità salutista non si leccano ma si prendono a calci, la
situazione si farà sempre peggio. Ma ce ne vogliono ancora tante di
legnate; basta leggere l'articolo per capirlo: ecco le suppliche per
una deroga! Quale "deroga"?... La disobbedienza civile bene
organizzata e su larga scala - sia per il divieto di fumo che per
quello di alcol - è l'unico pugno politico capace di mandare un
messaggio forte e chiaro, altro che belare!
Nel frattempo che aspettiamo la
crescita dei testicoli e di qualche principio, ecco una ragione di più
per starsene a casa al caldo, fumare come turchi, mangiare come porci
e ubriacarsi alla stragrande questo capodanno - e il tutto a metà
prezzo, lasciando i "locali pubblici" sani e sicuri, vuoti e squallidi
come la "salute pubblica" li sta rendendo.
Lotta agli
antifumo
16 Dicembre 2007 -
Bisogna correre a fumare nei parchi e in faccia a Nasti
- C'era una volta chi diceva che con le buone maniere si ottiene
tutto. Forse era vero. Ma si trattava di tempi più civili, certamente non
di oggi.
Certe
associazioni di "fumatori cortesi e non fumatori tolleranti"
(servite ad annichilire la reazione popolare agli inizi della
guerra al fumatore) credevano la stessa
cosa e infatti non esistono più.
Avevano
torto marcio - e ancora adesso non ci riesce di concepire come si può
trattare con rispetto comprovati truffatori che ti chiamano assassino
quando sei innocente. Quando si tratta di fumo e altri stili di vita, per
farsi rispettare ci vuole la forza, non le “buone
maniere” perché si tratta con dei fanatici e non con delle persone
ragionevoli e sane di mente. Il "progresso" della caccia al fumatore dimostra appieno che
abbiamo ragione - ma anche, purtroppo, che i "marroni" per abbattere
il salutismo e le istituzioni che l'hanno abbracciato non sono ancora maturi, anche se bisogna dire che stanno crescendo,
come possiamo vedere dappertutto in questa pagina.
Una buona opportunità per fare esercizio è fumare nei parchi,
in faccia agli accertatori antifumo e al signor Nasti (che in inglese,
guarda un po', significa "odioso" e "antipatico"), negli asili e
dovunque sia vietato. Dopo la sanzione dei fascisti antifumo, la si
deve portare in tribunale perché essa è in chiara violazione della
stessa legge Sirchia,
basata sulla truffa del fumo passivo, che viola
il diritto di fumare solo nei locali chiusi.
All’allargamento
della crociata antifumo si deve rispondere con un allargamento
dell’uso della forza in modo proporzionale alla crociata
invece di obbedire come dei conigli; ma bisogna anche intraprendere azioni
pro-attive
come succede all'estero. Infatti, finché questi delinquenti
avranno l'iniziativa, le loro vittime saranno sempre sulla difensiva,
arretrando ad ogni passo fino all'estinzione. Il programma mondiale
dei malviventi antifumo, infatti, intende rendere impossibile l'uso
della sigaretta OVUNQUE (incluso strade, piazze, parchi, automobili,
ecc.) mantenendola legale e spremendo da essa ogni possibile centesimo
per finanziare se stessi e rendere il fumatore quello che paga le
tasse senza goderne i benefici. La stessa, identica cosa è già
cominciata con il grasso e l'alcol.
E'
tempo, seriamente,
di cominciare la caccia all’antifumatore usando la stessa
tattica dei nemici che vogliono "aiutarci"; rendendo loro la vita
difficile - sempre più difficile: disobbedendo,
imbarazzandoli e facendoli sentire la “merda” che sono. Usiamo anche
noi le
infami parole di Sirchia, questa volta a nostro vantaggio: "Gli antifumo devono
sentire la pressione sociale che li induce a smettere". E’ altresì
inutile rivolgersi ai politici a sperare di ottenere rispetto e
giustizia e tanto meno ai mass-media i cui budget pubblicitari
dipendono sempre più dai farmaceutici che hanno interesse nei divieti
e nella mentalità salutista.
E’ tempo di sviluppare una forza autonoma, capace di
raggiungere, consolidare, educare e riassicurare i fumatori e che non
dipenda da quei fattori esterni che sono controllati (o pavidi). E'
ormai chiaro che, in un clima di caccia alle streghe, le
streghe devono farsi rispettare a bastonate (assai più che a
invettive e maledizioni) per non essere
bruciate al rogo e per farsi rispettare dai politici. Buone fumate.
Infrangere le leggi antifumo – in Italia e nel mondo – è il buon
proposito di FORCES per il 2008; perché obbedire alle leggi antifumo
significa obbedire all'odio e alla frode, facendoli diventare
istituzioni.
16
Dicembre 2007 -
I fumatori si stanno organizzando politicamente... tranne che in
Italia, naturalmente - Una volta tanto lo diciamo anche noi:
l'Italia è sempre indiretro. Germania, Inghilterra, Danimarca,
Francia, Israele: i fumatori si stanno organizzando in partiti
politici - e questa è la buona notizia con cui chiudiamo quest'anno di
pubblicazione di FORCES Italiana. Il 2007 è stato, finora, l'anno del
maggior numero di divieti, in armonia con i diktat antifumo dell'OMS.
Però è stato anche l'anno della grande presa di coscienza, è cioè che
per combattere la criminalità istituzionale antifumo ci vuole
forza - forza politica, dimostrazioni, tafferugli, disobbedienza
civile... tutti i mezzi sono leciti per tagliare le gambe di
malviventi che sanno benissimo di mentire con la loro informazione falsa che,
infatti, non vogliono mai discutere. L'ultima in linea
è stata la formazione del partito dei fumatori in Israele (vedi link
sopra). Il loro
obiettivo è semplice e chiaro: abolire la legge antifumo perché è
basata sulla frode e sulla violazione dei diritti umani.
16
Dicembre 2007 -
Decine di
migliaia a Parigi contro il divieto di fumo: silenzio totale dei media
italiani - Fedelissimi alla loro tradizione di accanito
leccaculismo del potere sanitario (e non solo di quello, per la
verità), i media italiani hanno completamente soppresso la più
massiccia manifestazione contro il totalitarismo sanitario di tutti i
tempi. Non bisogna, dopotutto, convincere i fumatori che "fumare fa male" (a
dispetto delle ben dimostrate frodi epidemiologiche) e che "la partita
è persa"? Non bisogna forse dire che si devono adattare a rinunciare alla sigaretta
e conformarsi alla volontà di un'ipotetica maggioranza non fumatrice che
detta legge nel Nuovo Ordine sociale?
Sbagliato.
Per fortuna la realtà non è così, e in Francia la rabbia dei fumatori
è diventata incontenibile. A Parigi la cricca farmaco-sanitaria si è trovata
davanti a una folla di decine di migliaia di fumatori e tabaccai (vedi
fotografie) che, a differenza della loro controparte italiana che
soffre
dello stesso leccaculismo che affligge i media, si è
riversata nelle strade. No al divieto. Se è vero che il tabacco è così
mortale, lo stato deve vietarlo, altrimenti deve permetterne il libero
uso perché è un prodotto legale. Il divieto sarà disobbedito,
e altre azioni volte a recare danno all'establishment a
delinquere
antifumo sono in programma. Il nostro gruppo internazionale ha messo
la sua esperienza ultra-decennale e i propri servizi di consulenza
sulla truffa epidemiologica a disposizione dei "buralistes"
e dei fumatori francesi, in modo che gli stessi errori strategici già fatti in altri
Paesi non siano commessi anche in Francia. La posta è alta in tutto il
mondo: estrema corruzione istituzionale; complicità dei mass-media a
frode e apologia dell'odio;
repressione dell'informazione e diffusione solo di informazione falsa;
rappresentazione sistematicamente falsa dell'evidenza epidemiologica
da parte di medici, associazioni mediche e autorità sanitarie; falsi
ideologici; violazioni di diritti umani, costituzioni, libertà di commercio
e impresa; soppressione di diritti personali; scavalcamento delle
strutture democratiche. La lista è molto lunga e
proporzionalmente pesante sarà il conto (e la punizione) che i bastardi della "salute pubblica"
e i loro santoni farmaceutici dovranno pagare - un giorno che verrà
di sicuro.
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Il re è nudo:
dove sono tutti questi obesi? |
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16 Dicembre 2007 -
Gli obesi che non ci sono - Interessante questo articolo
de La Repubblica (notare che è nella sezione Tecnologia & Scienze
invece di essere in quella delle barzellette) sulle ultime baggianate
statistiche della pseudo-ideologia salutista, ma soprattutto sul
messaggio da istituzione psichiatrica implicito in questo e in mille
altri articoli del genere. 52.000 "morti" all'anno in Italia per
l'obesità, ed il 34,2% degli italiani è obeso, vale a dire
oltre uno su tre. L'empirica evidenza che basta guardarsi
attorno per vedere che un italiano su tre NON è obeso e che si
tratta quindi di una truffa statistica non conta nulla, perché è
stampata sui giornali ed è pronunciata dalle "autorità" a dispetto dei
nostri occhi. Stessa cosa del fumo, immancabilmente citato: "L'eccesso
di peso è il secondo rischio di salute dopo il fumo" a dispetto che
questi delinquenti devono ancora dimostrare scientificamente che
una sola persona sia stata uccisa dal fumo. Questa gente è così
abituata a inventarsi i morti sui computer che addirittura afferma
l'esistenza di obesi che ognuno di noi può facilmente vedere che non
ci sono - né nella propria città, né altrove. Sarebbe legittimo
sospettare che il problema va al di la della malafede e sconfina
seriamente nella schizofrenia.
Ma la trappola nascosta di queste
ovviamente false affermazioni circolate dalla "salute
pubblica" è assai più grave di quello che sembra, ed è ideologica.
Visto che rifiutiamo la morte ne segue, subliminalmente, che essa
viene SOLO per una causa prevenibile - ergo la religione della
prevenzione. Ne segue anche l'implicazione altamente subliminale che se preveniamo tutte le
"cause" possiamo
prevenire la morte, o perlomeno posticiparla di tanti anni. Non è un punto retorico, è il messaggio vero!
Notare il solito uso dei termini "piaga" ed "epidemia", e anche come i ruffiani
dell'ideologia si adoperano per "prevenire" le bibite gassate nelle
scuole. E, ancora, "emergenza etica ed economica"
pronunciata dal rappresentate del ministero della "salute" che,
con implacabile faccia marcia, si pone
dalla parte dell'etica quando è lapalissiano che un italiano
su tre NON è obeso! Anche se togliamo il fattore malafede, l'unica
cosa lapalissiana è che il rappresentante (e il suo ministero) hanno
bisogno di cure psichiatriche!
Notare infine come il dichiarato dimezzamento del
consumo di vini sia dichiarato un fattore "positivo", mentre
l'impatto devastante sull'economia è totalmente trascurato. Per
questi ideologi che esprimono la loro fede coi numeri decimali,
astensione significa promessa di salute e lunga vita e, in fondo
in fondo, di nuovo la promessa che non si morirà. Non credete loro
nemmeno per un attimo. Le piante di Lisenko
crescevano meglio con le note dell'Internazionale Socialista -
"scientificamente" dimostrato! Qual'è il serio problema di questa
risibile ideologia? Che troppi babbei ci credono - e il fatto che
queste frodi si trasformano sempre in leggi e in tasse a cui anche i
non-babbei sono forzati a sottostare.
Scienza
rottame "sanitaria"
16
Dicembre 2007 -
Il
turno di notte provoca il cancro! - Abbiamo parlato finora di
malattie psichiatriche istituzionali, ma non abbiamo detto che uno dei più grossi
problemi con le malattie mentali è che il malato di solito non sa di
esserlo. Come prova bisogna leggere l’ultima trovata dell’Agenzia
Internazionale per la Ricerca sul Cancro, naturalmente riportata dai media come fosse scienza vera perché viene dalla “autorità”.
Incidentalmente, un altro problema
con questo tipo di afflizione è che si sviluppa lentamente,
dando alle vittime e a quelli che le circondano tempo per adattarsi al
cambio e di accettare l’irrazionalità come normale. E quando si parla
di pazzia collettiva, questo è sempre il caso. A complicare le
cose arriva il bisogno di guida autorevole collettiva per mantenere un
minimo di funzionalità anziché sviluppare il pensiero autonomo. Non
c’è molto da sorprendersi, quindi, se qualsiasi idiozia pronunciata
dalla “autorità” sanitaria venga presa come oro colato, perché si
confonde l’autorità con la conoscenza e la scienza; è per questa
ragione, infatti, che i movimenti contro le frodi scientifiche delle
autorità sanitarie
come il nostro
sono chiamati "antiscientifici" dagli stregoni che credono di essere
scienziati manon possono dimostrare scientificamente un fico secco!
Notare che la
classificazione dell'IARC del lavoro notturno come “probabile
cancerogeno” metterà il turno di notte nella stessa categoria degli
steroidi anabolici, radiazioni ultraviolette e scarichi dei motori
diesel.
Le
conseguenze sono facili da immaginare: il lavoro notturno è
un”rischio”! Vietiamolo! Limitiamolo! Aumento della paga per
compensazione di rischio, quindi aumento dei prezzi! Cosa non si fa
per la “salute”?... E non dimentichiamoci le cause legali per
possibili compensi! Hai lavorato dieci anni nel turno di notte tra l'
85 e il ’95 e ora hai il cancro? Fai causa e diventa ricco!
Vendicati contro i porci capitalisti che si sono arricchiti con il
tuo cancro! Consigliamo sinceramente ai Codacons di preparare bene gli
avvocati: dopotutto ha parlato l’Autorità-à-à!
In realtà come al
solito non esiste alcuna prova che il lavoro notturno
provochi cancri. Si tratta, di nuovo, di epidemiologia astrologica
che guarda nella sfera di cristallo del computer e
ritrae selvagge ipotesi come causalità scientifica
stabilita e passandola ai babbuini dei mass
media che la riporta come una cosa seria. Bisogna anche dire
che questi truffatori sono assai lungimiranti: con tutti quelli che
smettono di fumare credendo di evitare il cancro, quando invece se lo
beccheranno bisognerà bene avere una scusa pronta! E tra alcol,
obesità, effetto retroattivo delle sigarette, fumo passivo,
inquinamento, linee elettriche, turni di notte e qualche altro
centinaio di "nessi causali" astrologici tutte le basi dovrebbero
essere coperte!
Il tutto sfrutta la concezione bacata che il cancro sia una anomalia della vita
biologica (quindi "prevenibile") invece che un normale mezzo della
natura per mettere fine a una vita e far posto a un'altra. Si
noti anche che la IARC è la stessa entità che, nel più grande studio
(rottame, come tutti gli altri) del mondo sul fumo passivo, aveva
detto che esso non è assolutamente un pericolo per la salute, e che
addirittura potrebbe avere un effetto protettivo sul non fumatore. Per
giustizia bisogna anche dire che la IARC fece di tutto per ritardarne
la pubblicazione, e che quando fu finalmente pubblicato i mass media
fecero del loro meglio per ignorarlo e dar voce a chi dice che il fumo
fa male.
16
Dicembre 2007 -
La
mela protegge contro il cancro! - Nella ribalta delle cazzate
natalizie Babbo Natale (ora magro e senza pipa) non poteva non portare qualcosa di buono.
Quest'anno, invece di un bel sacco di sigarette, ci porterà un sacco
pieno di mele Renette. Si, "la scienza ha parlato", e l'ultima
produzione di scienza rottame generata ancora una volta dalla IARC in collaborazione con una varietà di "autorità"italiane
ci spaccia la ciancia -- subito riportata dai media -- che le mele abbiano un
"effetto anticancro". E subito arriva la classifica
delle mele in base al contenuto di polifenati: le più "anticancro" sono
le Renette. Il tutto parte da osservazioni di laboratorio oggettive,
ma anche primitive, fatte su topi e su cellule da
laboratorio. Per arrivare però alla notizia sensazionale che metta i
riflettori sui ciarlatani di turno ci vuole un'epidemiologia
da fumo passivo, che non fallisce mai di dare
i risultati desiderati!
Nello "studio" sono stati
infatti "analizzati" 8.209 pazienti con cancro e confrontati con 6.729
pazienti senza cancro. Attenzione alla cortina fumogena del
numero e della terminologia. Per "analisi" qui si intende la
domanda base "Quante mele ti ricordi di aver mangiato
negli ultimi X anni?" (non diversa da "quante sigarette ti
ricordi che fumava tuo nonno in tua presenza?") e si
raccolgono le risposte. A questo punto scatta la magia della frode,
che consiste nel ritrarre l'impossibile misura delle memorie come
fosse una misura fisica: i pazienti senza cancro si ricordano da
avere mangiato più mele, mentre quelli col cancro si ricordano di
averne mangiate di meno! La cosa più grave e orrenda è che ci sono
medici e autorità che veramente credono che la misura di
vaghe memorie sia scienza. L'unica cosa misurabile sembra essere
la mancanza di credibilità.
Con
i questionari in mano, si
collega l'osservazione ancora rudimentale e discutibile sui polifenati di cui sopra (che ha generato la convinzione che la
mela è anticancro) con l'epidemiologia rottame -- et voilà! --
ecco il "nesso causale" che fa parlare i giornali! Il
processo si conclude così: la ragione per cui i pazienti
senza cancro non hanno il cancro è perché si sono ricordati di aver
mangiato più mele, il che significa che le mele hanno un effetto
anticancro! A poco servono le osservazioni di gente ancora sana
di mente, come questa mandata allo stesso giornale da
Giorgio Dobrilla che ammonisce contro gli studi ossevazionali basati
su questionari. Se non ignorato, il Dobrilla sarà doverosamente
contraddetto -- e infatti
ecco subito una paternalistica risposta degli "scienziati" -
prontamente pubblicata - che afferma che il ragionamento sopraesposto
è "scienza"... come? Senza fornire argomenti a supporto della bacata
metodologia, si capisce, ma riferendosi ad altre "prestigiose autorità".
Il fatto che le "prestigiose autorità" abbiamo pubblicato la
scienza rottame di cui sopra implica che interviste fatte al telefono
con questionari sono scienza perché lo dice l'autorità!...
Conclusione: l'"autorità" diventa autoreferenziante,
i media ci credono e quindi anche il popolino -- esattamente quello
che è successo per il fumo!
Ma se si crede ai demoni
bisogna credere anche agli angeli. Abbiamo quindi una domanda per questi "scienziati": se
facciamo il turno di notte ma mangiamo una mela
Renetta, siamo a posto?...
16
Dicembre 2007 -
Fumo negli occhi - Il nostro Dott. Gagliano ci ha mandato
questo suo nuovo articolo che commenta sull'ultima truffa scientifica
ideata per convincere la gente che il fumo passivo effettivamente fa
male in modo misurabile e di cui parlammo
nell'ultimo aggiornamento (sotto). In realtà non esiste alcuna
prova che il fumo passivo sia dannoso, e ciò causa
l'indignazione di quelle persone comuni e/o di scienza che ancora
hanno un senso di etica professionale o di integrità morale e
intellettuale.
Vieta, vieta
vieta!
16 Dicembre 2007 -
Dalla porno-pedofilia al divieto di effusioni tra i giovani in un solo
passo -
La pazzia
del salutismo, dei divieti e della mania del controllo del
comportamento da parte dello stato non affligge solo le vittime
fumatrici, ma si estende a tutto in una grande confusione
intellettuale e morale che si trasforma in leggi. Allo stesso modo in
cui, in certi stati americani, a 18 anni si è vecchi abbastanza per
morire per la patria ma non per comprare le sigarette o
bersi un bicchierino, in Germania c’è ora una proposta per rendere le
effusioni tra i giovani punibili come reato penale al di sotto dei 18
anni. A 16 anni non si può andare in galera per furto, ma per un bacio
si. Non c’è da sorprendersi che la proposta venga dalla stessa
canaglia che sostiene il divieto di fumo in Germania; d'altro canto
sappiamo che per gli
antifumo – e i loro fratelli verdi – i principi di
libertà o di morale si applicano solo quando sono a loro vantaggio.
Per esempio, i diritti dei fumatori o degli automobilisti che pagano
salate tasse per essere tali non contano nulla quando comparati con
quelli dei non fumatori o dei pedoni, che di tasse non ne pagano
affatto.
Ciò è un principio fondamentale dei nichilisti: il non fare è premiato
col non pagare; il fare è punito con il pagare!
Da una direttiva-cornice dell'Unione europea che impone ai Paesi
membri di adeguare le legislazioni alla lotta contro la prostituzione
giovanile e la pornografia infantile (intromettendosi ancora negli
affari di nazioni sovrane) si passa quindi al divieto di effusioni giovanili in una
sola fiatata. C’è solo da sperare che la giovane generazione, ormai
vicina al potere, spezzi la schiena dei “divietisti” – di effusioni,
fumo e quant’altro – in modo definitivo e intransigente.
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