"Quando la salute è uguagliata alla libertà, quest'ultima sparisce come concetto politico"
(Dr. Thomas Szasz, The Therapeutic State)

I LAVORI PER LA CREAZIONE DEL NUOVO PORTALE SONO QUASI ULTIMATI

3 Aprile 2008 - I nostri fedeli lettori avranno cominciato a chiedersi se ci siamo arresi o se siamo "spariti".

Niente di tutto questo. Invece, abbiamo lavorato sodo.

I lavori del nostro nuovo sistema di super-portali, integrati con i portali internazionali in lingua inglese, tedesca e olandese, sono quasi ultimati.

Come promesso, essi vi porteranno notizie da tutto il mondo sulla lotta alla frode antifumo e sulle pazzie proibizioniste di tutti i tipi dall'Italia e dal mondo. Da canto suo, il sistema multimediale vi porterà video e audio in modi nuovi, interessanti e divertenti, usando tecnologia avanzata e atta a scavalcare il blocco informatico e propagandistico di mass-media ormai totalmente servi dell'ideologia salutista e quindi portatori dei suoi valori... e delle sue frodi scientifiche e falsi ideologici. Non bisogna farsi illusioni: è quasi certo che il nuovo governo continuerà l'opera nefanda e criminale della distruzione delle nostre libertà iniziata dal governo Berlusconi con l'infame legge Sirchia, fondata sulla frode statistica e su paternalismo da bottegai.

Dal nuovo governo (qualunque esso sia) e dal nuovo ministero della "salute" non possiamo quindi aspettarci che più dello stesso -- e l'assalto e criminalizzazione di altri stili di vita, come il bere e il buon mangiare; la casa e l'automobile, d'altro canto, sono i prossimi obiettivi di invasione degli antifumo, per mettersi al passo coi "paesi più avanti" sulla strada del totalitarismo e della delinquenza "sanitaria". Tutto ciò richiede una risposta - e specialmente un'azione - energica e efficiente. I nostri nuovi portali, coordinati a livello internazionale, potranno essere d'aiuto.

E' ancora questione di poco, anzi pochissimo, e torneremo, più aggressivi che mai, a fornirvi argomenti e dati informatici e scientifici necessari per la lotta senza quartiere e a livello globale ad una frode la scala della quale è la più grande mai concepita nella storia.

Nel frattempo fumate, bevete e mangiate a cuor contento, visto che di fumo non è mai morto nessuno.

Arrivederci a presto, anzi... prestissimo.

-- FORCES Italiana


Germania

26 Gennaio 2008 - Schmidt è troppo grosso per gli antifumo e fuma loro in faccia: applausi! - Sebbene in Germania, perché memore della sua storia, in neo-nazismo antifumo non abbia ancora attecchito come in Italia, divieti in certe aree sono scattati, e fanno le prime vittime illustri. Un’associazione di delinquenti antifumo ha denunciato l’ex-cancelliere tedesco Helmut Schmidt per avere esercitato il suo diritto di fumare a teatro. La denuncia è stata nientemeno che per lesioni (i ignoti). Il punto che si vuole fare è che il fumo passivo fa male al prossimo, mentre è lapalissiano che ciò è una frode epidemiologica adottata e spinta dalle istituzioni sanitarie per promuovere le vendita dei prodotti di cessazione farmaceutici. Le multinazionali farmaceutiche sono da dieci anni partner ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e la vergognosa alleanza sta infettando l’Unione Europea. Il Kommissar Europeo Kaprianou e la sua gang a delinquere devono raggiungere la proibizione assoluta in Europa entro il 2010 con ogni mezzo disponibile.

Naturalmente nulla è successo a Schmidt (89 anni e in ottima salute, all’anima del “fumo uccide”) che, assieme a sua moglie, ha sempre fumato in faccia agli antifumo e soprattutto all’ideologia che rappresentano. Il procuratore, infatti, ha subito archiviato la denuncia perché Schmidt è “troppo grosso” persino per gli antifumo. Ci auguriamo che Schmidt continui a violare una legge che non merita alcun rispetto e che continui ad essere un lampante esempio di libertà per tutti noi. 

26 Gennaio 2008 - Rivolte e manifestazioni in Germania contro il neo-nazismo della “salute” - Ancora in Germania la lotta al salutismo continua la sua escalation, differentemente dall’Italia che, non a caso, è presa ad esempio dei delinquenti antifumo europei come modello di “successo”, perché i fascisti prendono sempre ad esempio che si sottomette e non chi si difende. Dopo le energiche dimostrazioni in Francia, in Germania le dimostrazioni su susseguono in molte aree. Nella zona di Erlangen oltre 27.000 dimostranti hanno invaso ristoranti e luoghi “pubblici” e hanno fumato in aperta violazione della legge. Mentre gli antifumo spingono perché l’accordo di Lisbona sia firmato in modo da sottomettere tutte le nazioni europee alla Frode Epidemiologica del Secolo, la battaglia si fa furiosa anche in Inghilterra, con l’effetto a “macchia di leopardo” di moltissimi pub che fanno fumare i loro avventori nel rispetto dei diritti umani e dei propri incassi.

All’estero si sta capendo che non si può ragionare con i fanatici, e che bisogna scendere in piazza ed esercitare la forza fisica necessaria per farsi rispettare. Molti hanno capito che i pericoli del fumo sono vastamente una frode ed hanno cominciato a vedere gli antifumo come nemici politici. Meglio tardi che mai, noi l'abbiamo detto da anni che la salute non c'entra niente! Dopotutto non ci vuole un genio a capire che si tratta di corruzione e di ideologia fanatica, non di medicina.

Frode informatica e scienza rottame

26 Gennaio 2008 - Avanti con la propaganda antifumo e la truffa epidemiologica - Siamo perfettamente d'accordo con l'apertura di questo astuto pezzo di disinformazione: "Le scoperte sui danni provocati dalle sigarette sembrano non avere fine" - proprio come la fantasia degli imbroglioni professionisti che tali danni inventano. Osserviamo come questo pezzo ciclostilato sia una frode informatica: "Per la prima volta i ricercatori dell'università americana di Penn State hanno trovato un legame diretto tra una sostanza cancerogena presente nel tabacco e il papillomavirus umano (Hpv)".

A questo punto il lettore ignaro, leggendo le parole "legame diretto" e "presente nel tabacco" pensa alla prova scientifica, e il poveraccio che è già stato convinto dalla propaganda che "il fumo uccide" ne vede conferma. Ma bisogna andare avanti a leggere per capire a fondo il cinismo della propaganda antifumo e dei mascalzoni che la producono: "Lo studio... ha preso in esame il benzopirene, una sostanza organica presente nelle sigarette ma anche in molti processi di combustione, e ha verificato il suo effetto sui virus..." La frase chiave è "ma anche in molti processi di combustione" a cui siamo esposti regolarmente, tubi di scappamento e carne ai ferri inclusa. Ma non è finita. Leggiamo: "Il risultato è stato che in presenza di alte concentrazioni di benzopirene, l'Hpv nel muco cervicale cresce di 10 volte..." E qui si completa la frode (mentre i delinquenti restano fuori di galera e sono anche riportati come "autorità" da media ruffiani e giornalisti ignoranti): le concentrazioni di benzopirene nel fumo di sigaretta non sono alte abbastanza da causare alcun danno. Nella nostra lista, salgono così a 124 le frodi epidemiologiche basate su "attribuzioni" indimostrabili dalla scienza. E' proprio vero: i danni "provocati" dalle sigarette sembrano non avere fine - proprio come i giorni di galera per frode pubblica che si meritano questi professionisti della truffa organizzata. Se il fumo potesse veramente provocare 124 malattie (e forse ne abbiamo mancato qualche decina perché se le inventano troppo in fretta!), il fumo sarebbe più letale del plutonio e non ci sarebbe un fumatore vivo. Buone fumate, signore... e signori!

Ideologia salutista e scienza

23 Gennaio 2008 - Prima l’affermazione ideologica, poi i fatti e poi le fantasie – Quando si parla di fumo bisogna fare le affermazioni ideologiche in apertura o chiusura, proprio come si faceva nella Russia sovietica. “Fumare fa male”, oppure “Il fumo uccide” va detto o pronunciato per ribadire la fede epidemiologica e affermare che si è “ideologicamente allineati” (e quindi "credibili").

Una volta adempiuto il "dovere ideologico" di mentire al popolo, si può passare ai fatti scientifici, che questa volta sembrano essere un po’ più sostanziali. “Il fumo della cannabis contiene ammoniaca, sostanza chimica altamente cancerogena, venti volte di più rispetto al fumo del tabacco. Dallo studio emergono anche altri dati inquietanti: nella cannabis sono presenti in misura cinque volte maggiore del tabacco acido cianidrico e ossido di azoto, che portano seri danni a cuore e polmoni.”  Ma le canne non avevano un effetto anticancro?... Non erano terapeutiche?... Non erano i "cannaioli" arrivati al punto di dire che era “ingiusto” permettere la sigaretta che “causa” “così tanti morti” e invece proibire lo spinello che "non ha mai causato un morto" e che è addirittura “terapeutico?”…

Esaminate le misure dei tossici (e una volta tanto non i questionari su vaghe memorie) si passa alle fantasie in funzione della propria fede: chi è ideologicamente pro-spinello conclude dagli “studi” che la marijuana è anticancro; chi è invece anti-spinello conclude dagli “studi” che la marijuana “provoca” (o “innalza il rischio di”) cancro. Le domandine di Pierino però le evitano tutti: sebbene ammoniaca, acido cianidrico e ossido d'azoto siano chiaramente fattori dannosi (in grosse quantità), sono le quantità contenute nello spinello necessarie e/o sufficienti a causare cancro o danni al cuore? Persone che hanno fumato marijuana per trenta-quaranta anni stanno benissimo (come del resto lo stanno quelle che fumano tabacco e talvolta entrambi). E in caso di cancro si può dimostrare che sono stati gli spinelli o le sigarette? No, si capisce. Invece si procede con un concetto assolutamente falso e del tutto idiota, che definisce le menti fatalmente lineari di chi lo scrive e di chi ci crede: venti volte più tossici = venti volte più rischio di cancro. Se, infatti, anche se con venti volte più tossici si resta sotto la soglia di pericolo per l'esposizione a quel tossico, il pericolo è così piccolo da essere incommensurabile - che è esattamente il caso di spinelli e sigarette.

Si va dunque a naso -- si fanno attribuzioni che, per magia dell'"autorità", diventano "scienza". Se hai fumato, il cancro ti è venuto per il fumo e non per le altre decine o centinaia di possibili cause; se invece non hai fumato, allora si usa la fantasia per attribuirlo a qualcos'altro. In breve, il fumo diventa la "causa di default" dell'attribuzione da parte di questi imbroglioni, che in realtà non hanno idea di cosa ha causato il cancro, perché il margine di errore degli studi è immenso. Da ultimo si ricordi che, nonostante che la propaganda faccia apparire il cancro polmonare come un'epidemia, le cifre ufficiali della OECD stabiliscono un'incidenza media di 34,7 cancri per 100.000 persone, ovvero lo 0,0374% della popolazione, considerando tutti i cancri polmonari in fumatori e non fumatori per tutte le cause sospette combinate. In altre parole dai dati della OECD risulta che il 99,9626% della popolazione non lo contrae. Il fumo "provoca" il cancro?... L'inquinamento "provoca" il cancro?...

23 Gennaio 2008 - Il fumo (di tabacco) protegge contro l'atopia - Uno studio longitudinale non basato su questionari a vaghe memorie di esposizione (come tutti quelli sul fumo passivo) ha dimostrato che i fumatori attivi e passivi sono protetti dal fumo di sigaretta per quanto concerne l'atopia. L'atopia è una reazione allergica che si manifesta nella persona affetta dopo pochi minuti. Questo studio neozelandese, di buona qualità, ha seguito 972 partecipanti per ben 32 anni e riporta quanto segue:

"Il fumo nell'età giovanile riduce i rischi di sensibilizzazione allergica in coloro che hanno un background di famiglia nella sofferenza dell'atopia... quanto ritrovato è coerente con l'ipotesi che gli effetti immuno-soppressori del fumo di sigaretta proteggono contro l'atopia."
"Abbiamo stabilito che i bambini che furono esposti al fumo dei genitori e quelli che cominciarono a fumare hanno anche una minore incidenza di atopia in una vasta gamma di reazioni allergiche... Conclusioni: Il fumo attivo e il fumo passivo dei genitori sono associati a un minor rischio di sensibilizzazione allergica in presenza di un background familiare di atopia."

Non aspettatevi di trovare questo studio nella rubrica "salute" del Corriere della Sera o de La Repubblica, perché è contrario all'ideologia e agli intenti dei truffatori sanitari che vogliono farci credere che "il fumo fa male sempre e comunque". La funzione dei media non è quella di educare e informare, ma di condizionare il pubblico al credo e al comportamento antifumo e salutista, così da accettare la proibizione e prevenire una ribellione.

In tali rubriche troverete invece senz'altro l'ultima "puttanata" epidemiologica basata su questionari e fantasie dei sedicenti "scienziati" e che magari fa vedere che il fumo fa crescere due teste, ma non certo notizie come questa. Ogni informazione a favore del tabacco deve essere censurata, anche per facilitare l'apertura dei mercati di porcherie di cessazione e antidepressivi spacciati ai fumatori dall'industria farmaceutica con l'aiuto dei delinquenti dei ministeri della "salute".

Un'ultima cosa è da considerare. In apertura di questo aggiornamento abbiamo detto che le affermazioni ideologiche negli studi sul fumo sono tanto necessarie quanto erano quelle di lealtà all'ideologia nell'Unione Sovietica. Gli autori di questo studio non volevano vedere il loro lavoro di 32 anni sprecato. Non volevano essere attaccati ad hominem come quelli che, in passato, hanno avuto il coraggio di dire che i "mali" del fumo non sono mai stati scientificamente provati. Volevano che il loro studio superasse le dighe politiche dei giornali scientifici sotto il controllo farmaceutico e che rifiutano ogni studio che discolpa il fumo dai mali di cui lo si accusa. In breve, volevano il loro lavoro pubblicato. Era quindi necessaria l'affermazione ideologica lasciapassare. E infatti eccola: "Gli effetti nocivi del fumo di sigaretta sono ben noti, e esistono buone ragioni per evitarlo."

Ma - similarmente a Galileo quando firmò la sua ritrattazione e bofonchiò "Eppur si muove" - all'affermazione ideologica ne segue un'altra: "Il nostro studio, però, suggerisce che la prevenzione della sensibilizzazione allergica non è una di quelle ragioni".

Buone fumate - in presenza o assenza dei vostri bambini.

Scienza rottame

23 Gennaio 2008 - Cellulari, nuova ricerca rottame Svezia-Usa: "Usarli di sera disturba il sonno" - Abbiamo detto che nella sezione "salute" dei mass-media si trovano tutte le assurdità epidemiologiche e "anti-vita" e ribadiamo qui l'affermazione. Ma in verità siamo stati restrittivi: le assurdità e la scienza rottame si trovano un po' dappertutto, incluse le sezioni "Scienza e Tecnologia".

Attenzione ragazzi che una chiacchierata al cellulare prima di andare a dormire vi impedisce il sonno - e il sonno, tutti sappiamo, ha un effetto sulla salute -- ergo il cellulare fa male alla salute. "La ricerca, finanziata dalle stesse compagnie della telefonia mobile, è stata svolta su un campione di 35 uomini e 36 donne e ha, in apparenza, accertato che le radiazioni del cellulare hanno un impatto negativo ...."

Non sono solo i misteriosi fumi da gas mostarda delle sigarette che uccidono dunque, ma anche le misteriose radiazioni del cellulare che, proprio come le pistole a raggi di Buck Roger, emettono nefande energie che alterano le funzioni del cervello. Sarà mica per quello che la gente crede che il fumo passivo fa male? Se avessimo la grana, sarebbe interessante pagare qualche "scienziato" epidemiologico per "dimostrare" che esiste una correlazione statistica diretta (oh, scusate, un "nesso causale"!) tra il credo dei babbei che il fumo passivo fa male e il loro uso dei cellulari. Siccome con l'epidemiologia tutto è possibile, i risultati saranno garantiti; è solo questione di prezzo.

Ma COME gli "scienziati" l'hanno "accertato" che le radiazioni del cellulare hanno un impatto negativo non è dato di sapere a noi babbuini del pubblico che dobbiamo solo berci queste cazzate galattiche: loro sono "scienziati", perbacco... ma che pretese abbiamo?... che ci si creda e basta! Naturalmente non ci è nemmeno dato di sapere se il ridicolmente scarso numero dei soggetti esaminati si era sparato quattro espressi prima delle telefonate. Ma chi se ne frega, è un "allarme" sulla salute e quindi bisogna correre a stamparlo. Si noti anche che, se questa "ricerca" avesse dato esito negativo, non sarebbe stata credibile (e forse nemmeno riportata) perché "finanziata dai produttori di cellulari"; ma siccome dice che i cellulari "fanno male" allora la si riporta subito! Leggi: si riporta solo quello che quadra con la superstizione salutista, e cioè che tutto "fa male".

Buone telefonate a tarda notte - con birra, patatine e sigarette.

Un po' di giustizia

13 Gennaio 2008 - Bene il datore di lavoro tedesco - Ben fatto. Non bisognerebbe dirlo in casi del genere, ma perché no, in fondo ai fumatori si dice di tutto, li si caccia fuori, li si usa come zerbino. Se su dieci persone ce ne sono due che fumano, ci si aspetta che vadano fuori a fumare, in nome della "democrazia" e della "maggioranza". Se invece ci sono due che non fumano e dieci che fumano, ci si aspetta che dieci persone vadano fuori a fumare; questa volta la "democrazia" non si applica, ma si parla in nome della "salute", invocando una chiara truffa epidemiologica per imporre una condotta, che essa sia la maggioranza o no.

Per fortuna in Germania ci sono ancora delle grosse sacche di buon senso - ecco perché il divieto di fumo sta avendo grosse difficoltà - e questo imprenditore ha scelto la strada della "democrazia", licenziando i tre non fumatori che rompevano le scatole e disturbavano gli altri sette dipendenti fumatori. E non bisogna dimenticarsi che gente che si lagna per le sigarette si lagna per tutto il resto. Essere antifumo non significa solo odiare le sigarette: significa avere un'architettura mentale egoista e prepotente, che non esita a usare menzogne e ingiustizie per ottenere ciò che vuole - una mentalità che ti accoltella mentre piange.

Quello che l'articolo convenientemente NON dice (mentre è collegato due volte a una pagina piena di propaganda antifumo) è che ai tre non fumatori era già stata riservata una camera no smoking dove potevano lavorare nella loro illusione di ambiente "sano" - ma no, come tutti i meschini a cui si da un po' di potere, immediatamente volevano l'ambiente "senza fumo" tutto per loro, ovunque fossero nella ditta, forse perché la bastarda propaganda del ministero della "salute" ha messo loro in testa che la ragione ce l'hanno tutta loro e così pure anche i diritti.

Così sono stati licenziati in tronco e lo squallido ambiente senza fumo se lo possono andare a trovare al ministero della "salute" che ha lavato loro il cervello. Applausissimi dunque per il datore di lavoro tedesco, che cercheremo di contattare per reclamizzare i suoi prodotti!

Allarmi idioti

12 Gennaio 2008 - Allarme! Anche i chewing gum “fanno male”! - Ennesimo allarme idiota da uno “studio” pubblicato nientemeno che dal British Medical Journal e subito riportato dalla sezione “salute” del Corrierone come se fosse una cosa seria. Anche la gomma da masticare "fa male": dolori di stomaco e diarrea. Già il titolo fa sorridere, ma l’insulto alla pubblica intelligenza arriva leggendo l’articolo, che parla di casi SPORADICI di dolori allo stomaco e diarrea in persone che non fanno altro che masticare tutto il giorno.

Gli unici allarmi seri che si possono trarre dallo “studio” e dalla lettura dell’articolo sono due. Il primo è che siamo veramente messi male come civiltà – al punto da essere sull’orlo del ritardo mentale collettivo – se abbiamo bisogno di studi per dirci che il troppo stroppia, cosa risaputa dai tempi degli assiro-babilonesi e forse anche prima. Il secondo è ancora più grave, ed è l’implicita aspettativa (che – veramente! – meriterebbe l’oscar degli imbecilli) che, per essere “sicura”, una cosa possa essere abusata, usata e consumata in quantità ILLIMITATE… e magari fare sempre e solo bene! Siccome tale cosa non esiste se non nelle menti bacate degli ideologi salutisti, ne segue che tutto è una minaccia e che bisogna fare “studi” e lanciare allarmi per tutto. E infatti…

Facce marce, fanno schifo

"Proteggi i bambini, non fare loro respirare il tuo fumo"

(Menzogna obbligatoria stampata sui pacchetti di sigarette)

Ministero della "salute": 'Non vi sono quindi macroindicatori di particolari danni alla salute attribuibili all’emergenza [spazzatura] del momento.'

Ministero della "salute": 'Il fumo uccide'.

11 Gennaio 2008 - La spazzatura non fa male, il fumo si - Non c’è certo bisogno di descrivere la situazione a Napoli, è su tutti i media. Non c’è nemmeno bisogno di rammentare ai nostri lettori che, mentre i napoletani soffocano nel fumo dei fuochi di spazzatura, qualcuno la cui mente vaga tra la balordaggine totale e la sociopatia ha vietato di fumare nei parchi all’aperto per “tutelare” gli “innocenti” non fumatori dai "pericoli" del fumo passivo che non ci sono.

Inutile dirlo, quando è stato vietato fumare nei parchi di Napoli il ministro della “salute” ha applaudito l’iniziativa perché ciò è per la “tutela” del non fumatore e perché avanza il proibizionismo, promosso dal ministero a tutta birra con la perfetta conoscenza che non può provare nemmeno un morto da fumo, ma chi se ne frega, le multinazionali farmaceutiche vendono più antidepressivi e le loro lobby al ministero sono contente.

Credibilità zero? Zero non basta, bisogna passare ai numeri negativi – specialmente dopo aver letto questo articolo sul sito del ministero della “salute”: “I dati disponibili in Regione Campania e al Ministero della Salute sulle notifiche di malattie infettive e contagiose non mostrano un andamento particolarmente atipico eventualmente riferibile all’emergenza rifiuti… Non vi sono quindi macroindicatori di particolari danni alla salute attribuibili all’emergenza del momento.” Si noti, un' "emergenza" che dura da mesi, da anni. Invece, ecco il via a nuovi "studi" "epidemiologici".  Gnam-gnam! Chi della greppia degli "esperti" incassa bene, questa volta, mentre la "salute pubblica" continua impunemente a prendere per il culo i cittadini?...

Il fumo uccide, l'esposizione al fumo passivo anche, ma l'esposizione per anni a migliaia di tonnellate di spazzatura no. La religione dei ciarlatani – cioè la “prevenzione” – si applica ai morti virtuali “da fumo” ma non alle megatonnellate di spazzatura reali. State calmi, napoletani, non ci sono serie minacce alla salute dalla spazzatura, lo dicono gli "esperti". Smettete di fumare invece, il fumo si che è una minaccia seria. Specialmente, bruciate tanto la spazzatura -- ma non esponete i vostri bambini al fumo passivo perché ci sono troppi “studi” che dicono che “fa male”, per quello che è vietato nei parchi della vostra città. Ve lo diciamo noi, del ministero della “salute”; noi siamo l' “autorità” e quindi voi ci crederete senz’altro.

Ingegneria sociale

11 Gennaio 2008 - USA: vietate le lampadine - Secondo i salutisti (o ambientalisti) la scelta e la libertà – di uno o di milioni -- devono sottomettersi all’ambiente e alla salute, guarda caso perché è il campo in cui loro hanno le mani. Per tale inversione inversione di valori ci vogliono giustificazioni che dimostrino che l’ “emergenza” è reale. L’emergenza va dimostrata con la scienza, ma la scienza non può dimostrarla. Allora si ridefinisce la scienza in modo che includa la scienza rottame. Come la plastilina, essa si adatta perfettamente a tutte le forme desiderate e produce sempre i risultati che facilitano la politica già decisa.

Chi fuma e segue FORCES sa bene come ciò sia applicato alle sigarette; ma ci si sta rendendo conto che in realtà ciò si applica a tutto, incluse le lampadine. Si, negli Stati Uniti le lampadine incandescenti sono ora, a tutti gli effetti, illegali. Perché? Perché la scienza rottame fa vedere che “inquinano” e che invece le lampadine a gas sono più efficienti. Facciamo un passo indietro. Esattamente come si fa per le sigarette, sarebbe troppo onesto renderle semplicemente illegali; è meglio invece usare la burocrazia e regolare all’estinzione. Il prodotto resta legale ma è impossibile consumarlo. Nel caso delle sigarette ciò si fa con i divieti (uffici, automobili, parchi, strade, casa…); nel caso delle lampadine si creano invece degli standard che le lampadine incandescenti non possono soddisfare - e se non si possono soddisfare, allora la produzione è vietata.

I leccaculisti culturali del Corriere della Sera non possono mancare un'occasione per dare addosso al fumo e conformarsi così all'opera di ingegneria culturale basata sulla truffa epidemiologica. Così si sono collegati a un sitarello americano che colleziona pubblicità "orribili" e hanno messo ben tre pubblicità dell'industria del tabacco come esempio di cose "raccapriccianti". Stranamente, la recente pubblicità raccapricciante della LILT per la cessazione del fumo pagata dalla Pfizer non è parte della collezione.
Il titolo della pubblicità sopra è: "Fumale in faccia e ti seguirà dovunque". Niente male: specialmente il profumo dei sigari e delle pipe è meraviglioso! Naturalmente noi preferiremmo fumare in faccia a LoTurco e specialmente a ciò che ella rappresenta - nell'ipotesi, naturalmente, che fosse così bella come la modella di questa pubblicità. Ma, vista la sua faccia da salutista, non è proprio il caso, perché l'alternativa sarebbe di baciarla - ma quello si che sarebbe una cosa veramente raccapricciante. Buone fumate!
Come nel caso del “fumo fa male”, ciò che conta però è quello che non viene detto – e nel caso della lampadina ciò che non è detto è che una lampadina incandescente costa 50 centesimi in America, mentre quella a gas costa tre dollari e che, anche considerando che la lampadina a gas dura di più, non dura abbastanza per coprire il suo costo iniziale quando comparato al costo di quella incandescente. Per le sigarette si dice che il fumatore costa di più in spese mediche: a parte il fatto che ciò è falso, ciò che non si dice è che, anche se fosse vero, sarebbe anche vero che il fumatore campa di meno e quindi si risparmia in pensioni, cibo, energia, ecc. ecc. e il tutto si trasforma in un risparmio economico netto per la società mentre Mr. Smoker contribuisce di più per via delle tasse sulle sigarette. Ciò però non quadra coni profitti delle multinazionali farmaceutiche: il fumo è un potente antidepressivo che ruba mercato a quelli farmaceutici, quindi i ministeri fanno le campagne antifumo.

Tornando alle lampadine, anche qui si gabba il pubblico coi soliti cifroni a effetto, affermando che le lampadine a gas risparmieranno ben 18 miliardi di dollari in bollette agli utenti americani, ma non si dice che oltre 26 miliardi in più saranno spesi per acquistare lampadine a un costo sei volte più alto di quelle incandescenti, e che una grossa fetta di quei 26 miliardi finirà nelle tasche della Phillips, General Electrics e compagnia cantante che sono in favore del divieto in nome di ecologia e salute... chissà perché!

C’è poi da dire che le lampadine a gas sono state disponibili sul mercato da oltre dieci anni, ma costituiscono solo il 5% del mercato. Ciò significa che il pubblico consumatore – cioè il popolo – ha già espresso con il suo portafoglio il voto di preferenza. Ma sappiamo anche che popolo e democrazia possono "andare a farsi fottere" quando di parla di “salute” e di “ambiente”. Il popolo, infatti, è troppo stupido per capire gli intricati misteri di cui sono a conoscenza gli “esperti” che dispongono dei soldi e le libertà altrui. Per farla capire alla gente idiota bisogna usare divieti e regolamenti, nonché la pedagogia che una manica di approfittatori auto-appuntatisi “esperti” (e mai eletti da nessuno) decidono di imporre alla gente per il “bene comune” stabilito da loro.

…E l’ambiente creato dalla luce “calda” della lampadina incandescente? Stupidaggini: la gente si abituerà quando non ha scelta – e sanzioni, sanzioni, sanzioni… vedrai che faranno come vogliamo noi! A quando la polizia antilampadina? Non c'è da ridere: si parla già di "polizia energetica". Ma la scienza rottame dietro l’ambiente?... Stà zitto, idiota, chi ti paga?... Parlando di pagamenti: e i miliardi che i consumatori devono scucire per comprare le lampadine che hanno già dimostrato di non volere? Non è il nostro dipartimento, dicono i burocrati salutisti e ambientalisti: il nostro lavoro è quello di “tutelare” il popolo da se stesso anche se il popolo non lo ha mai chiesto con un voto. E poi l’economia non conta nulla quando si tratta di “salvare” il pianeta dalla catastrofe che non possiamo dimostrare, no?... Noi siamo l’autorità, siamo auto-referenzianti e non dobbiamo proprio rendere conto a nessuno. Dobbiamo solo predicare le nostre fedi spacciate per sapienza: è così e basta – e ricordati che abbiamo la polizia, gli ispettori e persino i carri armati per fartela capire... se è proprio necessario ricordarti chi è che comanda!

Il punto qui non è opporre le lampadine a gas, che potrebbero anche rivelarsi meglio di quelle incandescenti. Il punto è che le "autorità" si ritengono in diritto e dovere di forzare le scelte di mercato e di stile di vita con leggi e sanzioni, trattando il popolo che paga questi bastardi come fosse un bambino a cui bisogna "insegnare" le cose con le buone o con le cattive. Si capisce che l’Italietta correrà a copiare gli americani anche per le lampadine; se lo fanno loro che sono “più avanti”, perbacco dobbiamo farlo anche noi che non vogliamo restare “indietro”!  Bisogna anche cominciare a capire che, inevitabilmente, salute totale significa libertà zero e controllo assoluto – e attenti che si continuerà a ridefinire la libertà per soddisfare le agende politiche e (im)morali mentre viene uccisa, arrivando quindi a un altro paradosso: il totalitarismo su ogni scelta della nostra vita diventa libertà totale!

10 Gennaio:
il terzo anniversario di una legge
INFAME.
"Celebriamolo" fumando dove è vietato.
Non ci siamo "dimenticati".
Non ci siamo "abituati".
Non abbiamo accettato la frode del fumo passivo.
Sarà la frode che cederà.
Saranno i truffatori che PAGHERANNO.



Ecatombe di pub

Esempio articolo 1
Esempio articolo 2

La rovina economica è uno dei mille mali che ha afflitto la povera Inghilterra del momento dell'avvento del salutismo nello sfortunato Paese. Il divieto di fumo sta costando la chiusura di 50 pub alla settimana nel Regno Unito dallo scorso Luglio, quando il divieto è cominciato. I fumatori inglesi fanno ciò che i fumatori italiani devono fare: se ne stanno a casa e non patrocinano i locali pubblici, che sono mezzi deserti perché tutti quei non fumatori, "poverini", che stavano a casa per via del fumo e che si sarebbero riversati nei locali dopo il divieto semplicemente non esistono: era un'altra menzogna per babbei creduloni; che altro c'è da aspettarsi dalla "salute pubblica"?



E, ancora differentemente dai gestori italiani, quelli inglesi continuano a infrangere la legge invece di baciare servilmente i fondelli della "salute pubblica" tra accodi per "chiudere un occhio" da una parte e petizioni dall'altra. Esiste un solo modo per trattare con i delinquenti - e non è certo quello di fare accordi o di chiedere clemenza!

Nel frattempo, divertitevi a visitare questo sito inglese, dove l'amico Phil Williams, un partecipante del movimento per la distruzione degli antifumo e di ciò che rappresentano, si diverte a impersonare il ministero della "salute" britannico, rivelandone la vera ideologia e programmi sociali in perfetto humour britannico.

3 Gennaio 2008 - Carogne salutiste, non pagheremo le tasse - Questa sta diventando l’essenza del nuovo messaggio che milioni di cittadini britannici cominciano a lanciare ai delinquenti del National Health System inglese che, come tutte le “imprese” governate dallo Stato, è diventato una mostruosità burocratica sull’orlo della bancarotta.

I delinquenti del NHS, opportunisticamente capeggiati dal primo ministro Gordon Brown il cui governo sta disperatamente cercando di salvarsi da disastri politici che non sembrano dargli tregua, intendono ridefinire UNILATERALMENTE il contratto sociale – senza, naturalmente, alcuna consultazione popolare.

Il malcontento in Gran Bretagna sta crescendo esponenzialmente – una cosa che i lecca-culo della stampa italiana si guardano bene dal mettere in rilievo perché vogliono promuovere l’ideologia e la dittatura della “salute pubblica” e della “sicurezza”. E’ anche interessante notare come l’articolo del Corrierone a cui siamo collegati si sia strategicamente dimenticato che nella proposta «costituzione con diritti e responsabilità» dell’NHS sono stati inclusi anche i bevitori.

Ma i delinquenti dell’ideologia salutista non si fermano certo a fumo, alcol e cibo. Tutto diventa un bersaglio. In nome di questa ideologia da tarati mentali si è già arrivati al punto che tenere in mano il telefonino mentre guidi in Inghilterra può costarti due anni di galera e, mentre cammini per la strada, vieni fotografato una media di 300 volte al giorno. Cinquanta pub alla settimana stanno chiudendo per il divieto di fumo e il National Smoking Day (31 Dicembre, vedi riquadro a destra) – il giorno della disobbedienza civile dove si fuma dappertutto in faccia agli antifumo è stato un gran successo anche se i mass-media britannici hanno fatto di tutto per sopprimere l'informazione, che invoglierebbe molte più persone a ribellarsi e a farsi giustizia da se, facendola finita con i delinquenti del ministero della "salute". Ma sappiamo che il cancro salutista non affligge solo l’Inghilterra: per menzionare solamente due esempi a caso, in West Virginia ora buttare una cicca o una gomma da masticare sul marciapiede ti costa venticinquemila dollari di multa e, in Canada, fumare nella strada o posteggiare nel posto degli handicappati ti costa cinquemila dollari di multa. Il senso delle proporzioni è perso, perché ciò è diventato un modo per dire “ti odio” - sebbene qualche idiota nostrano potrebbe dire che violenza infinita mantiene ordine assoluto senza capire che, alla lunga, l'uso del manganello porta all'impiccagione a testa in giù.

Sia chiaro che quando i salutisti sono chiamati delinquenti non è per effetto retorico, ma lo si intende nel pieno significato morale e grammaticale della parola. Come altro si può definire gente che:

  • Consciamente spaccia informazione medica falsa sulla causalità di malattie per le quali in realtà non ha prove, e sulle quali fabbrica costi sociali?
  • Consciamente attribuisce al fumo e altri stili di vita causalità che non possono in alcun modo essere dimostrate scientificamente se non con non-scientifica spazzatura epidemiologica?
  • Consciamente e unilateralmente biasima i contribuenti per il fallimento di un’infrastruttura sociale incompetentemente gestita?
  • Unilateralmente ridefinisce fondamentali contratti sociali come quelli mutualistici senza consultazione popolare e sulla base di una classe medica e burocratica lobbizzata dall’industria farmaceutica e senza mai rendere conto delle basi scientifiche delle proprie affermazioni?
  • Arrogantemente minaccia la vasta maggioranza della popolazione (costituita da fumatori, bevitori e grassi) dimenticando che è agli ordini della gente (cioè i grassi, i fumatori e i bevitori) e non il contrario?

Non solo tali individui vanno chiamati criminali, ma devono essere trattati come tali e fare pulizia delle istituzioni pubbliche, costi quel che costi. Ogni dialogo e negoziato con essi è una perdita di tempo perché questa gente non ha mai creduto nei dibattiti e nelle discussioni democratiche perché sono dei fascisti che si autodefiniscono “scienza” e credono nel paternalismo. Dopotutto loro sono pochi e le loro vittime sono milioni: che si sta aspettando?...

In un’Italia asservita all’autorità questa linea di pensiero è difficile da capire o da credere, ma essa si sta diffondendo a macchia d’olio nella società britannica, e non solo costì. Sta diventando chiaro che i delinquenti della “salute pubblica” hanno condotto il sistema sanitario alla rovina facendolo diventare una mostruosità burocratica (il NHS è il terzo più grande datore di lavoro del mondo per una popolazione pari a quella italiana: 1,3 milioni di persone solo per la "salute pubblica"!) e ora – come fanno tutti i delinquenti - si vuole dare la colpa alle vittime che pagano, adottando un perverso modello morale imposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che è spinto, purtroppo, anche in Italia.

Esiste un modo semplice e chiaro per mettere in ginocchio questa cricca – e, a giudicare dalle risposte pubblicate in tutti i giornali da parte del pubblico (clicca qui solo per un esempio del Daily Mail), sembra un messaggio unanime: smettere di pagare i contributi in piena violazione della legge fiscale, visto che lo Stato sta unilateralmente ridefinendo il contratto in piena violazione della legge democratica e sociale. Con i soldi risparmiati dalle tasse, assicurazioni private possono tranquillamente prendere il posto del NHS per una frazione del costo vista l’immensamente maggiore efficienza.

Basti quello che un lettore sassone ci ha scritto:

“I bastardi sanitari devono capire che non smetteremo di fumare, bere e mangiare come, quando e quanto vogliamo. La funzione di un servizio sanitario deve essere quella di provvedere cure e terapie senza condizione e indipendentemente dallo stile di vita del cittadino, perché non è e non può essere la funzione del servizio sanitario di imporre le scelte di vita e la condotta dei cittadini, la cui obbligazione è soddisfatta esclusivamente col pagamento dei contributi. Questa canaglia vuole trasformare la mutua in uno strumento di ricatto, prendendo i soldi da tutti con la forza e ridistribuendoli ad una elite che loro stessi selezionano secondo la loro ideologia bacata, gli interessi delle multinazionali farmaceutiche e i loro balordi modelli statistici creati dai computer anziché dalla scienza. Possono prendere il loro accordo unilaterale, arrotolarlo stretto stretto e ficcarselo su per il… Non obbediremo, ma useremo la forza necessaria”.

Ben detto e applausi!

Se i delinquenti sanitari sono così preoccupati per i costi, che si liberino di una buona parte degli 1,3 milioni di persone che impiegano; che mettano un calmiere ai costi dei farmaci che i mascalzoni delle multinazionali farmaceutiche aumentano quasi quotidianamente mentre istigano odio sociale e insane politiche. Perché non fanno a Big Pharma quello che hanno fatto a Big Tabacco? La domanda è retorica, naturalmente, visto che Big Pharma è diventata uno con le istituzioni “sanitarie”.

Se la feccia politica del governo Brown sta cercando capri espiatori, sarà meglio che li cerchi tra i suoi burocrati e le British Medical Association, non tra la popolazione che paga i suoi stipendi, perché l’unica conseguenza di tirare troppo la corda sarà una reazione violenta; e qui non si tratta nemmeno di minacce, ma di una conclusione semplice, logica e inevitabile, perché la guerra al salutismo deve essere totale altrimenti esisterà solo il totalitarismo.

Proibizionismo

22 Dicembre 2007 - Stiamocene tutti a casa a capodanno! - Nemmeno a capodanno si sarà liberi di fumarsi una sigaretta e di bere nei locali. Certo che no: dopo il coprifuoco antifumo ecco il coprifuoco antialcol; anche a capodanno sarà vietato bere oltre le due di notte. I deficienti proibizionisti che hanno varato questa legge inutile e dannosa non spiegano, si capisce, come chi si canna cinque pinte di birra o quattro whisky tra le 00:40 e la 1:59 non sia pericoloso sulle strade alle tre di notte, visto che le sbronze durano parecchie ore; ma ovviamente la logica non è una cosa che si applica ai salutisti, più tagliati per paternalismo, proibizionismo e frode epidemiologica.

Per un totalitarismo "efficace" bisognerebbe che la vendita dell'alcol fosse proibita almeno dalle 17:00 di ogni giorno - e il fallimento di bar e altri locali non sarebbe certo una considerazione: la "salute" prima di tutto. E non c'è dubbio che sarà così o addirittura che l'alcol sarà proibito del tutto. Perché no? E' importante che la libertà sia tolta gradualmente ai babbei che se la fanno togliere. Proprio come un medico malefico farebbe, il veleno della proibizione deve essere propinato al dosaggio necessario e sufficiente per dar tempo alle vittime di abituarsi e di dimenticare la libertà passata - anzi, usando la propaganda dei media per convincere che i divieti sono progresso sociale e "libertà da..."!

Il divertimento nei locali pubblici fino a tarda notte sta diventando una cosa del passato. La squallida ideologia salutista sta distruggendo ogni gioia di vivere (proprio come FORCES aveva previsto da anni) in nome delle SS, Salute e Sicurezza. E finché tutti obbediremo, avremo esattamente lo squallore che ci meritiamo.

Sia come sia, i gestori dei locali questo se lo meritano proprio: hanno obbedito senza lotta al divieto di fumo? Che si godano anche il resto. E non hanno ancora visto niente! Il 2008 si avvicina a grandi passi e loro, ignari, non hanno idea di cosa la cricca della "salute pubblica" nazionale e internazionale ha in serbo per mandarli sul lastrico in nome della "salute e sicurezza" SS - ma naturalmente è più facile non crederci. Finché gestori e cittadini non impareranno che le chiappe dell'autorità salutista non si leccano ma si prendono a calci, la situazione si farà sempre peggio. Ma ce ne vogliono ancora tante di legnate; basta leggere l'articolo per capirlo: ecco le suppliche per una deroga! Quale "deroga"?... La disobbedienza civile bene organizzata e su larga scala - sia per il divieto di fumo che per quello di alcol - è l'unico pugno politico capace di mandare un messaggio forte e chiaro, altro che belare!

Nel frattempo che aspettiamo la crescita dei testicoli e di qualche principio, ecco una ragione di più per starsene a casa al caldo, fumare come turchi, mangiare come porci e ubriacarsi alla stragrande questo capodanno - e il tutto a metà prezzo, lasciando i "locali pubblici" sani e sicuri, vuoti e squallidi come la "salute pubblica" li sta rendendo.

Lotta agli antifumo

16 Dicembre 2007 - Bisogna correre a fumare nei parchi e in faccia a Nasti - C'era una volta chi diceva che con le buone maniere si ottiene tutto. Forse era vero. Ma si trattava di tempi più civili, certamente non di oggi. Certe associazioni di "fumatori cortesi e non fumatori tolleranti" (servite ad annichilire la reazione popolare agli inizi della guerra al fumatore) credevano la stessa cosa e infatti non esistono più.

Avevano torto marcio - e ancora adesso non ci riesce di concepire come si può trattare con rispetto comprovati truffatori che ti chiamano assassino quando sei innocente. Quando si tratta di fumo e altri stili di vita, per farsi rispettare ci vuole la forza, non le “buone maniere” perché si tratta con dei fanatici e non con delle persone ragionevoli e sane di mente. Il "progresso" della caccia al fumatore dimostra appieno che abbiamo ragione - ma anche, purtroppo, che i "marroni" per abbattere il salutismo e le istituzioni che l'hanno abbracciato non sono ancora maturi, anche se bisogna dire che stanno crescendo, come possiamo vedere dappertutto in questa pagina. Una buona opportunità per fare esercizio è fumare nei parchi, in faccia agli accertatori antifumo e al signor Nasti (che in inglese, guarda un po', significa "odioso" e "antipatico"), negli asili e dovunque sia vietato. Dopo la sanzione dei fascisti antifumo, la si deve portare in tribunale perché essa è in chiara violazione della stessa legge Sirchia, basata sulla truffa del fumo passivo, che viola il diritto di fumare solo nei locali chiusi.

All’allargamento della crociata antifumo si deve rispondere con un allargamento dell’uso della forza in modo proporzionale alla crociata invece di obbedire come dei conigli; ma bisogna anche intraprendere azioni pro-attive come succede all'estero. Infatti, finché questi delinquenti avranno l'iniziativa, le loro vittime saranno sempre sulla difensiva, arretrando ad ogni passo fino all'estinzione. Il programma mondiale dei malviventi antifumo, infatti, intende rendere impossibile l'uso della sigaretta OVUNQUE (incluso strade, piazze, parchi, automobili, ecc.) mantenendola legale e spremendo da essa ogni possibile centesimo per finanziare se stessi e rendere il fumatore quello che paga le tasse senza goderne i benefici. La stessa, identica cosa è già cominciata con il grasso e l'alcol.

E' tempo, seriamente, di cominciare la caccia all’antifumatore usando la stessa tattica dei nemici che vogliono "aiutarci"; rendendo loro la vita difficile - sempre più difficile: disobbedendo, imbarazzandoli e facendoli sentire la “merda” che sono. Usiamo anche noi le infami parole di Sirchia, questa volta a nostro vantaggio: "Gli antifumo devono sentire la pressione sociale che li induce a smettere". E’ altresì inutile rivolgersi ai politici a sperare di ottenere rispetto e giustizia e tanto meno ai mass-media i cui budget pubblicitari dipendono sempre più dai farmaceutici che hanno interesse nei divieti e nella mentalità salutista.

E’ tempo di sviluppare una forza autonoma, capace di raggiungere, consolidare, educare e riassicurare i fumatori e che non dipenda da quei fattori esterni che sono controllati (o pavidi). E' ormai chiaro che, in un clima di caccia alle streghe, le streghe devono farsi rispettare a bastonate (assai più che a invettive e maledizioni) per non essere bruciate al rogo e per farsi rispettare dai politici. Buone fumate. Infrangere le leggi antifumo – in Italia e nel mondo – è il buon proposito di FORCES per il 2008; perché obbedire alle leggi antifumo significa obbedire all'odio e alla frode, facendoli diventare istituzioni.

16 Dicembre 2007 - I fumatori si stanno organizzando politicamente... tranne che in Italia, naturalmente - Una volta tanto lo diciamo anche noi: l'Italia è sempre indiretro. Germania, Inghilterra, Danimarca, Francia, Israele: i fumatori si stanno organizzando in partiti politici - e questa è la buona notizia con cui chiudiamo quest'anno di pubblicazione di FORCES Italiana. Il 2007 è stato, finora, l'anno del maggior numero di divieti, in armonia con i diktat antifumo dell'OMS. Però è stato anche l'anno della grande presa di coscienza, è cioè che per combattere la criminalità istituzionale antifumo ci vuole forza - forza politica, dimostrazioni, tafferugli, disobbedienza civile... tutti i mezzi sono leciti per tagliare le gambe di malviventi che sanno benissimo di mentire con la loro informazione falsa che, infatti, non vogliono mai discutere. L'ultima in linea è stata la formazione del partito dei fumatori in Israele (vedi link sopra). Il loro obiettivo è semplice e chiaro: abolire la legge antifumo perché è basata sulla frode e sulla violazione dei diritti umani.

16 Dicembre 2007 - Decine di migliaia a Parigi contro il divieto di fumo: silenzio totale dei media italiani - Fedelissimi alla loro tradizione di accanito leccaculismo del potere sanitario (e non solo di quello, per la verità), i media italiani hanno completamente soppresso la più massiccia manifestazione contro il totalitarismo sanitario di tutti i tempi. Non bisogna, dopotutto, convincere i fumatori che "fumare fa male" (a dispetto delle ben dimostrate frodi epidemiologiche) e che "la partita è persa"? Non bisogna forse dire che si devono adattare a rinunciare alla sigaretta e conformarsi alla volontà di un'ipotetica maggioranza non fumatrice che detta legge nel Nuovo Ordine sociale?

Sbagliato. Per fortuna la realtà non è così, e in Francia la rabbia dei fumatori è diventata incontenibile. A Parigi la cricca farmaco-sanitaria si è trovata davanti a una folla di decine di migliaia di fumatori e tabaccai (vedi fotografie) che, a differenza della loro controparte italiana che soffre dello stesso leccaculismo che affligge i media, si è riversata nelle strade. No al divieto. Se è vero che il tabacco è così mortale, lo stato deve vietarlo, altrimenti deve permetterne il libero uso perché è un prodotto legale. Il divieto sarà disobbedito, e altre azioni volte a recare danno all'establishment a delinquere antifumo sono in programma. Il nostro gruppo internazionale ha messo la sua esperienza ultra-decennale e i propri servizi di consulenza sulla truffa epidemiologica a disposizione dei "buralistes" e dei fumatori francesi, in modo che gli stessi errori strategici già fatti in altri Paesi non siano commessi anche in Francia. La posta è alta in tutto il mondo: estrema corruzione istituzionale; complicità dei mass-media a frode e apologia dell'odio; repressione dell'informazione e diffusione solo di informazione falsa; rappresentazione sistematicamente falsa dell'evidenza epidemiologica da parte di medici, associazioni mediche e autorità sanitarie; falsi ideologici; violazioni di diritti umani, costituzioni, libertà di commercio e impresa; soppressione di diritti personali; scavalcamento delle strutture democratiche. La lista è molto lunga e proporzionalmente pesante sarà il conto (e la punizione) che i bastardi della "salute pubblica" e i loro santoni farmaceutici dovranno pagare - un giorno che verrà di sicuro.

Il re è nudo: dove sono tutti questi obesi?

16 Dicembre 2007 - Gli obesi che non ci sono - Interessante questo articolo de La Repubblica (notare che è nella sezione Tecnologia & Scienze invece di essere in quella delle barzellette) sulle ultime baggianate statistiche della pseudo-ideologia salutista, ma soprattutto sul messaggio da istituzione psichiatrica implicito in questo e in mille altri articoli del genere. 52.000 "morti" all'anno in Italia per l'obesità, ed il 34,2% degli italiani è obeso, vale a dire oltre uno su tre. L'empirica evidenza che basta guardarsi attorno per vedere che un italiano su tre NON è obeso e che si tratta quindi di una truffa statistica non conta nulla, perché è stampata sui giornali ed è pronunciata dalle "autorità" a dispetto dei nostri occhi. Stessa cosa del fumo, immancabilmente citato: "L'eccesso di peso è il secondo rischio di salute dopo il fumo" a dispetto che questi delinquenti devono ancora dimostrare scientificamente che una sola persona sia stata uccisa dal fumo. Questa gente è così abituata a inventarsi i morti sui computer che addirittura afferma l'esistenza di obesi che ognuno di noi può facilmente vedere che non ci sono - né nella propria città, né altrove. Sarebbe legittimo sospettare che il problema va al di la della malafede e sconfina seriamente nella schizofrenia.

Ma la trappola nascosta di queste ovviamente false affermazioni  circolate dalla "salute pubblica" è assai più grave di quello che sembra, ed è ideologica. Visto che rifiutiamo la morte ne segue, subliminalmente, che essa viene SOLO per una causa prevenibile - ergo la religione della prevenzione. Ne segue anche l'implicazione altamente subliminale che se preveniamo tutte le "cause" possiamo prevenire la morte, o perlomeno posticiparla di tanti anni. Non è un punto retorico, è il messaggio vero! Notare il solito uso dei termini "piaga" ed "epidemia", e anche come i ruffiani dell'ideologia si adoperano per "prevenire" le bibite gassate nelle scuole. E, ancora, "emergenza etica ed economica" pronunciata dal rappresentate del ministero della "salute" che, con implacabile faccia marcia, si pone dalla parte dell'etica quando è lapalissiano che un italiano su tre NON è obeso! Anche se togliamo il fattore malafede, l'unica cosa lapalissiana è che il rappresentante (e il suo ministero) hanno bisogno di cure psichiatriche!

Notare infine come il dichiarato dimezzamento del consumo di vini sia dichiarato un fattore "positivo", mentre l'impatto devastante sull'economia è totalmente trascurato. Per questi ideologi che esprimono la loro fede coi numeri decimali, astensione significa promessa di salute e lunga vita e, in fondo in fondo, di nuovo la promessa che non si morirà. Non credete loro nemmeno per un attimo. Le piante di Lisenko crescevano meglio con le note dell'Internazionale Socialista - "scientificamente" dimostrato! Qual'è il serio problema di questa risibile ideologia? Che troppi babbei ci credono - e il fatto che queste frodi si trasformano sempre in leggi e in tasse a cui anche i non-babbei sono forzati a sottostare.

Scienza rottame "sanitaria"

16 Dicembre 2007 - Il turno di notte provoca il cancro! - Abbiamo parlato finora di malattie psichiatriche istituzionali, ma non abbiamo detto che uno dei più grossi problemi con le malattie mentali è che il malato di solito non sa di esserlo. Come prova bisogna leggere l’ultima trovata dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, naturalmente riportata dai media come fosse scienza vera perché viene dalla “autorità”.

Incidentalmente, un altro problema con questo tipo di afflizione è che si sviluppa lentamente, dando alle vittime e a quelli che le circondano tempo per adattarsi al cambio e di accettare l’irrazionalità come normale. E quando si parla di pazzia collettiva, questo è sempre il caso. A complicare le cose arriva il bisogno di guida autorevole collettiva per mantenere un minimo di funzionalità anziché sviluppare il pensiero autonomo. Non c’è molto da sorprendersi, quindi, se qualsiasi idiozia pronunciata dalla “autorità” sanitaria venga presa come oro colato, perché si confonde l’autorità con la conoscenza e la scienza; è per questa ragione, infatti, che i movimenti contro le frodi scientifiche delle autorità sanitarie come il nostro sono chiamati "antiscientifici" dagli stregoni che credono di essere scienziati manon possono dimostrare scientificamente un fico secco!

Notare che la classificazione dell'IARC del lavoro notturno come “probabile cancerogeno” metterà il turno di notte nella stessa categoria degli steroidi anabolici, radiazioni ultraviolette e scarichi dei motori diesel.

Le conseguenze sono facili da immaginare: il lavoro notturno è un”rischio”! Vietiamolo! Limitiamolo! Aumento della paga per compensazione di rischio, quindi aumento dei prezzi! Cosa non si fa per la “salute”?... E non dimentichiamoci le cause legali per possibili compensi! Hai lavorato dieci anni nel turno di notte tra l' 85 e il ’95 e ora hai il cancro? Fai causa e diventa ricco! Vendicati contro i porci capitalisti che si sono arricchiti con il tuo cancro! Consigliamo sinceramente ai Codacons di preparare bene gli avvocati: dopotutto ha parlato l’Autorità-à-à!

In realtà come al solito non esiste alcuna prova che il lavoro notturno provochi cancri. Si tratta, di nuovo, di epidemiologia astrologica che guarda nella sfera di cristallo del computer e ritrae selvagge ipotesi come causalità scientifica stabilita e passandola ai babbuini dei mass media che la riporta come una cosa seria. Bisogna anche dire che questi truffatori sono assai lungimiranti: con tutti quelli che smettono di fumare credendo di evitare il cancro, quando invece se lo beccheranno bisognerà bene avere una scusa pronta! E tra alcol, obesità, effetto retroattivo delle sigarette, fumo passivo, inquinamento, linee elettriche, turni di notte e qualche altro centinaio di "nessi causali" astrologici tutte le basi dovrebbero essere coperte!

Il tutto sfrutta la concezione bacata che il cancro sia una anomalia della vita biologica (quindi "prevenibile") invece che un normale mezzo della natura per mettere fine a una vita e far posto a un'altra. Si noti anche che la IARC è la stessa entità che, nel più grande studio (rottame, come tutti gli altri) del mondo sul fumo passivo, aveva detto che esso non è assolutamente un pericolo per la salute, e che addirittura potrebbe avere un effetto protettivo sul non fumatore. Per giustizia bisogna anche dire che la IARC fece di tutto per ritardarne la pubblicazione, e che quando fu finalmente pubblicato i mass media fecero del loro meglio per ignorarlo e dar voce a chi dice che il fumo fa male.

16 Dicembre 2007 - La mela protegge contro il cancro! - Nella ribalta delle cazzate natalizie Babbo Natale (ora magro e senza pipa) non poteva non portare qualcosa di buono. Quest'anno, invece di un bel sacco di sigarette, ci porterà un sacco pieno di mele Renette. Si, "la scienza ha parlato", e l'ultima produzione di scienza rottame generata ancora una volta dalla IARC in collaborazione con una varietà di "autorità"italiane ci spaccia la ciancia -- subito riportata dai media -- che le mele abbiano un "effetto anticancro". E subito arriva la classifica delle mele in base al contenuto di polifenati: le più "anticancro" sono le Renette. Il tutto parte da osservazioni di laboratorio oggettive, ma anche primitive, fatte su topi e su cellule da laboratorio. Per arrivare però alla notizia sensazionale che metta i riflettori sui ciarlatani di turno ci vuole un'epidemiologia da fumo passivo, che non fallisce mai di dare i risultati desiderati!

Nello "studio" sono stati infatti "analizzati" 8.209 pazienti con cancro e confrontati con 6.729 pazienti senza cancro. Attenzione alla cortina fumogena del numero e della terminologia. Per "analisi" qui si intende la domanda base "Quante mele ti ricordi di aver mangiato negli ultimi X anni?" (non diversa da "quante sigarette ti ricordi che fumava tuo nonno in tua presenza?") e si raccolgono le risposte. A questo punto scatta la magia della frode, che consiste nel ritrarre l'impossibile misura delle memorie come fosse una misura fisica: i pazienti senza cancro si ricordano da avere mangiato più mele, mentre quelli col cancro si ricordano di averne mangiate di meno! La cosa più grave e orrenda è che ci sono medici e autorità che veramente credono che la misura di vaghe memorie sia scienza. L'unica cosa misurabile sembra essere la mancanza di credibilità.

Con i questionari in mano, si collega l'osservazione ancora rudimentale e discutibile sui polifenati di cui sopra (che ha generato la convinzione che la mela è anticancro) con l'epidemiologia rottame -- et voilà! -- ecco il "nesso causale" che fa parlare i giornali! Il processo si conclude così: la ragione per cui i pazienti senza cancro non hanno il cancro è perché si sono ricordati di aver mangiato più mele, il che significa che le mele hanno un effetto anticancro! A poco servono le osservazioni di gente ancora sana di mente, come questa mandata allo stesso giornale da Giorgio Dobrilla che ammonisce contro gli studi ossevazionali basati su questionari. Se non ignorato, il Dobrilla sarà doverosamente contraddetto -- e infatti ecco subito una paternalistica risposta degli "scienziati"  - prontamente pubblicata - che afferma che il ragionamento sopraesposto è "scienza"... come? Senza fornire argomenti a supporto della bacata metodologia, si capisce, ma riferendosi ad altre "prestigiose autorità". Il fatto che le "prestigiose autorità" abbiamo pubblicato la scienza rottame di cui sopra implica che interviste fatte al telefono con questionari  sono scienza perché lo dice l'autorità!... Conclusione: l'"autorità" diventa autoreferenziante, i media ci credono e quindi anche il popolino -- esattamente quello che è successo per il fumo!

Ma se si crede ai demoni bisogna credere anche agli angeli. Abbiamo quindi una domanda per questi "scienziati": se facciamo il turno di notte ma mangiamo una mela Renetta, siamo a posto?...

16 Dicembre 2007 - Fumo negli occhi - Il nostro Dott. Gagliano ci ha mandato questo suo nuovo articolo che commenta sull'ultima truffa scientifica ideata per convincere la gente che il fumo passivo effettivamente fa male in modo misurabile e di cui parlammo nell'ultimo aggiornamento (sotto). In realtà non esiste alcuna prova che il fumo passivo sia dannoso, e ciò causa l'indignazione di quelle persone comuni e/o di scienza che ancora hanno un senso di etica professionale o di integrità morale e intellettuale.

Vieta, vieta vieta!

16 Dicembre 2007 - Dalla porno-pedofilia al divieto di effusioni tra i giovani in un solo passo - La pazzia del salutismo, dei divieti e della mania del controllo del comportamento da parte dello stato non affligge solo le vittime fumatrici, ma si estende a tutto in una grande confusione intellettuale e morale che si trasforma in leggi. Allo stesso modo in cui, in certi stati americani, a 18 anni si è vecchi abbastanza per morire per la patria ma non  per comprare le sigarette o bersi un bicchierino, in Germania c’è ora una proposta per rendere le effusioni tra i giovani punibili come reato penale al di sotto dei 18 anni. A 16 anni non si può andare in galera per furto, ma per un bacio si. Non c’è da sorprendersi che la proposta venga dalla stessa canaglia che sostiene il divieto di fumo in Germania; d'altro canto sappiamo che per gli antifumo – e i loro fratelli verdi – i principi di libertà o di morale si applicano solo quando sono a loro vantaggio. Per esempio, i diritti dei fumatori o degli automobilisti che pagano salate tasse per essere tali non contano nulla quando comparati con quelli dei non fumatori o dei pedoni, che di tasse non ne pagano affatto. Ciò è un principio fondamentale dei nichilisti: il non fare è premiato col non pagare; il fare è punito con il pagare!

Da una direttiva-cornice dell'Unione europea che impone ai Paesi membri di adeguare le legislazioni alla lotta contro la prostituzione giovanile e la pornografia infantile (intromettendosi ancora negli affari di nazioni sovrane) si passa quindi al divieto di effusioni giovanili in una sola fiatata. C’è solo da sperare che la giovane generazione, ormai vicina al potere, spezzi la schiena dei “divietisti” – di effusioni, fumo e quant’altro – in modo definitivo e intransigente.